Polvere di stelle

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ad A.? Ritornerà nel suo corpo terreno per scoprire qualcosa di inaspettato (50%)

Panzer

“ Vuoi un tè?”

“Come?” Mi stropicciai gli occhi e mi maledii quando mi accorsi che tutta la matita nera si era sparsa sulle nocche. Mamma mia, che gelo. Un momento…ma non era estate?

“A., tutto bene?”. Due grossi occhi verdi mi scrutavano incalzando una risposta; altri due piccoli occhi azzurri, invece, mi guardavano divertiti dal trucco totalmente sbavato attorno agli occhi.

“Sì.. sì..no, O., lo sai che preferisco il caffè, grazie.” Mi guardai intorno: ero seduta a gambe incrociate sul parquet di un ampio e luminoso salone, circondata da raggi di bambole e peluche. Riconobbi la vecchia casa di Siviglia di mio fratello. Mi vennero i brividi e stavolta non fu il freddo. Mi alzai di scatto e mi diressi verso lo specchio: indossavo un paio di pantaloni verdi ed una canotta fuoriusciva dal lembo inferiore di un corto maglione di lana grigia. Alzai lo sguardo. Che capelli lunghi avevo e quanto erano rossi! Altro brivido.  No, non poteva essere. Corsi a prendere il cellulare e mi pietrificai quando la mia ipotesi fu confermata: era il 17 Marzo 2018. Sentii le gambe cedermi. Stavo sognando? Possibile che stessi vivendo quel giorno di nuovo?

“Senti, se ti preoccupa tenere la bambina per il tempo che starò fuori, non importa, posso disdire..”

Ora ricordo: mia cognata mi aveva chiesto di poter avere qualche ora libera con le amiche giacché c’ero io in quei giorni lì a Siviglia. Mio fratello era a lavoro. O.mi vide sconvolta, ma non poteva certamente intuire il motivo del mio trasalimento. Mio Dio, ero forse impazzita? Tutto era così reale, tutto così verosimile. Mi imposi di rientrare nei ranghi: anche se si fosse trattato di un sogno, tanto valeva continuare e vedere dove si andava a parare, no?

“No, O., vai pure e rilassati! Sto io con Panzer! Vero, amore di zia?”. Sorrisi e le rubai la bambina dalle braccia. Questa cominciò a giocare con la mia collana tirandola verso il basso – ahia. Che tenera peste. Panzer era l’appellativo più adatto: diminutivo di panzerotto per i momenti più dolci, all’uopo intercambiabile semanticamente con il nome di un aggressivo carro armato pronto a distruggere tutto quello che fosse capitato a tiro. Stare da sola con mia nipote mi avrebbe permesso di riflettere su cosa stesse accadendo.

O. sospirò di sollievo. “ Grazie, A. Ci vediamo dopo!” disse e  chiuse la porta dietro di sè.

Sospirai anch’io. E ora? Panzer mi sorrise e si accovacciò come un piccolo koala sul mio petto, poco dopo si addormentò. La distesi sul divano e la coprii con un plaid. Mi sedetti accanto e mi incantai a guardarla: la pace di quel momento fu indescrivibile. Poco dopo naufragai nei miei pensieri.  Perché mi trovavo proprio in quel particolare frangente? Qual era il messaggio che il Qualcosa che mi aveva catapultato lì voleva darmi? Persi più di un’ora a rifletterci, ad annaspare nell’impazienza di non avere una risposta alla mia domanda. Più mi crucciavo, più mi sembrava d’allontanarmi dalla soluzione. All’improvviso, il genio: mi ricordai del motivo per il quale ero lì. Un’improvvisa stretta al cuore mi tolse il respiro. Dopo due anni di convivenza M. aveva deciso che il nostro rapporto era appassito e lo tagliò senza esitazione alcuna: bocciolo secco, fui recisa e abbandonata alla balia dei venti. Non potendo letteralmente strapparmi il cuore dal petto, mi sembrò ragionevole allontanarmi da tutti quei luoghi che sanguinavano ancora di ricordi e decisi di far visita a mio fratello alla ricerca disperata di quella linfa di cui ero stata inaspettatamente privata. Il dispiacere, riemergendo, mi avvolse. Chiusi gli occhi e mi abbandonai a quell’emozione. Era buio, era freddo, era disperazione. Divenni l’acqua scura di un mare invernale sovrastato dalla tempesta. Il rancore prese piede e quanto più questo si esasperava, tanto più il mio animo si increspava, si agitava e si innalzava, violento, contro gli scogli che difendono la battigia. Un freddo lampo di luce squarciò la tenebra; il rombo assordante di un tuono strappò l’aere che scrosciò come ambra strusciante le vesti di lana. Il mio cuore affogò nel dispiacere. Di nuovo ero in simbiosi con la Natura che, con me, stava manifestando tutta l’intensità del mio dolore,quando un chiarore comparve all’orizzonte. Era fioco, ma – si sa – nelle notti più nere, anche la luce di un fiammifero può rischiarare quanto quella di un faro. Avvicinandosi, da barlume divenne bagliore; i contorni da sfocati divennero nitidi delineando un piccola mano di fuoco che, alla fine, mi toccò. Una vampata mi appiccò e mi trovai sommersa nello stesso fascio di luce dorato che mi travolse in spiaggia. Sbarrai gli occhi. Vidi Panzer, carponi sulle mie gambe, che mi guardava sorridente. Le sorrisi a mia volta, quando mi accorsi che la manina sinistra era appoggiata sul mio petto. Ero stranamente serena.

