Amore amaro

Dove eravamo rimasti?

Come reagirà Tommaso vedendo i suoi "cari" amici? Si apparterà con Alice per raccontarle tutto (100%)

I bei vecchi tempi

Non riuscivo a creder ai miei occhi, Marco aveva portato anche lei. Non gli lasciava mai un giorno libero da passare con me? Di cosa aveva paura, che gli raccontassi finalmente ogni cosa? O voleva solo curiosare nella mia vita?

“Ciao ragazzi che sorpresa vedervi qui! Non ci vediamo da tanto, come state?”

“Ciao Alice, siamo noi quelli sorpresi di vederti qui, vero amore? Deduco che con Tommaso le cose vadano bene.”

“Io sinceramente, non sono sorpreso, Tommy ogni volta che mi chiama parla solo di lei. Spero che sei quella giusta, e che gli farai mettere la testa a posto, sono felice per voi!”

“Davvero ti parla di me?!” mi sorpresi del tono che assunse la mia voce, sembravo una stupida ragazzetta innamorata. Mi voltai a guardarlo ed era preso dal suo lavoro, non si era accorto dei nuovi arrivati, sembrava immerso nei suoi pensieri, un po’ irrigidito.

Jessica invece era tutto l’opposto, si muoveva disinvolta, a proprio agio sui tacchi e nel mini-tubino che, le stringeva tutte le forme. Aveva gli occhi di tutti a dosso, ma lei cercava qualcosa o qualcuno, pur essendo tra le braccia di Marco ebbi la sensazione che sarebbe voluta scappare. Qualcosa aveva richiamato la sua attenzione, tanto da distoglierla dai nostri discorsi, guardava Tommy. Il suo corpo adesso, trasudava nervosismo da tutti i pori, continuava a toccarsi i capelli, strofinarsi le mani.

“Come procedono i preparativi?” chiesi per distrarla da lui e prontamente rispose sarcastica

“Abbiamo quasi tutto pronto, se continuerai a frequentarti con Tommaso sarai certamente tra gli invitati!” 

Marco decise di prendere un tavolo e di andare ad ordinare qualcosa, così avrebbe salutato Tommy. 

“Sono ottimi amici vero? Da quanto vi conoscete?”

“Da moltissimo tempo, prima non si dividevano neanche per dormire, con il mio arrivo le cose sono un po’ cambiate, nascono fuori gelosie, capisci no?”

Veramente non capivo per niente.

“Mi sono chiesta spesso come potessero essere così diversi e così legati. Tommaso è un dominatore e Marco è troppo buono per opporsi a lui, gliele fa passare tutte.”

“Sarà per questo che vanno d’accordo, gli opposti si attraggono in amore quanto in amicizia.”

“A volte una persona forte non è tanto stimolata da una caratterialmente debole, come te o Marco, siete molto simili voi due, sono sicura che Tommaso manipolerà anche te, fa con tutti così!”

“Tranne che con te immagino! Voi siete uguali, no?”

Per fortuna ci raggiunsero i ragazzi, Tommaso notò subito il mio stato alterato. Per il nervosismo bevvi mezzo cocktail tutto d’un sorso, mi arrivò come un fuoco in testa.

“Alice hai bisogno di un po’ d’aria? Andiamo a fumare fuori.”

Ci voleva un po’ di aria fresca, piano piano la voglia di spaccarle la faccia si placò. 

“Ma perché ce l’ha tanto con te? Non lo sopporto. Io per lei sarei la debole che puoi manipolare, ma per chi mi ha preso?”

“Calmati adesso, lo fa per provocarti, non cadere nella sua trappola come ho fatto io.”

Non avevo il coraggio di dire niente e lui intese il mio silenzio come segnale per continuare.

“Prima di fidanzarsi con Marco, ci provava spudoratamente con me. Era carina e per un po’ stetti al suo gioco, ma quando Marco mi dichiarò il suo amore per lei, la considerai una delle tante. Era felice di aver fatto innamorare Marco perché è un bravo ragazzo con la testa sulle spalle, ma nella sua testa ci sono sempre stato io. Cominciò a mandarmi foto e messaggi hot e una sera mi venne a trovare a casa, io ero ubriaco perché avevo litigato con i miei per i miei casini e finimmo a letto insieme.

