DOLORES

LA VOCE NEL REGISTRATORE

Il cielo lo vedo da lontano, oltre le sbarre che esistono solo nella mia mente. Ritorno a quel giorno, al giorno in cui lui sparì. Il cielo cupo, riflesso nella pozza d’acqua limpida che si colora del suo grigio. Foglie morte vi galleggiano sopra e si muovono piano l’una spinta dall’altra o forse e qualcos’altro a spingerle: i miei pensieri? Ora non le vedo più: sono inghiottite dal tempo trascorso e dai limiti della memoria che si fa sempre più labile, che si sgretola come malta vecchia. Non posso vederle, ma posso sentirne l’odore, è odore di morte e d’autunno. Lui sta là, da qualche parte, nel silenzio di quell’angolo che si fa sempre più buio. Non posso ascoltare il vento che soffia, ma lo ricordo bene e lo riproduco con la bocca contro la parete gialla su cui sto respirando. Che cosa c’è di vero in quel che vedo? Non lo so più. Le foglie, le foglie gialle che affogano nel lago calmo del mio inconscio, vorrei vederle, accompagnarmi a loro fino al fondo limaccioso, risalire e poi lasciarmi andare. Un’ultima volta, fino a sparire nell’acqua grigia come il cielo che riflette.

Lo vedo laggiù, con gli occhi grigi e la bocca nera. Chi è che mi guarda con quelli occhi? Davvero è lui o è qualcosa che gli somiglia. In fondo all’acqua ho visto occhi uguali e so che non erano i suoi. So che per quanto io mi sforzi non riuscirò mai ad arrivare in fondo al mio pensiero conscio, dove potrei incontrarlo. Eppure, sono sola: non vedo nessuno da giorni, da anni, da millenni. Da quanto tempo sono qui ad aspettare che passi una giornata? Lo so che da qualche parte c’è un cielo e forse non è grigio, forse brilla di sole e d’estate e le foglie sono smeraldi sui rami tronfi e carichi di linfa. Forse da qualche parte esiste ancora la vita. Io non la vedo però, non vedo nulla da qui. Solo il giallo fetido di questo muro odioso e quel che gli sta intorno. L’aria avariata che mi riempie i polmoni e non mi lascia andar via.

Non voglio respirare la muffa di questa parete che mi si avvicina di più ogni giorno, togliendomi il fiato. Non voglio vedere l’intonaco che mi sta davanti, voglio vedere il mondo per come lo ricordo. Voglio vedere lui, ma lui è lontano e non potrà mai più tornare, mai. Però potrei andare io da lui, in silenzio e in punta di piedi, potrei abbandonare questo posto, alzarmi in piedi e camminare fuori. Ma dov’è fuori? Dove sono le cose che vorrei vedere? che vorrei toccare? Vorrei gridare ma non riesco, il muro si fa acqua e mi soffoca, il giallo mi entra nella bocca e nelle narici, mi riempie di odore nauseante. Non potrò andarmene di qui, non potrò farlo mai. Eppure, io lo vedo, vedo i suoi occhi chiari che mi fissano in fondo al mondo nella mia testa, in quell’angolo appena illuminato della ragione che ancora mi rimane. Non mi porterete via quel posto, mai. Non lo farete! Con chi parlo? Non c’è nessuno.

Vedo le foglie gialle sull’acqua morta…

La dottoressa Cooper schiacciò il tasto STOP e la mia voce smise di riempire la stanza. La guardai esterrefatta e le rivolsi un’occhiata interrogativa.

«Sei tu, sì. Non solo la voce. Sei proprio tu. Ma, allo stesso tempo, non lo sei» mi disse con tono incolore.

«È incredibile» risposi in un sussurro. «Come hai detto che si chiama?»

«Dolores, Dolores Geistein.»

«Nome esotico» commentai.

«il nome completo è Dolores Geistein Binich» sorrise appena.

Non mi sentii di ricambiare. «Come l’hai avuta?» chiesi rivolgendo lo sguardo alla cassetta nel registratore.

«Me l’ha mandata un amico.»

«È un medico?» chiesi.

«Qualcosa del genere. Si chiama Karl Kauffman, diciamo che è uno sperimentatore.»

«Kauffman… dove l’ho già sentito?»

Non rispose.

«E questa ragazza,» ripresi «questa Dolores, ha la mia stessa voce. Come è possibile?»

«Non è solo la voce: è l’intonazione, il modo in cui pronuncia le parole è…»

«È?» Cominciavo a sentirmi a disagio.

«È quello che dice dopo» mi guardò negli occhi e mi gelò il sangue. «Devi sentirlo, ma ti avverto: non ti piacerà.»

Restai in silenzio, spostando il mio sguardo da lei al registratore. Un apparecchio vecchio di anni, un mangiacassette grigio e marrone, un oggetto innocuo che però, ora, cominciava a farmi paura.

«Sei pronta?» mi chiese.

Non ero pronta, non ero mai stata meno pronta in vita mia. Non sapevo cosa aspettarmi.

A dire il vero, mi sorpresi quando Helen Cooper mi chiamò, non lo faceva da mesi, e i nostri rapporti erano sempre stati distaccati. Ora mi dava del tu, e mi stava propinando la registrazione di una donna distante migliaia di chilometri, una donna che sembrava me. Rabbrividii e feci un cenno di assenso.

La dottoressa prese un respiro, lo trattenne per un istante e pigiò sul tasto PLAY.

La voce di Dolores Geistein riempì di nuovo la stanza e questa volta la sentii bene, quella era la mia voce, ero io in quella registrazione. Abbassai lo sguardo sulle mie mani e mi accorsi che tremavano, le poggiai sulle ginocchia, lontano dallo sguardo della Cooper. Tornai a concentrarmi sulla voce, e rimasi impietrita da quello che ascoltai un secondo più tardi.

NON POTRETE LEGGERE QUEL CHE DICE DOLORES NEL PROSEGUO DELLA REGISTRAZIONE, MA:

  • POTRETE CONOSCERE MEGLIO IL LUOGO IN CUI SI SVOLGE LA SCENA CHE AVETE LETTO NELL'INCIPIT (12%)
    12
  • POTRETE SAPERE DI PIÙ SULLA DOTTORESSA COOPER (35%)
    35
  • POTRETE RAGGIUNGERE KAUFFMAN (53%)
    53
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124 Commenti

  1. Penso che con così poco spazio a disposizione per ogni storia prendersi dei capitoli più lenti come questo sia una buona cosa, perché impedisce che il racconto diventi solo una lunga corsa verso i cliffhanger e la conclusione. Molto buono per il ritmo insomma, mentre bisogna vedere per il contenuto: proprio perché lo spazio è poco fooorse avrei evitato di raccontare nel dettaglio tutto quello che fanno gli “acchiappafantasmi” perché alla fine potrebbe risultare superfluo, ma d’altra parte serve anche a costruire la tensione verso il finale del capitolo. Vabbè dopo tutte queste considerazioni passiamo al voto, che è stato per la lite, più che altro perché nessuna delle altre due opzioni mi intrigava particolarmente. A presto!

    • Ciao, Dapiz.
      Sai, mentre pubblicavo questo capitolo ho pensato anch’io che potesse essere, per la maggior parte, uno spreco di caratteri; il problema mio è che tendo a voler usare tutto quello che scrivo ed è un errore enorme: in fase di revisione e riscrittura molto va eliminato e gettato via, ma io. In ne sono capace. Grazie per avermi fatto riflettere a questo proposito, qualcosina mi avevano già suggerito gli altri, anche in altri racconti. Dovrò cercare di mettere a frutto e lavorare su questo mio difetto che, tra le altre cose, bon è il solo.
      Avrei potuto parlare più dei Matheson, cosa che ora mi sarebbe tornata comoda, ma ormai è fatta 🤷🏻‍♀️.

      Ancora grazie e alla prossima!

  2. Ciao K
    Ho scelto flashback.
    Ho letto tre capitoli uno di seguito all’altro e mi sono piaciuti. Ho trovato qualche refuso e qualche virgola “birichina” ma sono certa che te ne sarai già accorta.
    La trama è avvincente invoglia il lettore a continuare la lettura. Riesci a catturare l’attenzione e, credimi, non è da tutti. L’unica cosa che secondo me ha un po’ stonato sono “i miliardi di falene” nei capitoli scorsi. Queste farfalle hanno una dimensione abbastanza importante e vederne a “miliardi” svolazzare intorno a una luce non rende efficace l’idea di questo tipo di “visione” . Non so se mi sono spiegata, spero di sì.

    Alla prossima

    Ilaria

    • Ciao, Ilaria.
      Eh, già: con la punteggiatura ho sempre avuto problemi, ma continuo a lavorarci, sai come di dice: non si finisce mai di imparare 😉 Qualche refuso me lo hanno segnalato perché io, nonostante le letture, non li ho proprio notati.
      Riguardo alle falene, ho scritto di mille falene in un senso che potrebbe ritenersi figurato, ma non lo è.
      È chiaro che sono insetti voluminosi e che mille falene sono tantine, ma concedimi un po’ di fiducia. D’altronde, tu che scrivi fantasy lo sai, alla base di tutte le storie c’è la sospensione dell’incredulità, a patto di non esagerare altrimenti poi il lettore ti molla 🙂 spero non sia il mio caso.
      Detto questo, grazie tantissime per essere tornata a leggere. Spero di ritrovarti nei prossimi e magari anche con un tuo racconto nuovo.

      Alla prossima!

  3. La suspence si fa sentire sempre di più e la casa dei Matheson sembra essere abbastanza inquietante, quindi bene così. Unica segnalazione, la stanza “ben areata” non so se è scorretto, ma a me verrebbe da dire “arieggiata”. Comunque dettagli, per il resto niente da dire. Voto per un altro indizio, ci vuole uno stacco e magari della foto se ne può parlare dopo. A presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Hai perfettamente ragione, è proprio un errore. Ho sempre usato la parola areato senza saperlo. Sono andata a guardare sulla pagina dell’Accademia della Crusca e ho scoperto che lo si dice ed è accettato perlopiù nel parlato, ma sarebbe da evitare. Grazie per la segnalazione, lo terrò presente per il futuro. Non si finisce mai di imparare 🙂
      Per il resto ti ringrazio per i complimenti, ho idea che l’indizio vada per la maggiore, staremo a vedere.

      Alla prossima!

  4. Con un flashback.
    Ciao, Keziarica, e scusa se non riesco a seguire la tua bella storia come meriterebbe. Mi piace l’intreccio che stai costruendo, e forse (forse) ho intuito qualcosa su come la storia si svilupperà. Molte belle immagini evocate con poche, efficaci parole, sei davvero sempre più brava!
    Ciao, a presto!

    • Ciao, Jaw.
      Non preoccuparti, sono felice che tu riesca a passare e a leggere e sono felicissima per i complimenti. Immagino che tu possa aver capito qualcosa, di solito ci azzecchi, ma acqua in bocca però. 😉
      Ancora tante grazie. Ci ritroviamo presto, quando puoi, non c’è problema.

      Alla prossima!

    • Ciao, GRA.
      Grazie per la segnalazione. Avevo scritto “restò a bocca aperta” poi ho corretto per i caratteri, in prima battuta, e mi è sfuggito. Lo correggo sul file.
      Sono contenta che tu abbia percepito la tensione così come io sto cercando di trasmetterla. Spero di continuare a mantenerla alta.
      Ancora tantissime grazie.

      Alla prossima!

  5. Ciao Keziarica! il capitolo ricorda molto i classici horror del tipo “The Conjuring”, quando i protagonisti sistemano tutta l’attrezzatura di rilevazione. Ho storto un po’ il naso per il rimando quasi immediato, non certo per la scrittura cinematografica, che come sai apprezzo e utilizzo anche io. L’unico elemento che ho trovato di novità è stato il maggiordomo, che quindi spero ritorni con un ruolo importante più avanti 😀
    Ho trovato il crescendo di tensione sul finale un pelo forzato, forse complice la penuria di caratteri. Spesso è anche un mio limite, perciò mi limito a fartelo notare sapendo che potrai sicuramente far meglio in futuro!
    A parte questi dettagli, mi colpisce come tu riesca a tenere alta l’attenzione sebbene al quinto capitolo (quinto!) ancora io non abbia idea di dove stia andando a parare il racconto 😀
    Sai nascondere molto bene le cose importanti, complimenti.
    A presto!

    • Ciao, Andrea.
      Ammetto che “The Conjuring”, insieme ad “Annabelle” e altre pellicole del genere, mi piace molto e quindi può essere che mi sia lasciata influenzare. Capisco che può risultare scontato o scopiazzato e quindi poco originale, tuttavia, mi serviva per poter piazzare gli indizi e poi i due, insieme alla Cooper, fanno questo: ricerche su fenomeni paranormali, comprese eventuali incursioni dall’aldilà 😉
      Cercherò di risultare più originale in futuro, grazie per avermelo fatto notare 🙂
      Il fatto che tu non sia riuscito a capire dove questo racconto sta andando a parare potrebbe essere un vantaggio, ma anche un difetto, dipende da come riuscirò a concluderlo. Nel frattempo, ti ringrazio tantissimo per esserci e per essere onesto, oltre che gentile.

      Ala prossima!

  6. Ho scelto flashback, perché mi piace l’idea cinematografica o forse perché mi sono abituata a quello che accade nei film.
    Mantieni il tuo stile e accompagni sempre il lettore con le descrizioni che, anche se a volte sembrano fin troppo dettagliate, aiutano a vivere luoghi e persone!
    Rinnovo i miei complimeti, perché mi tieni sulle spine.

    • Ciao, Soneka.
      La dovizia di particolari è un mio limite e qui, su TheIncipit, me lo hanno fatto notare spesso, Pensa che sono migliorata… 😀
      Sono contenta che anche a te risulti cinematografico il mio racconto, io lo vedo nella mia testa e cerco di riportarlo a parole, cercando di fare attenzione a non lasciare buchi nelle descrizioni. Qualche volta mi è capitato 😉
      Grazie per le belle parole.

      Alla prossima!

  7. Ciao, ancora n bell’esempio di scrittura solida, quasi per immagini, puntuale ci porta dove vuole. Brava, come sempre.
    Un solo piccolo dettaglio: “ogni scalino era lustro come se…” ” lustro” riferito ad un tappeto non mi pare l’aggettivo perfetto, (ma qui stiamo cavillando)… complimenti, alla prossima. Ciao.

