Lumja è tornata

Dove eravamo rimasti?

Chi incontrerà Lumja? La Morte (50%)

La Morte

“Signorina?”

La voce aveva distratto Lumja dai suoi pensieri, strappandole un flebile sospiro. La ragazza sollevò lentamente le palpebre, ma dopo aver gettato una rapida occhiata all’individuo in piedi davanti alla porta si affrettò a riabbassarle, nel goffo tentativo di azzerare la situazione. Purtroppo, come spesso accade, ignorare la realtà non porta ai risultati sperati e una volta riaperti gli occhi la figura che Lumja aveva cercato di cancellare con un battito di palpebre era ancora lì. Con fare educato e certamente abituato allo sconcerto che la sua apparizione poteva causare, si presentò:

“Mi scusi signorina, sono la Morte” mormorò sommessamente, per poi aggiungere, a voce più alta e portando avanti le mani con un gesto plateale: ”Ma devo tranquillizzarla: non sono qui per falciare la sua vita. In quel caso, tra l’altro, non potrebbe neppure vedermi.”

La Morte parlava, ma Lumja non riusciva a sentire quasi nulla, la testa ovattata dallo stupore e dalla paura. Una lunga veste nera, la lucente falce retta da una bianca mano scarnificata e soprattutto il teschio che il cappuccio lasciava appena intravedere rendevano le presentazioni abbastanza superflue. 

“Immagino che sia sorpresa di vedermi qui” continuò La Morte con fare cortese, chiudendosi la porta alle spalle. Lumja, che piano piano incominciava ad assimilare lo stupore, confermò con un cenno del capo.”Ma di cosa mi spavento?” Pensò di colpo, ritrovando la lucidità. Aveva già vissuto un’esperienza altrettanto incredibile. Trovarsi la Morte di fronte non erapoi così strano. 

La Morte continuò: “Immagino che non ricordi molto del Prima, giusto?” chiese, allungando il collo verso la ragazza. ”Intendo prima del tuo nuovo… risveglio. Capisci cosa voglio dire?” Lumja assentì di nuovo senza parlare. Non ricordava nulla di prima che si svegliasse, a parte il suo nome.  Aveva aperto gli occhi in una capanna alla periferia esterna della città, nuda con un verme e con la sola consapevolezza di essere morta e poi tornata. Confusa, si era rigettata in strada, capace solo di ripetere come un mantra: “Lumja, Lumja, Lumja”. Inutile dire che in meno di venti minuti le guardie cittadine l’avevano raggiunta e acciuffata. Ma invece di sbatterla in cella l’avevano coperta con un mantello, le avevano bendato gli occhi e l’avevano condotta nel luogo in cui si trovava ora, il tutto usando un riguardo che l’aveva sinceramente stupita. Bhe, gli uomini l’avevano incappucciata e strattonata, ma aveva il sospetto che fosse solo perchè lei aveva opposto resistenza.  Dal suo risveglio aveva la testa costantemente annebbiata e tutto le sembrava strano e incomprensibile, quasi stesse galleggiando in un sogno intangibile; di certo, l’apparizione del triste mietitore in persona non l’aiutava a schiarirsi le idee. 

“Signorina”

La voce della Morte la riportò nuovamente alla realtà. 

“Non ricordo nulla” si sforzò di pronunciare la frase con chiarezza, scandendo ogni singola parola. “So solo che ero morta, poi ho sentito una voce chiamarmi. Diverse volte. C’era una luce, all’inizio era molto flebile. E’ seguendo quella luce che sono tornata.”

La Morte si avvicinò al letto, chiudendosi la porta alle spalle. Percorse la stanza silenziosamente fino a sedersi molto vicino alla ragazza. Da questa distanza, Lumja potrebbe facilmente percepirne il respiro: un brivido freddo le percorre la schiena una volta realizzato che non sentirà nulla. 

“Vede signorina, lei dovrebbe essere morta. Io stesso ho falciato la sua vita.” cominciò.

“Non è il primissimo caso che i capita tra le mani. Per questo so come si sente: confusa, spaventata. Non ricorda nulla della sua vita precedente.” continuò, grattandosi la testa con la mano scheletrica.

“Sono qui per proporle un affare. Le dice niente il nome di Comeley?”

In quali rapporti sono Lumja e Comeley?

  • Comeley ammira Lumja ma lei non sa della sua esistenza (67%)
    67
  • Sono legati da un reciproco affetto (0%)
    0
  • Lumja è la causa delle disgrazie di Comeley (33%)
    33
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17 Commenti

    • Grazie e scusa il ritardo con cui ti rispondo. Spero che ti piaccia il secondo episodio! Anche per me è una continua sorpresa, non riesci mai a immaginare cosa voteranno i lettori (e quindi come continuerà la storia). Lo trovo molto misterioso e divertente (e più impegnativo di quel che credevo) 🙂

  • Non male come inizio, la storia sembra promettere bene anche se non ho capito molto bene come fa a sapere di essere morta e poi resuscitata, visto che si risveglia in un corpo estraneo e non fa riferimento a ricordi della propria morte (ma magari mi sono sfuggiti).
    Ci sono diverse ripetizioni che si potevano evitare con una rilettura più attenta e le forme errate “nè, perchè, sè”, invece di “né, perché, sé”, però per il resto non mi è dispiaciuto.
    Voto per il Matto, vediamo che ti inventi. A presto!

  • Ciao polpetta, complimenti davvero, ho trovato veramente interessante il tuo primo capitolo. Molto bello fin dalle prime frasi con l’intreccio tra il buio, la fiamma della candela e il nome della protagonista che richiama ancora la luce. Ho fatto la mia scelta, ora aspetto paziente il secondo capitolo. Ciao

    • Ciao Davide,
      Non so come ringraziarti per il tuo commento, per aver letto questo primo capitolo e per aver fatto la tua scelta. È la prima volta che pubblico qualcosa e il fatto che tu abbia apprezzato queste poche righe mi ha reso felicissima. Anche io sono curiosa di sapere come evolverà la storia, visto che l’intreccio dipenderà fortemente dalle scelte di chi legge!

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