Cielo ostile

Dove eravamo rimasti?

Come agirà Carne Morta? S'impossessa dell'oggetto che emana la luce e si allontana con l'intenzione di studiarlo. (56%)

Segreti

Il campo stava venendo abbandonato rapidamente. Dopo qualche istante d’indecisione, Carne Morta raccolse lo zaino di Dotti e seguì gli altri nel fitto della vegetazione, pochi istanti prima della devastante reazione nemica. A distanza di sicurezza, i fuggiaschi poterono rilassarsi di nuovo e il giovane approfittò del momento per appartarsi lontano da sguardi indiscreti. Accomodatosi a terra iniziò a svuotare lo zaino, scoprendo che l’oggetto che aveva attratto la sua curiosità era un piccolo cilindro metallico: sembrava un contenitore pressurizzato fornito di alcune spie luminose.
La sua attenzione fu però attirata da un’insolita ricetrasmittente. La raccolse e l’esamino sempre più incuriosito, mancavano alcuni comandi tipici e sembrava non funzionare.
“Forse mancano le batterie.” Mormorò.
Immediatamente s’illuminò un piccolo led, mentre lo strumento emise alcuni suoni incomprensibili. Sorpreso, Carne Morta pronunciò alcune frasi a caso alle quali seguirono gerghi simili ai precedenti. Rimase a fissare l’oggetto che aveva tra le mani ancora per qualche attimo, affascinato dalla sua scoperta, non si era però accorto di non essere più solo. Quando rialzo lo sguardo si ritrovò in compagnia del colonnello e del gruppo di guerriglieri che lo avevano seguito poco prima. Avevano razziato componenti elettronici e trasportato Saetta su una barella di fortuna.
“Chi ti ha dato quella cosa?” Il tono del colonnello sembrava scuotere gli alberi circostanti.
Carne Morta non ebbe il tempo di rispondere, due robusti guerriglieri lo tirarono su in piedi senza troppe accortezze e recuperarono il contenuto dello zaino di Dotti. Tagliente nel frattempo si era piazzato a pochi centimetri dal volto del giovane ancora pietrificato.
“Non volevo rubarli.” La voce gli uscì a tratti.
“Potrei farti uccidere per quello che hai fatto.” Gli sussurrò fissandolo dritto negli occhi.
“La prego, non voglio creare problemi. Voglio solo tornare a casa.”
“Casa? I rifugi sotterranei! Cibo e acqua razionati! Aria filtrata! Per te quella è casa?”
Carne Morta non rispose.
“Sono stata io a consegnarglielo.”
Dotti era giunta sul luogo insieme ad una altro sparuto gruppo di guerriglieri.
Tagliente distolse lo sguardo da Carne Morta per dirigerlo sull’ufficiale medico.
“Sei impazzita?”
“Lo conosco, ci si può fidare. Oltretutto è un informatico, ci serve.”
“E’ così? Sei un informatico?”
“Si, ma non vedo come potrei…”
“Fai silenzio. Da questo momento sei sotto il diretto comando dell’ufficiale medico.” Poi volgendo lo sguardo verso Dotti aggiunse: “Che ne risponderà in prima persona. Chiaro?”
“Come la luce del giorno, colonnello.” Gli rispose lei.
Tagliente fece un cenno ai suoi e il gruppo si sparpagliò.
Carne Morta riprese fiato qualche minuto, poi si avvicinò cauto a Dotti, intenta a recuperare le sue cose.
“Veramente, non credo io possa esservi utile, inoltre…”
“Non ti azzardare più a impicciarti delle mie cose, o la prossima volta lascio che ti sbranino.”
“Non so perché l’ho fatto. Ma te lo avrei restituito.”
Dotti gli lanciò un plico cartaceo.
“Questo è il manuale di quell’apparecchio che stavi esaminando, si tratta di un traduttore vocale.”
“L’avevo capito da me.” Grugnì il giovane. ”Ma quale lingua traduce?”
“Quella dei Metallici.”
Carne Morta rimase a bocca aperta.
“Non li avevi mai sentiti comunicare?”
“Nessuno li aveva mai sentiti.”
“Qualcuno lo ha fatto, e ora voglio che ti concentri sul funzionamento del traduttore. Il nostro tecnico è morto, il manuale era suo,  stava perfezionando lo strumento. Finirai il suo lavoro.”
“Stai scherzando? Non saprei da dove cominciare.”
“Il manuale.  Immagino sia un buon punto di partenza.” Rispose con tono sarcastico Dotti.
“Perché non vi fate mandare un altro tecnico?”
“Non c’è tempo.”
“Ma non è la mia missione. Dovrei rientrare alla base dopo la distruzione del punto d’osservazione.”
“Smetti di frignare, mi dai fastidio.” Rispose seccata Dotti.
Impacciato, Carne Morta cambiò discorso: “Cos’è il cilindro che tieni nello zaino?”
Dotti lo guardò di traverso.  “Dimenticati di quell’oggetto e pensa al tuo incarico. Ricevuto?”
Il giovane acconsentì con un cenno del capo.
Un’ora più tardi, Tagliente fece adunare la squadra al completo.
“Abbiamo una missione da compiere.” Esordì.
“Raggiungeremo la base d’ancoraggio della flotta aliena. Ogni cosa in arrivo o in partenza dal nostro pianeta passa da lì.” Si fermò ad osservare gli sguardi dei nuovi arrivati. “Ho intenzione di violarne il perimetro e metterla fuori uso.” Seguì un breve silenzio.
“Mi aspetto il massimo impegno da parte di tutti voi. Nulla o nessuno m’impedirà di raggiungere il mio scopo.” Posò lentamente lo sguardo sul volto di tutti i presenti, poi sembrò rilassarsi e con tono meno marziale riprese: “Domande?”
Dopo qualche secondo, dal fondo dello schieramento, giunse la voce di Carne Morta: “Cos’é una base d’ancoraggio?”
“Vedrai, ne resterai strabiliato. Succede a chiunque la veda per la prima volta. Te lo assicuro.”
Detto questo, Tagliente si congedò dando l’ordine a muovere alla squadra.

