Ogni Tempo: La Civiltà che Non Esiste

Dove eravamo rimasti?

Siamo alla chiave di volta della storia. Che direzione vogliamo fargli prendere? Strada romantica. La storia si avvia verso un lieto fine. (50%)

I Saggi

Daniel ci mise qualche giorno a riacquisire i suoi ricordi della vita precedente ed anche dopo scelse lo pseudonimo di Leidan, anagrammando il suo nome, per non dimenticare.
Là a Tempraìn c’era tutto il tempo del mondo, ma il semplice fatto di perderlo gli dava fastidio. Era stato un operaio che lavorava più di otto ore al giorno e che cercava di amministrare il resto della giornata fra i vari impegni e la sua vita coniugale, sfruttando ogni singolo minuto, per cui ritrovarsi ora con tutto quel tempo libero era quasi spaventoso.
Era morto…
O meglio, si era tolto la vita. Ma qualcuno aveva deciso di concedergli una seconda possibilità. Era un Guardiano ora e poteva amministrare il tempo. Osservando la linea temporale, riuscì a scoprire che fine avesse fatto sua moglie Rachel. Era sparita, scampando alla sua morte. L’evento doveva ancora accadere, o forse era già accaduto.
“E’ tutto così confuso!”
Pensò in un attimo di frustrazione. In realtà scoprì che Tempraìn era effettivamente collocata in un tempo specifico e che lui era stato richiamato nel passato.

Per cui poteva ancora salvare Rachel dal suo destino. Per prima cosa però doveva acquisire potere. Non avrebbe potuto manipolare le linee temporali se fosse rimasto un normale Guardiano.

Aveva bisogno di aumentare la sua posizione.

Doveva diventare un Saggio.
*
Pairan sonnecchiava con gli occhi semiaperti sulla sua sedia. Un rigolo di saliva calava sulla barba rossiccia, tradendo il suo torpore. Al contrario Lan-Fan era vigile ed attenta e continuava a prendere appunti su di una tastiera invisibile davanti a lei. Fra i Guardiani era una delle poche donne ed era anche la più avvezza alla tecnologia di quel luogo.
«Signori!»
Proruppe Fèlkan, rompendo il silenzio della sala ovale e facendo svegliare di soprassalto Pairan.
«Non abbiamo più tempo. Dobbiamo agire immediatamente o questa crisi ci travolgerà tutti. Credo che la maggior parte di voi stia prendendo la questione sottogamba!»
Pairan sbadigliò copiosamente e si accarezzò la testa ramata. Andava molto fiero dei suoi capelli.
«La maggior parte di noi neanche c’è.»
Si lamentò il Guardiano.
«E’ proprio questo il punto. Una volta noi sette saggi eravamo un’autorità qui a Tempraìn. Ora invece stiamo tralasciando la sua amministrazione da troppo tempo. Sospetto che gli assenti siano complici della donna che stiamo cercando e che dietro tutto questo ci sia proprio uno di noi…»
Dopo una pausa ricca di tensione, fu la donna di origini asiatiche a rispondere:
«Leidan. Non è così?»
Disse lei con la sua tono canzonatorio, come se dovesse ribadire l’ovvio e senza neanche distogliere lo sguardo da quello che stava facendo.
«Sospettavo di lui da tempo, ma mancandomi le prove ho deciso di non agire.»
La donna sarebbe anche stata bella, in quanto non dimostrava più di una quarantina d’anni ed i tratti mediorientali e dei capelli argentei incastonavano un viso minuto e grazioso, se non fosse per la sua espressione arcigna perennemente corrucciata e per le rughe attorno agli occhi e alla bocca eccessivamente marcate e perennemente contratte.
«E hai fatto male. Perché ora sappiamo per certo che cospira contro di noi. Poco fa ha utilizzato una Cronovia senza permesso ed si è recato in una zona temporale sconosciuta.»
Lan Fan per la prima volta si girò verso di lui e cercò di studiarne il volto inespressivo.
«E… quindi? Cosa vorresti da noi? Conoscendoti saresti già lì per inseguirlo se potessi.»
«Già… se potessi. Ma sono rientrato da poco da un viaggio ed il mio corpo non si è ancora stabilizzato. Non posso uscire di nuovo. Mi serve che sia uno di voi due a farlo.»
Pairan si alzò sdegnato, dirigendosi verso la porta.
«Tzé. Ed hai bisogno di un Saggio per questo? Potevi chiedere ad alcuni dei Guardiani minori. Soprattutto fra i più sfaccendati, come Demizu o Joiran.»
“Come se tu avessi di meglio da fare, oltre a poltrire tutto il giorno.”
Avrebbe voluto rispondergli Fèlkan, ma non aveva bisogno di farsi altri nemici in quel momento e gli unici di cui poteva fidarsi erano proprio quei i due Saggi davanti a lui.
«Scusate il ritardo!»
Si sentì urlare dall’ingresso.
Un ometto piccolo ed agile, dal fisico asciutto e i capelli a caschetto neri come la pece, entrò con movimenti leggiadri. Gli piaceva troppo mettersi in mostra.

«Pipirina!»

Esclamò Pairan.

«Di cosa stavate parlando?»

