L’Isola degli Uomini Bestia

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo torno a casa? Solo temporaneamente: me ne vado ma tornerò! Sono troppo affezionato a queste creature che mi hanno accolto come uno di loro! (63%)

Ritorno a casa

«Ci siamo qui riuniti – continua Tigerness dopo il mio assenso – per dirti che abbiamo scoperto un, chiamamolo, passaggio nel Banestorm. Si formerà tra qualche giorno. Per allora avremo preparato la barca per farti ritornare a casa»

Da un lato gioisco, dall’altro un po’ mi dispiace lasciare quest’isola.

***

Mentre i Civilizzati sono al lavoro per preparare la barca che dovrebbe riportarmi a casa, io trovo tra gli appunti un nuovo plico, insieme ad una tavoletta di cera con su inciso: “potrebbe esserti utile. Badger”. Ci sono dati meteorologici e marini, correnti ed altro. Parla del Banestorm e di come… diavolo! È artificiale! Una barriera impenetrabile che impedisce a chiunque di entrare od uscire, che sia sulla superficie del mare, sott’acqua od in volo! Il Creatore ha costruito una sorta di Triangolo delle Bermuda per celare questo luogo! Ma allora il passaggio che si sta formando? È voluto? È una trappola? O, qualunque cosa azioni il Banestorm, ora che non c’è più il Creatore, sta cedendo?

«Che leggi?» mi chiede improvvisamente Kitten facendomi fare un salto.

«Kitten! Sempre silenziosissimo!» dico.

«Come un gatto» sorride lui.

«Senti – dico dopo un attimo – Esattamente come avete intenzione di farmi lasciare l’isola?»

«Barca a vela. Ci mettiamo provviste ed acqua per tre giorni»

«Credo di essere più lontano di tre giorni da qualsiasi terra»

«Il Creatore, le poche volte che lasciava l’isola, tornava sempre dopo tre giorni. Quindi dovrebbe esserci una terra al più tardi ad un giorno e mezzo di distanza. Tuttavia hai ragione: non è detto che tu sappia la rotta. Dirò di aumentare provviste ed acqua per una settimana»

Sempre troppo poco.

«Io non credo di saper comandare una barca a vela»

«Ti insegnerà Cuore Audace: lei ha imparato a manovrarla quando veniva usata per pescare»

«Veniva usata?»

«Era l’esca»

«Per cosa?» chiedo scandalizzato.

Kitten sorride.

Il giorno appresso sono con Cuore Audace sulla barca. Lei mi sta insegnando a governarla. Siamo in mare aperto quando mi decido a fare la domanda:

«Kitten mi ha detto che il Creatore ti usava come esca»

«Esatto» mi risponde lei sorridendo.

Buon segno.

«Per cosa? Se non sono indiscreto»

«Uhm, no, non lo sei. Aspetta»

Si tuffa in acqua. Torna in superficie dopo poco portando una conchiglia gigante.

«Ne sono rimaste poche e non sono più pericolose» mi spiega risalendo a bordo.

La osservo: ha una struttura ed un materiale a me sconosciuti. Che cosa se ne faceva il Creatore?

«Quindi ti gettava a mollo per pescare queste?» azzardo.

«Non proprio. Vedi: all’epoca queste cose erano pericolose. Lì sotto si annidavano cose che non si possono vedere. Ti assalivano quando ti avvicinavi, ti trascinavano a fondo, ti affogavano, ti facevano male. Il Creatore mi usava per recuperarle, nel senso che mi spediva giù per minuti interi, fin quando non riuscivo a risalire portandomene attaccati addosso un bel po’. Non era mai contento. Erano sempre troppo pochi. Non credo fosse davvero interessato a questi cosi. Un giorno non ce l’ho fatta. Non riuscivo ad emergere, ho chiesto aiuto. Lui mi ha spinto giù. L’ho visto allontanarsi mentre sprofondavo. Poi non sono più riuscita a tenere l’aria. Non auguro a nessuno di provare quello che ho provato io. Non so come ho fatto a non affogare. Mi sono risvegliata sulla spiaggia. C’era su di me Kitty che piangeva. Ha sussultato quando l’ho accarezzata. Ho impiegato settimane a riprendermi»

Cuore Audace ha uno sguardo triste. Sembra voglia mettersi a piangere. Le prendo una mano.

