Bianca Luce

Dove eravamo rimasti?

Dopo la Toscana, Leo e Adelaide si sono sposati e hanno divorziato. Leo ora lavora e ha una nuova paziente. Dopo 3 anni di cure, si dichiara Perché c'è ancora rancore tra di loro? (67%)

Dimmi di sì

“Cosa è successo tra voi?”

Bianca era a casa propria, con uno semisconosciuto ben comodo sul suo divano nuovo e doveva ascoltare i suoi guai e tirargli fuori le parole di bocca. Non aveva studiato counselor! Sul suo campanello non c’era una targhetta dorata di psicologa specializzata in terapia di coppia! Però le piaceva, doveva ammetterlo con se stessa. Quegli occhi l’avevano catturata da subito. Quelle mani che la toccavano, leggere e mai inopportune. Quel bacio. Se lo sentiva ancora sulle labbra. Insieme alle dita sul petto che aiutavano il respiro.

Leo guardava il buio fuori dalla finestra. La pioggia si era calmata. Estrasse il cellulare dalla tasca. Bianca era in attesa di sapere cosa stava cercando dentro a quell’aggeggio.

Glielo porse aperto sulla galleria. Una foto. Recente, lui era uguale ad adesso.

“E’ la stessa foto sulla libreria!”

“Sei sveglia, Bianca”

Si abbandonò ad una risata.

Allora sai ridere!

“È lei la nostra cosa buona. Si chiama Luce”

“È una bella ragazzina, complimenti”

Gli restituì il telefono. Non solo rischiava di diventare la rovinafamiglie di un matrimonio naufragato, doveva pure accollarsi la figlia dei naufraghi.

“L’hai messa incinta per sbaglio e quindi la tua ex moglie non ti ha mai perdonato?”

“Quando si è entrambi ubriachi può capitare… le cose andavano già male… sono precipitate quando è nata… arresto respiratorio e un inizio di emorragia cerebrale… mi ha sempre escluso dalla gravidanza e non ho assistito né al travaglio né al parto… ho saputo dopo ore dalla nascita della gravità della situazione”

Bianca si lasciò andare in un sospiro doloroso. Ecco il rancore, la tristezza nascosti dietro quei bellissimi occhi.

“Col tempo abbiamo scoperto della sua malattia, rara e imprevedibile… qualcosa di sbagliato nel suo sistema immunitario… le malattie… banali per noi ma pericolose per lei”

“Non so… cosa dire… mi…”

“Ha una vita abbastanza normale. Un buon rendimento scolastico. Contro ogni previsione. Abbiamo divorziato ma io non smetto di studiare e di farle terapia al braccio compromesso dall’emorragia. Rischiava la paralisi invece andiamo in montagna a camminare. E’ un miracolo e io non ho saputo proteggerlo”

“E’ difficile rimanere lucidi in una situazione così”

Le prese le mani. Si era fatto serio.

“Bianca. Io non cerco più Adelaide. Ti ho pensato per tre anni, ogni giorno ho sperato di trovarti in agenda. Ti chiedo una possibilità”

“Leo… io”

“Ti ho detto la verità. Purtroppo per te ho una figlia e non posso e non voglio abbandonarla, nemmeno per amore. Ti chiedo troppo, lo ammetto. Ma sono sicuro dei miei sentimenti. Nessun rancore se mi dirai di no”

Si alzò dal divano, rigido sulle gambe, cupo in volto. La guardò ancora un attimo prima di uscire. Quando si sentì chiamare subito prima di afferrare il maniglione del portone di ingresso, soffocò un grido di gioia.

Risalì nell’appartamento. Non sapeva se essere speranzoso o meno.

Ordinarono una pizza da asporto e guardarono un film on demand. Niente discorsi seri, niente ricordi, niente domande. Leggerezza, svago, intrattenimento.

“Devo andare, è tardi”

Lei lo fermò subito.

“Resta”

Leo trasalì.

Scosse la testa e prese la giacca.

Bianca lo abbracciò.

“Mi hai dato un bacio… e… è stato bello”

La allontanò quasi infastidito.