Avrei voluto raccontare tutto a Marco, ma lei mi ricattava con tutte le cose che sapeva di me, mi prestava soldi tutte le volte di cui avevo bisogno e alimentando la mia mania, in cui sfogavo le mie frustrazioni. Mi avrebbe sputtanato davanti a tutti e decisi di stare zitto, di tradire il mio più caro amico. Questo non mi fa dormire la notte, ancora adesso, perché me lo ricorda sempre e anche se loro sono andati avanti fa leva sul mio senso di colpa per ottenere ciò che vuole. Quando ho scoperto che voleva sposarla, ho capito che era la fine, ma poi ho conosciuto te ed è cambiato tutto, credevo che mi avrebbe lasciato libero, ma ha trovato un nuovo modo per ferirmi, screditarmi ai tuoi occhi. Lei può essere felice, ma non io. Mi vergogno di me stesso, anche per questo mi faccio seguire da una psicologa.

Dimmi qualcosa ti prego.”

“Come hai potuto tenere nascosto un segreto così? Se avessi detto tutto subito, magari ti avrebbe perdonato e invece dite solo bugie, su bugie.”

Lo lasciai lì e andai via correndo, le lacrime mi bagnavano il viso. Ero stanca di quelle bugie, di quella gente falsa. Mi voltai per l’ultima volta e lui era ancora lì, non mi aveva rincorsa era rimasto immobile. Quando tornai sui miei passi, non feci in tempo a fermarmi e finì sopra di lui.

“Ti sei fatta male? Devi stare attenta…dove corri così di corsa?”

Con chi ha sbattuto Alice?

  • la psicologa di Tommy (0%)
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  • un pervertito (0%)
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  • Il caro Marco era uscito per prendere una cosa in macchina e se l'era vista addosso. (100%)
    100
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11 Commenti

  • Bravo, che progresso!, Lo vedi che è meglio?
    Usi bene le virgole e quello, credimi è un ottimo segnale, per quanto ne posso sapere io. Ancora qualche imprecisione e qualche espressione migliorabile per avere un buon effetto sul lettore ma sei sulla strada giusta esempio: “gli e l’aveva mandato” sarebbe; “gliel’aveva mandato. .
    ” ma essendo una ragazza carina, sola, in un locale di pervertiti, la rendeva vulnerabile ai loro occhi. Meglio “essere” che “essendo”.
    Insomma tutto ok, aspettiamo il prossimo capitolo. Ciao

  • Ciao, visto che li hai graditi continuo con i consigli. La tua scrittura sembra, anzi è frammentata troppo dai ritorni a capo, quelli che non servono e spezzano i discorsi. Nel dialogo se un personaggio parla normalmente non si torna a capo a meno che il discorso non sia molto lungo e l’argomento esaurito. In quel caso pur tornando a capo si devono rimettere le ” all’inizio de nuovo periodo.
    Sta sera, sta volta eccetera si scrivono come un sola parola ; stasera, stavolta eccetera… dopo i tre puntini di sospensione si deve mettere uno spazio prima di ricominciare. Lo so, sono stato tedioso ma serve a te per migliorare e mi fa piacere farlo. Auguri, buon lavoro e alla prossima. Ciao.

    • Scrivere è più difficile di quello che sembra! Nella mia testa magari è tutto chiaro, ma mettere in pratica tutte le regole è difficile, spesso mi lascio trasportare da ciò che vorrei comunicare e non do peso a cose importanti. Mi rendo conto che ogni piccola regola, anche se a volte sembra scontata, se usata correttamente permetterà al testo di essere percepito in maniera diversa, proprio come noi volevamo. Ho capito che niente deve essere messo a caso in un testo, come se fosse un disegno.
      Ogni consiglio è ben accetto, solo così si può imparare!
      Queste per me sono delle esercitazioni, solo facendo tanta pratica si può crescere e la strada è ancora molto lunga. Grazie mille degli appunti, spero di farlo miei e di migliorare sempre

  • La ragazza è alle prese con l’innamoramento, beata lei…
    Ottimo inizio di storia, molto bene.
    Consiglio: cerca di curare la scrittura perché sarà un’arma in più che avrai a disposizione. Per esempio se usi la lineetta ( – ) nel dialogo non c’è bisogno delle (” )virgolette, toglile.
    Un’altra cosa: ogni volta che inizia una frase di dialogo questa comincia con la maiuscola
    es: – Sta lontana da lui…
    In rete puoi trovare delle ottime guide per questo, perché i vari editori scelgono sistemi e segni grafici diversi per gestire i dialoghi.
    In compenso mi piace come costruisci le frasi e come gestisci i periodi, si legge senza fatica, con piacere. Alla prossima, ciao.

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