«Mi dispiace per quanto ti è capitato. Non riesco proprio a comprendere perché il Creatore si sia comportato così»

Lei sorride.

«Non ci sai proprio fare con le parole – mi dice – ma grazie. Grazie per avermi dimostrato che non tutti gli umani sono come il Creatore. Quasi mi dispiace che te ne vada»

Mi abbraccia.

***

Infine viene il giorno della partenza. Tutti i Civilizzati mi salutano con grande entusiasmo. Ho l’impressione che mi mancheranno.

Sono ormai ore che navigo nelle acque quando mi avvicino al Banestorm. Mi circonda completamente ma io mi ritrovo in quello che sembra l’occhio di un ciclone. Poi di colpo le cose cambiano: il mare inizia a farsi più burrascoso, il vento più forte. Sembra che il Banestorm si voglia chiudere su di me. Poi la vedo: uno scoglio, anzi un isolotto, con sopra una costruzione. Sembra un punto di approdo sicuro. Ci dirigo la barca e mi fermo. Raggiungo la costruzione. Per farla breve: qui c’è roba del Creatore. Sistemi di comunicazione, controllo per un qualche faro che non vedo e… mi si fa sempre più strada l’idea che quel figlio di puttana attirasse qui le navi per distruggerle col Banestorm e depredarle. Dal poco che capisco forse c’è un modo per oltrepassare la tempesta, mandare un SOS e sperare che mi raggiungano in tempo. È rischioso. Potrei provarci? Voglio provarci?

Dopo aver smontato e recuperato un po’ di apparecchiature, punto la barca nell’unica direzione sensata. Pronto ad affrontare la mia nuova sfida: Isola degli Uomini Bestia sto tornando!

FINE (per ora)

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133 Commenti

  • La storia in sé è molto interessante e invoglia a leggere tutto il racconto in un solo fiato cosa che ho fatto (fin che mio figlio me lo ha permesso XD). Personalmente credo che non avrei iniziato il racconto dichiarando che stia dettando quanto il protagonista riporta nel suo diario. Per come si susseguono gli eventi, sulla base di quanto lui scrive, mi ha portato a immaginare il protagonista che scrive costantemente mentre si susseguono tutte le vicende. Anche mentre scappa e si difende da un aggressione. Un po’ strano XD. Anche i dialoghi in un diario non calzano proprio. Avrei quindi utilizzato la sua voce narrante ma non la scusa del taccuino. Nel terzo capitolo hai seguito la scelta dei lettori ma comunque è capitato uno degli altri eventi che non erano stati selezionati :/ . Anche i nomi, vengono dati dal protagonista alle creature ma, dopo il primo che viene inserito in maniera buona, sembra che gli altri accettino passivamente la cosa. Le scelte del quarto capitolo non mi sono piaciute molto. Il racconto sarebbe andato in tutti i casi in quella direzione ma nel quinto ti sei ripreso bene e hai tirato fuori tre belle frasi. Le scelte del settimo capitolo alla fine le hai affrontate tutte nell’ottavo. Magari spiegandole meno di quello che avresti fatto nel caso fossero state scelte ma alla fine sono diventate un po’ inutili :/. Nel nono capitolo non ho afferrato bene la questione della domanda sbagliata nel momento sbagliato. Ho intuito che era la domanda sbagliata ma non perché nel momento sbagliato. Il fatto che lui non era ancora pronto a sentirla non mi sembrava calzasse con “momento sbagliato”. Mi sembra poi strano che nell’ultimo capitolo si trovi il modo di andare via (anche se temporaneamente). Gli uomini bestia erano li da parecchio liberi (dato il fatto che le costruzioni del creatore sono ormai abbandonate da molto) e conoscono bene l’isola e solo ora trovano una via di fuga. Comunque, come ho detto in principio la storia è molto buona e ricca di fantasia e non vedo l’ora di leggere il secondo racconto. Ti prego di prendere quello che ho scritto come pareri di un ‘la qualunque’ dato che sicuramente sei più esperto di me nel ruolo di scrittore. Io parlo solo in qualità si lettore e ho espresso solo quello che avrei modificato come se un amico mi proponesse di leggere il suo racconto. Tutto ovviamente a tua discrezione per questo o per prossimi racconti. Spero di esserti stato in qualche modo di aiuto e non ti abbia offeso perché era tutt’altro che mia intenzione farlo. Ciao e al prossimo racconto!

    • Nessuna offesa: anzi trovo la tua disamina molto interessante. Non ho capito esattamente qual’è il problema del terzo capitolo: la gente ha scelto Ricercatore e Daniele Ricecatore è diventato. Se invece intendi tra il terzo ed il quarto capitolo, allora c’è stata una votazione mentre scrivevo il capitolo: ho scritto presupponendo il pareggio e poi invece c’è stato uno sblocco di cui non mi ero accorto (succede). Tutti i nomi che dà Daniele vengono accettati nello stesso modo di Kitten: non avevo spazio per far le scene per tutti e quindi ho semplicemente glissato. Le scelte del quarto capitolo avevano influenza sul modo in cui si sarebbe svolto l’incontro col Promulgatore ed il pareggio ha fatto sì che il Promulgatore si presentasse in quel modo. L’ottavo capitolo affronta solo il problema della Casa del Dolore; il fatto che chieda che fine abbia fatto il Giaguaro-Orso mi sembrava logico. Per quanto riguarda il momento sbagliato era dovuto al fatto che gli Uomini Bestia non si fidavano ancora di lui al 100% come invece poi capiterà nel corso del resto della storia. Mentre quello della via di fuga temevo non si capiva: praticamente i Civilizzati stanno ancora cercando di costruire una loro società. Daniele, divenuto Zampa Maestra, insegna loro diverse cose, aiuta loro a comprendere alcuni dei macchinari del Creatore ed a decifrare alcuni appunti. Grazie a questo aiuto, i Civilizzati scoprono che il Creatore poteva abbandonare l’isola in certi periodi dell’anno perché il Banestorm (come chiamano loro la tempesta) si attenuava in alcuni punti. Od almeno così credevano, visto quello che Daniele scopre nel decimo capitolo.

      Ti ringrazio ancora per il lungo commento, per esserti letto una storia già conclusa e per esserti appassionato alle vicende degli Uomini Bestia 🙂 E spero inoltre di averti chiarito alcuni punti 🙂

      Ciao 🙂
      PS: per quanto riguarda il diario, volevo giustificare la narrazione in prima persona. Avevo iniziato a scriverlo al passato prossimo (narrava gli eventi appena accaduti) ma poi mi sono accorto di virare al presente ed alla fine ho messo tutto al presente.

  • Ciao Red!
    Così alla fine il nostro ritorna. Bene, è il finale che più mi sarebbe piaciuto leggere! L’hai portato a termine con mano sicura e secondo lo stile ed i contenuti che ho imparato a trovare nei tuoi racconti. Bravo! Allora ci si incontra nelle prossime storie
    A presto!

  • Mi piace come storia, si vede che ti piacciono i felini ed i tassi. Da come scrivevi. Alla fine non è morto nessuno, credevo che finisse in uno sterminio dei selvaggi, invece no. Alla fne Daniele l’esploratore ritorna nella sua patria, salutando tuti i felini antropomorfi ed i tassi, ovvero i promulgatori della legge. Bello pure quando quel selvggio cerca di spiegare che tutte quelle leggi e quegli insegnamenti non valgono a nulla.

  • Fico Red, grazie mille per la storia e per il bel finale. Pronto a leggere anche il nuovo sulla fantascienza 🙂
    Per il prossimo potresti iniziare un nuovo capitolo senza accennare troppo a quello che c’era prima, ma introducendo quello che è successo con dei flashback quando serve.
    Questa avventura secondo me scorreva molto bene ed era super piacevole. Keep going!

  • Ho dovuto tagliare un bel po’ di descizioni: com’era fatta la barca, come era (s)vestita Cuore Audace mentre insegnava, com’era fatta la conchiglia, l’isolotto e quello che vi è all’interno. Ho anche tagliato qualche pensiero del nostro Daniele, lasciando parlare libera, senza interruzioni, Cuore Audace e, durante la tempesta, i suoi dubbi che quella fosse una trappola.
    L’Isola degli Uomini Bestia tornerà non appena avrò un’idea di come iniziare la nuova storia per far sì che, anche chi non ha letto questa parte, possa goderne appieno. Avevo pensato ad un riassunto ma tolgono spazio e sono noiosi. Se avete qualche idea, sono qui per riceverla.

    Prossima settimana torno alla Fantascienza: ritornano Jen e Lea delle TecnoRaider!

    Ciao 🙂

  • Recuperato. E voto per solo temporaneamente. Perché penso sia ovvio che ci sarà un seguito. E chissà magari ci saranno le risposte alle domande che questi episodi hanno creato. Ad esempio l’incontro con il Giaguaro-Orso, mi sarebbe piaciuto saperne di più. Rimarrò in attesa del finale e della prossima parte. 😉

  • Rieccomi, Red Dragon.
    Ho votato “No”.
    Bella invenzione, il macchinario infernale che ti tortura se non recitano correttamente la legge. Mi ha ricordato, un racconto di Kafka che ho adorato, “Nella colonia penale”: anche lì c’è un macchinario che dà un dolore indicibile… se non hai rispettato una legge. Però lì è il macchinario a scrivere la legge. Be’, se non l’hai letto e se ti piace Kafka, te lo consiglio.
    Ciao e, visto che quasi ci siamo, ti auguro un’ottima fine di settimana.

  • Tornerai , questi animaloidi meritano altre storie. Bellissima Cuore Audace che studia la scherma, domani potrebbe scoprire la meraviglia della tecnologia del sughero e diventare ricca. Insomma devi tornare qui e studiarli ancora: sono una miniera per lo scrittore.Vediamo cosa decidi.?ciaoo

  • Ciao, Red.
    Direi che parte ma poi ritorna, c’è posto per un altro racconto su quest’isola.
    Mi sarebbe piaciuto sapere di più sul Creatore e sulle leggi, evidentemente hai preferito tenerti un asso nella manica da calare nel seguito 😉
    Bene, non resta che arrivare al finale.

    Alla prossima!

  • Ciao Red!
    Daniele vuole sapere di più sulla legge, quindi dico che sbagliera’ domanda. Cerca di essere prudente, ma commette piccoli passi falsi, non conoscendo tanti aspetti della società. Bravo, riesci a tenere desta l’attenzione e ci sono ancora delle questioni aperte per le ultime puntate.
    Ciao!

  • Vado per la domanda sbagliata, in un contesto del genere è quanto di più probabile possa capitare. Quella Santa inquisizione fatta dagli animali… Stavo per dire ,”Santa equitazione”, fa pensare che il mondo gira che ti rigira va sempre allo stesso modo. Hai una bella fantasia, caro mio, beato te! Bravo. Ciaooo?

  • Ciao Red,
    avevo letto già i primi tre capitoli della tua storia e l’avevo commentata. Ho appena finito di leggere gli altri capitoli e ho votato la terza opzione. Desidero saperne di più e sono curiosa di conoscere i creatori di queste straordinarie bestie. Il tuo racconto è ben scritto, scorrevole nella lettura, pensa che non mi sono confusa tra i personaggi, come a volte mi capita con altri scritti. Bravo e alla prossima.

  • Ciao Red!
    Voto per il macchinario, anche se ero indeciso su sapere qualcosa sul giaguaro – orso. Non mi aspettavo che Daniel potesse correre simili rischi. Bravo, mi ricordo qualche tempo fa di avere sottolineato qualche errore, perché sono sempre in agguato e lo so bene io stesso ahimè, devo dire che la tua cura in questo è cresciuta molto. Bene!
    Vediamo che cosa succede, a presto.
    Ciao!

  • Ciao, Red.
    Da te non mi aspettavo scene così cruente, accidenti: questo Giaguaro-Orso è terribile!
    Un capitolo interessante, che mostra l’altra faccia dell’isola, povero Daniele: c’è mancato poco.
    Hai reso bene l’idea dell’odio provato dalla bestia e anche le descrizioni risultano vivide, bravo.
    Ti segnalo la ripetizione della parola “incuria” l’hai usata tre volte in poche righe, forse avresti potuto trovare un sinonimo. Delle eufoniche ti ho già scritto in precedenza, a me non piacciono, ma il racconto è tuo 😉
    Bene, vediamo che fine ha fatto il torturatore.

    Alla prossima!

  • Raggiunge… Eccetera.
    Fantasia e il potere della fiaba, ottimo viatico di educazione civica, oltre che di puro svago. Ti invidio la passione per il Fantasy e condivido il tuo pensiero sulla indispensabile formula della legge che tutela e non ostacola la libertà individuale. Grazie, dunque, alla prossima!?

  • Se Daniele si perde potrà raccontarci di luoghi che non ha ancora visitato, voto per quello.
    Ciao, Red.
    E così il patto è fatto e adesso il nostro amico si ritrova intrappolato in una realtà che (davvero?) non vuole. Dopo l’ottimo insegnamento ricevuto durante la conversazione con Zampa che Accudisce (che poi è anche Tigerness, giusto?) forse si è lasciato trasportare dalle belle parole appena ascoltate o forse ha imparato una lezione e questo lo porterà a un cambiamento di pensiero, chissà…

    Alla prossima!

    • Zampa che Accudisce è Tigerness, esatto 🙂
      Il nostro Daniele sta imparando cose ed altre gli sono oscure. È dannatamente incuriosito da queste creature ma ancora vuole tornare a casa. Continua a fare il tiramolla tra i due: d’altronde lui è l’unico essere umano tra gli Uomini Bestia anche se i Civilizzati, finora, lo trattano come fosse loro amico da sempre (e ciò lo stupisce ancora di più).
      Cosa ci riserva il futuro, dipenderà dalle vostre decisioni ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Bell’episodio, il clima della storia è sempre simpatico, anche i selvaggi non sembrano pericolosi (almeno per ora). Daniele è sempre positivo, ed il tasso è comprensivo. Come in Metropolis, anche qui il protagonista è favorevole all’incontro di culture. Scelgo di capirne di più sulla legge.
    Ciao Red!

  • Ciao, Red.
    È proprio carino questo habitat che hai creato, mi piacciono le leggi e i suoi abitanti.
    Ti segnalo un refuso qui: “Ok. Sarà franco” forse era “sarò”
    e anche questa frase, dove non si capisce bene chi sia il soggetto: “Corre a nascondersi tra le gambe di Cuore Audace.”
    Per il resto tutto fila.
    Ho votato per la cerimonia dei Civilizzati, sono curiosa di vedere che t’inventi 😉

    Alla prossima!

  • Ciao Red, certo che in un contesto simile ti metti a pigiare il primo tasto che vedi! Sei un tipo curioso e non fuggirai, rimandi le paure a più tardi e vai avanti. P.s.: Molto simpatico il “tasso grasso”. Alla prossima.. Ciao.

  • Mi chiedo come faccia Daniele a mantenere tutta questa calma?
    Scherzi a parte, questi primi capitoli di presentazione sono molto utili per inquadrare -prima che la storia in sé- i vari protagonisti, e anche in ciò stai andando alla grande!
    Ho votato “attiro la sua attenzione”; scegli tu in che modo.
    A presto✨

  • Ciao Red!
    Il tuo stile simpatico mi fa vivere la storia con lo spirito giusto. L’atmosfera potrebbe essere più preoccupante, ma il protagonista è più incuriosito che impaurito. La storia prosegue bene, avevo alcune domande ma ho visto che te le hanno già poste e tu hai risposto…
    Ciao Red!

  • Bene, il prolisso ce lo abbiamo, ci manca un Daniele che ci spieghi un po’ di cose e siamo apposto. Questa animalesca folla molto umana chissà perché mi ricorda il mondo che ho intorno.
    Grazie Red per la piacevole lettura di un mondo così poco-tanto fantastico. ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Si delineano i ruoli e gli ambienti, il nostro Daniele entra a far parte della comunità e con essa interagirà, sempre che i selvaggi non se lo pappino prima 😉 magari il selvaggio un po’ de Roma, de “statte zitto!”
    Voto per l’incontro provocato con il promulgatore.

    Alla prossima!

    p.s. cos’è un troncio?

  • Rieccomi, Red Dragon. Ho votato “Io che vengo messo all’opera”, mi sembra una comunità produttiva e organizzata, non penso gli piacciano gli… imbosgatti 😀
    Ooops, scusa la battuta infelince… oops, scusa anche questa.
    Ma… sbaglio o la tigrona sta facendo un po’ la gattamorta con Daniele? 😀
    Okay, la smetto.
    Capitolo di presentazioni, immagino che alcune delle “comparse” di oggi diverranno protagonisti nei prossimi capitoli. Sul fronte del bene e… forse… del male.
    Ciao, ti auguro una buona giornata

    • Hai azzeccato quasi tutto! ^_^
      Fino al capitolo 5, il mio scopo è semplicemente di presentare questa strana comunità (compreso i Selvaggi ed i Promulgatori della Legge); dal capitolo 6 la vicenda si evolverà per permettere infine a Daniele di tornare a casa (forse) ma sempre in modo lento e pacato: niente cattivi o piani malvagi, questa volta. Pericoli sì, però. Forse anche grandi.

      Ciao 🙂

    • Gli “od” e gli “ed” sono dovuti al fatto che mi hanno fatto “capa tanta” perché andassero messi davanti ad ogni vocale e quindi continuerò a farlo.
      I nomi dei felini: loro si chiamano per il ruolo ed il nostro Daniele ha assegnato loro il nome inglese della loro specie animale (senza dire cosa significava). Quindi abbiamo:
      Kitten, Zampa che Aiuta, Uomo-Gatto (che ha incontrato nel secondo capitolo)
      Tigerness, Zampa che Accudisce, Donna-Tigre (che li ha messo la corona di fiori)
      Lynx, Maestro delle Cerimonie, Uomo-Lince (quello che saluta)
      Kitty, Zampa che Consola, Donna-Gatto (quella che gli ha dato il ciondolo portafortuna legato al polso),.

      Poi ci sono i nomi dati dai Promulgatori della Legge e dai Selvaggi, ma quelli sono poco importanti perché ribadirò di chi si parla ogni volta che verrano pronunciati.

      I protagonisti rimangono, comunque, Daniele e Kitten.

      Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Interessanti le presentazioni, le gatte e gli altri felini, sono curiosa di vedere come se la cavano durante un attacco da parte dei selvaggi e, anche, di leggere come se la cava Daniele.
    Ti segnalo un refuso nella frase finale: “Ancora mi CHIEDONO cosa possano volere da me.”

    Buona giornata e alla prossima!

  • Ciao Red, tutto bene? Sei instancabile 🙂 un fedelissimo del sito 🙂
    Il capitolo è scorrevole, ha tutte le credenziali per un racconto di avventura.
    Due piccoli dettagli: forse sarebbe meglio usare un sinonimo del. verbo pensare, anziché ripeterlo;
    La fase “ Li sbatto più volte, li strofino … “ potrebbe essere così “sbatto le palpebre più volte, strofino gli occhi ecc
    Ricercatore

  • Rieccomi, Red Dragon.
    Ho votato “Un Ricercatore”.
    Mio nonno mi ripeteva sempre: “Se dovessi incontrare un giaguorso dagli occhi rossi, non correre, fingiti morto e spera che non abbia troppa fame”. Però a Daniele è andata bene anche così 😀
    Un’isola bizzarra, non c’è che dire, e ho l’impressione che hai in serbo molte altre fantastiche bizzarrie. Mi è piaciuta – come dire? – l’insicurezza di Daniele, il suo cambiare priorità a seconda di ciò che si trova davanti, conferisce realismo e immediatezza alla narrazione.