    • Ciao, Fenderman.
      Grazie per i complimenti e per l’appunto. Nella prima stesura, se così la vogliamo chiamare, avevo scritto “pulito e brillante” ma brillante mi pareva fuori luogo per un tappeto e allora ho optato per “lustro” che mi aiutava anche con i caratteri limitati, però, effettivamente, sarebbe più opportuno per un pavimento che per un tappeto. Pazienza ormai è andata 🙂

      Alla prossima!

    • Ciao, Tinarica.
      Mi piace l’idea che sembri un film, anche se, come ho scritto a qualcun altro qui, per alcuni è un errore. La lite è nel passato… dipende da quale punto della storia la si guarda. Sicuramente è antecedente all’epilogo della storia 🙂
      Grazie per tutto e alla prossima!

  8. Ciao Keziarica!
    Riprendo oggi a leggerti, ho avuto ben poco tempo a dicembre, così rieccomi solo al quarto episodio. È davvero complesso come racconto, stai disegnando i protagonisti a poco a poco, e le descrizioni dei loro caratteri si alternano a quelle degli ambienti alla perfezione. Seguo da relativamente poco, ma direi che questo è un racconto davvero ambizioso. Ti seguo con ammirazione e scelgo i Matheson.
    Ciao!

    • Cao, Minollo.
      Sì, questa volta mi sono buttata in un’avventura impegnativa. Sto cercando di costruire un racconto con un filo logico che però non contempla la sequenzialità degli eventi. Ogni capitolo è come se fosse a sé, ma ognuno è una tessera per completare il racconto. Alla fine tutto dovrebbe tornare e capirsi, ma è una cosa un po’ sperimentale, nel senso che io non ci ho mai provato, e non so se ci riuscirò anche se lo spero proprio e, soprattutto, spero di non deludervi.
      Non preoccuparti per il ritardo, tra le feste e tutto il resto… 🙂
      Grazie per la gentilezza che sempre mi dimostri.

      Alla prossima!

    • Ciao, Danica.
      Non c’è nulla di cui scusarsi, figurati. 🙂
      Credo che si andrà dai Matheson a questo punto. Il capitolo è praticamente già scritto, aspetto domani per apportare qualche modifica e pubblicare.

      Grazie e alla prossima!

  9. Alla cerimonia funebre.
    Devo ammettere che ho un po’ gioito nel ritrovare di nuovo la prima persona in questo racconto. Io stessa ho usato questo tipo di cambio prima/terza in un racconto e mi è stato spesso criticato, addirittura è stato definito un errore. Io penso, invece, che in racconti come il tuo, dove il punto di vista in prima persona è fondamentale per carpire dettagli che altrimenti sarebbe impossibile rendere in modo fluido e naturale (come le “visioni” – o i ricordi – della protagonista), valga la pena adoperare questa opzione.
    Cambio di PoV a parte, bello questo capitolo. Con il dialogo tra dottoressa e protagonista hai svelato abbastanza (ma non troppo) di ciò che nel precedente capitolo hai deciso di non svelare. L’unico appunto che posso darti è che ho faticato a inquadrare la linea temporale degli eventi, ma di sicuro questo è dovuto al fatto di leggere un capitolo alla settimana (circa). Verso la fine rileggerò tutto di seguito per godermi l’effetto generale.
    A presto!

    • Ciao, Trix.
      Non capisco perché ti abbiano criticato e assolutamente non è un errore usare diversi POV. A volte si resta ancorati a vecchie regole. A me non dispiace ritrovarmi davanti a punti di vista differenti, si possono indagare gli stati d’animo dei vari personaggi e avere una visione d’insieme.
      Per quel che riguarda la linea temporale, non ne esiste una precisa, i vari accadimenti non si susseguono ma, in maniera un po’ disordinata, andranno (almeno spero) a formare un’immagine finale dove tutto si chiarirà.
      Grazie infinite per il commento preciso, gli appunti e i complimenti. 🙂

      Alla prossima!

  10. Ah, le cose iniziano a farsi un po’ più chiare, anche se ho l’impressione che da qui la faccenda si complicherà non poco. Bello tutto il dialogo tra la dottoressa e l’ascoltatrice, azzeccato e sufficientemente ambiguo 🙂
    Adesso direi di andare alla cerimonia funebre!

    • Ciao, Dapiz.
      Ora si complica e non poco. Fortunatamente ho in testa una sorta di canovaccio da seguire, se riesco a non perdermi, magari viene fuori qualcosa di buono.
      Grazie per il complimento, i dialoghi sono sempre un po’ ostici perché si rischia di cadere nel “già visto” (siamo figli della tv e delle serie tv soprattutto).
      🙂

      Alla prossima!

  11. Non avevo afferrato subito che questi capitoli raccontassero eventi precedenti al primo, ma verso la fine si capisce in modo abbastanza chiaro. Mi ha poi un po’ spiazzato l’uso della prima persona, ma poi mi sono ricordato che anche il primo capitolo era in prima e l’uso alternato con la terza potrebbe rivelarsi interessante! Per il prossimo voto per andare dai Matheson, il nome promette bene e voglio capire chi sono effettivamente 😀
    A presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Eh sì, la prima persona l’ho usata anche nel primo capitolo e i capitoli non seguono una cronologia lineare. Diciamo che è un po’ un esperimento questo racconto. Spero venga bene 🙂
      Matheson è un mio modestissimo omaggio a Richard Matheson, uno dei miei autori preferiti.
      Vediamo se si riesce ad andare a casa del benefattore, per ora sembrerebbe più probabile la cerimonia, se si accoda qualcuno chissà…
      Grazie per il passaggio.

      Alla prossima!

  12. Ciao Keziarica! Capitolo molto curato a mio avviso, la prima persona fa la differenza nel carico emotivo e anche a livello di trama si comincia a delineare qualcosa di più complicato del previsto. Direi di proseguire con la cerimonia funebre, l’unico grande punto di domanda del capitolo. A presto 😀

    • Ciao, Andrea.
      Hai ragione, la prima persona aiuta molto quando si tratta di trasmettere emozioni e sensazioni, sono contenta che il cambio di punto di vista non vi stia disturbando, almeno spero: nessuno si è lamentato finora. 🙂
      Vediamo dove ci portano le opzioni.
      Grazie e alla prossima!

    • Ciao, Gra.
      Non ricordo se me lo hai già detto, ma le adoro anche io. Infatti, sono sempre alla ricerca di romanzi che ne raccontino, ma non trovo mai nulla di interessante. Grazie per il commento, sei sempre tanto carina e gentile. Sono felice che ti sia piaciuto il capitolo 🙂

      Vediamo che opzione la spunta. intanto, ancora tante grazie e alla prossima!

  13. Sempre più curiosa! Personaggi interessanti. Ho come l’impressione che tutti i piccoli dettagli abbiano poi un senso per la storia o magari, in realtà, servono solo a creare la giusta suspense.
    Attendo il prossimo capitolo:)

    • Ciao, Soneka.
      Ogni dettaglio ha un senso logico per la storia, almeno nella mia testa 😀 Ovviamente, hanno anche un ruolo nella creazione della suspense, in fondo è un giallo… anche se un po’ atipico, come è da mia abitudine.
      Come ho scritto a Red, qui sotto, spero di riuscire a mettere insieme i pezzi strada facendo.

      Intanto, grazie per essere tornata e alla prossima!

  14. DAI MATHESON!
    Se ho ben capito, questo capitolo è ambientato prima del capitolo 1, come tutti quelli precedenti (e che io ho sempre pensato successivi). Mi ha sorpreso.

    Io patteggio più della Cooper anche se sono scettico che un fantasma di riveli a strumentazioni 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao, Red.
      Sì, hai capito bene: gli avvenimenti di questo capitolo sono precedenti al primo, così come lo è il secondo… okay, è un po’ contorto, spero di rendere tutto comprensibile nel corso del racconto.
      Dipende dai punti di vista, chi lo sa cosa può fare un fantasma, sempre che possa fare qualcosa 😉

      Grazie, Red.

      Alla prossima!

  15. Hai una fissa per le falene :). Non ho molto da dire, la storia mi piace, mi sembra finora ben costruita e mi incuriosisce. Anche i personaggi (a cui dai nomi sempre difficili da ricordare per me 😂). Che mi piace la tua scrittura te lo dico sempre, brava. Ottimi i dettagli della lavagna. Al prossimo, ciao!

    • Ciao, Tinarica.
      In realtà, ho scelto la falena come simbolo: viene attirata dalla luce e spesso finisce per morirne o rimanere intrappolata. Nessuno sa cosa c’è dopo la vita e in questo racconto le due credenze si contrappongono: luce=vita oppure luce=morte, dipende da quale punto di vista si guarda. In ogni caso, si resta intrappolati nelle proprie credenze che nel racconto vengono esasperate dalla ricerca e dal bisogno di essere finanziati. Non so se mi sono spiegata 🙂
      E poi la falena contribuisce a creare il giusto setting. 😉
      Grazie per l’incoraggiamento, sono felicissima che ti piaccia la mia scrittura e non mi stanco di leggerlo 🙂

      Alla prossima!

    • grazie, le lacrime agli occhi sono per la contentezza? 🙂
      A parte gli scherzi, grazie per essere passato e per il bel commento.
      Ho idea che per seguire i due dovrai attendere ancora un po’, pare che le opzioni propendano per l’ascoltatrice.

      Alla prossima!

  16. Capitolo bello, ma ho avuto come la sensazione che mancasse qualcosa, anche se te lo hanno fatto già notare per cui non mi soffermo su questo punto. Belle le descrizioni precise e i dialoghi, quest’ultimi forse un po’ prevedibili per questo tipo di scena, ma funzionano. Voto per restare sui due assistenti, visto che a quanto pare hanno qualcosa da nascondere: che abbiano fatto qualche pasticcio?
    A presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Ho avuto difficoltà con questo capitolo, in effetti. I dialoghi sono figli della tv 😀 a forza di sentirne si finisce per farli propri.
      I due assistenti hanno qualcosa da nascondere, sono contenta di essere riuscita a farlo trasparire, avrei potuto farlo meglio, ma è andata così.
      Vedremo come vanno le opzioni, per ora propendono per l’ascoltatrice ma non si sa mai…

      Grazie e un augurio per un Ottimo Nuovo Anno.

      Alla prossima!

  17. Questa parentesi quasi “Ghostbusters” mi ha divertito parecchio, è stato un capitolo particolare per il tuo stile e proprio per questo mi piacerebbe rimanere con la Cooper e i due studenti… MA per equilibrio della storia ho votato per tornare all’ascoltatrice. Appuntino su Daniel Corbin: il suo è un tipo di personaggio che può essere difficile da gestire, perchè nel mondo reale avrebbe totalmente ragione sulla dottoressa e sulle sue ricerche ma in una vicenda paranormale quelli come lui tendono a fare la figura dei fessi… io, essendo scettico sostanzialmente su tutto, sto dalla sua parte e spero che se tornerà in scena lo farà come qualcosa di più del rivale antipatico, ma sono di parte 😛

    • Ciao, Dapiz.
      Mi piacciono tanto i tuoi commenti precisi e ragionati e ti ringrazio per i modi gentili con cui ti poni, sempre. Forse lo avrai capito (visti i commenti su IG): io, invece, con il paranormale (e soprattutto con il desiderio che davvero qualcosa ci sia) ci vado a nozze. Capisco che per uno scettico il caro Corbin possa apparire l’unico appiglio per un risvolto scientifico non banale, ma non so se potrò accontentarti, proverò a non fargli fare la figura del cretino o del fesso come dici tu.
      Ti ringrazio tanto per il bel commento e per aver pensato all’equilibrio della storia; in effetti, rimanere con la Cooper avrebbe sbilanciato le cose.

      Auguro anche a te un Felicissimo Anno Nuovo.

      Alla prossima!

    • Cappero?… ok, mi accontento. Spero che sia un bel cappero e non un capperaccio 😉
      Ho idea che, questa volta, si tornerà alla ascoltatrice anche se, in qualche modo, la Cooper ci sarà.

      Grazie per il passaggio.

      Alla prossima!

  18. Mi sa che solo io sarei voluta rimanere con la Cooper. Proprio perché alla fine dell’episodio con lei era comparsa quella figura misteriosa. A questo punto la domanda è… la rivedremo anche con l’ascoltatrice? Chissà…
    Mi è piaciuto questo episodio, così come tutta la storia finora qui raccontata.

  19. Tornerei sull’ascoltatrice.
    Questo è un capitolo di contrasti. Il contrasto tra “l’idiota” e la Cooper (che mi fa inevitabilmente pensare a Sheldon ehehe), il contrasto sessista tra collega maschio che cerca di affossare la collega donna (non so se è qualche dietrologia che ho interpretato solo io), il contrasto tra la realtà competitiva del laboratorio e quel pizzico di paranormale che, lo ammetto, dopo aver letto il tuo precedente racconto mi aspettavo da te.
    A me non è dispiaciuto questo capitolo, scritto divinamente come sempre, solo un po’ più immerso nella realtà della vita. Ci avevi abituati a questa atmosfera di mistero, concentrata più sull’aspetto psicologico che su quello pratico, ma va bene che ci sia anche questo aspetto. A prestissimo!

    • Ciao, Trix.
      Sì, ci sono molti contrasti in questo capitolo, anche quello tra uomo e donna e tra chi crede nell’esistenza di qualcosa di intangibile e chi, invece, crede solo in quel che può toccare.
      Come ho già scritto, ho fatto un po’ di fatica a finire questo episodio, ma credo di aver messo dentro gli elementi necessari a portare a termine la storia, forse la forma non è quella che avrei voluto ma la sostanza dovrebbe esserci.
      Conto di riportare il filo sul mistero e su un piano più psicologico, ma non so in quali termini: dipende dall’opzione scelta. 🙂

      Sei davvero gentile e ti ringrazio per il commento gentile e discreto. 🙂

      Alla prossima!

  20. Mi è piaciuto, soprattutto perché si delineano bene le caratteristiche dei personaggi e l’ho trovato molto scorrevole.
    Ora sarei curiosa di vedere come prosegue dal punto di vista dell’ascoltatrice!

  21. Ciao Keziarica!
    Ho trovato questo capitolo leggermente meno fluido dei precedenti, anche se ho apprezzato molto il dettaglio della falena e lo scambio di battute tra i due docenti. Interessante la storia della donazione, i soldi complicano sempre tutto, e anche la scelta di introdurre due giovani assistenti per la Cooper: faranno scintille o rovineranno tutto?. Ho votato per tornare all’ascoltatrice.
    A presto!

