Ogni Tempo: La Civiltà che Non Esiste

Dove eravamo rimasti?

Stavo proprio per nominare la persona che si recherà all’inseguimento di Leidan… ... e sarai tu Pipirina! (100%)

Panico e Morte

«E’ grazie al nobile Leidan se siamo qui. Senza di lui non esisteremmo.»

Disse senza mezzi termini Claudius.

Ora che il falso allarme era stato scongiurato, tutti erano tornati al villaggio e si trovavano a casa di Aaron.

Rachel seduta su di una poltrona cercava di spremersi le meningi per capirci qualcosa, mentre Daniel quasi fluttuava a pochi passi da lei. L’intera situazione era assurda. Credeva di essersi abituata a quelle stranezze, ma anche quello era troppo.

«Il tempo non è un filo.»

Disse Daniel attirando l’attenzione dei presenti.

«Dopo anni come Guardiano ho imparato che è più come una matassa, completamente ingarbugliata. Più fili si intrecciano più passato e presente non sono chiaramente definiti.»

Quindi indicò Rachel.

«Esiste un futuro in cui Aaron è cresciuto e tu non sei morta. Io ho donato a quell’Aaron una Cronovia e gli ho spiegato l’intera situazione. Lui è stato il primo.»

Stavolta fu Aaron a continuare.

«Ed uno dopo l’altro hanno continuato a ripetere questo processo, fino ad arrivare a me.»

Per Rachel era ancora incredibile accettare tutta quella storia, ma si stupì soprattutto che qualcuno vi avesse creduto a tal punto:

«Come hai fatto a convincerlo? Chiunque ti avrebbe preso per un pazzo. O peggio…»

Daniel sorrise.

«Vedi, il destino a volte gioca brutti scherzi. In quel tempo quello ad essere morto sono io e non tu.»

Rachel si mise una mano sulla bocca.

«Quel ragazzo non appena mi vide lo capì subito, che ero suo padre. Mi credette e volle fare tutto ciò credendo di salvare me, mentre in realtà stava salvando te.»

«Quindi… lo hai ingannato.»

Commentò tristemente Rachel.

«In un certo senso, ma fu comunque felice. Tutto ciò che voleva era trascorrere del tempo con il suo vero padre, e io quel tempo glielo donai. E a proposito di tempo…»

Daniel notò che il suo corpo era ormai al limite e la metà inferiore stava sbiadendo.

«… credo che il mio sia finito per ora.»

«Aspetta!»

Si alzò di colpo la ragazza che gli si lanciò quasi addosso, pur sapendo di non poterlo toccare.

«Ho così tante cose ancora da chiederti e poi…»

Il volto della giovane era rigato dalle lacrime.

«… ora che ti ho ritrovato non voglio che tu te ne vada. Non avevi forse detto che non mi avresti lasciato mai più?»

Daniel stesso sembrava sull’orlo del pianto, ma si sforzò di essere forte.

«Hai ragione, ma non posso restare. Non ancora. O sparirei.»

Quindi persino il suo volto divenne etereo.

«Ma dovrai aspettare ancora per poco. Fidati di me.»

Quindi toccò il suo medaglione ed una luce lo avvolse.

La luce si affievolì, ma dopo un po’ tornò ad intensificarsi. Apparve una figura minuta dai capelli a caschetto neri. Portava lo stesso abito di Daniel ed un medaglione al collo.

«Piacere di conoscervi…»

Disse l’uomo con una voce stridula.

Quindi estrasse le sue mani dalle tasche, con in mano due piccole L di legno, puntandole in aria.

«… ed addio.»

Dei raggi di energia verde iniziarono a liberarsi ed a rimbalzare con traiettoria irregolare per tutta la stanza.

In breve si scatenò il panico.

Aaron, si gettò rapidamente a terra, Claudius però vista l’età ed i pochi riflessi venne investito in pieno e Rachel lo vide letteralmente disintegrarsi davanti ai suoi occhi.

Rachel aveva già visto quella strana arma: gliela puntò contro il Guardiano che li aveva inseguiti nella foresta. 

La giovane si fece strada verso la porta, andando incontro a Dalia, che reggeva fra le mani il piccolo Aaron.

«SCAPPA!»

Gli urlò. Ma era troppo tardi. Anche lei venne trapassata dal raggio d’energia e con un gemito lasciò cadere il piccolo Aaron, che batté a terra ed iniziò a piangere.

Pipirina lo notò e puntò subito la particolare pistola verso di lui.

Rachel non ebbe nemmeno il tempo di pensare. Stava avvenendo tutto troppo rapidamente. LE venne semplicemente istintivo mettersi nella traiettoria fra i due.

*

L’Ultimo Umano si trovò in difficoltà. Nella foresta aveva tenuto solo brevi conversazioni, ma qui si trattava di trovare delle persone in un’enorme città.

Dopo ore di ricerche, finalmente una pista si palesò:

«I coniugi Shelter? Certo che li conosco. Sono miei pazienti. Posso chiedere perché li cerca?»

L’uomo indossava un camice, probabilmente doveva essere un medico in pausa dal suo turno.

«Che sbadato. Dove ho lasciato l’educazione. Mi chiamo Centerfold.»

Disse l’altro esibendo il suo miglior sorriso.

«Sono un caro amico d’infanzia di Rachel. Volevo congratularmi per la gravidanza. Purtroppo non ricordo dove abiti.»

