Alla ricerca del Lume della Ragione

Dove eravamo rimasti?

Cosa hanno capito i tre amici? Giacomo: Ricordate i disegni sulla grossa pietra del pavimento di Stefano? Era incisa una… (75%)

life for rent

«… era incisa una “beta”! ora che hai parlato di lettere greche e ci hai detto cosa manca, mi è tornato in mente. Non lo avevo compreso ieri. Inoltre c’erano alcuni punti incisi».

«Potrebbero raffigurare le lucciole?» mi chiede Pietro che ha la faccia schiacciata sul lunotto posteriore dell’auto. «Mah, secondo me no… sembravano delle stelline» gli rispondo.

«Delle stelle…» ripete Olivia pensierosa. «Nelle costellazioni, le stelle più luminose sono identificate da lettere greche.»

«A noi ora manca “alfa”» si aggiunge Teresa, «e se capiamo a che costellazione appartengono magari riusciamo anche ad individuarla».

Passato il pericolo, usciamo dall’auto di Olivia e ci dividiamo: io e Teresa saliamo con Stefano; Ettore e Pietro invece risalgono in macchina di Olivia e ci precedono di qualche minuto. Mentre ci dirigiamo al negozio di Olivia per prendere qualcosa da mangiare, cerco in internet informazioni sulle costellazioni mentre Teresa cerca di individuare i punti nel percorso gps ove abbiamo trovato gli orologi solari, poi cercheremo si sovrapporre i punti con le costellazioni nella speranza di scoprire qualcosa. Fuori, intanto, incomincia a nevicare. Ci chiama Pietro preoccupato: «Attenti alle persone in strada!» Non facciamo a tempo a fare una curva che Stefano frena bruscamente per schivare tre persone ferme, in mezzo alla strada, che guardano in cielo come ipnotizzate. «Le lucciole sono passate di qua» ci ritroviamo a dire in coro.

Arrivare in centro al paese è uno strazio. Persone che guardano nel vuoto, altre che saltano, chi si rotola per terra e chi è rannicchiato e si tappa le orecchie con le mani.

Finché Olivia entra in negozio, io incomincio ad elencare ad alta voce i nomi delle costellazioni, scorro le immagini e Teresa cerca di vedere se alla sua mappa corrisponde qualcosa. Ettore e gli altri si mettono in cerchio attorno alle macchine guardando ognuno in direzione differente per scorgere il prima possibile l’arrivo delle lucciole. «Lira, Orsa, Gemelli,…» pensavo ce ne fossero di più, ma l’elenco si ferma poco prima di novanta. Stefano mi chiede di ripetere i nomi… «ci sta sfuggendo qualche dettaglio, dobbiamo fare in fretta» dice rattristato. Ettore riprende in mano il cellulare e passa in rassegna le foto scattate. «Sull’obelisco c’era il disegno stilizzato di un uccello… c’è qualche costellazione che gli assomiglia?» mi chiede. Così scorro nuovamente i nomi e leggo ad alta voce quelli che ci possono interessare: «Aquila, Cigno, Colomba, Corvo, Fenice, Pavone, Tucano». Ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo, così Stefano girandosi verso Teresa le chiede: «ma dai tuoi ricordi sulla mitologia… c’è qualche animale tra questi che potrebbe fare al caso nostro»? Teresa riflette un po’ e poi si illumina… «la Fenice! ha a che fare con il fuoco!» Così ingrandisco la foto della costellazione della Fenice e mi avvicino a Teresa per confrontare la mia immagine con la sua mappa del gps. Il punto “alfa” da raggiungere dista almeno venti chilometri da qui.

            Attendiamo Olivia che esce con il pranzo, e poi via verso il punto indicato sulla mappa. Le strade sono vuote. Qualche persona seduta a terra, qualcuno che corre in modo bizzarro, o che discute animatamente contro il vento. Ci chiama Ettore dall’altra macchina, vorrebbe fermarsi ad aiutarli ma conveniamo che è meglio procedere con la nostra ricerca con la speranza che la nostra prossima fermata ci fornisca qualche soluzione. Le strade si imbiancano, ora la nevicata si fa copiosa. Arriviamo nel punto presunto, scendiamo dalle macchine. «Se dobbiamo cercare qualcosa, sarà un compito difficile», dico agli altri, la nevicata di ieri ha creato un ampio strato e di sicuro qua, non è passato nessuno a spalarla. Siamo in aperta campagna.

