Amore amaro

Dove eravamo rimasti?

Che fine ha fatto Tommy? Alice riceve un messaggio... è lui (100%)

È solo questione di sesso?

Alice fissa l’ascensore, ma decide di scendere per le scale, camminare le fa sempre schiarire le idee e quell’ascensore invece la fa pensare a lui.

Sa che Jessica ha ragione, ma non voleva dargliela vinta; in fondo lei aveva tutto ciò che Alice desiderava, la sicurezza in se stessa, un uomo accanto che l’amava e un lavoro stabile. 

Invece lei sente di essere una spettatrice e non la protagonista della sua vita, nella maggior parte delle situazioni passa inosservata e quando qualcuno la considera, come Tommy oggi, dimentica tutto ciò che la vita gli ha insegnato prendendola a schiaffi in faccia. 

Arriva a casa, si fa una doccia, lavando di dosso tutte le sensazioni che ha provato in quella lunga giornata. Indossa il suo comodo pigiama e si infila sotto il piumone. 

Finalmente felice, sola, ma felice.

È notte fonda. La televisione ancora accesa perche ormai riesce ad addormentarsi solo così.

Suona il telefono e si sveglia, è un messaggio.

Sul display compare un numero che non ha salvato in rubrica; da si è iscritta a quel sito di incontri la contattano agli orari più insoliti, sarà uno di quegli idioti.

“Ciao sono Tommy. Scusa se sono andato via di corsa, ma avevano bisogno di me al bar e non volevo più stare lì. Fortunatamente ti ho trovata. Ho appena finito di lavorare, ti va di raggiungermi? Abbiamo lasciato un discorsi a metà, se sei sveglia ti mando l’indirizzo”

Come non detto! Tutto il suo corpo la obbligava ad alzarsi, vestirsi e raggiungerlo ovunque; i pensieri che aveva fatto, erano spariti; non aveva più nessuno a fermarla.

Così si alza, indossa l’ intimo nero di pizzo, per le occasioni speciali; si infila il suo sexy tubino nero, tacchi e un filo di trucco; prende la borsa e si precipita in macchina.

Risponde “dove ci vediamo?”

Le manda la posizione ed è facile arrivare al pub, la zona non sembra delle migliori per una ragazza sola, di notte, vestita in quel modo…ma niente può fermarla.

Posteggia e trova il pub con la saracinesca abbassata a metà, bussa avvertire del suo arrivo e ancor prima di ricevere risposta, entra.

La luce é bassa, calda, il posto sembra carino.

Il rumore dei tacchi sicuramente avverte Tommy del suo arrivo perché prontamente la saluta “Sei bellissima” dice.

È dietro al bancone e se la sua miopia non la inganna, è a torso nudo.

Si avvicina e vede che sta preparando due cocktail, per lei un Cosmopolitan.

Come fa a sapere che è il suo preferito?! 

Strana coincidenza.

Esce da dietro il bancone e viene verso di lei. Alice si sente mancare, è completamente nudo. Pronto per lei.Si muove senza timore, sicuro di sé e della sua virilità.

Sorseggia il suo drink cercando di nascondere il suo imbarazzo, ma ormai lui ha rapito la sua attenzione, ha perso letteralmente il controllo.

Poggia la borsa su uno dei tavolini, e si sfila il vestito, rimane sui suoi tacchi che la fanno sentire più sicura, e sfida il suo sguardo. Le piace giocare, può essere chi vuole.

Lui la osserva, ha i seni piccoli, il sedere prorompente come aveva immaginato, il corpo magro, ma non troppo;

il fatto che si sia vestita così per impressionarlo lo fa impazzire. Ha un erezione.

Lei abbassa lo sguardo verso quel punto che in tutti i modi cercava di non guardare, non sembra più quella sicura di oggi, sembra un’altra.

Lei beve ancora e una goccia le scivola sul seno, lui si avvicina e approfitta di questa scusa per creare un contatto, lecca quella goccia, con gli occhi chiusi.

“Oggi hai scoperto più cose tu di qualsiasi altra ragazza con cui sono stato. Mi fai dire cose che non vorrei. Mi fai fare cose che non dovrei.”