Il portone si aprì. “Ma-ma!” urlò Panzer gioiosa.

“Dimmi, come si è comportata?”

“Un angelo!” – risposi. “Esco a fare una passeggiata!”. Mi infilai il cappottino nero ed uscii senza fare troppo rumore.

Cosa farà A.per le strade di Siviglia?

  • Si recherà a visitare le antiche rovine di una città romana dove succederà.... (13%)
    13
  • Entrerà in un negozio di antiquariato dove lo strano proprietario le mostrerà un oggetto interessante che... (25%)
    25
  • Incontrerà una cartomante per strada che le leggerà il futuro e ... (63%)
    63
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50 Commenti

  1. Finale molto carino 🙂

    Se devo essere sincero continuo a pensare che questa cosa che il bene deve far del male per matenere l’equilibrio mentre il male se ne frega di far del bene, mi sembra solo una scusante per rafforzare il male (no, denunciare Michel al Sant’Uffizio non è far del bene!). Insomma, i soliti discorsi per cui, siccome il bene ed il Bale devono coesistere insieme, di fatto lasciano solo il male…

    A parte questo, il finale mi è piaciuto e ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Immagino che la restrizione di caratteri mi abbia condotto al mio consueto periodare concentrato che non ha reso in maniera chiara il filo conduttore che avevo in mente.
      In realtà sono state B&B che hanno incastrato, in primis, Gabriel – per questo erano temporaneamente scomparse- e, per forza di cose, Michel secondo una forma di negoziazione che verrà svelata nell’ultimo episodio: “un’anima per un’anima”, infatti, sottendeva un sacrificio al Bene ed uno al Male per mantenere l’equilibrio dell’Ordine Cosmico (in questo senso Gabriel ironicamente dice a Blanche di ringraziare la madre e la nipote per quello che stava succedendo); inoltre,trovandosi in periodo di Inquisizione, ho immaginato che a Gabriel la confessione fosse stata estorta con la tortura (purtroppo la limitazione di spazio non aiuta).
      spero che adesso sia tutto più chiaro!
      hai qualche suggerimento da darmi per migliorare la mia tecnica narrativa? accetto consigli da chi è sicuramente più esperto di me 🙂

  2. Un sogno come segno. Nel momento in cui comprendiamo ciò che sta succedendo ecco che la protagonista effettuerà un incredibile balzo quantico, dimensionale raggiungendo una nuova esperienza per una nuova comprensione. La lettura induce a passione e contagio del fluire del racconto. Aspetto il 7 sigillo!

  3. Fantastico! Volevo saperne di più sui legami Karmici, ma il personaggio misterioso mi ha attratto inesorabilmente.

    Quindi sappiamo cosa sta succedendo a Gabriel. È ancora un mistero come A. si incarni da ogni parte. Alla via così 😀

    Ciao 🙂

  4. Mi piacerebbe l’ordine cosmico ma mi sembra più opportuno sapere chi è Gabriel, quindi: verranno catapultate in una nuova vita dove A. scoprirà chi è Gabriel e qual è la sua storia.

    Nonostante lo “spiegone” è stato veramente emozionante il finale 🙂

    Ciao 🙂
    PS: gli spiegoni non sono un problema di per sé. È che viene fuori un “Wall of Text” che lo rendono pesante da leggere.

  5. Esattamente come prima è stata catapultata via, senza capire cosa stesse succedendo, così succederà anche adesso! Ed essendo il prossimo capitolo il 5, è nel prossimo capitolo che inizierà, finalmente, a capire qualcosa (ma non tutto, ovviamente 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Originale nella rappresentazione dell’esperienza surreale. L’incipit ruota sull’appassionata descrizione dei dettagli che porta al concetto interiore del fluire dell’essere nella staticità. Forse il messaggio è la ricerca emotiva di comporre armonia e caos. Interessante, aspetto il seguito.

