Cielo ostile

La recluta

Il brusio costante degli insetti notturni venne rotto all’improvviso dal rapido calpestio dei due guerriglieri intenti nel defilarsi nel sottobosco. Si muovevano con sicurezza uno dietro l’altro nell’oscurità grazie all’ausilio di speciali visori lungo uno stretto sentiero.
“Cerca di starmi dietro recluta.”
“Non la mollo capo.”
“Chiamami Saetta ragazzo. Da quanto tempo non tiri fuori la testa?”
“Da quando hanno evacuato le città.”
“Mi prendi in giro? Come hai fatto a non impazzire rintanato sotto terra per tutto questo tempo?”
“Mi sono dedicato allo studio.”
“Sei uno specialista?”
“Si, in calcolo e sistemi informatici.”
“Un cervellone! Una specie in via d’estinzione qua fuori.”
La giovane recluta percepì un brivido gelido attraversargli la schiena.
“Non mi hai ancora detto il nick con il quale ti hanno battezzato al corso di addestramento.”
“Carne Morta.”
Saetta rallentò progressivamente la marcia fino a fermassi del tutto. “Ma che razza di nome é?” Si tolse il visore per massaggiarsi il viso. “Porta male. Cosa hai combinato per meritartelo?”
“É una lunga storia. Diciamo che ero poco simpatico all’istruttore capo.”
Saetta sogghignò. “Poco simpatico? Quello ti odiava mio caro Carne Morta!” Riposizionando lo stretto visore sul volto, il suo sguardo fu rapito da un dettaglio tra la vegetazione bassa, sputò verso un grande insetto posato su un tronco colpendolo in pieno e riprese il cammino.
Carne Morta rimase fermo qualche istante osservando la piccola creatura dimenarsi nel tentativo di liberarsi dall’appiccicoso liquido che lo avvolgeva, poi dopo un profondo sospiro riprese la marcia.
Si fermarono dopo circa un ora nei pressi di una biforcazione del sentiero, con un cenno della mano Saetta invitò il giovane a sedersi e insieme consumarono un rapido pasto.
“Ascoltami… recluta, da questo momento si procede lentamente facendo attenzione a cosa si calpesta e con la bocca chiusa. Una volta preso quel sentiero si è nella zona dei metallici, hanno sensori un po’ ovunque. Un passo falso e siamo in guai seri. Tutto chiaro?”
Il giovane rispose con un cenno del capo.
Saetta osservò il volto del suo compagno. “Non fare quella faccia, ti ci abituerai presto a questa merda ragazzo mio.” Gli diede una pacca sulla spalla e raccolta la poca attrezzatura ripresero il percorso con molta circospezione.
Percorse poche decine di metri Carne Morta si accorse che qualcosa nel paesaggio stava cambiando, maggiormente s’inoltravano nella zona nemica, più i richiami notturni degli animali si attenuavano. Il costante fruscio del vento tra le alte chiome degli alberi sembrava essere l’unico elemento dinamico del paesaggio.
Improvvisamente Saetta si bloccò e comandò al compagno di defilarsi con un segnale convenuto. Carne Morta si sdraiò di schiena a terra sotto del basso fogliame e lentamente estrasse dalla sua cintola un boccaglio collegato ad una sacca indossata sotto la giubba. Appena iniziò a percepire il ronzio di un drone in rapido avvicinamento, lo strinse tra i denti inalandoci dentro le proprie espirazioni. Il ricognitore si bloccò in volo statico per qualche secondo sospeso sopra la loro posizione e la tensione che si era già impadronita del giovane, si trasformò in panico quando il mezzo attivò i sensori a infrarosso. Non si accorse neppure di aver perso la presa del boccaglio che scivolando di lato andò ad adagiarsi a terra. Il drone ebbe una leggera vibrazione di assestamento e iniziò lentamente a discendere verso terra eseguendo eleganti manovre evasive nei confronti dei rami più alti. Carne Morta in un ultimo e disperato tentativo di riprendere il controllo di sè, iniziò a trattenere il respiro come recitava la regola prima del manuale di combattimento prevista per quella situazione di emergenza. Evitare di emettere anidride carbonica attraverso la quale si sarebbe stati individuati dai sofisticati sistemi di ricerca del nemico. Il drone intanto continuava la sua lenta discesa verso l’esatto punto dove aveva percepito provenire un rumore sospetto. Si attestò alla fine, nuovamente in volo statico, a poche decine di centimetri al di sopra del cespuglio sotto il quale si nascondeva il giovane. Il tempo sembrava essersi fermato, contrariamente al metabolismo cellulare del ragazzo ormai in procinto di soccombere all’asfissia. Quando ormai gli sembrò inevitabile dovere riprendere fiato ed essere scoperto a causa della violenta liberazione di anidride carbonica, il veicolo iniziò a riprendere quota. Pochi secondi dopo, oltrepassate le chiome più alte di rami, riprese il suo giro d’ispezione dileguandosi nel buio.
“Credimi ragazzo!” Il tono di Saetta era aspro. “Mai nessun nick fu più appropriato del tuo.”
Carne morta ancora in procinto di recuperare il fiato non commentò.
Percorsero l’ultimo tratto del viaggio in silenzio fino ai pressi di un’altura. Saetta senza dire nulla s’insinuò strisciando in un basso tunnel nascosto dietro folti cespugli. Carne Morta invece esitò qualche secondo prima di apprestarsi a seguirlo nel buio.