    • Ciao, Andrea.
      Sei un lettore attento:in effetti, ho fatto un po’ di fatica a scrivere questo capitolo. Avevo l’idea in testa ma non riuscivo a svilupparla, capita. Cercherò di fare meglio con il quarto.
      Grazie per avermelo segnalato, le buone critiche sono indispensabili alla crescita e io ho ancora parecchia strada da fare 🙂

      Ci si rilegge, alla prossima!

  22. Questo incontro scontro tra i protagonisti è molto realistico, magistralmente raccontato; bella la grinta della Cooper e l’atmosfera intorno perfetta . Mi ha colpito la cosa del tipo che se ne sta là in fondo nascosto e invisibile, ma tu ci hai abituati a tener conto anche di figure che stanno tra il reale e il fantastico. Sembra una scena tratta da una serie tv di quelle tanto di moda….
    Una piccola nota: “carpirti gli studi” o “carpire i segreti dei tuoi studi…”? Io forse avrei usato la seconda espressione che avrebbe accentuato il sarcasmo con cui evidentemente è stata pronunciata (se ho ben capito quello è il senso che intendevi dare all’espressione). Ciao, bravissima, alla prossima.🙋

    • Ciao, Fenderman.
      in effetti, hai ragione: “carpire i segreti dei tuoi studi” ci sarebbe stato meglio; questi commenti mi aiutano a capire quanto importante sia l’occhio del lettore esterno 🙂
      Peccato che non si possa modificare, in questo caso nemmeno chiedendo agli amministratori, visto che i caratteri che ho utilizzato sono 5000 giusti giusti e dovrei cambiare troppe cose. Pazienza, posso comunque modificare il file 😉

      Mi piacciono molto le serie tv, soprattutto quelle un po’ misteriose, anche tanto misteriose. Sto giusto guardando “THE HAUNTING OF HILL HOUSE” ed è perfetta per me.

      Grazie per la lettura attenta e la segnalazione.

      Alla prossima!

  23. PASSIAMO UN PO’ DI TEMPO CON EDWIN E DUSTY

    Abbiamo un fantasma o qualcuno molto bravo a nascondersi. Mano a mano che la storia avanza si iniziano a delineare le vicende 🙂

    Ciao 🙂
    PS: adoro questi piccoli dettagli: gli uccellini di prima, la falena di adesso… ^_^

    • Ciao, Red.
      Temevo che il riferimento alla falena risultasse troppo simile a quello agli uccellini, ma avevo quell’immagine in testa e non sono riuscita a rinunciarvi.

      Grazie, come sempre per essere passato.

      Alla prossima!

  24. Ciao, Andrea.
    Grazie per essere passato e per il bel commento. In effetti, bazzico la piattaforma da più di tre anni e ho pubblicato qui quattordici racconti, se conto anche l’altro nick; forse per questo sono conosciuta, sul discorso dell’essere apprezzata, lo spero: mi sono sempre impegnata a interagire con gli altri autori e questo, forse, ha aiutato. Sicuramente mi ha fatto crescere molto, come autrice, perché anagraficamente sono già cresciuta anche troppo 😀
    Per l’incipit del mio racconto, come ho già scritto, deriva da un esercizio di scrittura e può risultare poco coinvolgente o pesante, ma questo racconto nasce da lì… ho tagliato parecchio, ma non ho potuto fare di più. 🙂

    Ancora tantissime grazie e Buone Feste anche a te!

    Alla prossima!

  25. Ciao Keziarica! Sono felice di essere capitato su questo tuo racconto, dai commenti sembri conosciuta e apprezzata sulla piattaforma, spero di poter imparare qualcosa leggendoti 😀
    Entrambi i capitoli mi sono piaciuti, anche se ho trovato la registrazione iniziale predominante sul resto dell’incipit e forse ha tolto un po’ di spazio alla seconda parte.
    Per quanto riguarda le descrizioni credo invece che tu abbia fatto un ottimo lavoro alternando un capitolo povero a uno ricco di immagini (registrazione a parte) e portando quindi atmosfere con densità completamente differenti.
    Al prossimo capitolo e auguri di buon Natale!

    • Ciao, Andrea.
      Grazie per essere passato e per il bel commento. In effetti, bazzico la piattaforma da più di tre anni e ho pubblicato qui quattordici racconti, se conto anche l’altro nick; forse per questo sono conosciuta, sul discorso dell’essere apprezzata, lo spero: mi sono sempre impegnata a interagire con gli altri autori e questo, forse, ha aiutato. Sicuramente mi ha fatto crescere molto, come autrice, perché anagraficamente sono già cresciuta anche troppo 😀
      Per l’incipit del mio racconto, come ho già scritto, deriva da un esercizio di scrittura e può risultare poco coinvolgente o pesante, ma questo racconto nasce da lì… ho tagliato parecchio, ma non ho potuto fare di più. 🙂

      Ancora tantissime grazie e Buone Feste anche a te!

      Alla prossima!

      p.s. non so perchè, la risposta al tuo commento è finita tra i commenti essa stessa… poco male, la riposto. 🙂

  26. Ciao, non avevo votato, devo riabituarmi al gioco. Perdonami. Ho votato per i nuovi personaggi, vediamo cosa inventi😊(In quanto alla musica – e alla foto soprattutto – il tuo esperimento somiglia molto alla mia pratica abituale).Grazie, ciao🙋

  27. Eccoci qua, ho letto alcuni commenti prima. Vedo che molti sottolineano il tuo stile ormai per tutti riconoscibile. La tua prosa evocativa e i momenti in cui si asciuga, frena, ci trasmette un segnale, è tanto piacevole da leggere che effettivamente il brano sembra ogni volta più corto del concesso. Mi hai sempre sorpreso con i tuoi finali e lo farai ancora, lo so, ma ora è solo tempo di leggerti e mi basta. P.s.: Due parole su quella cosa della “scrittura con la musica”? Grazie🙋

    • Ciao, Fenderman.
      Grazie per essere tornato e per i complimenti, sempre molto graditi.
      Quale opzione hai scelto? Te lo chiedo perché ho due versioni pronte e mi serve sapere quale pubblicare.
      Il discorso musica nasce da un esercizio di scrittura che metto in atto quando mi manca l’ispirazione: metto su un brano da YouTube (musica creata per creare atmosfera), cerco una foto evocativa e mi metto a scrivere senza pensare. Una sorta di flusso di coscienza. Il primo capitolo e arrivato da lì, almeno l’incipit.
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao, Trix.
      Gentile, anche tu. Provo a fare del mio meglio per creare un ambiente che possa coinvolgere chi legge per fargli scorgere in qualche modo quello che io immagino, non è sempre giusto: il lettore ha la sua di fantasia da mettere all’opera quando legge, imbeccarlo con troppe informazioni non va mai bene, sono felice che il mio modo di descrivere non risulti troppo invadente.

      Grazie per i complimenti e per essere qui, alla prossima!

  28. E ciao kezi,
    sei brava nel descrivere quello che c’è intorno, ma anche quello che c’è intorno mischiato a quello che c’è dentro, ed ecco che viene fuori un’atmosfera molto chiara, palpabile. C’è qualcosa in questa dottoressa Cooper che voglio sapere. Aspetto impaziente.

    N.B. la parola nugolo mi piace moltissimo 🙂

    • Ciao, Violatis.
      anche tu sei gentilissima e mi fa un immenso piacere leggere che anche tu apprezzi le mie descrizioni 🙂
      Mi piace descrivere e cerco di trasmettere quello che io “vedo” nella mia testa, a volte non è un bene, altre funziona, in fondo ognuno di noi vede le cose a modo suo e anche quel che si legge può essere “visto” con i propri di occhi della mente.

      La dottoressa è un personaggio che ancora non ha svelato il suo carattere e la sua intenzione, a differenza di Kauffman che, invece, lo ha fatto con decisione. Vedremo come andrà a finire ma, comunque vada, la Cooper in qualche modo farà capolino.

      Grazie ancora per le belle parole e alla prossima!

  29. Ciao K,
    io vorrei tornare all’ascoltatrice e riflettere.
    Non ho scelto “Conoscere altri personaggi” perché mi confonderebbero. Ho bisogno di focalizzare interpretare le figure umane fin qui conosciute.
    Tu mi dovresti rivelare il segreto, prima o poi. Ma come fai a descrivere così bene gli ambienti circostanti? Sono rimasta affascinata dai gesti degli uccellini, mi hai trasmesso una delicatezza immediata e avrei voluto che il capitolo fosse più lungo. Hai utilizzato tutti i 5000 caratteri a disposizione? Non mi sembra….

    Alla prossima.

    Ila

    • Ciao, Ilaria.
      I caratteri utilizzati dovrebbero essere circa 4980, quindi direi che li ho utilizzati quasi tutti. Forse hanno fatto molto le virgolette 😉
      Sono felice che le mie descrizioni ti piacciano, mi rendo anche conto che possono risultare un po’ pesanti alla lunga. Dovrei cercare di trovare la giusta misura.

      Davvero molte grazie per i complimenti, sei sempre troppo buona 🙂

      Alla prossima!

  30. Hai uno stile definito. Potrei capire che lo hai scritto tu senza leggere il nome, e la trovo una cosa positiva.
    Per quanto riguarda le descrizioni troppo dettagliate mi è venuta in mente una frase che ho letto da qualche parte, non ricordo più dove. Più o meno diceva che un aggettivo ben azzeccato vale un punto, due aggettivi valgo zero punti.
    Aspetto il seguito. Mi piace sempre più

    • Ciao, GRA.
      Il fatto che il mio stile sia riconoscibile mi fa piacere, è un punto a mio vantaggio. Gli aggettivi e le descrizioni, invece, temo siano da debellare 😂 me lo state dicendo tutti e io niente, avanti come una capra in procinto di caricare. Prossima volta aspetto un po’ prima di pubblicare e rileggo per trovare le eccedenze. Grazie per la sincerità, le critiche aiutano a migliorare e mi servono proprio come l’aria.

      Alla prossima!

  31. Bene, Kauffman e le sue sedute continuano a essere molto intriganti per cui si aprono belle prospettive per i prossimi capitoli! Buone le descrizioni (forse un po’ abbondanti, ma mi sono piaciute) e ottimi i dialoghi, da cui emerge un Kauffman dalla grande personalità. Ero indeciso tra la Cooper e l’ascoltatrice, ma alla fine ho votato per quest’ultima. A presto 😀

    • Ciao, Lorenzo.
      Eh sì, le descrizioni sono uno dei miei (tanti) punti deboli, non riesco a mollarle 🙂
      Kauffman è un tipo ostico, ma ha un suo perché, spero che il suo carattere riesca a emergere senza opprimere gli altri.

      Grazie tante e alla prossima!

  32. Sebbene ero stata curiosa di conoscere la dottoressa Cooper, a questo giro voto per tornare al punto di vista dell’ascoltatrice. Se non ho inteso male sarebbe la donna che ha parlato con la dottoressa nel primo episodio, giusto? Se ho inteso male chiedo scusa in anticipo. Chissà quali informazioni otterrà lei e noi lettori. 🙂

    • Ciao, Danica.
      Sì: l’ascoltatrice è colei che ha conversato con la Cooper nel primo episodio. Vediamo cosa verrà fuori se si torna al suo punto di vista. Attendo i vostri voti per cominciare a scrivere 😉

      Grazie e alla prossima!

  33. Mi è piaciuto molto, più del primo. Non ho osservazioni per migliorare nulla, mi piace l’inizio con il passero e che l’animale torni dopo e sul finale. Mi piace la descrizione del dottore, che dice abbastanza ma non troppo per conservare il mistero, e mi piace che tu abbia ricordato i personaggi degli altri racconti che lo hanno chiamato in causa. Brava. Mi sa che voto per la dottoressa. Ciao.

    • Ciao, Tinarica.
      Grazie, sei sempre gentilissima e precisa nei commenti, so che sei sincera e quindi sono felice di leggere che questo capitolo ti sia piaciuto. L’ho scritto con maggior consapevolezza e, a quanto pare, è servito.
      Dato che il dottore si è già visto in un altro racconto, mi pareva giusto dare qualche riferimento, senza dire troppo, anche perché i caratteri sono limitati e non volevo sprecarli.

      Grazie ancora tantissime per esserci.

      Alla prossima!

  34. Ah, mi mancavano le sedute di Kauffman, sapevo che la sua presenza avrebbe reso il racconto ancora più intrigante… e confuso, adesso non so bene cosa potrei o non potrei capire 😛
    Comunque tornerei all’ascoltatrice, ma mi piace anche l’idea di conoscere meglio la Cooper, quindi ho votato per lei nella speranza che magari le due opzioni possano in qualche modo coincidere. A presto!

    • Ciao, Dapiz.
      Anche io sono un po’ confusa ma, se l’appetito vien mangiando, le idee vengono scrivendo… almeno per me. Insomma, nella mia testa si sta delineando una trama precisa, cosa che mancava completamente quando sono partita. Vediamo se riesco a svilupparla come la immagino 🙂
      Grazie per la presenza e la gentilezza.

      Alla prossima!

  35. Ciao K,
    Ho accettato il tuo consiglio e rieccoci qui, sulla cara piattaforma di The Incipit. Sarò solo una lettrice, la TUA lettrice perché, ancora una volta, ne vale la pena.
    Ho votato per il luogo ma sono in minoranza. Peccato perché mi piace come descrivi gli ambienti che circondano i tuoi personaggi. L’incipit che hai esposto è inquietante e avrei giurato che stessi scrivendo un horror ma il genere, se il romanzo breve è scritto bene, alla fine, poco importa. Ti seguo con piacere.

    • Ciao, Ilaria.
      Grazie davvero per aver accettato il consiglio, anche se io speravo che tornassi con un nuovo racconto… sono comunque felicissima di averti come MIA lettrice 🙂
      In effetti, l’incipit è un po’ da horror, ma spero di tracciare una rotta interessante che volga il racconto al giallo, com’è nelle mie intenzioni. Come ho scritto agli altri, questo racconto nasce da un esercizio e non c’è una scaletta. Non so bene dove andrò a parare, ma già ora qualche idea mi è venuta, speriamo sia quella giusta 😉

      Ancora tante grazie per essere qui.

      Alla prossima!