“Bianca, io sono stato onesto ma tu non scherzare. Non siamo ragazzini”

“La vita mi ha dato e tolto senza chiedere permesso. Stavolta decido io”

“Cosa vuoi che faccia?”

“Rimani”

“Luce?”

“Fa parte di te. Ti aiuterò. A patto che Adelaide sia davvero fuori dal tuo cuore”

E adesso? Era tutto vero?

Bianca si sedette in divano. Leo si inginocchiò al suo cospetto.

“Devo dichiararmi allora?”

Lei rise. Quanto era dolce. Quanta voglia aveva di afferrare quei capelli rossi e amarla.

“Sii sempre onesto. E dolce con me”

“Sempre. Tu sei delicata, meriti attenzione”

La distese col corpo.

“Sei il mio riscatto, Bianca”

Leo svela il rancore con l'ex moglie. Una figlia nata per sbaglio, molto malata. Si dichiara a Bianca.

  • La reazione di Luce al nuovo amore del padre (100%)
    100
  • Luce, com'è e com'è la sua vita (0%)
    0
  • Inizia una nuova storia con Bianca, è quella giusta (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

15 Commenti

  • Ciao, immagino cosa aspetti quest’uomo, la randellata dietro l’angolo l’ha già presa; ora servono spiegazioni perciò andiamo a vedere che succede a Primiero. Non vorrei essere nei suoi panni in questo momento, le premesse per giorni difficili ci sono tutte. Brava, ti seguo.

  • Ciao di nuovo, Sabrina!
    Ho prontamente recuperato i due capitoli e l’ottima impressione che mi ha fatto il tuo racconto si mantiene!
    Sai solo cosa? Non so, magari sto solo cercare di forzare Luce sulla me stessa ragazzina, ma mi lascia l’impressione di un’adolescente fin troppo impostata, troppo consapevole, quasi super partes, come se gli eventi la toccassero solo di striscio e lei fosse questa sorta di entità separata dal resto.
    Mi incuriosisce e turba allo stesso tempo, sarò sincera! Quasi mi sembra di avere davanti un replicante o un alieno!
    Mi interesserebbe approfondire il prosieguo della telefonata, vediamo quanto riusciamo a cavar fuori della storia.
    Alla prossima!

  • Ciao Sabrina, voterò per vedere le reazioni della figlia perché mi sembra il primo vero nodo da sciogliere. Sei riuscita a rendere molto vera, realistico la nuova (sicuramente complicata) storia di Leo e Bianca. Avrai molto da dire, il tema è vasto e lo stai approcciando con garbo. Mi piace molto, brava. Alla prossima. 😉

    • Grazie ancora LineaAlloStudio del tuo prezioso commento.
      Devo proprio seguire il tuo consiglio allora :))
      Le scene vanno visualizzate nella nostra testa prima di scriverle. Visualizzate e sentite nel cuore.
      Non facile ma è questo che rende forte la scrittura.
      Buona lettura del prossimo episodio!

  • Salve Sabrina!
    Sarò sincera, non sono mai stata attratta dal genere qui definito come “Rosa”, ma qui si vede la qualità di una scrittrice professionista -o almeno così presumo da quanto hai scritto nella tua presentazione. Tra il primo e il secondo capitolo ho sentito un divario di narrazione che dal realistico sprofonda nel “reale” onirico, dandomi l’impressione che ad un certo punto si scivoli in un sogno o in un ricordo, una sensazione quasi da film dello Studio Ghibli.
    Mi hai catturata, grazie per questi due capitoli. Ora come ora seguirei la via dei ricordi, andando a vedere cos’è capitato dopo quei giorni in Toscana.
    Alla prossima!

    • Grazie LineaAlloStudio! Mi fai commuovere!
      Si, Leo si abbandona spesso ai ricordi, come molti di noi del resto. I ricordi del passato fanno parte del nostro presente. Il difficile è gestirli 🙂
      Leo vive un presente complicato, contaminato dalle sue scelte passate. Scivolando nei suoi ricordi, capiremo cosa sta vivendo.
      Ti aspetto al prossimo episodio!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi