Ritratto di famiglia

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo i fratelli si riuniranno, di chi sarà il punto di vista? Flavio (50%)

Giorno 0

Per Flavio era l’ennesima notte insonne.
A volte era più facile, perché Emma lo teneva sveglio. Era scomoda, la pancia stava ormai crescendo, si sentiva strana, a volte solo preoccupata. E lui era lì per lei.
Ma spesso la moglie trovava la quiete e dormiva beata. Lui rimaneva sveglio.
Di motivi ce n’erano eccome: suo padre stava morendo, era responsabile dei suoi ultimi mesi di vita e stava per diventare papà, si era promesso di diventare la figura che stava perdendo. Quella sera stava pensando ai suoi fratelli, continuava a ripetersi che avrebbero rovinato tutto, che avrebbero reso suo padre infelice ancora una volta.
E da lì era scivolato nel passato.
La mente accarezzava tutti i torti, i litigi, gli sbagli…ma c’era anche l’infanzia, le risate, l’amore. Passato.
E ancora una volta il tempo gli scivolava addosso, scandito dai lenti respiri di Emma.

In quell’ultimo giorno di lavoro era uscito prima giusto in tempo per andare a prendere Emma, che aveva la sesta ora a scuola, e pranzare insieme.
Alle quattro erano già a casa di suo padre.
In quei giorni avevano reso tutto adatto per ospitare delle persone ma, come avevano appreso solo da poco, tra queste, nonostante vivessero nella stessa cittadina, c’erano anche Emma e Flavio.
“Sai, mi dispiace soprattutto per i ragazzi di terza, sarebbe stato bello concludere questo lungo percorso insieme” disse Emma sottraendolo ai suoi pensieri.
“Secondo me non importa tanto. Non fraintendermi, però saranno solo pochi mesi. Tu sei stata con loro mentre crescevano, ed è questo l’importante”.
“E allora perché ti tormenti tanto con tuo padre?”
“Che c’entra?” quella domanda gli aveva dato fastidio, non se lo aspettava da Emma. Continuò: “Mio padre sta morendo, non è la stessa cosa di lasciare un gruppo di tredicenni”
“Intendo che ti comporti come se il passato non esistesse. Continui a tormentarti con la paura di non essere abbastanza presente per tuo padre, hai paura di deluderlo proprio ora, ma tu sei sempre stato un figlio presente, hai sempre fatto sacrifici e ora sembra che te ne dimentichi”.
Gli sembrava tutto senza senso. Come faceva a non capire?
“Mi preoccupa il comportamento dei miei fratelli, e questo proprio perché guardo al passato! Hanno sempre reso la vita complicata a papà e non mi aspetto che cambino ora” Emma lo stava guardando in modo indecifrabile.
“E secondo te perché papà non tornerà a casa prima delle otto?”
Ora la capiva, Emma. Era confusa.
“Perché sta in comunità? Si è unito da quando tua madre se ne è andata”
“Si, ma anche per lasciarci il tempo di parlare senza di lui. Sta dando a Claudio e Davide un’occasione per essere migliori, e a me il tempo per controllarli”
“Io credo…” iniziò Emma, ma il suono del campanello la interruppe.
Flavio uscì dalla stanza senza dire altro.

Quando aprì la porta, inizialmente non vide nessuno. Poi, uscendo fuori, notò un uomo con una pelle di un marrone molto scuro appoggiato al muro mentre si stringeva nel cappotto. Non poteva avere più di trent’anni, pensò.
Flavio gli andò incontro e gli disse, molto lentamente: “Sei uno dei ragazzi aiutati da Don Armando?” l’altro sembrava perplesso. Flavio parlò marcando ancora di più le parole: “Sei” e lo indicò “della chiesa?” e con un dito mimò un crocifisso.
In quel momento una risata li travolse entrambi. Flavio lo riconobbe appena girò l’angolo, trascinando due valigie: suo fratello Davide.
Con sua grande sorpresa, cinse le spalle dell’uomo e disse:”Vedo che hai già conosciuto mio fratello maggiore. Amore, sappi che hai tutto il diritto di mandarlo a fanculo”.
*
Erano lì da due ore e già gli sembrava di impazzire. All’inizio ci fu silenzio. Si aspettava un abbraccio, non una dimostrazione di affetto, ma almeno qualcosa di formale che gli dava il benvenuto. E invece non fu così.
“Come sta papà?”
“Come vuoi che stia?”
Gli dava fastidio tutto: la risposta, il mancato saluto, il fatto che non guardava mai Antonio in faccia.
Ma infondo già sapeva che la sua famiglia non l’avrebbe trovata nel sangue, cosa si aspettava?
Emma almeno ci provo.
Lo accolse con un’abbraccio e un sorriso stanco.
“Ciao! Da quanto tempo non ti vediamo, come stai?” e poi , guardando Antonio “chi è?” sembrava curiosa.
Davide forzò un sorriso: “lui è Antonio, il mio compagno”
E qualcosa in Emma cambiò.
“Non pensavo fossi diventato…”
Davide il sorriso non lo forzava più, non ne valeva la pena.
“E io non sapevo di star per diventare zio. Quante cose non ci siamo detti, eh?”

Claudio arrivò dopo una mezz’ora di imbarazzante silenzio. Lui un abbraccio glielo diede, ma lo sentì subito distante, due estranei che condividono lo stesso destino.
L’unica persona a rivolgere la parola ad Antonio fu Gaia. Lei sembrava veramente vogliosa di conoscerli tutti.

Dopo due ore da quando aveva varcato la porta di casa, Flavio aveva pronunciato la frase che meno voleva sentire: “dobbiamo parlare di papà prima che arrivi”
Forse sarebbe veramente impazzito.

Nel prossimo capitolo preferisci leggere:

  • Il singolo punto di vista di ogni fratello (0%)
    0
  • Le dinamiche tra i tre fratelli (100%)
    100
  • Le dinamiche tra il padre e i fratelli (0%)
    0
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10 Commenti

  1. Ciao Alexander! Il capitolo scorre molto bene, ho l’impressione che te la cavi meglio con una narrazione più “esterna” che presenta gli eventi senza continui cambi di punto di vista. Detto questo, sono curioso di vedere quali avvenimenti hanno cambiato i rapporti e ho votato per la coppia Claudio-Gaia. A presto 😀

  2. Ciao Alexander! Abbiamo riunito tutti, vediamo le dinamiche tra i fratelli. Sono sicuro che anche i rispettivi partner regaleranno emozioni. È complicato gestire un cast numeroso, attento a non tralasciare nessuno, o a rendere subito chiara l’importanza o meno di un personaggio. Sono curioso del seguito, a presto 😀

  3. Ciao Alexander! Complimenti per questo incipit, riesce a coinvolgere fin da subito con un’attenta scelta delle parole e una trama che sembra promettere bene 😀
    Unico appunto, ti consiglio di separare in maniera più chiara i cambi di pov, magari con qualche asterisco, nel caso ti capiti di nuovo.
    Ho votato Flavio, vediamo dove ci porta. A presto!

  4. andrea_trb ha detto:

    Ciao Alexander! Il capitolo scorre molto bene, ho l’impressione che te la cavi meglio con una narrazione più “esterna” che presenta gli eventi senza continui cambi di punto di vista. Detto questo, sono curioso di vedere quali avvenimenti hanno cambiato i rapporti e ho votato per la coppia Claudio-Gaia. A presto 😀

  5. Minollo ha detto:

    Ciao Alexander!
    “Il passato era pieno della gioia di essere andato avanti” è una bella frase. Flavio sente di essere quello “giusto”, quindi voto per lui. Certo è quello più ortodosso agli occhi del padre, che anche nelle sue poche parole, lo lascia trasparire.
    Complimenti!
    Ciao!

  6. andrea_trb ha detto:

    Ciao Alexander! Abbiamo riunito tutti, vediamo le dinamiche tra i fratelli. Sono sicuro che anche i rispettivi partner regaleranno emozioni. È complicato gestire un cast numeroso, attento a non tralasciare nessuno, o a rendere subito chiara l’importanza o meno di un personaggio. Sono curioso del seguito, a presto 😀

  7. Minollo ha detto:

    Ciao Alexander!
    Visto che non c’è il padre, vediamo la chimica tra i fratelli. Bravo, l’interesse rimane alto, e questo capitolo sembra introdurci nel cuore della storia.
    Ciao!

  8. andrea_trb ha detto:

    Ciao Alexander! Complimenti per questo incipit, riesce a coinvolgere fin da subito con un’attenta scelta delle parole e una trama che sembra promettere bene 😀
    Unico appunto, ti consiglio di separare in maniera più chiara i cambi di pov, magari con qualche asterisco, nel caso ti capiti di nuovo.
    Ho votato Flavio, vediamo dove ci porta. A presto!

  9. Minollo ha detto:

    Ciao Alexander!
    Ho votato Davide, che evidentemente è il nervo scoperto della famiglia, visto il suo privato (anche se in realtà deve esserci molto di più). La famiglia è un tema che “prende” sempre, il tuo incipit è molto bello e dolente, vediamo cosa succede.
    Ciao!

    • Ciao!
      Ti ringrazio molto per il commento e ancora di più per i complimenti a questo capitolo.
      Si, Davide è forse il personaggio più complesso e man mano si scopriranno i motivi che l’hanno portato ad allontanarsi dalla famiglia.
      Ci vediamo al prossimo capitolo,
      Grazie ancora!

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