«Almeno con la neve alta sappiamo dove siamo già passati» risponde Pietro cercando di trovare un punto positivo alla situazione. Perlustriamo la zona, prima a casaccio ognuno per conto proprio, poi ci organizziamo meglio ma non troviamo nulla… ne una pietra, ne un palo conficcato nel terreno, nulla.

Alzo la testa, ecco… siamo in trappola! Vedo in lontananza un chiarore che si avvicina «le lucciole ci hanno trovato! Sono di più di prima» dico ai miei amici indicando la direzione. «Quanto di più?» chiede Teresa che non si è ancora voltata. «Almeno il doppio» si appresta a dire Stefano.

«O ci viene in fretta un’idea oppure perderemo anche noi il lume della ragione come le persone in paese» lo interrompe Teresa.

Cresce l’agitazione, «saliamo in macchina» dice Olivia per prima.

«E dopo dove andiamo?» le chiede Pietro, «qui non ci sono case alberi o chissà cos’altro dove nasconderci».

«Che senso ha tutto questo!» Mi dice Stefano mettendosi le mani tra i capelli, poi continua… «Vorrei scavare una buca e nascondermi dentro per scappare dalle lucciole.»

«Una buca sotto terra è quello che ci vuole e noi ne abbiamo già una! Tutti a casa da Stefano!» ci dice Olivia entusiasta dell’idea che le è venuta, «che sia sotto terra il punto alfa?»

Con il prossimo capitolo, sapremo come andrà a finire la storia… bene o male? buona scelta…

  • Siamo fermati dalle persone impazzite in paese (0%)
    0
  • Le macchine rimangono bloccate dalla neve e ci assalgono le lucciole (0%)
    0
  • Riusciamo ad arrivare a casa di Stefano (100%)
    100
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70 Commenti

  • Quasi non ci credevo più! Finalmente il finale!
    Sei riuscito a giostrare bene tutto il racconto, nonostante le lunghe pause che hanno avuto lo spiacevole effetto di non far ricordare tutti i dettagli necessari.
    Nonostante questo, la storia mi è piaciuta e spero di rileggerti in questi lidi con altre storie 🙂

    Ciao 🙂

  • Con un po’ di ritardo concludo la storia.
    Che dire… che bella avventura! Non la storia, quella la giudicate voi… lo scrivere qua è stata una bella avventura, quindi… grazie!
    E’ stata una nuova esperienza, non sempre semplice ma molto arricchente. Graditi i vostri commenti ed i consigli. Mi sono divertito a vedere dove mi facevate andare con le vostre scelte. E’ capitato spesso che una delle tre opzioni la indicassi a caso poco prima di pubblicare il capitolo… mai decisione più sbagliata! Più di qualche volta è stata la strada scelta da voi.

    Mi sono divertito ad inserire una citazione di film per capitolo… per quanto riguarda i titoli dei capitoli, come già scritto, sono titoli di canzoni che richiamano più o meno il racconto.

    Per concludere, come cantano i Semisonic:
    “… every new beginning comes from some other beginning’s end…”
    “… ogni nuovo inizio, arriva dalla fine di qualche altro inizio… “

  • Ciao Travis, stavolta il titolo de davvero indovinato, anche se lo avrei preferito in Italiano?
    Mondo strano e complicato, soluzioni diverse tutte possibili. Voto che seguono le lucciole in fondo le lucciole sembrano essere l:unica realtà inconfutabile, e se vanno in città sarà meglio seguirle se davvero si vuole capire. Bel capitolo, andiamo verso il finale… ? ciao

  • Giacomo: Ricordate i disegni sulla grossa pietra del pavimento di Stefano? Era incisa una…

    E così iniziamo a ricollegare il tutto! Anche perché dopo tutto questo tempo, mi ero scordato un sacco di cose 😀
    Andiamo che questa storia mi ganza parecchio ^_^

    Ciao 🙂

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