Guida agli alberi del mondo e dei suoi piccoli abitanti

Dove eravamo rimasti?

quale albero portiamo la prossima volta? Cipresso (33%)

Pesco, Cipresso e...

PESCO

Sapevate che questa pianta veniva coltivata già 4000 anni fa in Cina? I suoi fiori sono grandi 1-3cm, sbocciano tra marzo e aprile, i noccioli dei frutti sono caratterizzati da grinze profonde. Oltre ad offrire i suoi rami per gli uccellini stanchi( stamattina ho visto un uccellino stanco e infreddolito che aveva posato le sue zampette su un ramo del mio pesco, prima di ritornare a volare) dà anche ospitalità al piccolo Clan dei Pisk.

I Pisk da lontano sembrano proprio dei noccioli dei frutti del pesco quando in realtà è il contrario. La natura li ha resi così perché in questo modo possono mimetizzarsi e salvarsi dai predatori che lì danno la caccia. D’inverno il loro corpo sì ricopre di una peluria color rossiccia e sì vedono solo due paia di occhi neri. Non parlano molto, il loro linguaggio si basa su versi strani e gargarismi fatti con la gola.

CIPRESSO COMUNE

Questa pianta è diffusa in tutto il bacino Mediterraneo. Lo possiamo trovare lungo i viali della Toscana, nei parchi e da secoli cresce accanto ai cimiteri e chiese come simbolo di eternità.

Dietro a casa mia ho quattro cipressi. Mio padre li ha piantati quando io ero una bambina. Questi alberi mi hanno sempre affascinato. Enormi. Altissimi. Mi sono sempre chiesta cosa sì provasse a vivere tra i loro rami. E a questa domanda mi hanno risposto gli Hort. Le creature che vivono da secoli nei cipressi. Dovete sapere che in antichità il cipresso ha rischiato dì sparire. Il motivo? Il suo legno veniva usato per costruire le barche degli antichi popoli. Ma allo stesso tempo si è iniziato a coltivarlo e in questa maniera si è salvato. E dobbiamo ringraziare gli Hort se oggi abbiamo ancora la possibilità di ammirare un cipresso lungo i viali o vicino alle chiese o nei nostri bei giardini. Dovete sapere che il cipresso è come un palazzo. E in ogni ramo vi vive una famiglia oltre ad accogliere uccellini, topini, insetti di ogni genere. Gli Hort sono alti cinque centimetri e hanno il colore del cipresso, verde scuro ( non sono facili da vederli a occhio nudo) e il corpo ricoperto di spine. Potremo dire che sembrano dei minuscoli cactus. I loro capelli sono così lunghi che a volte rischiano di inciampare su di essi e di fare un bel capitombolo. D’estate amano uscire allo scoperto e danzare insieme alle lucciole. In questa occasione i loro capelli s’illuminano dei colori dell’arcobaleno.

CORBEZZOLO

Questa pianta la possiamo trovare in Francia, Irlanda e nel  resto bacino del Mediterraneo occidentale fino al Libano. Ma cresce anche nel sottobosco delle foreste di conifere e su terreni rocciosi. Fiorisce da ottobre a dicembre. Le bacche acerbe risultano farinose per il palato mentre quelle mature invece hanno un sapore agrodolce. Sono certa che nelle vostre passeggiate, più di una volta vi siete imbattuti nel corbezzolo e l’avete guardato come si guarda qualcosa per la prima volta. Anche a me è capitato, sapete? È stato il mio professore di botanica ( colui che studia le piante) a spiegarmi la sua storia e assicurarmi che i suoi frutti non erano velenosi. Sempre lui, mi ha presentato il popolo che vive tra questi rami: I Hanani. Essi sono di origine libanese e provengono precisamente da Beirut ( la capitale del Libano). Queste creature alte sette cm hanno la pelle olivastra e occhi color nocciola. Indossano lunghi vestiti colorati e portano dei cappellini in testa color porpora. Sono delle biblioteche viventi. Hanno viaggiato con i romani, i fenici, gli assiri, turchi etc. Vissuto incredibili avventure immaginabili. Parlano l’italiano, il francese, il turco, il libanese e il greco. Il mio professore, ha ospitato una famiglia di Hanani e mi ha raccontato che sono delle ottime forchette.

Alberi futuri?

  • Alloro (60%)
    60
  • Pioppo (20%)
    20
  • Eucalipto (20%)
    20
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46 Commenti

  • Ciao Giulia, ho scelto ontano perché non so nemmeno come sia fatto e perciò potrebbe essere una scoperta utile :). A essere sincera, non è il genere di racconto che più mi coinvolge, ma sono curiosa di leggere stili di scrittura lontani dal mio modo di raccontare e nel tuo caso apprezzo la fantasia per tutti i vari esseri degli alberi e mi piacciono in particolare i nomi scelti, molto adatti a ogni albero. Se le informazioni di descrizione e gli aspetti culturali sono veri, grazie anche per ampliare la mia purtroppo scarsa cultura sul mondo vegetale. Al prossimo.

