Amore amaro

Dove eravamo rimasti?

Marco li perdonerà? SI, li perdona entrambi (50%)

L’amore vince su tutto?

Alice non riesce a prendere sonno dopo gli ultimi eventi, fissa il tetto della camera, metre è distesa sul letto ancora vestita. Non si era struccata come tutte le sere, ma disperata si era crogiolata nel suo dolore, tra le lacrime che le avevano rigato il viso e liberato il cuore. Era sfinita e aveva fatto fatica a non rispondere alle ripetute chiamate di Tommaso, ma in quel momento non aveva nulla da dirgli. Le parole di Marco l’avevano destabilizzata e aveva bisogno di tempo. 

Tutto le era chiaro adesso, sapeva che la verità, anche se dolorosa è migliore di una bugia, erano le bugie che avevano portato quei tre a quel punto e adesso lei era coinvolta perché nonostante tutto sarebbe voluta correre tra le braccia di Tommaso. Tutto il suo corpo lo desiderava, aveva bisogno di lui.

Il cellulare si illuminò, era di nuovo lui, per un attimo un sorriso le si disegnò sul volto, ma appena letto il contenuto del messaggio, scoppiò in lacrime. Le sembrava un messaggio d’addio quello, cos’era successo quando Marco era tornato indietro?

Diceva che l’amava, ma che aveva letto sui suoi occhi la delusione e non si sarebbe mai perdonato di farla soffrire, così come aveva fatto con i suoi genitori, con il suo migliore amico e con tutti quelli che amava…rovinava ogni cosa bella della sua vita e non aveva più la forza di andare avanti. Sentiva un vuoto nell’anima. 

Alice si ricompose, si bagnò la faccia, prese le chiavi e si precipitò in macchina. Adesso era contenta di non essersi cambiata, aveva evitato di perdere altro tempo inutile. Nel tragitto chiamò Marco per informarsi su cosa fosse successo e per metterlo al corrente di quel messaggio strano, lui era con Jessica e la avrebbero raggiunta a casa sua dove l’avevano lasciato pochi minuti prima.

Alice trovò il portone aperto e salì le scale, ma la porta era chiusa a chiave dall’interno e dovette aspettare Marco per buttarla giù. Aveva bussato e suonato tante volte, aveva gridato il suo nome, ma da dentro non sentiva nessun rumore, nell’attesa era scesa al pub per sapere se l’avevano visto uscire, ma non l’aveva visto nessuno, doveva essere lì.

Aveva un brutto presentimento e quando Marco e Jessica si precipitarono su per le scale la trovarono in lacrime appoggiata alla porta. Marco aveva capito la gravità della situazione e una volta dentro, il rumore dell’acqua in quel silenzio assoluto, lo fece fiondare in bagno. Le altre lo seguirono e quando lo raggiunsero Marco lo aveva già tirato fuori dalla vasca, Jessica si era allontanata per chiamare l’ambulanza.

Alice piangeva, guardava Marco fargli la respirazione bocca a bocca mentre lei era pietrificata, senza saper cosa fare se non sperare di vedere Tommaso respirare di nuovo.

Finalmente un flutto d’acqua gli uscì dalla bocca e pian piano cominciò a respirare, ritornando dal mondo dei morti. Arrivò l’ambulanza e lo accompagnarono in ospedale, sconvolti da quel gesto che nessuno si sarebbe aspettato. Chissà quanto dolore aveva nel cuore per arrivare a tanto. Stretti a lui, insieme ai genitori gli rimasero accanto tutta la notte.

Alice era seduta accanto a lui e gli stringeva la mano, lui aprì gli occhi e ricambiò la sua stretta,

“Scusami”, le disse,

“Non scusarti di niente! Ti amo e non voglio perderti, d’ora in poi potrai contare su di me sempre, non oso immaginare di vivere in un mondo in cui tu non ci sei.”

Tommaso era sul punto di scoppiare in lacrime quando entrarono Marco e Jessica. Lei lo guardo negli occhi e si scusò di tutto, si erano fatti tanto male e le dispiaceva di essere stata una delle cause del suo dolore.

Marco si sedette accanto a lui,

“Amico mio non ti permettere più di fare una cosa del genere, se fossi arrivato un attimo dopo” la sua voce spezzata dal pianto “non saresti più qui.”

“Qualsiasi cosa succeda tu sei la persona più importante della mia vita, sei mio fratello. Niente può dividerci, come quando eravamo due stupidi mocciosi.”

Tommaso si sentiva debole, si vergognava di essere arrivato a quel punto, ma era finalmente libero di mostrare se stesso, le sue fragilità e le sue paure e per la prima volta il suo cuore batteva davvero. Si sentiva amato e da qui avrebbe provato a scivere una nuova storia.

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17 Commenti

  • Ciao Robins, siam quasi alla fine. Hai fatto un buon lavoro. Nell’episodio che ho letto ho trovato qualche difficoltà a capire bene chi dicesse cosa nello scambio di battute tra i tre ragazzi, Jessica Marco e Tommy. Ho dovuto rileggere e rileggere e questo è un problema che devi cercare di risolvere. Ogni volta o quasi che un personaggio inizia dice qualcosa dovresti far in modo che si capisca chi è che parla altrimenti il lettore si confonde e non segue il racconto.
    Esempio: “Ma,” disse Jessica ” si può sapere cos’è successo…..
    e poi “Stai zitta Jessica!”

    “Marco non gli dici niente? Vedi come mi risponde?”

    “Jessica ha ragione, fai un attimo di silenzio. Voglio dirti perché Alice era così tanto arrabbiata. Tommaso non l’ha lasciata, anzi credo si sia innamorato di lei, perché solo a lei ha raccontato i suoi segreti.”
    Questo periodo è di difficile comprensione. e il lettore non è disponibile sempre a rileggere perché la lettura deve essere rilassante e non come studiare… scusami se ho insistito ma è nel tuo interesse perché hai tutte le carte in regola per scrivere bene. al finale allora, ciaooo

    • Mi dispiace 🤦 mi sento di nuovo al punto di partenza. Avevo paura di cadere proprio in questo errore! Credevo che in base a ciò che si dicevano alla fine si capiva bene chi fosse a parlare e invece evidentemente no. Farò sicuramente più attenzione nella prossima storia, questa è ormai arrivata al seguito e se è finita devo dire grazie soprattutto a te che mi hai stimolato con i tuoi commenti. Credevo di scrivere solo per me e invece interagire, vedere se piace, confrontarsi mi piace veramente. È soddisfacente dare vita ad una storia che era solo nella mia testa e che ha preso vita.

  • Notevoli progressi davvero, stavolta voglio apprezzare lo strano incrocio di relazioni che è il nodo del contendere. Francamente Marco è in una posizione scomoda difficile da condividere e Alice lo vorrebbe usare come maglio per colpire il suo Tommy per essere sicura che sia suo.
    Fa bene Marco a non caderci e spero che si comporti coerentemente. Molto bene, adesso puoi anche cominciare a divertirti con sfumature di scrittura che ti divertano senza indurti in errore. Avanti tutta, ciao.

  • Bravo, che progresso!, Lo vedi che è meglio?
    Usi bene le virgole e quello, credimi è un ottimo segnale, per quanto ne posso sapere io. Ancora qualche imprecisione e qualche espressione migliorabile per avere un buon effetto sul lettore ma sei sulla strada giusta esempio: “gli e l’aveva mandato” sarebbe; “gliel’aveva mandato. .
    ” ma essendo una ragazza carina, sola, in un locale di pervertiti, la rendeva vulnerabile ai loro occhi. Meglio “essere” che “essendo”.
    Insomma tutto ok, aspettiamo il prossimo capitolo. Ciao

  • Ciao, visto che li hai graditi continuo con i consigli. La tua scrittura sembra, anzi è frammentata troppo dai ritorni a capo, quelli che non servono e spezzano i discorsi. Nel dialogo se un personaggio parla normalmente non si torna a capo a meno che il discorso non sia molto lungo e l’argomento esaurito. In quel caso pur tornando a capo si devono rimettere le ” all’inizio de nuovo periodo.
    Sta sera, sta volta eccetera si scrivono come un sola parola ; stasera, stavolta eccetera… dopo i tre puntini di sospensione si deve mettere uno spazio prima di ricominciare. Lo so, sono stato tedioso ma serve a te per migliorare e mi fa piacere farlo. Auguri, buon lavoro e alla prossima. Ciao.

    • Scrivere è più difficile di quello che sembra! Nella mia testa magari è tutto chiaro, ma mettere in pratica tutte le regole è difficile, spesso mi lascio trasportare da ciò che vorrei comunicare e non do peso a cose importanti. Mi rendo conto che ogni piccola regola, anche se a volte sembra scontata, se usata correttamente permetterà al testo di essere percepito in maniera diversa, proprio come noi volevamo. Ho capito che niente deve essere messo a caso in un testo, come se fosse un disegno.
      Ogni consiglio è ben accetto, solo così si può imparare!
      Queste per me sono delle esercitazioni, solo facendo tanta pratica si può crescere e la strada è ancora molto lunga. Grazie mille degli appunti, spero di farlo miei e di migliorare sempre

  • La ragazza è alle prese con l’innamoramento, beata lei…
    Ottimo inizio di storia, molto bene.
    Consiglio: cerca di curare la scrittura perché sarà un’arma in più che avrai a disposizione. Per esempio se usi la lineetta ( – ) nel dialogo non c’è bisogno delle (” )virgolette, toglile.
    Un’altra cosa: ogni volta che inizia una frase di dialogo questa comincia con la maiuscola
    es: – Sta lontana da lui…
    In rete puoi trovare delle ottime guide per questo, perché i vari editori scelgono sistemi e segni grafici diversi per gestire i dialoghi.
    In compenso mi piace come costruisci le frasi e come gestisci i periodi, si legge senza fatica, con piacere. Alla prossima, ciao.

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