“Quindi non fai con tutte così?”

“Di solito perdo subito l’entusiasmo e invece tu mi sfidi, con la tua aria innocente.”

La prende di scatto e la gira. La bacia sul collo. Le slaccia il reggiseno e stringe i suoi seni fra le mani. Sente che le piace che, si sta lasciando andare; le sfila le mutandine. Fa tutto lui, la fa piegare su un tavolo e finalmente fanno l’amore.

 Entrambi estasiati, finalmente uniti, si muovono all’unisono, e vengono insieme, una, due, tre volte….

Alice non si è mai sentita così.

Tommy non si è mai sentito così.

Non è una cosa sporca, è una cosa intima, delicata, appassionante, da perdere il respiro.

Entrambi credono di essere in un sogno.

 Ognuno con il proprio bagaglio di paure, ma completamente liberi di essere ciò che sono veramente, senza maschere.

Senza pregiudizi.

Una parte di lei lo aveva sempre desiderato.

Una parte di lui l’aveva sempre cercata.

Cosa succederà adesso?

  • Si prendono tempo per pensare (0%)
    0
  • Si salutano e decidono di rivedersi, è solo sesso (100%)
    100
  • Tommy accompagna Alice a casa (0%)
    0
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11 Commenti

  • Bravo, che progresso!, Lo vedi che è meglio?
    Usi bene le virgole e quello, credimi è un ottimo segnale, per quanto ne posso sapere io. Ancora qualche imprecisione e qualche espressione migliorabile per avere un buon effetto sul lettore ma sei sulla strada giusta esempio: “gli e l’aveva mandato” sarebbe; “gliel’aveva mandato. .
    ” ma essendo una ragazza carina, sola, in un locale di pervertiti, la rendeva vulnerabile ai loro occhi. Meglio “essere” che “essendo”.
    Insomma tutto ok, aspettiamo il prossimo capitolo. Ciao

  • Ciao, visto che li hai graditi continuo con i consigli. La tua scrittura sembra, anzi è frammentata troppo dai ritorni a capo, quelli che non servono e spezzano i discorsi. Nel dialogo se un personaggio parla normalmente non si torna a capo a meno che il discorso non sia molto lungo e l’argomento esaurito. In quel caso pur tornando a capo si devono rimettere le ” all’inizio de nuovo periodo.
    Sta sera, sta volta eccetera si scrivono come un sola parola ; stasera, stavolta eccetera… dopo i tre puntini di sospensione si deve mettere uno spazio prima di ricominciare. Lo so, sono stato tedioso ma serve a te per migliorare e mi fa piacere farlo. Auguri, buon lavoro e alla prossima. Ciao.

    • Scrivere è più difficile di quello che sembra! Nella mia testa magari è tutto chiaro, ma mettere in pratica tutte le regole è difficile, spesso mi lascio trasportare da ciò che vorrei comunicare e non do peso a cose importanti. Mi rendo conto che ogni piccola regola, anche se a volte sembra scontata, se usata correttamente permetterà al testo di essere percepito in maniera diversa, proprio come noi volevamo. Ho capito che niente deve essere messo a caso in un testo, come se fosse un disegno.
      Ogni consiglio è ben accetto, solo così si può imparare!
      Queste per me sono delle esercitazioni, solo facendo tanta pratica si può crescere e la strada è ancora molto lunga. Grazie mille degli appunti, spero di farlo miei e di migliorare sempre

  • La ragazza è alle prese con l’innamoramento, beata lei…
    Ottimo inizio di storia, molto bene.
    Consiglio: cerca di curare la scrittura perché sarà un’arma in più che avrai a disposizione. Per esempio se usi la lineetta ( – ) nel dialogo non c’è bisogno delle (” )virgolette, toglile.
    Un’altra cosa: ogni volta che inizia una frase di dialogo questa comincia con la maiuscola
    es: – Sta lontana da lui…
    In rete puoi trovare delle ottime guide per questo, perché i vari editori scelgono sistemi e segni grafici diversi per gestire i dialoghi.
    In compenso mi piace come costruisci le frasi e come gestisci i periodi, si legge senza fatica, con piacere. Alla prossima, ciao.

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