Cosa troveranno Saetta e Carne Morta dall'altra parte del tunnel?

  • Un nascondiglio cosparso di cadaveri. (58%)
    58
  • Un nascondiglio devastato. (17%)
    17
  • Un nascondiglio deserto. (25%)
    25
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25 Commenti

  • Ciao.
    Ho trovato il capitolo ben scritto, a parte forse la frase: “ prima che un fitto bombardamento aveva iniziato ad arare l’intera area” che mi suona male.
    La cara Dotti (che il avrei scritto con la E, ma il personaggio è tuo e lo chiami come vuoi 🙂) ha tirato fuori Carne Morta fai guai e menomale. C’è un Oh Oh che mi fa venire in mente Babbo Natale (anche se ne manca uno, di oh), ma il capitolo comunque funziona. Non resta che vedere che c’è dentro lo zaino.

    Alla prossima!

  • Ciao, Repazzo. Carne Morta è in un mare di guai ma ho la vaga impressione che sia tutto sommato un tipo fortunato per cui voto per l’aiuto insperato. Molto ben descritta la scena del massacro nel tunnel mentre il robot evoca vecchi carissimi cartoni giapponesi. Buon lavoro per la tua fantasia… vediamo ora che succede. ciaoooo

    • Ciao Fenderman, in effetti Carne Morta riesce a togliersi dagli impicci ancora una volta.
      Ti sono grato per i tuoi apprezzamenti, fanno sempre piacere e incoraggiano.
      Sono sincero, non ci avevo pensato ai cartoni giapponesi, ma ora che li hai nominati non posso fare a meno di provare un pò di nostalgia anche io.
      Grazie ancora del tuo intervento.
      A presto.

    • Ciao, Andrea.
      Sono sincero, i primi due capitoli sono scivolati rapidi sulla tastiera; di getto. Ora le cose si complicano e le parole andranno meglio dosate, a garanzia dei risultati che mi sono prefissato per questa nuova esperienza. Incrocio le dita.
      Grazie per il tuo intervento.

  • Ciao, Repazzo.
    Un capitolo molto adrenalinico, con una resa dell’azione vivida e coinvolgente. Bravo.
    Il tema è già stato trattato: lo scontro tra l’uomo e le macchine (aliene o meno), sta a te rendere la storia originale e mi pare che, fin qui , tu abbia fatto un buon lavoro.
    Voto per i compagni che aggrediscono Carne Morta, proprio per dare un tocco di originalità: il fratello che scopre in seguito l’accaduto e tenta di ucciderlo è un elemento già visto.

    Alla prossima!

    • Ciao, Keziarica.
      Con una discreta dose di fiducia, credo di riuscire a donare un pizzico di originalità al racconto. Concedimi un pò della tua pazienza (e passione per i dettagli) nel seguirla fino alla fine.
      Grazie per il tuo intervento.

  • Ciao, Repazzo. Hai scritto proprio un bell’incipit! E’ molto corto, ma non per questo è un brutto racconto, anzi. Sai, anch’io ho spesso dei problemi con la lunghezza dei capitoli… Comunque, ho vato per un nascondiglio pieni di cadaveri; mi intriga, questa opzione! C’è qualche errore di battitura qua e là (per farti un esempio, nella frase “cerca di starmi dietro recluta” avresti dovuto scrivere “Cerca di starmi dietro, recluta”), ma non è poi così grave.
    Alla prossima!

  • Ciao, Repazzo.
    Bentornato!
    Un buon inizio, ricco di particolari che determinano il carattere dei due personaggi (odioso lo sputo sull’insetto), molto bene. Manca qualche virgola prima dei vocativi e qualche accento pecca un po’, ma sono piccolezze e io, poi, con le virgole non vado d’accordissimo quindi 😉
    Ho votato per il nascondiglio deserto.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, ben trovata.
      Fa sempre piacere leggere i tuoi commenti.
      La punteggiatura resta sempre uno zoccolo duro per me. D’altro canto sono felice che sia riuscito a caratterizzare indirettamente i miei personaggi. Ti confesso che è l’obiettivo principale di questo mio nuovo banco di prova.
      Grazie per il tuo intervento.
      A presto.

  • Beh, un ottimo primo capitolo!
    L’ho trovato ben scritto, piuttosto originale e ricco il giusto di dettagli.
    Ci sono solo uno o due errori di battitura, sciocchezze.

    Voto per i cadaveri! E seguo 🙂
    Se volessi darmi anche tu un parere sul mio racconto, ne sarei felice!

    P.S. io l’ho letta eccome la storia. 😀

  • Visto che sei nuovo, mi sembra giusto avvertirti che questo sito è pieno di gente ( tipo questa idiota che non si è sforzata nemmeno di finire la frase ” Il nascondiglio ecc ” ) che nemmeno le legge le storie, ma commenta e basta per farti andare sulle loro storie e ottenere punti.
    Ocio 😗

    • Ciao Maori, grazie per il commento e anche per l’avvertimento. Fortunatamente scrivo esclusivamente per semplice diletto, consapevole della carrettata di limiti che comporta essere un principiante. Questo ruolo mi concede anche il totale disinteresse alla corsa punti e continuo a non comprendere le dinamiche che hai messo in luce. Ma terrò comunque a mente i tuoi consigli grazie.

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