Lumja è tornata

Risveglio

“Lumja”

Una flebile luce che trema, incerta, per poi sparire. Il nulla, per quella che sembra un’eternità. Un nulla così denso e pieno da penetrare nelle ossa, se solo avesse delle ossa. Un nulla così ostinato da trasformare tutto in buio, se solo ci fosse qualcosa da tramutare. Un soffio gelido sulla fiamma di una candela  che trema, di nuovo, per poi sparire. E’ un incubo, un incubo! 

“Lumja”

Una scintilla e poi nulla. Buio e nulla per secoli, forse millenni. Impazzirei, se solo esistessi. Sono mai esistita? “Lumja” ripete una voce. La fiamma fioca di una candela trema. “Lumja!” questa parola attizza la fiamma, per la prima volta il buio lascia il posto alla luce. “Lumja! Lumja! Lumja!” La luce soffonde e l’universo intero si illumina. ”Lumja” sento il mio corpo prendere forma, come argilla nelle mani di un fabbro. Sono io a forgiare me stessa, per tornare alla vita. 

Lumja è il mio nome. Rinasco, forse per l’ultima volta.

“Comeley!” Daris è bianco come un fantasma, respira a malapena e grosse gocce di sudore gli imperlano il volto e le mani tozze. Indossa ancora il grembiule da oste, che ora usa per asciugarsi la faccia mentre chino sulle ginocchia cerca di riprendere fiato. Quando rialza il viso per guardare l’amico, l’espressione sul suo volto è puro stupore : gli occhi sgranati e le sopracciglia sollevate tradiscono che deve annunciare qualcosa di veramente grosso. 

“Comeley” ripete, stringendo forte con entrambi le mani le spalle dell’amico e fissandolo dritto negli occhi con decisione “Lumja è tornata. E’ tornata.”

Una sensazione molto simile al venire travolto da un cavallo in corsa prende possesso di Comeley, le cui gambe sembrano improvvisamente cedere. Daris, con una prontezza di riflessi insospettabile lo afferra con forza per le braccia, impedendogli di accasciarsi al suolo. “Lumja è tornata!” Grida di nuovo, scandendo bene le parole per essere sicuro che l’amico lo capisca. E subito dopo, forse realizzando per la prima volta il senso delle sue stesse parole, scoppia in lacrime. Ora tocca a Comeley sorreggere l’oste e vacillare sotto il suo peso. “Lumja è tornata.” bisbiglia, e neppure lui crede alle parole che sta pronunciando.

La stanza in cui l’hanno sistemata è spoglia ma pulita, le pareti dipinte di bianco e il pavimento in legno non sono coperti nè da quadri nè da tappeti. Vicino al letto è collocata una cassapanca vuota che funge da comò e poco più in là una sedia e un tavolo con due cassetti. Sul tavolo, appoggiato al muro, uno specchio e una boccetta di inchiostro ormai secco. Perchè lo avranno lasciato qui? Si chiede Lumja, passandoselo e ripassandoselo fra le mani e testandone la forma con le dita. Oltre a questi pochi oggetti la stanza è completamente vuota, non sembra essere stata arredata con l’idea di ospitare qualcuno per lunghi periodi. Dopo aver esaminato con le mani la boccetta di inchiostro, la posa con delicatezza al centro del tavolo e alza lo sguardo verso lo specchio. L’immagine che le ritorna le è del tutto estranea. Una ragazza di un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, gli occhi leggermente ravvicinati e scavati, labbra e naso piccoli ma ben formati, orecchie leggermente a punta. Lentamente, con la mano destra si tasta i contorni del viso, sperando di trovarvi una qualche familiarità. Nulla da fare, quello che ha davanti è il volto di un’estranea. Con un sospiro, accompagna il movimento della mano verso l’alto, lì dove si sarebbe aspettata di trovare capelli e sopracciglia, accarezzando la pelle liscia e glabra. Sbatte le palpebre con decisione, ma nulla cambia; con aria sconsolata si butta di peso sul rigido materasso, facendo scricchiolare le toghe.

“Posso entrare?”

Una voce maschile risuona da dietro la porta massiccia. Sopra il pomello è stata montata una piccola catenella, probabilmente allo scopo di tutelare la riservatezza dell’occupante, ma Lumja non ha proprio pensato di utilizzarla. Non aveva proprio nulla da celare agli occhi del mondo, visto lei stessa non aveva la più pallida idea di chi fosse. <<A quanto pare però, chiunque sia dietro quella porta crede di dover chiedermi il permesso per entrare>>, rimugina tra sè e sè. <<Bene permesso accordato>> sussurra tirandosi a sedere e volgendosi in direzione della voce, pronunciando poi più forte: “Prego, è aperto”. Nonostante la risolutezza nella sua voce, Lumja si sorprende a chiudere gli occhi. Ascolta con attenzione il cigolio dei cardini della porta mentre questa si apre e percepisce distintamente la frescura dell’aria esterna accarezzarle le guance. <<Sono viva>> pensa, e quest’affermazione la sconvolge più di quanto avrebbe creduto. <<Sono viva, mentre solo qualche ora fa non lo ero>> pensa di nuovo, il suono della voce che le rimbomba forte nelle orecchie. <<Potrò godermi un nuovo inizio, provare nuove emozioni, potrò vivere. Potrò incontrare nuove persone. A proposito: chi incontrerò ora?>>

Chi incontrerà Lumja?

  • La Morte (50%)
    50
  • Il Matto (25%)
    25
  • La Giustizia e la Forza (25%)
    25
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17 Commenti

    • Grazie e scusa il ritardo con cui ti rispondo. Spero che ti piaccia il secondo episodio! Anche per me è una continua sorpresa, non riesci mai a immaginare cosa voteranno i lettori (e quindi come continuerà la storia). Lo trovo molto misterioso e divertente (e più impegnativo di quel che credevo) 🙂

  1. Non male come inizio, la storia sembra promettere bene anche se non ho capito molto bene come fa a sapere di essere morta e poi resuscitata, visto che si risveglia in un corpo estraneo e non fa riferimento a ricordi della propria morte (ma magari mi sono sfuggiti).
    Ci sono diverse ripetizioni che si potevano evitare con una rilettura più attenta e le forme errate “nè, perchè, sè”, invece di “né, perché, sé”, però per il resto non mi è dispiaciuto.
    Voto per il Matto, vediamo che ti inventi. A presto!

  2. Ciao polpetta, complimenti davvero, ho trovato veramente interessante il tuo primo capitolo. Molto bello fin dalle prime frasi con l’intreccio tra il buio, la fiamma della candela e il nome della protagonista che richiama ancora la luce. Ho fatto la mia scelta, ora aspetto paziente il secondo capitolo. Ciao

    • Ciao Davide,
      Non so come ringraziarti per il tuo commento, per aver letto questo primo capitolo e per aver fatto la tua scelta. È la prima volta che pubblico qualcosa e il fatto che tu abbia apprezzato queste poche righe mi ha reso felicissima. Anche io sono curiosa di sapere come evolverà la storia, visto che l’intreccio dipenderà fortemente dalle scelte di chi legge!

  3. Davideberna ha detto:

    Ciao Polpetta ho appena letto il secondo capitolo e nonostante i tuoi dubbi sei riuscita a mantenerlo interessante oltre che scritto molto bene! Ho espresso il mio voto…stiamo a vedere! Ciao e buon 2021

  4. Red Dragon ha detto:

    Comeley ammira Lumja ma lei non sa della sua esistenza!

    Bello come hai presentato la Morte. Stupita anche lei di quanto è accaduto. Magari darà qualche spiegazione, magari no 😉

    Io continuo ad essere incuriosito ^_^

    Ciao 🙂

  5. Polpetta ha detto:

    Ciao a tutti, è uscito il secondo episodio. Spero che non sia una delusione. Dal canto mio vi sono già incredibilmente grata per aver letto questo primo capitolo!

  6. Red Dragon ha detto:

    La Giustizia e la Forza!

    Sono perplesso ed incuriosito da questo inizio. Non so se prenderà una piega che mi piaccia o meno, ma proviamo a seguire 🙂
    C’è molto mistero dietro questa Lumja, il che è un bene 🙂

    Ciao 🙂

    • Polpetta ha detto:

      Grazie e scusa il ritardo con cui ti rispondo. Spero che ti piaccia il secondo episodio! Anche per me è una continua sorpresa, non riesci mai a immaginare cosa voteranno i lettori (e quindi come continuerà la storia). Lo trovo molto misterioso e divertente (e più impegnativo di quel che credevo) 🙂

  7. Lorenzo ha detto:

    Non male come inizio, la storia sembra promettere bene anche se non ho capito molto bene come fa a sapere di essere morta e poi resuscitata, visto che si risveglia in un corpo estraneo e non fa riferimento a ricordi della propria morte (ma magari mi sono sfuggiti).
    Ci sono diverse ripetizioni che si potevano evitare con una rilettura più attenta e le forme errate “nè, perchè, sè”, invece di “né, perché, sé”, però per il resto non mi è dispiaciuto.
    Voto per il Matto, vediamo che ti inventi. A presto!

  8. Ciao polpetta grazie per aver iniziato questa nova storia molto carino l’intreccio anche per me. Molto curioso di vedere cosa la Morte ha da dire. A presto!

  9. Davideberna ha detto:

    Ciao polpetta, complimenti davvero, ho trovato veramente interessante il tuo primo capitolo. Molto bello fin dalle prime frasi con l’intreccio tra il buio, la fiamma della candela e il nome della protagonista che richiama ancora la luce. Ho fatto la mia scelta, ora aspetto paziente il secondo capitolo. Ciao

    • Polpetta ha detto:

      Ciao Davide,
      Non so come ringraziarti per il tuo commento, per aver letto questo primo capitolo e per aver fatto la tua scelta. È la prima volta che pubblico qualcosa e il fatto che tu abbia apprezzato queste poche righe mi ha reso felicissima. Anche io sono curiosa di sapere come evolverà la storia, visto che l’intreccio dipenderà fortemente dalle scelte di chi legge!

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