Aggiunse il guardiano, sfoggiando quel suo subdolo sorrisetto che gli piaceva tanto fare. Un tempo era stato un giullare di corte, ma ancora adesso, nonostante non disponesse più di trucchi e costumi, manteneva quell’aria buffa e a tratti quasi maligna. Dietro quell’espressione innocente si nascondeva un animo turbolento. E la cosa peggiore per Fèlkan era che non riusciva mai a capire cosa gli passasse per la testa. Le sue azioni erano del tutto illogiche ed era quindi una mina vagante all’interno dei 7 Saggi.

Era il momento. Doveva prendere una decisione:
«Arrivi al momento giusto. Stavo proprio per nominare la persona che si recherà all’inseguimento di Leidan…»

Stavo proprio per nominare la persona che si recherà all’inseguimento di Leidan…

  • e sarà Pairan. (0%)
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  • ... e sarai tu Pipirina! (100%)
    100
  • ... e sarà Lan Fan. (0%)
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27 Commenti

  • Mi spiace averti mandato le opzioni in parità, però per me ci sta la strada ambigua. Non ce la vedo la tua storia col “vissero felici e contenti”, ci sono troppi intrighi, troppe variabili, soprattutto alla luce di quanto ha fatto Daniel… Quindi io propendo per l’ambiguità, che non toglie che il finale possa essere comunque parzialmente a lieto fine!
    A presto 🙂

  • Ciao Emanuele.
    Bene, bene. In questo capitolo almeno si scopre quanti siano i Saggi. Rispetto a chi essi siano… Ci tocca aspettare, ma sospetto che uno abbia fatto la sua comparsa alla fine di questo capitolo!
    Io ho votato per far tornare l’ultimo umano. A presto!

  • Ciao!
    Scrivi molto bene… un unico appunto: quando si scrive non bisogna mettere i numeri! Esempio: “i 3 si accomodarono”. Avresti dovuti scrivere “i TRE si accomodarono”, capisci?
    Detto questo, il tuo racconto mi piace molto!
    P.S. anch’io ho iniziato una storia… se vuoi, vai a leggerla! Ti aspetto!

    • Ciao Silvia. Benvenuta! 😀
      Per la questione dei numeri si tratta semplicemente di un metodo per risparmiare caratteri. Che qui sono molto limitati.
      Ti faccio presente inoltre che questa è la seconda parte di una storia già avviata, per cui se non l’hai fatto ti invito a leggere anche la prima, che trovi sempre nel mio profilo.
      Detto questo ti ringrazio ed andrò con piacere a leggere la tua storia, Silvia. 😉

  • Sono tornato. Perdonate il ritardo mostruoso, ma il lavoro per me è stato un inferno nelle ultime settimane per via del Covid e anche nei rari momenti liberi avevo davvero poca voglia e forza di scrivere. Detto ciò non ho però alcuna intenzione di abbandonare questa storia fino alla sua conclusione. Ho già tutto in mente e grazie alle vostre scelte spero di plasmare i prossimi avvenimenti in modo che venga fuori una storia coinvolgente ed interessante. 🙂

  • Il complotto prende forma.
    Emanuele, non prometto di essere costante, ma vediamo cosa ci riserva questo secondo racconto della tua saga. Stavo per dire che non era un incipit abbastanza d’impatto fino a che non ho letto le ultime righe e sono stata costretta a rimangiarmi tutto ahahah
    A presto!

  • Ciao! Eccomi qui a leggere la seconda parte ^_^

    Ho un vuoto di memoria: chi è Carl (qui bambino) e Joiran?

    Questa cosa che il bambino che nasce, deve crescere, poi tornare indietro nel tempo a salvare sua madre e solo dopo vivere il suo presente, è una cosa che mi ha sempre affascinato: adoro i paradossi temporali ^_^

    Nonostante questo, voto di sapere di più sul complotto, anche perché non capisco a che pro mostrarsi come fantasmi ad un bambino e non fare nulla…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red! Puntuale come sempre 😉
      Sono contento che i paradossi temporali ti piacciano dato che questa storia ne è piena ahah. Sono curioso, cosa ne pensi del finale della prima? Non ho visto il tuo commento, ma ci tenevo a conoscere la tua opinione. 😀
      Per quanto riguarda i personaggi Carl è nuovo. Non si è mai visto fino ad ora.
      Joiran invece è il personaggio del primissimo capitolo di “Ogni tempo: la crisi”. Quello che ha evocato Jack e ha dato il via al susseguirsi di eventi.

      • Hai ragione. Ho problemi coi commenti. Spariscono. Non mi vengono notificati. I Feed hanno smesso di funzionare… vabbé.

        Il finale aperto mi è piaciuto tanto, a tal punto che non vedevo l’ora di leggere la seconda parte ^_^

        Tra la fine della precedente storia e l’inizio di questa, sembra che ci sia stato un salto temporale. Ma lo scopriremo nei prossimi episodi ^_^

        Ciao 🙂

  • Inizia la seconda parte della ormai “saga” di Ogni Tempo. Mi raccomando di leggere la prima parte, prima di avventurarsi in questa nuova avventura, che trovate invece nella sezione Fantasy. Ho deciso di passare alla fantascienza in quanto molti dei misteri e il funzionamento sui viaggi nel tempo iniziavano ad avere più una connotazione che scientifica, che fantastica, da ciò quindi il cambio di genere. Buona lettura. 🙂

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