Ogni Tempo: La Civiltà che Non Esiste

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo grande rivelazione: Si scopre l'assassino di Altan. (67%)

Un’evidente contraddzione

Leidan ripose fra le pieghe del suo vestito la piccola L di legno, mentre ciò che rimaneva di Altan veniva disintegrato completamente.
Un po’ si sentiva in colpa per quel tradimento, dopotutto Altan era stato un suo fedele alleato per diversi anni. Ma adesso la sua posizione era diventata troppo precaria: Fèlkan si era fatto sempre più sospettoso, senza contare gli altri Saggi che si erano schierati con lui. Doveva ad ogni costo fermare il suo strapotere.
Dalle sue spalle udì applaudire e il Guardiano si girò di colpo, solo per constatare che chi lo stava guardando con aria divertita era Demizu.
Il piccolo giapponese con gli occhi a mandorla si allisciò i sottili baffi bianchi, prima di esclamare compiaciuto:
«Finalmente l’hai fatto fuori.»
Quel Guardiano era un altro dei suoi alleati. Era un tipo eccentrico, con cui pochi avevano a che fare. Non appena arrivati a Tempraìn raramente i Guardiani ricordavano il loro nome terreno, per cui gliene veniva assegnato uno nuovo. Demizu però non solo ricordò subito come si chiamava, ma rifiutò anche che gli venisse cambiato. Questo fu visto quasi come un’offesa da parte dei puristi e lui perdette via, via sempre più consensi. Nonostante fosse quindi uno dei Guardiani più antichi, non ricopriva alcuna carica importante e si limitava a dei compiti molto basilari come la manutenzione delle clessidre o la pulizia delle tuniche.
«Sono sempre restio ad utilizzare il Crono-incalanatore. Alla fine prendere una vita è sempre sbagliato.»
Demizu rise sguaiatamente.
«Nel periodo Edo tutto ciò era irrilevante. Altan sarebbe dovuto essere più che felice di dare la vita per il suo Shogun.»
Leidan sospirò.
«Per questo l’intero sistema di selezione dei Guardiani non funziona. O meglio, non ha mai funzionato sin dal principio. Ti ricordi qual è la prima regola per la chiamata?»
«Cos’è? Una specie di domanda a trabocchetto? Sanno tutti che è non richiamare qualcuno dal proprio futuro. Serve a mantenere i propri valori e bla, bla…»
«Esatto. E allora come spieghi noi 2?»
Demizu rimase interdetto e sgranò gli occhi all’evidente contraddizione.
«Ovviamente non sappiamo quando sia nata di preciso Tempraìn. Né chi l’abbia fondata di preciso, ma se gli antichi Guardiani hanno effettivamente imposto questa regola allora tutti i successivi sarebbero dovuti essere antecedenti a loro. Si avrebbe avuto una specie di anno 0 dopo prima del quale sarebbero provenuti tutti i guardiani, in quanto nessuno di loro poteva andare oltre la propria epoca per la scelta.»
«Ma evidentemente non è stato così.»
«Esattamente. Qualcuno ha iniziato ad infrangere la regola. E non parlo solo di Joiran qualche Traim fa. Vista la disparità di epoche di noi Guardiani la cosa è stata protratta nel tempo. Per tantissimo tempo. Adesso la regola viene rispettata in maniera abbastanza ferrea, ma prima non doveva essere così e questo ha portato ad una disparità.»
«E la disparità genera conflitto.»
Commentò Demizu sogghignando.
«La situazione in cui ci troviamo ora. Questa guerra. È frutto dei ripetuti errori dei nostri predecessori. Ma sarò io a porvi rimedio! Restituirò il tempo in mano alle persone!»
Quindi Leidan prese una delle Cronovie della sala e sparì.
*
Il piccolo Aaron iniziò a piangere e sporse le piccole manine fin fuori dalla culla.
Rachel ormai l’aveva capito. Era ora della poppata.
Dopo averlo raccolto e cullato un po’, la giovane sollevò il maglione e portò il piccolo al seno destro. Subito quest’ultimo si attaccò avidamente.
“Sarà un inferno quando inizierà a mettere i primi dentini.”
Pensò sconsolata Rachel. Ultimamente faceva spesso pensieri negativi.
Dopotutto gli ultimi mesi erano stati un vero e proprio incubo: la fuga da quei Guardiani, l’arrivo in quel posto strano e misterioso e la conoscenza riguardo il suo destino e quello di suo figlio… tutto le sembrava così assurdo! Eppure dopo tanta fatica e un parto travagliato Aaron, il suo Aaron era finalmente nato. Il fatto di poterlo stringere fra le sue braccia era una gioia sufficiente per eclissare quasi tutto. Eppure continuava a mancarle la sua routine quotidiana, la sua cittadina e più di tutto le mancava Daniel.
«R-rachel! Ah sei qui!»
Irruppe il giovane Aaron quasi sfondando la porta della camera. Avevano deciso di comune accordo che non l’avrebbe chiamata mamma, in quanto sarebbe stato davvero troppo strano, ma nonostante ciò a Rachel rimaneva difficile continuare a chiamarlo suo figlio.
«Aaron non spaventarmi così. Che succede?»
La donna, un po’ imbarazzata, abbassò il lembo del maglione, constatando che il piccolo Aaron si era in ogni caso già addormentato fra le sue braccia. Quindi lo depose dolcemente nella culla.
«Dobbiamo andare al bunker. Dicono che stanno arrivando di nuovo. Non preoccuparti. Sta arrivando Dalia per guardare il piccolo. Ma sai che è te che vogliono.»