Il dottore parve soddisfatto della risposta.

«Oh, non si preoccupi. Sono il Dottor. Owen e mi stavo proprio per dirigere a casa loro. Sa, seguo Rachel da quando è iniziata la gravidanza ed avevamo in programma un incontro per parlarne un po’. E’ al settimo mese, per cui preferirei non farla arrivare fino al mio studio. E certe cose non mi piace farle al telefono.»

Centerfold capì che doveva fare qualcosa. Se il Dottore avesse raggiunto la casa di Rachel lei non sarebbe uscita e non sarebbe morta nell’incidente. Doveva trovare un modo per fermarlo. A costo di ucciderlo.

Nella prossima parte un passo importante per la storia:

  • Un ritorno inaspettato. (100%)
    100
  • La conclusione di una storyline. (0%)
    0
  • La morte di un personaggio. (0%)
    0
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29 Commenti

  • Mi spiace averti mandato le opzioni in parità, però per me ci sta la strada ambigua. Non ce la vedo la tua storia col “vissero felici e contenti”, ci sono troppi intrighi, troppe variabili, soprattutto alla luce di quanto ha fatto Daniel… Quindi io propendo per l’ambiguità, che non toglie che il finale possa essere comunque parzialmente a lieto fine!
    A presto 🙂

  • Ciao Emanuele.
    Bene, bene. In questo capitolo almeno si scopre quanti siano i Saggi. Rispetto a chi essi siano… Ci tocca aspettare, ma sospetto che uno abbia fatto la sua comparsa alla fine di questo capitolo!
    Io ho votato per far tornare l’ultimo umano. A presto!

  • Ciao!
    Scrivi molto bene… un unico appunto: quando si scrive non bisogna mettere i numeri! Esempio: “i 3 si accomodarono”. Avresti dovuti scrivere “i TRE si accomodarono”, capisci?
    Detto questo, il tuo racconto mi piace molto!
    P.S. anch’io ho iniziato una storia… se vuoi, vai a leggerla! Ti aspetto!

    • Ciao Silvia. Benvenuta! 😀
      Per la questione dei numeri si tratta semplicemente di un metodo per risparmiare caratteri. Che qui sono molto limitati.
      Ti faccio presente inoltre che questa è la seconda parte di una storia già avviata, per cui se non l’hai fatto ti invito a leggere anche la prima, che trovi sempre nel mio profilo.
      Detto questo ti ringrazio ed andrò con piacere a leggere la tua storia, Silvia. 😉

  • Sono tornato. Perdonate il ritardo mostruoso, ma il lavoro per me è stato un inferno nelle ultime settimane per via del Covid e anche nei rari momenti liberi avevo davvero poca voglia e forza di scrivere. Detto ciò non ho però alcuna intenzione di abbandonare questa storia fino alla sua conclusione. Ho già tutto in mente e grazie alle vostre scelte spero di plasmare i prossimi avvenimenti in modo che venga fuori una storia coinvolgente ed interessante. 🙂

  • Il complotto prende forma.
    Emanuele, non prometto di essere costante, ma vediamo cosa ci riserva questo secondo racconto della tua saga. Stavo per dire che non era un incipit abbastanza d’impatto fino a che non ho letto le ultime righe e sono stata costretta a rimangiarmi tutto ahahah
    A presto!

  • Ciao! Eccomi qui a leggere la seconda parte ^_^

    Ho un vuoto di memoria: chi è Carl (qui bambino) e Joiran?

    Questa cosa che il bambino che nasce, deve crescere, poi tornare indietro nel tempo a salvare sua madre e solo dopo vivere il suo presente, è una cosa che mi ha sempre affascinato: adoro i paradossi temporali ^_^

    Nonostante questo, voto di sapere di più sul complotto, anche perché non capisco a che pro mostrarsi come fantasmi ad un bambino e non fare nulla…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red! Puntuale come sempre 😉
      Sono contento che i paradossi temporali ti piacciano dato che questa storia ne è piena ahah. Sono curioso, cosa ne pensi del finale della prima? Non ho visto il tuo commento, ma ci tenevo a conoscere la tua opinione. 😀
      Per quanto riguarda i personaggi Carl è nuovo. Non si è mai visto fino ad ora.
      Joiran invece è il personaggio del primissimo capitolo di “Ogni tempo: la crisi”. Quello che ha evocato Jack e ha dato il via al susseguirsi di eventi.

      • Hai ragione. Ho problemi coi commenti. Spariscono. Non mi vengono notificati. I Feed hanno smesso di funzionare… vabbé.

        Il finale aperto mi è piaciuto tanto, a tal punto che non vedevo l’ora di leggere la seconda parte ^_^

        Tra la fine della precedente storia e l’inizio di questa, sembra che ci sia stato un salto temporale. Ma lo scopriremo nei prossimi episodi ^_^

        Ciao 🙂

  • Inizia la seconda parte della ormai “saga” di Ogni Tempo. Mi raccomando di leggere la prima parte, prima di avventurarsi in questa nuova avventura, che trovate invece nella sezione Fantasy. Ho deciso di passare alla fantascienza in quanto molti dei misteri e il funzionamento sui viaggi nel tempo iniziavano ad avere più una connotazione che scientifica, che fantastica, da ciò quindi il cambio di genere. Buona lettura. 🙂

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