La Battaglia di Aricia

Dove eravamo rimasti?

Verso chi è diretta la freccia scoccata da Arronte? Dante (60%)

La pira

Le fiamme ardevano ormai altissime. Il volto di tutti i presenti alla cerimonia era illuminato a giorno, nonostante fossero radunati nella piazza centrale Aricina nel cuore della notte. Cristina piangeva lacrime amare: erano riusciti a respingere gli Etruschi, resistendo all’attacco, ma pagandone un caro prezzo.

La pira con i caduti era stata eretta subito la sera, una volta che gli Etruschi si ritirarono dal territorio Aricino. Gli anziani guerrieri erano disposti sulla sinistra, le sacerdotesse e i maghi al centro, i giovani guerrieri più valorosi che avevano lottato strenuamente fino all’ultimo sulla destra. Proprio lì giaceva il giovane guerriero Dante, la sua spada sul petto e stretta fra le braccia, come ultimo saluto alla guerra per cui aveva dedicato tutta la sua vita. Dall’addestramento, alle battaglie combattute per la salvaguardia degli Aricini dai popoli limitrofi, fino alla freccia scoccata da Arronte. Tutta la vita di Dante ruotava intorno alla guerra ed era ciò che gli piaceva di più al mondo: sognare grandi imprese e far diventare leggendario il suo paese natio.

Cristina piangeva anche per il senso di colpa che la attanagliava. Aveva proposto lei di rimanere entro le mura, causando la terribile fine del suo amico. Poi, come guaritrice, non era neanche riuscita a fare niente per Dante. La freccia aveva trapassato il giovane colpendo gli organi vitali, e già da subito Claudia aveva scosso la testa insieme alla vista del guerriero. Il colpo di Arronte era troppo carico di magia ad Aria per essere in qualche modo arrestato dalla corazza di Dante, e per il ragazzo non c’era stato nient’altro da fare. La sacerdotessa vagò con lo sguardo sul resto dei combattenti schierati in formazione davanti alla pira e si soffermò sul generale Gianluca. Ero dritto, fermo, con lo sguardo sulla pira, sembrava quasi calmo in quel momento. Cristina però poteva vedere le nocche contrarsi sul pomo della sua spada lunga: la perdita del suo allievo doveva essere stato un grave colpo per lui.

Proprio il condottiero, che aveva falcidiato schiere di nemici sulle mura Aricine, ai avvicinò alla sacerdotessa al termine della commemorazione.

“Salve Gianluca. Sono immensamente dispiaciuta per la vostra perdita.”

“Ti ringrazio Cristina” fece il guerriero guardando a terra. “Avrei voluto esserci io nella traiettoria della freccia. Invece Arronte ha scelto bene e con precisione: oggi abbiamo perso il più forte fra noi e un caro amico.”

“Mi sento enormemente in colpa per ciò che è successo” rispose Cristina sull’orlo di altre lacrime. “Se non avessi proposto al Consiglio di rimanere qui tanti nostri giovani sarebbero ancora in vita. Quante vite sprecate per difendere questi luoghi…”

“Secondo me stai sbagliando” la sorprese l’uomo. “Vista la dimensione dell’esercito Etrusco e i loro poteri, che sia io che Dante avevamo evidentemente sottostimato, saremmo già stati spazzati via in un attacco frontale o in un’eventuale fuga dalla città. La tua è stata invece l’unica proposta valida, che ci ha fatto sopravvivere fino a questo punto.”

Il cuore della ragazza si risollevò un po’ ma poi si indurì di nuovo. Non scordarti di ciò che ha detto Paolo. Potrebbe essere un traditore.

“Proprio sulla base della bravura che hai dimostrato nelle scelte fatte oggi e nella battaglia voglio fidarmi di te, Cristina.”

“In che senso, Gianluca? C’è qualcosa che devi confessarmi?”

“Sì, c’è in effetti un’altra possibilità di fuga, ma non avevamo tempo di esplorarla prima. Sotto ad Aricia ci sono delle gallerie sotterranee nascoste ai più ma con uno sbocco ad est e a ovest, oltre all’accampamento Etrusco. Volevo condividere questa informazione con te, comprese le mappe dell’epoca in possesso alla gilda, per guidare un’esplorazione delle gallerie. Potremmo trovare la chiave per un’eventuale fuga in caso di pericolo.”

“Capisco, questo sì che è interessante…” lo sguardo della ragazza si fece serio, ma anche angosciato.

Cosa farà Cristina per aiutare gli Aricini?

  • Ascolterà il consiglio di Gianluca e procederà all'esplorazione delle gallerie sotterranee (10%)
    10
  • Svelerà a Paolo il piano di Gianluca e chiederà supporto dal giovane mago (20%)
    20
  • Chiederà aiuto alla sua dea per indicarle la giusta via da seguire (70%)
    70
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

32 Commenti

    • Grande Red grazie per aver letto anche questo episodio! Essì per Dante era giunta l’ora, ma ha fatto del suo meglio per respingere gli Etruschi.
      Vediamo come Cristina ascolterà dei e uomini e al prossimo episodio!

      P.S. Ancora complimenti per il finale dell’Androide, aspetto la prossima storia con impazienza!

  • Sempre più avvincente, Dante sarebbe stato l’eroe perfetto e forse proprio per questo un colpo di scena così apre a molteplici possibilità.
    Personalmente, non contemplo la fuga come opzione: Vincere o Morire!!!!!!!!!! (chiaramente in questo contesto eh!!! =P )
    Daje Aricì!!!!

  • Ciao Riccardo! Ho recuperato il racconto solo ora e ti devo fare i complimenti per come la trama stia scorrendo fluida e per l’eccezionale capacità di formulare opzioni sempre interessanti. Mai una volta ho avuto l’impressione che la scelta non avesse un impatto decisivo sul prosieguo della storia.
    Ti seguo e attendo il prossimo capitolo, a presto 😀

  • Io voto di prepararsi all’assedio: il campo aperto mi sembra un suicidio ed il lasciare il campo agli avversari rischia di ripercuotersi malamente. Tuttavia ricordiamoci che abbiamo anche maghi in questo assedio, sia da una parte che dall’altra. Non saranno topi in trappola ma non sarà nemmeno facile.

    Ciao 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi