SPECVS

Bagliore.

Appena aprii gli occhi sentii una strana sensazione: mi sembrava che la stanza in cui mi trovavo fosse troppo buia, in modo quasi innaturale. Ebbi però la certezza di trovarmi in un luogo a me estraneo quando sentii di essere disteso su una lastra piatta e gelida. Cercando di alzarmi sentii il mio intero corpo intorpidito e dolorante e un lieve dolore alla testa, ma alla fine, un po’ a fatica, riuscii a mettermi seduto. Sentivo l’aria umida e fredda pervadermi le ossa, che unita a un senso di oppressione e di terrore mi facevano tremare copiosamente. Urlai, gridai, strillai chiedendo aiuto, ma non ricevetti altra risposta se non quella della mia eco. PerchĂ©? Com’ero finito in quel luogo tetro e angosciante? Cercai di ricordare riepilogando ogni azione compiuta in precedenza: «Dunque, prima ero andato a letto… no, non mi pare, forse… forse prima avevo… no, non mi ricordo…». Mi sforzai, portandomi le mani alla testa in preda alla disperazione, ma dopo alcuni minuti realizzai che non solo non riuscivo a rammentare le dinamiche che mi avevano portato lì, ma che qualsiasi altra memoria della mia vita non affiorava. Completamente solo compresi che in quel momento l’unico modo per capire dove mi trovavo era esplorare l’area, inoltrandomi nell’ignoto, ma ero troppo intimorito per fare ciò. Cercai nelle mie tasche alla ricerca di qualsiasi cosa potesse essere utile, ma come mi aspettavo non avevo nulla con me. Mentre stavo giĂ  cominciando a darmi per vinto vidi qualcosa in lontananza, una sorta di bagliore remoto e quasi impercettibile; da un lato mi sentivo sollevato di essere quantomeno riuscito a vedere qualcosa di diverso dall’oscuritĂ , ma dall’altro non sapevo nemmeno cosa avrei trovato lì. Una cosa era certa: non potevo restare con le mani in mano in eterno, dovevo prendere una decisione.

Cosa posso fare?

  • Restare qui cercando qualcosa di utile nei dintorni. (50%)
    50
  • Andare nella direzione opposta. (0%)
    0
  • Andare verso il bagliore. (50%)
    50
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3 Commenti

  • Come inizio non c’è male. Il ritmo è molto buono e la curiositĂ  di sapere cosa succederĂ  è tanta. Peccato per alcune stonature proprio sul ritmo. Il linguaggio è spesso troppo ricercato per la situazione. Questo rallenta e rende tutta la scena meno credibile. Alcuni esempi:

    “Mi sforzai, portandomi le mani alla testa in preda alla disperazione, ma dopo alcuni minuti realizzai che non solo non riuscivo a rammentare le dinamiche che mi avevano portato lì, ma che qualsiasi altra memoria della mia vita non affiorava.”

    “ma ero troppo intimorito per fare ciò”

    Sarebbe stato meglio tagliare tutto in modo piĂą semplice.

    Ti seguo comunque…

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