  36. Ciao! Eccomi dopo tanta assenza. Intanto ti segnalo questa frase “Chi è che mi guarda con quelli occhi?” Credo sia più corretto scrivere “quegli occhi”, ma controlla pure tu. Come sempre, la cosa che più mi piace della tua scrittura è il modo anche “poetico” di descrivere atmosfere, luoghi e sensazioni. Si percepiscono proprio, a livello materico. Forse, ma anche no, è un filo lunga la parte introduttiva con i pensieri della donna, intendo forse un filo ripetitivo nei concetti espressi ma se l’idea è quella di una mente assillata da qualcosa, ci sta anche così. Il dottore credo sia un personaggio che hai già presentato in un altro racconto che avevo letto :), ma ho votato lo stesso per andare da lui. Seguo :).

    • Ciao!!
      Che bello averti qui, Tinarica! 🙂
      Hai ragione, su “quelli occhi” è un refuso, me lo hanno già fatto notare e ho corretto sul file ;.)
      Felicissima che ti piaccia il mio modo di descrivere le atmosfere. La parte introduttiva è un po pesante, l’ho pensato anch’io, e pensa che l’ho tagliata parecchio, ma è parte di una seduta e chi ascolta e registra lascia andare a ruota libera, per capire.
      Il dottore si è già visto, sì. In “Silvia”, spero di lavorare meglio questa volta, perché allora non era andata granché bene, forse perché lo aveva piazzato nel genere sbagliato, chissà…
      Ancora grazie infinite per essere venuta a leggere e per gli appunti che sono sempre graditissimi!

      Alla prossima!

  37. Ciao Keziarica.

    Manco da parecchio da questo sito, ma la notifica di un tuo nuovo racconto mi dà un buon motivo per tornare a dare un’occhiata.
    Leggerti è sempre un piacere, le tue trovate narrative non mi deludono mai e questo inizio con il monologo non fa eccezione. 😉 Anche la trovata di far sì che sia una registrazione regge e fa un bell’effetto.
    Sono curioso di vedere dove vai a parare e ho deciso di vedere che combina il dottor Kauffman nel frattempo, anche se in realtà, ovviamente, avrei preferito saperne di più sul seguito della registrazione. 😛 cercherò di portare pazienza.
    A presto!

    • Ciao, Raniero!
      Che bello ritrovarti e con questo grande complimento, che posso dirti? Grazie! Sei gentile, davvero 🙂
      Tu quando torni con un nuovo racconto? È davvero molto tempo che manchi dal sito, sarebbe bello ripopolare un po’ la piattaforma che, ahimè, ultimamente un po’ langue.

      Eh eh, lo so che la registrazione sarebbe stata più appetibile, ma ci vuole un po’ di suspense…
      Vediamo che combina Kauffman, sempre che vinca lui … stavo già elaborando il capitolo con la Cooper, ma, ho idea che dovrò aspettare.

      Grazie ancora e alla prossima!

  38. Raggiungo Kauffman.
    Keziarica, finalmente posso seguire una tua storia a partire dal principio, e che principio! Le prime righe sono un flusso di coscienza spettacolare e proprio sul più bello lo interrompi per dirci che… La (presunta) protagonista, non è lei a parlare. A parlare è una persona che ha la sua stessa voce, la sua stessa cadenza. Molto, molto intrigante!
    Al prossimo episodio!

    • Ciao, Trix!
      È bello ritrovarti e dall’inizio! Mi auguro di fare in modo di non deludere nessuno, essendo una pasticciona 😀
      La cosa strana è che tutti (o quasi) mi avete fatto i complimenti per il flusso di coscienza, e io che pensavo fosse la parte peggiore del capitolo… ho immaginato che risultasse prolisso e incasinato e invece… mai fidarsi delle proprie sensazioni su quanto si scrive 🙂

      non mi rimane che ringraziarti per essere tornata a leggermi e augurarti una buona settimana.

      Alla prossima!

    • Ciao, Davideberna,
      Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuto, spero continui a interessarti. Non ho letto il libro che mi citi, ma sono andata a leggermi la trama: potrei metterlo nella lista dei libri da leggere per l’anno nuovo… se ci riesco 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

  39. Bentornata! Le prime tue righe lette dopo tanto tempo mi hanno spiazzato in positivo, la registrazione ha un tono molto diverso da quello che è il tuo modo di scrivere che riemerge poi nella seconda parte del capitolo, e questa capacità di variare registro nella scrittura te la invidio parecchio! A parte questo non c’è ancora abbastanza carne al fuoco per capire di cosa tratterà il racconto, però mi ricordo di Kauffman e questo rende l’incipit ancora più intrigante, quindi voto per incontrarlo di nuovo. A presto!

    • Ciao, Dapiz!
      Ti ho sorpreso con i miei sproloqui narrativi, eh? Tutto merito dell’inconscio: tutta la prima parte è scritta di getto, guardando un’immagine e ascoltando una musica particolare. Poi, ovviamente, ho tagliato e corretto un pochino o lo sproloquio sarebbe andato ben oltre i 5000 caratteri concessi 😉
      Il fatto positivo è che non sia risultato troppo pesante per chi lo ha letto, almeno finora.
      Anche tu ti ricordi di Kauffman, bene! Qualcosa dei vecchi racconti è dunque rimasto. Sto cercando di incastrare tutto e le rotelle arrugginite nella mia testa cominciano a girare, con qualche cigolio di troppo, ma pian piano… avevo proprio bisogno di tornare a scrivere e, devo ammetterlo, questo è il mio posto preferito per farlo.
      Grazie tantissime per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

    • Ciao, Fenderman.
      E perché no? Perché non tornare con un altro racconto? Dai, sarei felice di rileggerti. 🙂
      La cara signora Cooper vuole qualcosa di sicuro, ma cosa? I tormenti di Dolores troveranno consolazione? Chissà…
      Intanto, grazie infinite per essere tornato a leggermi e spero di intrattenerti con un bel racconto. Confido sull’aiuto di tutti per portarlo a termine.

      Alla prossima!

  40. Ciao keziarica, ti seguo da un pò di tempo e mi sono sempre piaciuti i tuoi racconti. Volevo dire a tutti che anch’io ho iniziato a scrivere una storia, il mio profilo si chiama Luca, se voleste fare un salto anche solo per leggere la storia mi farebbe tanto piacere. E comunque preferisco sapere di più sulla dottoressa cooper

    • Ciao, Luca.
      Sono contenta che i miei racconti ti siano piaciuti. Spero che ti piaccia anche questo.
      Riguardo la tua storia, se posso darti un consiglio: vai a a leggere i racconti degli altri, argomenta quel che ti piace e quello che non ti convince e vedrai che troverai tanti lettori disposti a fare lo stesso con te. 😉
      Grazie per essere passato e per il voto.

      Alla prossima!

  41. Finalmente un tuo nuovo racconto! L’inizio in corsivo, neanche a dirlo, l’ho trovato splendido, e l’idea di contestualizzarlo all’interno di una registrazione (per altro molto misteriosa e intrigante) mi è sembrata molto efficace, mentre se lo stesso pezzo avrebbe fatto parte della narrazione, avrebbe funzionato molto meno secondo me. Sempre in questo brano ho notato diverse ripetizioni e una o due rime interne, ma forse sono volute e, trattandosi di un monologo interiore dalle tinte poetiche, potrebbero starci anche bene.
    Una svista forse è nella frase “mi sorpresi quando Helen Cooper mi chiamò”, dove ci sarebbe dovuto essere il trapassato prossimo essendo un evento accaduto nel passato, però poca roba. Mi incuriosisce questo fatto della scrittura nata dalla musica, per cui aspetto con ansia il resto. Voto per raggiungere Kauffman: sbaglio o era un personaggio di un altro tuo racconto? 😀
    A presto!

    • Bravo, Lorenzo! Te ne sei ricordato. Sì, Kauffman era anche in un altro racconto…
      Le ripetizioni nascono dallo scrivere un po’ a ruota libera, ho tagliato parecchio o sarebbero state di più. Sull’uso del trapassato prossimo non saprei, forse intendevi trapassato remoto? Sai, i tempi verbali e le virgole non sono il mio forte e non sono le sole cose che dovrei rivedere nella mia scrittura. Comunque, grazie per avermelo fatto notare 🙂
      Sei un lettore attento e mi fa piacere ritrovarti anche con questo racconto. 🙂

      Alla prossima!

  42. Ciao. Felice di ritrovarti con un giallo, anche se ho letto che non sai dove andare a parare, sono sicura che sarai il meglio di te, come sempre.
    Le parole della registrazione mi hanno proprio colpito, sarà il periodo, ma a tratti mi sono immedesimata nel senso di soffocamento che ci da il periodo che stiamo vivendo.
    Ti seguo con immenso piacere

    • Ciao, Gra. Felice di ritrovarti!
      Sì, è un periodo particolare e un po’ soffocante. Io lavoro col pubblico e non è facile, soprattutto con la mascherina tutto il giorno…
      Non so dove andare a parare, è vero. Qui cerco di sviluppare l’idea 🙂
      so che mi aiuterete come sempre. Riguardo al fatto di ascoltare quel che si è scritto con Word, io lo faccio con il Mac, Siri è decisamente più simpatica da ascoltare 😉 ma questa volta ho usato il pc e non ci ho proprio pensato…

      Ancora tante grazie per essere tornata.

      Alla prossima!

  43. Non so, penso di voler conoscere meglio la dottoressa Cooper.
    Bentornata, Keziarica! Oddio, tecnicamente quello che sta tornando su TI dopo parecchi mesi di assenza sono io 🙂 … be’, fa lo stesso, sono felice di essere tornato per leggere la tua storia.
    L’inizio mi intriga, come tutte le storie in cui l’identità, la propria consapevolezza è messa in dubbio. Non so se la tua sarà davvero una storia di questo tipo o se, semplicemente, ho frainteso, filtrando coi miei schemi mentali ciò che ho letto, però so per certo che è scritta molto bene 😉

    Ciao, a presto!
    (P.S. sono così arrugginito che anche scrivere questo commento mi ha messo alla prova 😀 )

    • Ciao, Jaw!
      Bentornato a te! Effettivamente è un po’ che non ti si vede qui su TI… Io sto cercando di scrivere con regolarità, ma senza paletti non riesco. Qui ho comunque delle regole (almeno nella mia concezione di come utilizzare questa piattaforma) da cui non posso esimermi. Quindi, questo racconto mi dà modo di tornare all’esercizio settimanale (almeno quello, anche se la scrittura per migliorare dovrebbe essere quotidiana) e di mettere a punto alcune cosucce che, almeno spero, dovrei aver imparato in tutto questo tempo.
      Grazie per i complimenti, sei sempre gentilissimo.
      Non ti dico che ti aspetto con un nuovo racconto, anche se mi piacerebbe, perché so che tornerai quando sarà il momento. 🙂
      Intanto, ti auguro un buon weekend.

      Alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Se devo essere sincera, un’idea vera e propria di dove voglio andare a parare non ce l’ho nemmeno io 😀
      Questo incipit è nato dalla necessità di tornare a scrivere con una certa frequenza, uno dei modi migliori che conosco, per scrivere ogni giorno, è utilizzare degli esercizi di scrittura creativa che mi sono creata su pc. Da uno di questi esercizi è venuto fuori il soliloquio della prima parte (molto più lungo in realtà), e da lì è venuta l’idea per questo racconto. Ne ho tantissimi come questo, chissà che un giorno anche altri possano diventare racconti…
      L’intenzione è di farmi aiutare da voi a portare avanti il racconto, perché, come scrivevo sopra, ultimamente mi serve una spinta per tornare a scrivere, anche perché ho un’idea di romanzo a cui giro intorno da un po’ e che ha bisogno di un po’ di esercizio per prendere il via.

      Grazie per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

  44. Cara keziarica,
    spero di poterti chiamare Kezi visto che da oggi ti seguirò e con ogni probabilità sbaglierò a scrivere in seguito il tuo nome, perdonami l’abbreviazione 🙂
    Il tuo capitolo mi ha decisamente rapito, mi piace molto il tuo modo di scrivere, è preciso, accattivante ma non pretenzioso, curioso, intelligente. Voglio vedere quello che succede ma soprattutto, e questo credo sia la cosa più bella che si possa dire a chi scrive, voglio leggerti e, nello specifico, voglio sapere di più sulla dottoressa Cooper. Voglio vedere come descrivi e come inventi 🙂 A presto!

    • Ciao, Violatis. Sì: puoi chiamarmi Kezi, lo fanno anche altri 😉
      Grazie per i bei complimenti, ti renderai conto che non sempre il mio scrivere è preciso ma, intanto, mi lascio coccolare dalle belle parole; mi raccomando però: sono qui per crescere. Quindi, se troverai errori o cose che non ti piacciono non esitare a parlarmene, le critiche costruttive sono preziosissime e i refusi sfuggono agli occhi che è un piacere.
      Grazie ancora, felicissima di aver trovato una nuova lettrice. 🙂

      Alla prossima!

  45. Ciao Keziarica!
    Bentornata nella mischia!
    Ritrovo subito la tua cura per le descrizioni, per rendere vivo “l’ambiente” che circonda i protagonisti. Il pezzo in corsivo è davvero efficace.
    Nella prima parte un “è ” ha perso l’accento, e quegli suona meglio di quelli con la parola occhi, ma sono cose da poco.
    La seconda parte ci pone le prime domande, e la curiosità è subito altissima. Complimenti per il dosaggio degli ingredienti, ho votato per Kaufmann.
    Ciao!

    • Ciao, Minollo. Grazie per la bella accoglienza!
      Grazie anche per avermi segnalato i refusi, vado a correggere 🙂
      La prima parte è venuta fuori di getto, l’ho riletta e accorciata, perché era molto più lunga e avrebbe rubato spazio al resto, ma non mi sono accorta degli errori, poco male: te ne sei accorto tu 😉
      Spero di mantenere alta la curiosità e di riuscire a tirare fuori un buon racconto.

      Grazie ancora e alla prossima!

  46. Sei tornata, K.
    Non ti sentì un po’ sola in questa terra un tempo frequentata da autori amici?
    Ritrovo il tuo stile, ma è presto per capire se il racconto virerà sul paranormale, anche se sarei pronto a scommetterci. Poi ci farai capire perché nella trama parli di un esercizio di scrittura creativa che ha a che fare con la musica.
    A presto.