  • Ciao Giulia
    Arrivò in ritardo al tuo originale racconto ma ho letto tutti i capitoli.
    Deliziosi i tuoi omini, custodi dei miei amati alberi 🙂
    Alla quercia hai dedicato molta attenzione – saranno forse un po’ gelosi gli altri – chissà se hai in mente di parlare anche del cedro, un’altro albero importante dai tempi della Bibbia…
    Intanto voto alloro.

  • Ciao, brava, gli errori sono spariti, almeno ai miei occhi. Hai trovato l’illustratore?, sarei curioso di vedere i tuoi simpatici mostriciattoli tutti insieme una volta. brava, ho votato l’alloro che per me romano, significa molto. ciao, ciao.

  • Ciao, Giulia.
    Noto con piacere che questa volta gli errori sono pochissimi e, probabilmente, creati dal correttore dello smartphone oppure da tue piccole disattenzioni. Per esempio nella frase seguente: “niente più sbagliato” manca qualcosa, non trovi? Poi ci sono accenti ballerini sulle “i”, ma per il resto, ho trovato il capitolo molto più curato. Potresti farti conoscere interagendo con gli altri autori, anche perché hai avuto una bella idea e sarebbe carino se anche altri potessero leggerla e commentarla 😉

    Ti rinnovo i complimenti e ti saluto.

    Alla prossima!

  • Ciao eccomi ancora a ringraziarti per le belle immagini che ci regali e che andrebbero davvero accompagnate da disegni e anche perché tengo a farti notare i tuoi errori di distrazione che puoi, e devi correggere magari rileggendo ad alta voce ciò che scrivi:
    Esempio: ” I suoi fiori sono larghi 2 cm, la sua foglia è lunga 3-8cm e (sboccia) FIORISCE ad aprile. (QUESTA PIANTA) è presente soprattutto in Giappone. (I SUOI FIORI) quando sbocciano in primavera sono una cosa indescrivibile da quanto sono belli. Sono certa che almeno una volta, lì avete visti in qualche cartone giapponese. In autunno le sue foglie cambiano colore e diventano gialle. Tra i suoi fiori, (vi risiedono) VIVONO gli Itau. Popolo con una lunghissima storia alle spalle. .
    Come vedi ci sono dei soggetti mancanti o da correggere; ma sono convinto che rileggendo te ne saresti accorta… non avere fretta! brava, ciao.

  • Ciao, tutti a caccia di errori vedrai che lo trovi
    Io ho trovato
    “Vivono a minuscole tane”
    E una frase, la seguente . “I suoi semi oltre ad avere una modesta quantità di carboidrati , venivano mangiati dagli antichi romani e dagli antichi greci.”
    Che non ha un senso veramente compiuto.
    Non ti scoraggiare, la parte difficile è tutta nel riscrivere e nel correggere.
    L’idea è valida, sostienila senza avere fretta di pubblicare. 🙋ciao.

  • Continuo a trovare interessante l’idea, noto però diversi errori:
    Ma nel periodo estivo si possono vederli seduti

    come dono dateli una caramella

    Il Clan dei Pinolini detestano

    collaboravano in maniera frequenta

    che ci ha dati uno dei più romanzi

    Ti consiglierei di fare più attenzione nel momento della stesura, rischi di rovinare il tuo lavoro 😉.

    Voto per il limone e spero che vorrai rispondere ai commenti ricevuti. 😀

    Alla prossima!

  • Ciao, bella la quercia: è l’albero per antonomasia!.
    Continuo a plaudere alla tua idea, oggi però ti segnalo un paio di cose: !i nomi dei popoli antichi i Romani, Greci eccetera, si scrivono in maiuscolo, e poi nella brano che riporto se lo rileggi troverai senz’altro qualcosa da rivedere: “I loro capelli sono castani, biondi, neri e rossi. Quasi sempre lì portano intrecciati così intrecciati che i loro capelli stanno su da soli e da lontano sembrano che in testa portino dei grossi vasi di fiori vuoti.”
    Un’ultima cosa, che ti segnalo solo per curiosità: nell’ultima parte del capitolo ho avuto la sensazione di leggere qualcosa di Lillo e Greg, che spesso usano il paradosso in teatro nei loro spettacoli. Brava, ciao. (voto biancospino)

  • Torno a votare per il biancospino.il sito, data la parità, lo aveva già indicato come opzione vincente, ma del tuo punto di vista non potevi saperlo.
    Carino anche questo episodio dove ho notato, però, qualche dimenticanza. Comunque continuo a credere che tu abbia avuto una bella idea.

    Alla prossima!

  • Il biancospino, perché lo metto un po’ dappertutto: racconti, poesie, canzoni…
    Ciao, Giulia.
    Molto originale la tua idea.
    Ti seguo con piacere e ti auguro di diventare la più grande guida escursionistica del mondo 😉

    Alla prossima!

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