  7. ” l’onda di luce, impetuosa, mi travolse” ..
    luce nata dalle lacrime dell’artista che potrebbe farsi coinvolgere e lasciarsi andare in un un’altra dimensione,potrebbe scoprire una fonte di energia a lei sconosciuta che come un amorevole mentore l’accompagna in un mondo virtuale spiegandole il perchè della vita terrena e perchè è importante rientrare in quel corpo abbandonato .

  8. MARILEN ha detto:

    bello, ma voglio sapere se era Michel il ragazzone con gli occhi verdi e cosa succede nella vita reale sulla spiaggia.

  9. Red Dragon ha detto:

    Finale molto carino 🙂

    Se devo essere sincero continuo a pensare che questa cosa che il bene deve far del male per matenere l’equilibrio mentre il male se ne frega di far del bene, mi sembra solo una scusante per rafforzare il male (no, denunciare Michel al Sant’Uffizio non è far del bene!). Insomma, i soliti discorsi per cui, siccome il bene ed il Bale devono coesistere insieme, di fatto lasciano solo il male…

    A parte questo, il finale mi è piaciuto e ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  10. Red Dragon ha detto:

    Blanche incontrerà i Maestri…

    Se devo essere sincero, non me lo aspettavo e non ho ben capito perché Michel ha condannato Gabriel e si è fatto condannare. Ma forse lo scoprirò nel prossimo capitolo.

    Ciao 🙂
    PS: lacrimuccia.

    • Immagino che la restrizione di caratteri mi abbia condotto al mio consueto periodare concentrato che non ha reso in maniera chiara il filo conduttore che avevo in mente.
      In realtà sono state B&B che hanno incastrato, in primis, Gabriel – per questo erano temporaneamente scomparse- e, per forza di cose, Michel secondo una forma di negoziazione che verrà svelata nell’ultimo episodio: “un’anima per un’anima”, infatti, sottendeva un sacrificio al Bene ed uno al Male per mantenere l’equilibrio dell’Ordine Cosmico (in questo senso Gabriel ironicamente dice a Blanche di ringraziare la madre e la nipote per quello che stava succedendo); inoltre,trovandosi in periodo di Inquisizione, ho immaginato che a Gabriel la confessione fosse stata estorta con la tortura (purtroppo la limitazione di spazio non aiuta).
      spero che adesso sia tutto più chiaro!
      hai qualche suggerimento da darmi per migliorare la mia tecnica narrativa? accetto consigli da chi è sicuramente più esperto di me 🙂

  11. silvia_11 ha detto:

    Ciao. Sono nuova in questo sito e il tuo è il primo racconto che leggo. Non ho niente da dire, a parte che è molto bello. Continua così!

  12. MARILEN ha detto:

    sono curiosa di vedere come andrà a finire questo amore .

  13. Red Dragon ha detto:

    Secondo me, il ritorno al XXI secolo dovrà avvenire nel decimo capitolo (a meno di seguiti), quindi voto: I personaggi raggiungeranno Siviglia e…

    Sono emozionatissimo 😀

    Ciao 🙂

  14. imperatore ha detto:

    Chi bussa alla porta? Sono curioso di scoprirlo

  15. Red Dragon ha detto:

    Michel! Abbiamo visto Gabriel, vediamo Michel 🙂

    Ciao 🙂

  16. MARILEN ha detto:

    la storia si fa sempre più intrigante, aspetto con ansia l’ottavo episodio.
    succederà qualche magia???

  17. Angela Nali ha detto:

    Chi sono Brigitte e Blanche? Che ruolo hanno in questo viaggio surreale? Ed il karma? Sarebbe interessante conoscere qualcosa in più dei personaggi.

  18. Angela Nali ha detto:

    Chi sono Brigitte e Blanche? Che ruolo hanno in questo viaggio surreale? Ed il karma? Aspetto il seguito.

  19. Angela Nali ha detto:

    Chi sono Brigitte e Blanche? Che ruolo hanno in questo viaggio surreale? Ed il karma? Aspetto il seguito.

  20. MARILEN ha detto:

    interessante…i legami karmici , aspetto con impazienza spiegazioni.

  21. Un sogno come segno. Nel momento in cui comprendiamo ciò che sta succedendo ecco che la protagonista effettuerà un incredibile balzo quantico, dimensionale raggiungendo una nuova esperienza per una nuova comprensione. La lettura induce a passione e contagio del fluire del racconto. Aspetto il 7 sigillo!