    • Ciao, Napo.
      In effetti, ultimamente mi pare che molti autori conosciuti abbiano abbandonato il sito. Qualcuno ancora c’è: sono quelli che ho conosciuto durante il periodo in cui sono rimasta a guardare 😉
      Parlo dell’esercizio di scrittura creativa con la musica per far comprendere, fin dalle prime battute, che non ho pronto un canovaccio, che l’idea è nata per caso e che mi serve l’aiuto dei lettori per sviluppare l’idea. Tutto qui. Sai che nei miei racconti si finisce sempre per andare sul paranormale, scommettendo andresti sul sicuro 🙂
      Grazie per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

  47. Dapiz ha detto:

    Penso che con così poco spazio a disposizione per ogni storia prendersi dei capitoli più lenti come questo sia una buona cosa, perché impedisce che il racconto diventi solo una lunga corsa verso i cliffhanger e la conclusione. Molto buono per il ritmo insomma, mentre bisogna vedere per il contenuto: proprio perché lo spazio è poco fooorse avrei evitato di raccontare nel dettaglio tutto quello che fanno gli “acchiappafantasmi” perché alla fine potrebbe risultare superfluo, ma d’altra parte serve anche a costruire la tensione verso il finale del capitolo. Vabbè dopo tutte queste considerazioni passiamo al voto, che è stato per la lite, più che altro perché nessuna delle altre due opzioni mi intrigava particolarmente. A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Dapiz.
      Sai, mentre pubblicavo questo capitolo ho pensato anch’io che potesse essere, per la maggior parte, uno spreco di caratteri; il problema mio è che tendo a voler usare tutto quello che scrivo ed è un errore enorme: in fase di revisione e riscrittura molto va eliminato e gettato via, ma io. In ne sono capace. Grazie per avermi fatto riflettere a questo proposito, qualcosina mi avevano già suggerito gli altri, anche in altri racconti. Dovrò cercare di mettere a frutto e lavorare su questo mio difetto che, tra le altre cose, bon è il solo.
      Avrei potuto parlare più dei Matheson, cosa che ora mi sarebbe tornata comoda, ma ormai è fatta 🤷🏻‍♀️.

      Ancora grazie e alla prossima!

  48. Ilaria_Si ha detto:

    Ciao K
    Ho scelto flashback.
    Ho letto tre capitoli uno di seguito all’altro e mi sono piaciuti. Ho trovato qualche refuso e qualche virgola “birichina” ma sono certa che te ne sarai già accorta.
    La trama è avvincente invoglia il lettore a continuare la lettura. Riesci a catturare l’attenzione e, credimi, non è da tutti. L’unica cosa che secondo me ha un po’ stonato sono “i miliardi di falene” nei capitoli scorsi. Queste farfalle hanno una dimensione abbastanza importante e vederne a “miliardi” svolazzare intorno a una luce non rende efficace l’idea di questo tipo di “visione” . Non so se mi sono spiegata, spero di sì.

    Alla prossima

    Ilaria

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Ilaria.
      Eh, già: con la punteggiatura ho sempre avuto problemi, ma continuo a lavorarci, sai come di dice: non si finisce mai di imparare 😉 Qualche refuso me lo hanno segnalato perché io, nonostante le letture, non li ho proprio notati.
      Riguardo alle falene, ho scritto di mille falene in un senso che potrebbe ritenersi figurato, ma non lo è.
      È chiaro che sono insetti voluminosi e che mille falene sono tantine, ma concedimi un po’ di fiducia. D’altronde, tu che scrivi fantasy lo sai, alla base di tutte le storie c’è la sospensione dell’incredulità, a patto di non esagerare altrimenti poi il lettore ti molla 🙂 spero non sia il mio caso.
      Detto questo, grazie tantissime per essere tornata a leggere. Spero di ritrovarti nei prossimi e magari anche con un tuo racconto nuovo.

      Alla prossima!

  49. Lorenzo ha detto:

    La suspence si fa sentire sempre di più e la casa dei Matheson sembra essere abbastanza inquietante, quindi bene così. Unica segnalazione, la stanza “ben areata” non so se è scorretto, ma a me verrebbe da dire “arieggiata”. Comunque dettagli, per il resto niente da dire. Voto per un altro indizio, ci vuole uno stacco e magari della foto se ne può parlare dopo. A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Lorenzo.
      Hai perfettamente ragione, è proprio un errore. Ho sempre usato la parola areato senza saperlo. Sono andata a guardare sulla pagina dell’Accademia della Crusca e ho scoperto che lo si dice ed è accettato perlopiù nel parlato, ma sarebbe da evitare. Grazie per la segnalazione, lo terrò presente per il futuro. Non si finisce mai di imparare 🙂
      Per il resto ti ringrazio per i complimenti, ho idea che l’indizio vada per la maggiore, staremo a vedere.

      Alla prossima!

  50. JAW ha detto:

    Con un flashback.
    Ciao, Keziarica, e scusa se non riesco a seguire la tua bella storia come meriterebbe. Mi piace l’intreccio che stai costruendo, e forse (forse) ho intuito qualcosa su come la storia si svilupperà. Molte belle immagini evocate con poche, efficaci parole, sei davvero sempre più brava!
    Ciao, a presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Jaw.
      Non preoccuparti, sono felice che tu riesca a passare e a leggere e sono felicissima per i complimenti. Immagino che tu possa aver capito qualcosa, di solito ci azzecchi, ma acqua in bocca però. 😉
      Ancora tante grazie. Ci ritroviamo presto, quando puoi, non c’è problema.

      Alla prossima!

  51. Gra ha detto:

    Ho scelto il flashback. Siamo a metà e la tensione è sempre più alta. Chi è questo fantasma? Esiste? e cosa vuole?
    Piccolo refuso “restó a basito”, ma fanno parte del gioco anche quelli: impossibile stargli lontano.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, GRA.
      Grazie per la segnalazione. Avevo scritto “restò a bocca aperta” poi ho corretto per i caratteri, in prima battuta, e mi è sfuggito. Lo correggo sul file.
      Sono contenta che tu abbia percepito la tensione così come io sto cercando di trasmetterla. Spero di continuare a mantenerla alta.
      Ancora tantissime grazie.

      Alla prossima!

  52. andrea_trb ha detto:

    Ciao Keziarica! il capitolo ricorda molto i classici horror del tipo “The Conjuring”, quando i protagonisti sistemano tutta l’attrezzatura di rilevazione. Ho storto un po’ il naso per il rimando quasi immediato, non certo per la scrittura cinematografica, che come sai apprezzo e utilizzo anche io. L’unico elemento che ho trovato di novità è stato il maggiordomo, che quindi spero ritorni con un ruolo importante più avanti 😀
    Ho trovato il crescendo di tensione sul finale un pelo forzato, forse complice la penuria di caratteri. Spesso è anche un mio limite, perciò mi limito a fartelo notare sapendo che potrai sicuramente far meglio in futuro!
    A parte questi dettagli, mi colpisce come tu riesca a tenere alta l’attenzione sebbene al quinto capitolo (quinto!) ancora io non abbia idea di dove stia andando a parare il racconto 😀
    Sai nascondere molto bene le cose importanti, complimenti.
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Andrea.
      Ammetto che “The Conjuring”, insieme ad “Annabelle” e altre pellicole del genere, mi piace molto e quindi può essere che mi sia lasciata influenzare. Capisco che può risultare scontato o scopiazzato e quindi poco originale, tuttavia, mi serviva per poter piazzare gli indizi e poi i due, insieme alla Cooper, fanno questo: ricerche su fenomeni paranormali, comprese eventuali incursioni dall’aldilà 😉
      Cercherò di risultare più originale in futuro, grazie per avermelo fatto notare 🙂
      Il fatto che tu non sia riuscito a capire dove questo racconto sta andando a parare potrebbe essere un vantaggio, ma anche un difetto, dipende da come riuscirò a concluderlo. Nel frattempo, ti ringrazio tantissimo per esserci e per essere onesto, oltre che gentile.

      Ala prossima!

  53. Red Dragon ha detto:

    Mi piacerebbe un flashback, ma voto un altro indizio perché mi piace lasciare la suspance, specie in questo racconto non lineare 🙂

    Ciao 🙂

  54. Soneka ha detto:

    Ho scelto flashback, perché mi piace l’idea cinematografica o forse perché mi sono abituata a quello che accade nei film.
    Mantieni il tuo stile e accompagni sempre il lettore con le descrizioni che, anche se a volte sembrano fin troppo dettagliate, aiutano a vivere luoghi e persone!
    Rinnovo i miei complimeti, perché mi tieni sulle spine.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Soneka.
      La dovizia di particolari è un mio limite e qui, su TheIncipit, me lo hanno fatto notare spesso, Pensa che sono migliorata… 😀
      Sono contenta che anche a te risulti cinematografico il mio racconto, io lo vedo nella mia testa e cerco di riportarlo a parole, cercando di fare attenzione a non lasciare buchi nelle descrizioni. Qualche volta mi è capitato 😉
      Grazie per le belle parole.

      Alla prossima!

  55. fenderman ha detto:

    Ciao, ancora n bell’esempio di scrittura solida, quasi per immagini, puntuale ci porta dove vuole. Brava, come sempre.
    Un solo piccolo dettaglio: “ogni scalino era lustro come se…” ” lustro” riferito ad un tappeto non mi pare l’aggettivo perfetto, (ma qui stiamo cavillando)… complimenti, alla prossima. Ciao.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Fenderman.
      Grazie per i complimenti e per l’appunto. Nella prima stesura, se così la vogliamo chiamare, avevo scritto “pulito e brillante” ma brillante mi pareva fuori luogo per un tappeto e allora ho optato per “lustro” che mi aiutava anche con i caratteri limitati, però, effettivamente, sarebbe più opportuno per un pavimento che per un tappeto. Pazienza ormai è andata 🙂

      Alla prossima!

  56. Tinarica ha detto:

    Sei proprio brava, ammiro la tua attenzione per i particolari delle scene e dei termini che usi. Sembra un film questo racconto. Flashback ma sono indecisa, anche lite… Una lite del passato? 🙂 Al prossimo.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Tinarica.
      Mi piace l’idea che sembri un film, anche se, come ho scritto a qualcun altro qui, per alcuni è un errore. La lite è nel passato… dipende da quale punto della storia la si guarda. Sicuramente è antecedente all’epilogo della storia 🙂
      Grazie per tutto e alla prossima!

  57. Minollo ha detto:

    Ciao Keziarica!
    Riprendo oggi a leggerti, ho avuto ben poco tempo a dicembre, così rieccomi solo al quarto episodio. È davvero complesso come racconto, stai disegnando i protagonisti a poco a poco, e le descrizioni dei loro caratteri si alternano a quelle degli ambienti alla perfezione. Seguo da relativamente poco, ma direi che questo è un racconto davvero ambizioso. Ti seguo con ammirazione e scelgo i Matheson.
    Ciao!

    • keziarica ha detto:

      Cao, Minollo.
      Sì, questa volta mi sono buttata in un’avventura impegnativa. Sto cercando di costruire un racconto con un filo logico che però non contempla la sequenzialità degli eventi. Ogni capitolo è come se fosse a sé, ma ognuno è una tessera per completare il racconto. Alla fine tutto dovrebbe tornare e capirsi, ma è una cosa un po’ sperimentale, nel senso che io non ci ho mai provato, e non so se ci riuscirò anche se lo spero proprio e, soprattutto, spero di non deludervi.
      Non preoccuparti per il ritardo, tra le feste e tutto il resto… 🙂
      Grazie per la gentilezza che sempre mi dimostri.

      Alla prossima!

  58. Danica ha detto:

    Voto per Matheson. Per un attimo ho pensato che l’ascoltatrice fosse la figura comparsa alla fine del terzo episodio. Se ho capito male scusa.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Danica.
      Non c’è nulla di cui scusarsi, figurati. 🙂
      Credo che si andrà dai Matheson a questo punto. Il capitolo è praticamente già scritto, aspetto domani per apportare qualche modifica e pubblicare.

      Grazie e alla prossima!

  59. Trix ha detto:

    Alla cerimonia funebre.
    Devo ammettere che ho un po’ gioito nel ritrovare di nuovo la prima persona in questo racconto. Io stessa ho usato questo tipo di cambio prima/terza in un racconto e mi è stato spesso criticato, addirittura è stato definito un errore. Io penso, invece, che in racconti come il tuo, dove il punto di vista in prima persona è fondamentale per carpire dettagli che altrimenti sarebbe impossibile rendere in modo fluido e naturale (come le “visioni” – o i ricordi – della protagonista), valga la pena adoperare questa opzione.
    Cambio di PoV a parte, bello questo capitolo. Con il dialogo tra dottoressa e protagonista hai svelato abbastanza (ma non troppo) di ciò che nel precedente capitolo hai deciso di non svelare. L’unico appunto che posso darti è che ho faticato a inquadrare la linea temporale degli eventi, ma di sicuro questo è dovuto al fatto di leggere un capitolo alla settimana (circa). Verso la fine rileggerò tutto di seguito per godermi l’effetto generale.
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Trix.
      Non capisco perché ti abbiano criticato e assolutamente non è un errore usare diversi POV. A volte si resta ancorati a vecchie regole. A me non dispiace ritrovarmi davanti a punti di vista differenti, si possono indagare gli stati d’animo dei vari personaggi e avere una visione d’insieme.
      Per quel che riguarda la linea temporale, non ne esiste una precisa, i vari accadimenti non si susseguono ma, in maniera un po’ disordinata, andranno (almeno spero) a formare un’immagine finale dove tutto si chiarirà.
      Grazie infinite per il commento preciso, gli appunti e i complimenti. 🙂

      Alla prossima!

  60. Dapiz ha detto:

    Ah, le cose iniziano a farsi un po’ più chiare, anche se ho l’impressione che da qui la faccenda si complicherà non poco. Bello tutto il dialogo tra la dottoressa e l’ascoltatrice, azzeccato e sufficientemente ambiguo 🙂
    Adesso direi di andare alla cerimonia funebre!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Dapiz.
      Ora si complica e non poco. Fortunatamente ho in testa una sorta di canovaccio da seguire, se riesco a non perdermi, magari viene fuori qualcosa di buono.
      Grazie per il complimento, i dialoghi sono sempre un po’ ostici perché si rischia di cadere nel “già visto” (siamo figli della tv e delle serie tv soprattutto).
      🙂

      Alla prossima!

  61. Lorenzo ha detto:

    Non avevo afferrato subito che questi capitoli raccontassero eventi precedenti al primo, ma verso la fine si capisce in modo abbastanza chiaro. Mi ha poi un po’ spiazzato l’uso della prima persona, ma poi mi sono ricordato che anche il primo capitolo era in prima e l’uso alternato con la terza potrebbe rivelarsi interessante! Per il prossimo voto per andare dai Matheson, il nome promette bene e voglio capire chi sono effettivamente 😀
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Lorenzo.
      Eh sì, la prima persona l’ho usata anche nel primo capitolo e i capitoli non seguono una cronologia lineare. Diciamo che è un po’ un esperimento questo racconto. Spero venga bene 🙂
      Matheson è un mio modestissimo omaggio a Richard Matheson, uno dei miei autori preferiti.
      Vediamo se si riesce ad andare a casa del benefattore, per ora sembrerebbe più probabile la cerimonia, se si accoda qualcuno chissà…
      Grazie per il passaggio.

