LA FAMIGLIA VAVASSORI

CAPITOLO UNO

Io e Marco stavamo giocando a nascondino. Marco stava contando in salotto e io mi ero andata a nascondere in bagno; avevo cinque anni e riuscii, grazie alla mia statura ridotta, a entrare dentro il cesto dei panni sporchi. Ovviamente quel giorno al suo interno non c’era nessun vestito sporco, altrimenti non mi sarei mai nascosta lì!

<Silvia, vieni,> mi chiamò in quel momento Marco. <Il papà ci vuole parlare.>

Uscii dal cesto dei panni sporchi e andai in salotto. Finalmente mio padre era uscito dalla cucina; lui e mia madre erano stati lì dentro per almeno mezz’ora.

<Bambini,> disse mio padre, <io e la mamma dobbiamo dirvi una cosa molto importante.>

A quel punto anche mia madre uscì dalla cucina.

<È perché ho sbagliato a contare?> chiese Marco. <Non mi ricordavo che dopo il numero cinque ci fosse il numero sei…>

Gli lanciai uno sguardo accusatorio.

<Hai barato! Non voglio più giocare a nascondino con te!>

<Non ho barato!> si difese Marco.

Mia madre fece un sorriso forzato.

<Non si tratta di questo,> disse. Notai che aveva un tono un piuttosto triste. <Vedete, bambini, io e il papà volevamo dirvi che pensiamo che sarebbe meglio che io e lui ci dividessimo per un po’ di tempo…>

<Cioè?> domandai. <Perché volete dividervi?>

<È difficile da spiegare, tesoro,> continuò mia madre. <Il punto è che il papà non starà più qui; lui andrà… via, ecco.>

<Dove?> chiese Marco.

<Ho trovato una bella casetta qui vicino,> disse mio padre, sforzandosi di avere un tono allegro, <e voi potrete venire a trovarmi ogni volta che vorrete.>

Avendo cinque anni, non capii molto di quel discorso, solo che mia madre e mio padre non sarebbero più vissuti insieme. Non capii che non stavano più insieme.

Ero felice. Avrei avuto due case, di lì a poco! Chi poteva vantarsi di tanta fortuna? Marco, invece, sembrava non provare nessuna emozione. Guardammo nostro padre aprire la porta, uscire fuori e scomparire nel buio della sera.

 Non ricordo cosa successe dopo, tuttavia non dimenticherò mai quel giorno. È una ferita indelebile.

Nel prossimo episodio...

  • Sarà la madre di Silvia e Marco che racconterà i prossimi eventi, dal suo punto di vista (50%)
    50
  • Sarà Marco che racconterà i prossimi eventi, dal suo punto di vista (14%)
    14
  • Silvia continuerà con la narrazione, dal suo punto di vista (36%)
    36
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20 Commenti

  • Ciao, c-7. Sono nuova del sito e questo è il primo racconto che leggo. È molto corto – come già sottolineato dagli altri lettori – ma è ugualmente bello. Ho votato per la madre di Silvia e Marco. Attendo il secondo capitolo. Alla prossima!

  • Ciao, C-7.
    Un incipit breve ma carico di significato. La notizia della separazione dei genitori, vista da una bambina di 5 anni, non può che sembrare un gioco se così glielo si racconta. Anch’io ti consiglio di usare tutti i caratteri, potresti non averne abbastanza in seguito e, sempre accodandomi a quanto già detto da Erri, ti esorto a evitare i segni minore e maggiore per i dialoghi 🙂
    Voto per il punto di vista del fratello.

    Alla prossima!

  • Rieccomi, Marco.
    Ho votato per Silvia, mi sembra giusto che, almeno per un po’, continui lei a raccontarci la storia. Purtroppo ho pareggiato le opzioni 🙁
    Uhm, quando i genitori devono dirti qualcosa di importante, o è una separazione, o è un futuro fratello/sorella. In entrambi i casi, è la notizia si un’imminente minaccia 😂
    Marco ,che attribuisce al suo errore nella conta la “comunicazione importante” dei genitori, rende bene l’idea della psicologia infantile, e lascia intuire un futuro, immotivato, senso di colpa per la separazione dei genitori.
    Osservo che il tuo incipit non sfrutta tutte le cinquemila battute. Forse è una tua precisa scelta, volevi renderlo secco, asciutto: le brutte notizie si danno così. Però tieni presente che cinquantamila caratteri per un racconto non sono tantissimi, per cui, il mio consiglio è: sfrutta sempre tutti i caratteri disponibili. I dialoghi racchiusi tra maggiore e minore sono un po’ brutti a vedersi. Considera le virgolette doppie (che Word ti converte automaticamente in aperte e chiuse) o le virgole caporali (più difficili da trovare, in alcune tastiere, ma disponibili nel form di TheIncipit, cliccando sulla omega nella barra degli strumenti).
    Ciao, ti auguro un ottima fine di fine settimana e un grandioso inizio di inizio settimana 😂

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