La giovane, un po’ spaventata e infastidita, ma al contempo abituata a quella routine, lasciò il bambino di controvoglia e seguì la sua controparte adulta.

Nella prossima parte:

  • Cambio di scena. Nel frattempo a Tempraìn... (33%)
    33
  • Viene introdotto un nuovo personaggio. (0%)
    0
  • La rivelazione dei veri intenti di Leidan! (67%)
    67
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19 Commenti

  • Ciao Emanuele.
    Bene, bene. In questo capitolo almeno si scopre quanti siano i Saggi. Rispetto a chi essi siano… Ci tocca aspettare, ma sospetto che uno abbia fatto la sua comparsa alla fine di questo capitolo!
    Io ho votato per far tornare l’ultimo umano. A presto!

  • Ciao!
    Scrivi molto bene… un unico appunto: quando si scrive non bisogna mettere i numeri! Esempio: “i 3 si accomodarono”. Avresti dovuti scrivere “i TRE si accomodarono”, capisci?
    Detto questo, il tuo racconto mi piace molto!
    P.S. anch’io ho iniziato una storia… se vuoi, vai a leggerla! Ti aspetto!

    • Ciao Silvia. Benvenuta! 😀
      Per la questione dei numeri si tratta semplicemente di un metodo per risparmiare caratteri. Che qui sono molto limitati.
      Ti faccio presente inoltre che questa è la seconda parte di una storia già avviata, per cui se non l’hai fatto ti invito a leggere anche la prima, che trovi sempre nel mio profilo.
      Detto questo ti ringrazio ed andrò con piacere a leggere la tua storia, Silvia. 😉

  • Sono tornato. Perdonate il ritardo mostruoso, ma il lavoro per me è stato un inferno nelle ultime settimane per via del Covid e anche nei rari momenti liberi avevo davvero poca voglia e forza di scrivere. Detto ciò non ho però alcuna intenzione di abbandonare questa storia fino alla sua conclusione. Ho già tutto in mente e grazie alle vostre scelte spero di plasmare i prossimi avvenimenti in modo che venga fuori una storia coinvolgente ed interessante. 🙂

  • Il complotto prende forma.
    Emanuele, non prometto di essere costante, ma vediamo cosa ci riserva questo secondo racconto della tua saga. Stavo per dire che non era un incipit abbastanza d’impatto fino a che non ho letto le ultime righe e sono stata costretta a rimangiarmi tutto ahahah
    A presto!

  • Ciao! Eccomi qui a leggere la seconda parte ^_^

    Ho un vuoto di memoria: chi è Carl (qui bambino) e Joiran?

    Questa cosa che il bambino che nasce, deve crescere, poi tornare indietro nel tempo a salvare sua madre e solo dopo vivere il suo presente, è una cosa che mi ha sempre affascinato: adoro i paradossi temporali ^_^

    Nonostante questo, voto di sapere di più sul complotto, anche perché non capisco a che pro mostrarsi come fantasmi ad un bambino e non fare nulla…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red! Puntuale come sempre 😉
      Sono contento che i paradossi temporali ti piacciano dato che questa storia ne è piena ahah. Sono curioso, cosa ne pensi del finale della prima? Non ho visto il tuo commento, ma ci tenevo a conoscere la tua opinione. 😀
      Per quanto riguarda i personaggi Carl è nuovo. Non si è mai visto fino ad ora.
      Joiran invece è il personaggio del primissimo capitolo di “Ogni tempo: la crisi”. Quello che ha evocato Jack e ha dato il via al susseguirsi di eventi.

      • Hai ragione. Ho problemi coi commenti. Spariscono. Non mi vengono notificati. I Feed hanno smesso di funzionare… vabbé.

        Il finale aperto mi è piaciuto tanto, a tal punto che non vedevo l’ora di leggere la seconda parte ^_^

        Tra la fine della precedente storia e l’inizio di questa, sembra che ci sia stato un salto temporale. Ma lo scopriremo nei prossimi episodi ^_^

        Ciao 🙂

  • Inizia la seconda parte della ormai “saga” di Ogni Tempo. Mi raccomando di leggere la prima parte, prima di avventurarsi in questa nuova avventura, che trovate invece nella sezione Fantasy. Ho deciso di passare alla fantascienza in quanto molti dei misteri e il funzionamento sui viaggi nel tempo iniziavano ad avere più una connotazione che scientifica, che fantastica, da ciò quindi il cambio di genere. Buona lettura. 🙂

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