      Alla prossima!

  62. andrea_trb ha detto:

    Ciao Keziarica! Capitolo molto curato a mio avviso, la prima persona fa la differenza nel carico emotivo e anche a livello di trama si comincia a delineare qualcosa di più complicato del previsto. Direi di proseguire con la cerimonia funebre, l’unico grande punto di domanda del capitolo. A presto 😀

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Andrea.
      Hai ragione, la prima persona aiuta molto quando si tratta di trasmettere emozioni e sensazioni, sono contenta che il cambio di punto di vista non vi stia disturbando, almeno spero: nessuno si è lamentato finora. 🙂
      Vediamo dove ci portano le opzioni.
      Grazie e alla prossima!

  63. Gra ha detto:

    Che bello. Ti ho già detto che adoro le storie di fantasmi, vero? Ottimo capitolo, descrittivo nel senso che stai mettendo i tasselli a posto, in attesa di qualche colpo di scena dei tuoi, mai scontato.
    Vediamo che succede alla cerimonia funebre

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Gra.
      Non ricordo se me lo hai già detto, ma le adoro anche io. Infatti, sono sempre alla ricerca di romanzi che ne raccontino, ma non trovo mai nulla di interessante. Grazie per il commento, sei sempre tanto carina e gentile. Sono felice che ti sia piaciuto il capitolo 🙂

      Vediamo che opzione la spunta. intanto, ancora tante grazie e alla prossima!

  64. Soneka ha detto:

    Sempre più curiosa! Personaggi interessanti. Ho come l’impressione che tutti i piccoli dettagli abbiano poi un senso per la storia o magari, in realtà, servono solo a creare la giusta suspense.
    Attendo il prossimo capitolo:)

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Soneka.
      Ogni dettaglio ha un senso logico per la storia, almeno nella mia testa 😀 Ovviamente, hanno anche un ruolo nella creazione della suspense, in fondo è un giallo… anche se un po’ atipico, come è da mia abitudine.
      Come ho scritto a Red, qui sotto, spero di riuscire a mettere insieme i pezzi strada facendo.

      Intanto, grazie per essere tornata e alla prossima!

  65. Red Dragon ha detto:

    DAI MATHESON!
    Se ho ben capito, questo capitolo è ambientato prima del capitolo 1, come tutti quelli precedenti (e che io ho sempre pensato successivi). Mi ha sorpreso.

    Io patteggio più della Cooper anche se sono scettico che un fantasma di riveli a strumentazioni 😉

    Ciao 🙂

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Red.
      Sì, hai capito bene: gli avvenimenti di questo capitolo sono precedenti al primo, così come lo è il secondo… okay, è un po’ contorto, spero di rendere tutto comprensibile nel corso del racconto.
      Dipende dai punti di vista, chi lo sa cosa può fare un fantasma, sempre che possa fare qualcosa 😉

      Grazie, Red.

      Alla prossima!

  66. Tinarica ha detto:

    Hai una fissa per le falene :). Non ho molto da dire, la storia mi piace, mi sembra finora ben costruita e mi incuriosisce. Anche i personaggi (a cui dai nomi sempre difficili da ricordare per me 😂). Che mi piace la tua scrittura te lo dico sempre, brava. Ottimi i dettagli della lavagna. Al prossimo, ciao!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Tinarica.
      In realtà, ho scelto la falena come simbolo: viene attirata dalla luce e spesso finisce per morirne o rimanere intrappolata. Nessuno sa cosa c’è dopo la vita e in questo racconto le due credenze si contrappongono: luce=vita oppure luce=morte, dipende da quale punto di vista si guarda. In ogni caso, si resta intrappolati nelle proprie credenze che nel racconto vengono esasperate dalla ricerca e dal bisogno di essere finanziati. Non so se mi sono spiegata 🙂
      E poi la falena contribuisce a creare il giusto setting. 😉
      Grazie per l’incoraggiamento, sono felicissima che ti piaccia la mia scrittura e non mi stanco di leggerlo 🙂

      Alla prossima!

  67. Luigigi77 ha detto:

    Azz se sai scrivere 😂 complimenti davvero, non potrei aggiungere altro! Ho votato per seguire i due studenti, sono curioso di sapere che fanno! Grazie del bel capitolo, attendo il prossimo!

    • keziarica ha detto:

      grazie, le lacrime agli occhi sono per la contentezza? 🙂
      A parte gli scherzi, grazie per essere passato e per il bel commento.
      Ho idea che per seguire i due dovrai attendere ancora un po’, pare che le opzioni propendano per l’ascoltatrice.

      Alla prossima!

  68. Lorenzo ha detto:

    Capitolo bello, ma ho avuto come la sensazione che mancasse qualcosa, anche se te lo hanno fatto già notare per cui non mi soffermo su questo punto. Belle le descrizioni precise e i dialoghi, quest’ultimi forse un po’ prevedibili per questo tipo di scena, ma funzionano. Voto per restare sui due assistenti, visto che a quanto pare hanno qualcosa da nascondere: che abbiano fatto qualche pasticcio?
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Lorenzo.
      Ho avuto difficoltà con questo capitolo, in effetti. I dialoghi sono figli della tv 😀 a forza di sentirne si finisce per farli propri.
      I due assistenti hanno qualcosa da nascondere, sono contenta di essere riuscita a farlo trasparire, avrei potuto farlo meglio, ma è andata così.
      Vedremo come vanno le opzioni, per ora propendono per l’ascoltatrice ma non si sa mai…

      Grazie e un augurio per un Ottimo Nuovo Anno.

      Alla prossima!

  69. Dapiz ha detto:

    Questa parentesi quasi “Ghostbusters” mi ha divertito parecchio, è stato un capitolo particolare per il tuo stile e proprio per questo mi piacerebbe rimanere con la Cooper e i due studenti… MA per equilibrio della storia ho votato per tornare all’ascoltatrice. Appuntino su Daniel Corbin: il suo è un tipo di personaggio che può essere difficile da gestire, perchè nel mondo reale avrebbe totalmente ragione sulla dottoressa e sulle sue ricerche ma in una vicenda paranormale quelli come lui tendono a fare la figura dei fessi… io, essendo scettico sostanzialmente su tutto, sto dalla sua parte e spero che se tornerà in scena lo farà come qualcosa di più del rivale antipatico, ma sono di parte 😛

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Dapiz.
      Mi piacciono tanto i tuoi commenti precisi e ragionati e ti ringrazio per i modi gentili con cui ti poni, sempre. Forse lo avrai capito (visti i commenti su IG): io, invece, con il paranormale (e soprattutto con il desiderio che davvero qualcosa ci sia) ci vado a nozze. Capisco che per uno scettico il caro Corbin possa apparire l’unico appiglio per un risvolto scientifico non banale, ma non so se potrò accontentarti, proverò a non fargli fare la figura del cretino o del fesso come dici tu.
      Ti ringrazio tanto per il bel commento e per aver pensato all’equilibrio della storia; in effetti, rimanere con la Cooper avrebbe sbilanciato le cose.

      Auguro anche a te un Felicissimo Anno Nuovo.

      Alla prossima!

  70. violatis ha detto:

    Ciao kezi,
    il mio commento si limiterà questa volta a: Oh cappero!
    Restiamo con la Cooper 🙂

    • keziarica ha detto:

      Cappero?… ok, mi accontento. Spero che sia un bel cappero e non un capperaccio 😉
      Ho idea che, questa volta, si tornerà alla ascoltatrice anche se, in qualche modo, la Cooper ci sarà.

      Grazie per il passaggio.

      Alla prossima!

  71. Danica ha detto:

    Mi sa che solo io sarei voluta rimanere con la Cooper. Proprio perché alla fine dell’episodio con lei era comparsa quella figura misteriosa. A questo punto la domanda è… la rivedremo anche con l’ascoltatrice? Chissà…
    Mi è piaciuto questo episodio, così come tutta la storia finora qui raccontata.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Danica.
      Sono felice che l’episodio ti sia piaciuto. Credo anche io che non potremo rimanere con la Cooper questa volta, le opzioni scelte puntano all’ascoltatrice.
      Grazie per le belle parole 🙂

      Alla prossima!

  72. Trix ha detto:

    Tornerei sull’ascoltatrice.
    Questo è un capitolo di contrasti. Il contrasto tra “l’idiota” e la Cooper (che mi fa inevitabilmente pensare a Sheldon ehehe), il contrasto sessista tra collega maschio che cerca di affossare la collega donna (non so se è qualche dietrologia che ho interpretato solo io), il contrasto tra la realtà competitiva del laboratorio e quel pizzico di paranormale che, lo ammetto, dopo aver letto il tuo precedente racconto mi aspettavo da te.
    A me non è dispiaciuto questo capitolo, scritto divinamente come sempre, solo un po’ più immerso nella realtà della vita. Ci avevi abituati a questa atmosfera di mistero, concentrata più sull’aspetto psicologico che su quello pratico, ma va bene che ci sia anche questo aspetto. A prestissimo!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Trix.
      Sì, ci sono molti contrasti in questo capitolo, anche quello tra uomo e donna e tra chi crede nell’esistenza di qualcosa di intangibile e chi, invece, crede solo in quel che può toccare.
      Come ho già scritto, ho fatto un po’ di fatica a finire questo episodio, ma credo di aver messo dentro gli elementi necessari a portare a termine la storia, forse la forma non è quella che avrei voluto ma la sostanza dovrebbe esserci.
      Conto di riportare il filo sul mistero e su un piano più psicologico, ma non so in quali termini: dipende dall’opzione scelta. 🙂

      Sei davvero gentile e ti ringrazio per il commento gentile e discreto. 🙂

      Alla prossima!

  73. Soneka ha detto:

    Mi è piaciuto, soprattutto perché si delineano bene le caratteristiche dei personaggi e l’ho trovato molto scorrevole.
    Ora sarei curiosa di vedere come prosegue dal punto di vista dell’ascoltatrice!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Soneka.
      Il tuo commento è passato inosservato, più che altro, il sito non me lo ha comunicato 🙂
      Grazie per essere passata e per il voto. Credo proprio che sarai accontentata: l’ascoltatrice sia!

      Alla prossima!

  74. andrea_trb ha detto:

    Ciao Keziarica!
    Ho trovato questo capitolo leggermente meno fluido dei precedenti, anche se ho apprezzato molto il dettaglio della falena e lo scambio di battute tra i due docenti. Interessante la storia della donazione, i soldi complicano sempre tutto, e anche la scelta di introdurre due giovani assistenti per la Cooper: faranno scintille o rovineranno tutto?. Ho votato per tornare all’ascoltatrice.
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Andrea.
      Sei un lettore attento:in effetti, ho fatto un po’ di fatica a scrivere questo capitolo. Avevo l’idea in testa ma non riuscivo a svilupparla, capita. Cercherò di fare meglio con il quarto.
      Grazie per avermelo segnalato, le buone critiche sono indispensabili alla crescita e io ho ancora parecchia strada da fare 🙂

      Ci si rilegge, alla prossima!

  75. fenderman ha detto:

    Questo incontro scontro tra i protagonisti è molto realistico, magistralmente raccontato; bella la grinta della Cooper e l’atmosfera intorno perfetta . Mi ha colpito la cosa del tipo che se ne sta là in fondo nascosto e invisibile, ma tu ci hai abituati a tener conto anche di figure che stanno tra il reale e il fantastico. Sembra una scena tratta da una serie tv di quelle tanto di moda….
    Una piccola nota: “carpirti gli studi” o “carpire i segreti dei tuoi studi…”? Io forse avrei usato la seconda espressione che avrebbe accentuato il sarcasmo con cui evidentemente è stata pronunciata (se ho ben capito quello è il senso che intendevi dare all’espressione). Ciao, bravissima, alla prossima.🙋

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Fenderman.
      in effetti, hai ragione: “carpire i segreti dei tuoi studi” ci sarebbe stato meglio; questi commenti mi aiutano a capire quanto importante sia l’occhio del lettore esterno 🙂
      Peccato che non si possa modificare, in questo caso nemmeno chiedendo agli amministratori, visto che i caratteri che ho utilizzato sono 5000 giusti giusti e dovrei cambiare troppe cose. Pazienza, posso comunque modificare il file 😉

      Mi piacciono molto le serie tv, soprattutto quelle un po’ misteriose, anche tanto misteriose. Sto giusto guardando “THE HAUNTING OF HILL HOUSE” ed è perfetta per me.

      Grazie per la lettura attenta e la segnalazione.

      Alla prossima!

  76. Red Dragon ha detto:

    PASSIAMO UN PO’ DI TEMPO CON EDWIN E DUSTY

    Abbiamo un fantasma o qualcuno molto bravo a nascondersi. Mano a mano che la storia avanza si iniziano a delineare le vicende 🙂

    Ciao 🙂
    PS: adoro questi piccoli dettagli: gli uccellini di prima, la falena di adesso… ^_^

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Red.
      Temevo che il riferimento alla falena risultasse troppo simile a quello agli uccellini, ma avevo quell’immagine in testa e non sono riuscita a rinunciarvi.

      Grazie, come sempre per essere passato.

      Alla prossima!

  77. Tinarica ha detto:

    Ciao! Bello, mi è piaciuto soprattutto il finale con l’aggancio alla falena. Sono dettagli che apprezzo molto. Voto per la ascoltatrice.

  78. keziarica ha detto:

    Ciao, Andrea.
    Grazie per essere passato e per il bel commento. In effetti, bazzico la piattaforma da più di tre anni e ho pubblicato qui quattordici racconti, se conto anche l’altro nick; forse per questo sono conosciuta, sul discorso dell’essere apprezzata, lo spero: mi sono sempre impegnata a interagire con gli altri autori e questo, forse, ha aiutato. Sicuramente mi ha fatto crescere molto, come autrice, perché anagraficamente sono già cresciuta anche troppo 😀
    Per l’incipit del mio racconto, come ho già scritto, deriva da un esercizio di scrittura e può risultare poco coinvolgente o pesante, ma questo racconto nasce da lì… ho tagliato parecchio, ma non ho potuto fare di più. 🙂

    Ancora tantissime grazie e Buone Feste anche a te!