  22. Red Dragon ha detto:

    Fantastico! Volevo saperne di più sui legami Karmici, ma il personaggio misterioso mi ha attratto inesorabilmente.

    Quindi sappiamo cosa sta succedendo a Gabriel. È ancora un mistero come A. si incarni da ogni parte. Alla via così 😀

    Ciao 🙂

  23. Red Dragon ha detto:

    Mi piacerebbe l’ordine cosmico ma mi sembra più opportuno sapere chi è Gabriel, quindi: verranno catapultate in una nuova vita dove A. scoprirà chi è Gabriel e qual è la sua storia.

    Nonostante lo “spiegone” è stato veramente emozionante il finale 🙂

    Ciao 🙂
    PS: gli spiegoni non sono un problema di per sé. È che viene fuori un “Wall of Text” che lo rendono pesante da leggere.

    • Sono felice ti sia piaciuto!! 🙂
      Circa lo ‘spiegone’,non posso che darti piena ragione! Mia unica attenuante è il limite di spazio per ogni episodio(di getto avevo scritto 7000 battute che ho dovuto tagliare copiosamente).
      Spero di far meglio nel prossimo episodio! 🙂

  24. MARILEN ha detto:

    bellissima l’incisione sull’anello.

  25. Red Dragon ha detto:

    Esattamente come prima è stata catapultata via, senza capire cosa stesse succedendo, così succederà anche adesso! Ed essendo il prossimo capitolo il 5, è nel prossimo capitolo che inizierà, finalmente, a capire qualcosa (ma non tutto, ovviamente 😉 ).

    Ciao 🙂

  26. andrea_trb ha detto:

    Cornelia Scipione che scrive in latino, tutto perfetto 😀
    Il racconto sta prendendo forma, sebbene per me sia ancora un po’ confuso. Sono sicuro che la nuova ambientazione porterà con sé scene molto interessanti, a presto!

  27. Red Dragon ha detto:

    Non ho capito le ultime frasi, ma la cosa mi ha entusiasmato 😀

    Ci sono molte domande senza risposta ma è ancora presto per scioglierle, quindi voto: cercherà di capire chi è e cosa deve fare in quella giornata 🙂

    Ciao 🙂

  28. MARILEN ha detto:

    Gabriel potrebbe essere quel mentore ,sono curiosa di vedere che avventure avranno insieme.😊

  29. MARILEN ha detto:

    Gabriel potrebbe essere quel mentore ,sono curiosa di vedere che avventure avranno insieme.😊

  30. andrea_trb ha detto:

    Ciao! Credo sia ancora presto per dare un giudizio, ma i primi due capitoli sono interessanti e lasciano molto spazio all’immaginazione. Non so proprio cosa aspettarmi, perciò per ora ho votato per la cartomante. Ti seguo, alla prossima 😀

  31. Eruner Shepard ha detto:

    Molto interessante come incipit e la premessa è intrigante. Non vedo l’ora di vedere come prosegue

  32. Red Dragon ha detto:

    Ho un debole per i negozi di antiquariato dove i proprietari danno oggetti all’uopo 😉

    Sogno? Realtà? Una via di mezzo? Intrigante 😀
    Panzer che calma A. è fantastico 😀

    Ciao 🙂

  33. Angela Nali ha detto:

    Originale nella rappresentazione dell’esperienza surreale. L’incipit ruota sull’appassionata descrizione dei dettagli che porta al concetto interiore del fluire dell’essere nella staticità. Forse il messaggio è la ricerca emotiva di comporre armonia e caos. Interessante, aspetto il seguito.

  34. MARILEN ha detto:

    ” l’onda di luce, impetuosa, mi travolse” ..
    luce nata dalle lacrime dell’artista che potrebbe farsi coinvolgere e lasciarsi andare in un un’altra dimensione,potrebbe scoprire una fonte di energia a lei sconosciuta che come un amorevole mentore l’accompagna in un mondo virtuale spiegandole il perchè della vita terrena e perchè è importante rientrare in quel corpo abbandonato .

  35. Red Dragon ha detto:

    :O
    Un quadro è l’espressione giusta 🙂

    Mi sono molto incuriosito: direi prima di farla avvicinare ai bagliori e poi farla tornare nel corpo umano 🙂

    Ciao 🙂

  36. Alain ha detto:

    Molto particolare e, soprattutto nella prima parte, quella più “riflessiva”, mi sono ritrovato.

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