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • Ti ringrazio di essere venuto anche qui e sono contento che ti stia piacendo la storia 🙂
      Tuo nonno aveva ragione: ed infatti è stato un errore mettersi a correre 😉 Per sua fortuna l’Uomo Gatto (nel prossimo episodio sapremo il nome) vegliava su di lui.
      Sì, il nostro Daniele è totalmente insicuro su quello che fare: ha qualche conoscenza di sopravvivenza ma non ha la minima idea di come comportarsi in una situazione simile ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Mi piace pensare sia un ricercatore, che immagino più razionale di un esploratore. L’avventura vira nel fantastico e certi tratti del tuo scrivere mi sembrano riconoscibili: il fantasy, la contrapposizione tra mondi (classi sociali, come a Metropolis), e uno scritto “parlato”, come quando dici “sta cosa della legge”.
    Vediamo chi è e come entra nella realtà nuova!
    Ciao!

  • Ciao Red Dragon, non sono esperto di mostri ma un gattone con il gonnellino dev’essere adorabile.
    Chissà come saranno i cattivi che ci vorrai proporre, (sicuramente meglio di certi cattivi di umana fattura!) Alla prossima, ciao. 😉

  • Ciao, Red.
    Eccoci alle presentazioni: sempre molto fantasiosi i tuoi personaggi. Gli uomini bestia mi facevano venire in mente uomini orrendi, bestiali e cattivi e, invece, sono teneri gattoni dal cuore d’oro. Ora, sono curiosa di conoscere anche l’altra parte delle bestie 🙂
    Per non perdere il vizio, e ti prego di fare lo stesso (come per il mio ultimo capitolo), ti segnalo due errorini da disattenzione:

    “Per fortuna tra gli oggetti nella cassa vi erano fogli e matita.” il tempo verbale non concorda con il resto dello scritto che è narrato al presente.

    “…prima mi aiutavi di nascosto ed ora ti sei mostrato. Non credo ti abbia scoperto per caso»” Qui manca qualcosa perché, messa giù così, pare che sia Daniele ad aver scoperto il “quadrupede” dal cuore d’oro e non viceversa.

    Voto per il ricercatore, potrebbe tornare utile in futuro.

    Alla prossima!

    • I “Cattivi” sono quelli che il nostro Uomo Gatto chiama “Selvaggi”, anche se non li faccio brutti perché la natura cerca sempre una sua bellezza: saranno dunque belli e mortali! Non so se li vedremo nel terzo capitolo o nel quarto (dipende dai caratteri).

      Sugli errori: per il taccuino ho usato il passato perché lui li ha già presi dalla cassa. Dici che ho sbagliato?

      Sul secondo errore: è Daniele che ha scoperto l’Uomo Gatto (od almeno così lui pensa). Prima lo aiutava senza farsi vedere e poi si è palesato. Daniele pensa che si è fatto scoprire apposta. Ed è vero. Ripensandoci dovevo scrivere la frase diversamente: forse sarebbe stato più chiaro.

      Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Bentornato. Come sempre non sei stato via a lungo. bene, una storia d’avventura: mi aspetto di leggere cose mirabolanti e fuori dalla nostra portata, riguardo a quest’isola. Chissà chi ha aiutato il nostro eroe. Mi piace questo inizio, bravo.
    Giusto per non perdere il vizio, ti segnalo due refusini:
    “…diversi sacchetti bianchi CONTENENTE…” manca la concordanza.
    “promotori” anziché “promontori”
    Avrei aggiunto una virgola dopo “mattina” nella frase: “La mattina con la luce del sole, la cosa ha tutt’altra prospettiva” per creare un inciso; ma si sa: io e le virgole non abbiamo un gran rapporto, quindi potrei sbagliare 😉

    Alla prossima!

  • Ciao, la tua storia, quella che sta per cominciare, mi piace. Questo capitolo lo considero una premessa perché si capisce che non vedi l’ora di andare oltre…
    Voterò quindi perché ti scopra il tuo “Venerdì” e inizi la vera avventura. … A meno che non sia tutto frutto di un incubo? Bello il tempo presente, difficile da navigare ma ha il pregio di dare risalto ad ogni cosa che succede e sembra di essere lì. Ti seguo Ciao?

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