La Battaglia di Aricia

Dove eravamo rimasti?

Chi è il traditore che osato vendere gli Aricini agli Etruschi? L'avido mago Paolo (67%)

Il piano

Cristina aprì gli occhi e si soffermò sulle foglie dell’albero della sua Dea, illuminate dal Sole del mattino. Era riemersa dal suo viaggio nel luogo in cui era entrata in comunione con Diana, vicino all’albero sacro posto dietro il tempio. Si sentiva calma, serena, anche se un fuoco dentro di lei divampava fortissimo, come mai nella sua vita. Era pronta a difendere gli Aricini, a mettere in fuga gli oppressori, a impedire che il futuro che aveva visto si potesse materializzare.

Mentre tornava a passo svelto verso il villaggio, il piano si formava nella sua mente. Lo avrebbe condiviso proprio partendo da chi tramava, da ormai molto tempo, alle spalle del suo popolo. Come poteva Paolo aver finto per tutta la sua vita? pensò la sacerdotessa. Doveva avere un’incredibile forza mentale per aver condiviso tutte quelle esperienze con Dante ed essere rimasto a guardare mentre lui moriva. Ti giuro, Diana, pagherà per quello che ci sta facendo.

Giunta alla piazza di Aricia, la giovane chiese ai soldati di guardia dove si trovasse il mago. Lo trovò proprio nella sala del consiglio, chino su una mappa con Claudia, fingendo di studiare una tattica contro i nemici che conosceva così bene.

“Ciao Cristina, che notizie porti dal tempio?” esordì subito Claudia alla sua vista. Sapeva bene i poteri di Diana e le visioni che a volte le sacerdotesse hanno in periodi bui come questo.

“Ho un piano” rispose di slancio Cristina. “Ho avuto una visione della Dea, che mi ha rivelato i piani del nemico.” Un leggero fremito, quasi impercettibile, si poteva notare sulla mano di Paolo. Prima non me ne accorgevo, ma è chiaro quanto lui sia in tensione quando si parla del nemico. “Gli Etruschi attaccheranno in massa questa notte Aricia e riusciranno ad aprire una breccia tra le mura. L’unico modo di fermarli è una sortita, con pochi uomini nel loro accampamento per assassinare il loro capo, Arronte. Presi alla sprovvista gli Etruschi saranno smarriti e potremmo contrattaccare con il grosso delle nostre forze.”

“Come facciamo ad arrivare nel loro accampamento?” chiese il mago con una luce di frenesia negli occhi. “Ci vedrebbero sicuramente scendere la montagna.”

“Sfrutteremo le gallerie a sud est e prenderemo l’accampamento dal lato sud, meno controllato. Un manipolo di una decina di uomini ben addestrati ce la farà a penetrare l’accampamento. Nel frattempo, faremo preparare l’esercito e con un segnale lo faremo scendere dalla collina.”

Cristina posò gli occhi su Paolo e lo trapassò con il suo sguardo. “Sei pronto a farlo?” chiese la giovane. 

“Sì, è una vita che aspetto questo momento.” rispose sinceramente il mago.

Lo credo bene, rifletté Cristina mentre, con lunghi passi, usciva dalla sala lasciando dietro di sé un dubbioso e inquieto Paolo.

“Capisco mi è tutto chiaro” il condottiero guardò giù, verso la valle Aricina dove erano schierati gli Etruschi in attesa di altro sangue. “Ho sempre sospettato ci fosse qualcosa che non andava in quel ragazzo. Credevo anche in lui però, data la grande amicizia che aveva con Dante e quanto si spendeva per la comunità. Tutta una finzione per arrivare a questo momento…Vorrei farlo a pezzi adesso con le mie mani…”

“Capisco come ti senti, anche io non riuscivo a crederci” fece Cristina a Gianluca, mentre anche lei guardava l’orizzonte da un punto riparato della scogliera Aricina. “Adesso però dobbiamo rimanere freddi e seguire i passi che Diana ha tracciato per noi. Sei pronto a radunare i tuoi uomini e ad attaccare gli Etruschi? Dovremmo farcela con il piano che abbiamo ideato.”

“Siamo pronti. Questa notte troviamoci all’entrata delle gallerie, nel frattempo faccio preparare il resto dell’esercito per la battaglia finale” rispose Gianluca. Aveva lo sguardo di chi è pronto a sacrificare tutto per proteggere la sua gente.

“Ci siamo, è giunto il momento di contrattaccare e vendicare i nostri fratelli scomparsi” la voce della sacerdotessa si accendeva, mentre ricordava i suoi amici scomparsi solo l’altra notte. Cristina parlava a una ventina scelti tra i guerrieri, maghi e sacerdotesse più forti di Aricia. Una squadra pronta a tutto e con un solo obiettivo: tagliare la testa del serpente. “Proseguiremo per le gallerie verso sud, sbucando nelle retrovie Etrusche, per poi penetrare nel loro accampamento e assassinare Arronte. Io e Paolo con maghi e sacerdoti saremo le seconde linee, mentre i guerrieri guideranno la spedizione. Riprendiamoci ciò che è nostro!”

Gli sguardi dei presenti bruciavano pronti alla battaglia. Avevano qualcosa in cui credere, qualcuno da difendere e un vero leader. Erano pronti a tutto, mentre si addentravano nell’oscurità.

Cosa incontreranno gli Aricini nelle oscure gallerie?

  • Il popolo dei folletti pronto ad aiutarli (60%)
    60
  • Gli Etruschi che li aspettano per tendergli un agguato (40%)
    40
  • Un'antica creatura bramosa di sangue umano (0%)
    0
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44 Commenti

    • Grande Red grazie per aver letto anche questo episodio! Essì per Dante era giunta l’ora, ma ha fatto del suo meglio per respingere gli Etruschi.
      Vediamo come Cristina ascolterà dei e uomini e al prossimo episodio!

      P.S. Ancora complimenti per il finale dell’Androide, aspetto la prossima storia con impazienza!

  • Sempre più avvincente, Dante sarebbe stato l’eroe perfetto e forse proprio per questo un colpo di scena così apre a molteplici possibilità.
    Personalmente, non contemplo la fuga come opzione: Vincere o Morire!!!!!!!!!! (chiaramente in questo contesto eh!!! =P )
    Daje Aricì!!!!

  • Ciao Riccardo! Ho recuperato il racconto solo ora e ti devo fare i complimenti per come la trama stia scorrendo fluida e per l’eccezionale capacità di formulare opzioni sempre interessanti. Mai una volta ho avuto l’impressione che la scelta non avesse un impatto decisivo sul prosieguo della storia.
    Ti seguo e attendo il prossimo capitolo, a presto 😀

  • Decisione importante e sono dannatamente indeciso perché tutte e tre mi piacciono un mondo. Mi piacerebbe votare Gianluca come spia Etrusca ma sarebbe scontato, Claudia l’ho vista troppo poco e per questo potrebbe essere la giusta scelta, ma il fatto che Paolo sospetti di Pietro mi gasa di più 😉

    Ciao 🙂

  • Io voto di prepararsi all’assedio: il campo aperto mi sembra un suicidio ed il lasciare il campo agli avversari rischia di ripercuotersi malamente. Tuttavia ricordiamoci che abbiamo anche maghi in questo assedio, sia da una parte che dall’altra. Non saranno topi in trappola ma non sarà nemmeno facile.

    Ciao 🙂

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