    Alla prossima!

  79. andrea_trb ha detto:

    Ciao Keziarica! Sono felice di essere capitato su questo tuo racconto, dai commenti sembri conosciuta e apprezzata sulla piattaforma, spero di poter imparare qualcosa leggendoti 😀
    Entrambi i capitoli mi sono piaciuti, anche se ho trovato la registrazione iniziale predominante sul resto dell’incipit e forse ha tolto un po’ di spazio alla seconda parte.
    Per quanto riguarda le descrizioni credo invece che tu abbia fatto un ottimo lavoro alternando un capitolo povero a uno ricco di immagini (registrazione a parte) e portando quindi atmosfere con densità completamente differenti.
    Al prossimo capitolo e auguri di buon Natale!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Andrea.
      Grazie per essere passato e per il bel commento. In effetti, bazzico la piattaforma da più di tre anni e ho pubblicato qui quattordici racconti, se conto anche l’altro nick; forse per questo sono conosciuta, sul discorso dell’essere apprezzata, lo spero: mi sono sempre impegnata a interagire con gli altri autori e questo, forse, ha aiutato. Sicuramente mi ha fatto crescere molto, come autrice, perché anagraficamente sono già cresciuta anche troppo 😀
      Per l’incipit del mio racconto, come ho già scritto, deriva da un esercizio di scrittura e può risultare poco coinvolgente o pesante, ma questo racconto nasce da lì… ho tagliato parecchio, ma non ho potuto fare di più. 🙂

      Ancora tantissime grazie e Buone Feste anche a te!

      Alla prossima!

      p.s. non so perchè, la risposta al tuo commento è finita tra i commenti essa stessa… poco male, la riposto. 🙂

  80. fenderman ha detto:

    Ciao, non avevo votato, devo riabituarmi al gioco. Perdonami. Ho votato per i nuovi personaggi, vediamo cosa inventi😊(In quanto alla musica – e alla foto soprattutto – il tuo esperimento somiglia molto alla mia pratica abituale).Grazie, ciao🙋

  81. fenderman ha detto:

    Eccoci qua, ho letto alcuni commenti prima. Vedo che molti sottolineano il tuo stile ormai per tutti riconoscibile. La tua prosa evocativa e i momenti in cui si asciuga, frena, ci trasmette un segnale, è tanto piacevole da leggere che effettivamente il brano sembra ogni volta più corto del concesso. Mi hai sempre sorpreso con i tuoi finali e lo farai ancora, lo so, ma ora è solo tempo di leggerti e mi basta. P.s.: Due parole su quella cosa della “scrittura con la musica”? Grazie🙋

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Fenderman.
      Grazie per essere tornato e per i complimenti, sempre molto graditi.
      Quale opzione hai scelto? Te lo chiedo perché ho due versioni pronte e mi serve sapere quale pubblicare.
      Il discorso musica nasce da un esercizio di scrittura che metto in atto quando mi manca l’ispirazione: metto su un brano da YouTube (musica creata per creare atmosfera), cerco una foto evocativa e mi metto a scrivere senza pensare. Una sorta di flusso di coscienza. Il primo capitolo e arrivato da lì, almeno l’incipit.
      Grazie ancora e alla prossima!

  82. Trix ha detto:

    Bellissimo capitolo.
    Mi piace come sei riuscita a inserire tante informazioni senza che il lettore se ne accorga, perché impegnato a immaginarsi una scena tanto vivida quanto chiare ed evocative sono le tue descrizioni.
    Brava. A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Trix.
      Gentile, anche tu. Provo a fare del mio meglio per creare un ambiente che possa coinvolgere chi legge per fargli scorgere in qualche modo quello che io immagino, non è sempre giusto: il lettore ha la sua di fantasia da mettere all’opera quando legge, imbeccarlo con troppe informazioni non va mai bene, sono felice che il mio modo di descrivere non risulti troppo invadente.

      Grazie per i complimenti e per essere qui, alla prossima!

  83. violatis ha detto:

    E ciao kezi,
    sei brava nel descrivere quello che c’è intorno, ma anche quello che c’è intorno mischiato a quello che c’è dentro, ed ecco che viene fuori un’atmosfera molto chiara, palpabile. C’è qualcosa in questa dottoressa Cooper che voglio sapere. Aspetto impaziente.

    N.B. la parola nugolo mi piace moltissimo 🙂

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Violatis.
      anche tu sei gentilissima e mi fa un immenso piacere leggere che anche tu apprezzi le mie descrizioni 🙂
      Mi piace descrivere e cerco di trasmettere quello che io “vedo” nella mia testa, a volte non è un bene, altre funziona, in fondo ognuno di noi vede le cose a modo suo e anche quel che si legge può essere “visto” con i propri di occhi della mente.

      La dottoressa è un personaggio che ancora non ha svelato il suo carattere e la sua intenzione, a differenza di Kauffman che, invece, lo ha fatto con decisione. Vedremo come andrà a finire ma, comunque vada, la Cooper in qualche modo farà capolino.

      Grazie ancora per le belle parole e alla prossima!

  84. Ilaria_Si ha detto:

    Ciao K,
    io vorrei tornare all’ascoltatrice e riflettere.
    Non ho scelto “Conoscere altri personaggi” perché mi confonderebbero. Ho bisogno di focalizzare interpretare le figure umane fin qui conosciute.
    Tu mi dovresti rivelare il segreto, prima o poi. Ma come fai a descrivere così bene gli ambienti circostanti? Sono rimasta affascinata dai gesti degli uccellini, mi hai trasmesso una delicatezza immediata e avrei voluto che il capitolo fosse più lungo. Hai utilizzato tutti i 5000 caratteri a disposizione? Non mi sembra….

    Alla prossima.

    Ila

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Ilaria.
      I caratteri utilizzati dovrebbero essere circa 4980, quindi direi che li ho utilizzati quasi tutti. Forse hanno fatto molto le virgolette 😉
      Sono felice che le mie descrizioni ti piacciano, mi rendo anche conto che possono risultare un po’ pesanti alla lunga. Dovrei cercare di trovare la giusta misura.

      Davvero molte grazie per i complimenti, sei sempre troppo buona 🙂

      Alla prossima!

  85. Gra ha detto:

    Hai uno stile definito. Potrei capire che lo hai scritto tu senza leggere il nome, e la trovo una cosa positiva.
    Per quanto riguarda le descrizioni troppo dettagliate mi è venuta in mente una frase che ho letto da qualche parte, non ricordo più dove. Più o meno diceva che un aggettivo ben azzeccato vale un punto, due aggettivi valgo zero punti.
    Aspetto il seguito. Mi piace sempre più

    • keziarica ha detto:

      Ciao, GRA.
      Il fatto che il mio stile sia riconoscibile mi fa piacere, è un punto a mio vantaggio. Gli aggettivi e le descrizioni, invece, temo siano da debellare 😂 me lo state dicendo tutti e io niente, avanti come una capra in procinto di caricare. Prossima volta aspetto un po’ prima di pubblicare e rileggo per trovare le eccedenze. Grazie per la sincerità, le critiche aiutano a migliorare e mi servono proprio come l’aria.

      Alla prossima!

  86. Lorenzo ha detto:

    Bene, Kauffman e le sue sedute continuano a essere molto intriganti per cui si aprono belle prospettive per i prossimi capitoli! Buone le descrizioni (forse un po’ abbondanti, ma mi sono piaciute) e ottimi i dialoghi, da cui emerge un Kauffman dalla grande personalità. Ero indeciso tra la Cooper e l’ascoltatrice, ma alla fine ho votato per quest’ultima. A presto 😀

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Lorenzo.
      Eh sì, le descrizioni sono uno dei miei (tanti) punti deboli, non riesco a mollarle 🙂
      Kauffman è un tipo ostico, ma ha un suo perché, spero che il suo carattere riesca a emergere senza opprimere gli altri.

      Grazie tante e alla prossima!

  87. Red Dragon ha detto:

    Tocca alla Cooper: vai! 😀

    Ciao 🙂

  88. Danica ha detto:

    Sebbene ero stata curiosa di conoscere la dottoressa Cooper, a questo giro voto per tornare al punto di vista dell’ascoltatrice. Se non ho inteso male sarebbe la donna che ha parlato con la dottoressa nel primo episodio, giusto? Se ho inteso male chiedo scusa in anticipo. Chissà quali informazioni otterrà lei e noi lettori. 🙂

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Danica.
      Sì: l’ascoltatrice è colei che ha conversato con la Cooper nel primo episodio. Vediamo cosa verrà fuori se si torna al suo punto di vista. Attendo i vostri voti per cominciare a scrivere 😉

      Grazie e alla prossima!

  89. Tinarica ha detto:

    Mi è piaciuto molto, più del primo. Non ho osservazioni per migliorare nulla, mi piace l’inizio con il passero e che l’animale torni dopo e sul finale. Mi piace la descrizione del dottore, che dice abbastanza ma non troppo per conservare il mistero, e mi piace che tu abbia ricordato i personaggi degli altri racconti che lo hanno chiamato in causa. Brava. Mi sa che voto per la dottoressa. Ciao.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Tinarica.
      Grazie, sei sempre gentilissima e precisa nei commenti, so che sei sincera e quindi sono felice di leggere che questo capitolo ti sia piaciuto. L’ho scritto con maggior consapevolezza e, a quanto pare, è servito.
      Dato che il dottore si è già visto in un altro racconto, mi pareva giusto dare qualche riferimento, senza dire troppo, anche perché i caratteri sono limitati e non volevo sprecarli.

      Grazie ancora tantissime per esserci.

      Alla prossima!

  90. Dapiz ha detto:

    Ah, mi mancavano le sedute di Kauffman, sapevo che la sua presenza avrebbe reso il racconto ancora più intrigante… e confuso, adesso non so bene cosa potrei o non potrei capire 😛
    Comunque tornerei all’ascoltatrice, ma mi piace anche l’idea di conoscere meglio la Cooper, quindi ho votato per lei nella speranza che magari le due opzioni possano in qualche modo coincidere. A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Dapiz.
      Anche io sono un po’ confusa ma, se l’appetito vien mangiando, le idee vengono scrivendo… almeno per me. Insomma, nella mia testa si sta delineando una trama precisa, cosa che mancava completamente quando sono partita. Vediamo se riesco a svilupparla come la immagino 🙂
      Grazie per la presenza e la gentilezza.

      Alla prossima!

  91. Napo ha detto:

    Bene. Non mi dilungo perché vedo una fastidiosa duplicazione dei commenti.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Napo.
      È vero, ultimamente c’è qualche problemino tecnico sul sito… speriamo vi pongano presto rimedio e ricomincino a prendersene cura.
      Grazie per essere passato. Bene è positivo, spero. 🙂

      Alla prossima!

  92. Ilaria_Si ha detto:

    Ciao K,
    Ho accettato il tuo consiglio e rieccoci qui, sulla cara piattaforma di The Incipit. Sarò solo una lettrice, la TUA lettrice perché, ancora una volta, ne vale la pena.
    Ho votato per il luogo ma sono in minoranza. Peccato perché mi piace come descrivi gli ambienti che circondano i tuoi personaggi. L’incipit che hai esposto è inquietante e avrei giurato che stessi scrivendo un horror ma il genere, se il romanzo breve è scritto bene, alla fine, poco importa. Ti seguo con piacere.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Ilaria.
      Grazie davvero per aver accettato il consiglio, anche se io speravo che tornassi con un nuovo racconto… sono comunque felicissima di averti come MIA lettrice 🙂
      In effetti, l’incipit è un po’ da horror, ma spero di tracciare una rotta interessante che volga il racconto al giallo, com’è nelle mie intenzioni. Come ho scritto agli altri, questo racconto nasce da un esercizio e non c’è una scaletta. Non so bene dove andrò a parare, ma già ora qualche idea mi è venuta, speriamo sia quella giusta 😉

      Ancora tante grazie per essere qui.

      Alla prossima!

  93. Danica ha detto:

    Eccomi. Avrei voluto sapere di più sulla Dottoressa Cooper. Alla fine è lei che fa ascoltare la registrazione alla protagonista. E mi ha dato l’impressione che qualcosa doveva saperlo. 🙂

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Danica.
      Chissà, qualcosa sa di sicuro, ma cosa?
      Ho idea che toccherà incontrare Kauffman nel prossimo capitolo, pazienza. Ci sarà tempo per tutti, almeno spero 😉

      Grazie mille per essere passata.

      Alla prossima!

  94. Tinarica ha detto:

    Ciao! Eccomi dopo tanta assenza. Intanto ti segnalo questa frase “Chi è che mi guarda con quelli occhi?” Credo sia più corretto scrivere “quegli occhi”, ma controlla pure tu. Come sempre, la cosa che più mi piace della tua scrittura è il modo anche “poetico” di descrivere atmosfere, luoghi e sensazioni. Si percepiscono proprio, a livello materico. Forse, ma anche no, è un filo lunga la parte introduttiva con i pensieri della donna, intendo forse un filo ripetitivo nei concetti espressi ma se l’idea è quella di una mente assillata da qualcosa, ci sta anche così. Il dottore credo sia un personaggio che hai già presentato in un altro racconto che avevo letto :), ma ho votato lo stesso per andare da lui. Seguo :).

    • keziarica ha detto:

      Ciao!!
      Che bello averti qui, Tinarica! 🙂
      Hai ragione, su “quelli occhi” è un refuso, me lo hanno già fatto notare e ho corretto sul file ;.)
      Felicissima che ti piaccia il mio modo di descrivere le atmosfere. La parte introduttiva è un po pesante, l’ho pensato anch’io, e pensa che l’ho tagliata parecchio, ma è parte di una seduta e chi ascolta e registra lascia andare a ruota libera, per capire.
      Il dottore si è già visto, sì. In “Silvia”, spero di lavorare meglio questa volta, perché allora non era andata granché bene, forse perché lo aveva piazzato nel genere sbagliato, chissà…
      Ancora grazie infinite per essere venuta a leggere e per gli appunti che sono sempre graditissimi!

      Alla prossima!

  95. Raniero Siverna ha detto:

    Ciao Keziarica.

    Manco da parecchio da questo sito, ma la notifica di un tuo nuovo racconto mi dà un buon motivo per tornare a dare un’occhiata.
    Leggerti è sempre un piacere, le tue trovate narrative non mi deludono mai e questo inizio con il monologo non fa eccezione. 😉 Anche la trovata di far sì che sia una registrazione regge e fa un bell’effetto.
    Sono curioso di vedere dove vai a parare e ho deciso di vedere che combina il dottor Kauffman nel frattempo, anche se in realtà, ovviamente, avrei preferito saperne di più sul seguito della registrazione. 😛 cercherò di portare pazienza.
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Raniero!
      Che bello ritrovarti e con questo grande complimento, che posso dirti? Grazie! Sei gentile, davvero 🙂
      Tu quando torni con un nuovo racconto? È davvero molto tempo che manchi dal sito, sarebbe bello ripopolare un po’ la piattaforma che, ahimè, ultimamente un po’ langue.

      Eh eh, lo so che la registrazione sarebbe stata più appetibile, ma ci vuole un po’ di suspense…
      Vediamo che combina Kauffman, sempre che vinca lui … stavo già elaborando il capitolo con la Cooper, ma, ho idea che dovrò aspettare.

      Grazie ancora e alla prossima!

  96. Trix ha detto:

    Raggiungo Kauffman.
    Keziarica, finalmente posso seguire una tua storia a partire dal principio, e che principio! Le prime righe sono un flusso di coscienza spettacolare e proprio sul più bello lo interrompi per dirci che… La (presunta) protagonista, non è lei a parlare. A parlare è una persona che ha la sua stessa voce, la sua stessa cadenza. Molto, molto intrigante!
    Al prossimo episodio!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Trix!
      È bello ritrovarti e dall’inizio! Mi auguro di fare in modo di non deludere nessuno, essendo una pasticciona 😀
      La cosa strana è che tutti (o quasi) mi avete fatto i complimenti per il flusso di coscienza, e io che pensavo fosse la parte peggiore del capitolo… ho immaginato che risultasse prolisso e incasinato e invece… mai fidarsi delle proprie sensazioni su quanto si scrive 🙂

      non mi rimane che ringraziarti per essere tornata a leggermi e augurarti una buona settimana.

      Alla prossima!

  97. Davideberna ha detto:

    Ciao, molto figa la parte della registrazione e davvero interessante il seguito. Mi ha subito fatto venire in mente “L’uomo duplicato” di Saramago. Ti seguo.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Davideberna,
      Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuto, spero continui a interessarti. Non ho letto il libro che mi citi, ma sono andata a leggermi la trama: potrei metterlo nella lista dei libri da leggere per l’anno nuovo… se ci riesco 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

  98. Dapiz ha detto:

    Bentornata! Le prime tue righe lette dopo tanto tempo mi hanno spiazzato in positivo, la registrazione ha un tono molto diverso da quello che è il tuo modo di scrivere che riemerge poi nella seconda parte del capitolo, e questa capacità di variare registro nella scrittura te la invidio parecchio! A parte questo non c’è ancora abbastanza carne al fuoco per capire di cosa tratterà il racconto, però mi ricordo di Kauffman e questo rende l’incipit ancora più intrigante, quindi voto per incontrarlo di nuovo. A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Dapiz!
      Ti ho sorpreso con i miei sproloqui narrativi, eh? Tutto merito dell’inconscio: tutta la prima parte è scritta di getto, guardando un’immagine e ascoltando una musica particolare. Poi, ovviamente, ho tagliato e corretto un pochino o lo sproloquio sarebbe andato ben oltre i 5000 caratteri concessi 😉
      Il fatto positivo è che non sia risultato troppo pesante per chi lo ha letto, almeno finora.
      Anche tu ti ricordi di Kauffman, bene! Qualcosa dei vecchi racconti è dunque rimasto. Sto cercando di incastrare tutto e le rotelle arrugginite nella mia testa cominciano a girare, con qualche cigolio di troppo, ma pian piano… avevo proprio bisogno di tornare a scrivere e, devo ammetterlo, questo è il mio posto preferito per farlo.
      Grazie tantissime per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

  99. fenderman ha detto:

    Chi si presta a fare da collegamento fra noi e i nostri tormenti, le nostre angosce? Uhm, signora Cooper chi sei?, che vuoi?
    Ciao Keziarica, bentornata, mi viene voglia di farlo anche io. Leggerti è un piacere. A presto.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Fenderman.
      E perché no? Perché non tornare con un altro racconto? Dai, sarei felice di rileggerti. 🙂
      La cara signora Cooper vuole qualcosa di sicuro, ma cosa? I tormenti di Dolores troveranno consolazione? Chissà…
      Intanto, grazie infinite per essere tornato a leggermi e spero di intrattenerti con un bel racconto. Confido sull’aiuto di tutti per portarlo a termine.

      Alla prossima!

  100. Luca ha detto:

    Ciao keziarica, ti seguo da un pò di tempo e mi sono sempre piaciuti i tuoi racconti. Volevo dire a tutti che anch’io ho iniziato a scrivere una storia, il mio profilo si chiama Luca, se voleste fare un salto anche solo per leggere la storia mi farebbe tanto piacere. E comunque preferisco sapere di più sulla dottoressa cooper

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Luca.
      Sono contenta che i miei racconti ti siano piaciuti. Spero che ti piaccia anche questo.
      Riguardo la tua storia, se posso darti un consiglio: vai a a leggere i racconti degli altri, argomenta quel che ti piace e quello che non ti convince e vedrai che troverai tanti lettori disposti a fare lo stesso con te. 😉
      Grazie per essere passato e per il voto.

      Alla prossima!

  101. Lorenzo ha detto:

    Finalmente un tuo nuovo racconto! L’inizio in corsivo, neanche a dirlo, l’ho trovato splendido, e l’idea di contestualizzarlo all’interno di una registrazione (per altro molto misteriosa e intrigante) mi è sembrata molto efficace, mentre se lo stesso pezzo avrebbe fatto parte della narrazione, avrebbe funzionato molto meno secondo me. Sempre in questo brano ho notato diverse ripetizioni e una o due rime interne, ma forse sono volute e, trattandosi di un monologo interiore dalle tinte poetiche, potrebbero starci anche bene.
    Una svista forse è nella frase “mi sorpresi quando Helen Cooper mi chiamò”, dove ci sarebbe dovuto essere il trapassato prossimo essendo un evento accaduto nel passato, però poca roba. Mi incuriosisce questo fatto della scrittura nata dalla musica, per cui aspetto con ansia il resto. Voto per raggiungere Kauffman: sbaglio o era un personaggio di un altro tuo racconto? 😀
    A presto!

    • keziarica ha detto:

      Bravo, Lorenzo! Te ne sei ricordato. Sì, Kauffman era anche in un altro racconto…
      Le ripetizioni nascono dallo scrivere un po’ a ruota libera, ho tagliato parecchio o sarebbero state di più. Sull’uso del trapassato prossimo non saprei, forse intendevi trapassato remoto? Sai, i tempi verbali e le virgole non sono il mio forte e non sono le sole cose che dovrei rivedere nella mia scrittura. Comunque, grazie per avermelo fatto notare 🙂
      Sei un lettore attento e mi fa piacere ritrovarti anche con questo racconto. 🙂

      Alla prossima!

      • Lorenzo ha detto:

        Io avrei scritto “mi sorpresi quando Helen Cooper mi aveva chiamato”, visto che, se ho capito bene la sequenza degli avvenimenti, si riferisce a qualcosa avvenuta prima del dialogo che stanno avendo 🙂

  102. Gra ha detto:

    Dimenticavo, sto usando un metodo per evitare i refusi che vorrei condividere: la lettura automatica di word. La voce è terribilmente meccanica, ma la parola scritta male ti salta subito all’orecchio. Prova

  103. Gra ha detto:

    Ciao. Felice di ritrovarti con un giallo, anche se ho letto che non sai dove andare a parare, sono sicura che sarai il meglio di te, come sempre.
    Le parole della registrazione mi hanno proprio colpito, sarà il periodo, ma a tratti mi sono immedesimata nel senso di soffocamento che ci da il periodo che stiamo vivendo.
    Ti seguo con immenso piacere

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Gra. Felice di ritrovarti!
      Sì, è un periodo particolare e un po’ soffocante. Io lavoro col pubblico e non è facile, soprattutto con la mascherina tutto il giorno…
      Non so dove andare a parare, è vero. Qui cerco di sviluppare l’idea 🙂
      so che mi aiuterete come sempre. Riguardo al fatto di ascoltare quel che si è scritto con Word, io lo faccio con il Mac, Siri è decisamente più simpatica da ascoltare 😉 ma questa volta ho usato il pc e non ci ho proprio pensato…

      Ancora tante grazie per essere tornata.

      Alla prossima!

  104. JAW ha detto:

    Non so, penso di voler conoscere meglio la dottoressa Cooper.
    Bentornata, Keziarica! Oddio, tecnicamente quello che sta tornando su TI dopo parecchi mesi di assenza sono io 🙂 … be’, fa lo stesso, sono felice di essere tornato per leggere la tua storia.
    L’inizio mi intriga, come tutte le storie in cui l’identità, la propria consapevolezza è messa in dubbio. Non so se la tua sarà davvero una storia di questo tipo o se, semplicemente, ho frainteso, filtrando coi miei schemi mentali ciò che ho letto, però so per certo che è scritta molto bene 😉

    Ciao, a presto!
    (P.S. sono così arrugginito che anche scrivere questo commento mi ha messo alla prova 😀 )

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Jaw!
      Bentornato a te! Effettivamente è un po’ che non ti si vede qui su TI… Io sto cercando di scrivere con regolarità, ma senza paletti non riesco. Qui ho comunque delle regole (almeno nella mia concezione di come utilizzare questa piattaforma) da cui non posso esimermi. Quindi, questo racconto mi dà modo di tornare all’esercizio settimanale (almeno quello, anche se la scrittura per migliorare dovrebbe essere quotidiana) e di mettere a punto alcune cosucce che, almeno spero, dovrei aver imparato in tutto questo tempo.
      Grazie per i complimenti, sei sempre gentilissimo.
      Non ti dico che ti aspetto con un nuovo racconto, anche se mi piacerebbe, perché so che tornerai quando sarà il momento. 🙂
      Intanto, ti auguro un buon weekend.

      Alla prossima!

  105. Red Dragon ha detto:

    KAUFFMAN!

    Non ho idea di dove vuoi andare a parare, ma ti seguo!

    Anch’io curioso di sapere da dove è nato questo Incipit e se hai un’idea di come andare avanti o se lascerai tutto a noi 🙂

    Ciao 🙂

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Red.
      Se devo essere sincera, un’idea vera e propria di dove voglio andare a parare non ce l’ho nemmeno io 😀
      Questo incipit è nato dalla necessità di tornare a scrivere con una certa frequenza, uno dei modi migliori che conosco, per scrivere ogni giorno, è utilizzare degli esercizi di scrittura creativa che mi sono creata su pc. Da uno di questi esercizi è venuto fuori il soliloquio della prima parte (molto più lungo in realtà), e da lì è venuta l’idea per questo racconto. Ne ho tantissimi come questo, chissà che un giorno anche altri possano diventare racconti…
      L’intenzione è di farmi aiutare da voi a portare avanti il racconto, perché, come scrivevo sopra, ultimamente mi serve una spinta per tornare a scrivere, anche perché ho un’idea di romanzo a cui giro intorno da un po’ e che ha bisogno di un po’ di esercizio per prendere il via.

      Grazie per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

  106. violatis ha detto:

    Cara keziarica,
    spero di poterti chiamare Kezi visto che da oggi ti seguirò e con ogni probabilità sbaglierò a scrivere in seguito il tuo nome, perdonami l’abbreviazione 🙂
    Il tuo capitolo mi ha decisamente rapito, mi piace molto il tuo modo di scrivere, è preciso, accattivante ma non pretenzioso, curioso, intelligente. Voglio vedere quello che succede ma soprattutto, e questo credo sia la cosa più bella che si possa dire a chi scrive, voglio leggerti e, nello specifico, voglio sapere di più sulla dottoressa Cooper. Voglio vedere come descrivi e come inventi 🙂 A presto!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Violatis. Sì: puoi chiamarmi Kezi, lo fanno anche altri 😉
      Grazie per i bei complimenti, ti renderai conto che non sempre il mio scrivere è preciso ma, intanto, mi lascio coccolare dalle belle parole; mi raccomando però: sono qui per crescere. Quindi, se troverai errori o cose che non ti piacciono non esitare a parlarmene, le critiche costruttive sono preziosissime e i refusi sfuggono agli occhi che è un piacere.
      Grazie ancora, felicissima di aver trovato una nuova lettrice. 🙂

      Alla prossima!

  107. Minollo ha detto:

    Ciao Keziarica!
    Bentornata nella mischia!
    Ritrovo subito la tua cura per le descrizioni, per rendere vivo “l’ambiente” che circonda i protagonisti. Il pezzo in corsivo è davvero efficace.
    Nella prima parte un “è ” ha perso l’accento, e quegli suona meglio di quelli con la parola occhi, ma sono cose da poco.
    La seconda parte ci pone le prime domande, e la curiosità è subito altissima. Complimenti per il dosaggio degli ingredienti, ho votato per Kaufmann.
    Ciao!

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Minollo. Grazie per la bella accoglienza!
      Grazie anche per avermi segnalato i refusi, vado a correggere 🙂
      La prima parte è venuta fuori di getto, l’ho riletta e accorciata, perché era molto più lunga e avrebbe rubato spazio al resto, ma non mi sono accorta degli errori, poco male: te ne sei accorto tu 😉
      Spero di mantenere alta la curiosità e di riuscire a tirare fuori un buon racconto.

      Grazie ancora e alla prossima!

  108. Napo ha detto:

    Sei tornata, K.
    Non ti sentì un po’ sola in questa terra un tempo frequentata da autori amici?
    Ritrovo il tuo stile, ma è presto per capire se il racconto virerà sul paranormale, anche se sarei pronto a scommetterci. Poi ci farai capire perché nella trama parli di un esercizio di scrittura creativa che ha a che fare con la musica.
    A presto.

    • keziarica ha detto:

      Ciao, Napo.
      In effetti, ultimamente mi pare che molti autori conosciuti abbiano abbandonato il sito. Qualcuno ancora c’è: sono quelli che ho conosciuto durante il periodo in cui sono rimasta a guardare 😉
      Parlo dell’esercizio di scrittura creativa con la musica per far comprendere, fin dalle prime battute, che non ho pronto un canovaccio, che l’idea è nata per caso e che mi serve l’aiuto dei lettori per sviluppare l’idea. Tutto qui. Sai che nei miei racconti si finisce sempre per andare sul paranormale, scommettendo andresti sul sicuro 🙂
      Grazie per essere tornato a leggermi.

      Alla prossima!

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