Inizia il viaggio verso la "base d'ancoraggio." Carne Morta è affiancato a Dotti e inizierà a farle domande. Inerenti a cosa?

  • Ulteriori particolari della missione. (20%)
    20
  • Al passato di Dotti dopo aver abbandonato il campo di addestramento di Carne Morta. (80%)
    80
  • Alla loro storia precedente (0%)
    0
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25 Commenti

  • Ciao.
    Ho trovato il capitolo ben scritto, a parte forse la frase: “ prima che un fitto bombardamento aveva iniziato ad arare l’intera area” che mi suona male.
    La cara Dotti (che il avrei scritto con la E, ma il personaggio è tuo e lo chiami come vuoi 🙂) ha tirato fuori Carne Morta fai guai e menomale. C’è un Oh Oh che mi fa venire in mente Babbo Natale (anche se ne manca uno, di oh), ma il capitolo comunque funziona. Non resta che vedere che c’è dentro lo zaino.

    Alla prossima!

  • Ciao, Repazzo. Carne Morta è in un mare di guai ma ho la vaga impressione che sia tutto sommato un tipo fortunato per cui voto per l’aiuto insperato. Molto ben descritta la scena del massacro nel tunnel mentre il robot evoca vecchi carissimi cartoni giapponesi. Buon lavoro per la tua fantasia… vediamo ora che succede. ciaoooo

    • Ciao Fenderman, in effetti Carne Morta riesce a togliersi dagli impicci ancora una volta.
      Ti sono grato per i tuoi apprezzamenti, fanno sempre piacere e incoraggiano.
      Sono sincero, non ci avevo pensato ai cartoni giapponesi, ma ora che li hai nominati non posso fare a meno di provare un pò di nostalgia anche io.
      Grazie ancora del tuo intervento.
      A presto.

    • Ciao, Andrea.
      Sono sincero, i primi due capitoli sono scivolati rapidi sulla tastiera; di getto. Ora le cose si complicano e le parole andranno meglio dosate, a garanzia dei risultati che mi sono prefissato per questa nuova esperienza. Incrocio le dita.
      Grazie per il tuo intervento.

  • Ciao, Repazzo.
    Un capitolo molto adrenalinico, con una resa dell’azione vivida e coinvolgente. Bravo.
    Il tema è già stato trattato: lo scontro tra l’uomo e le macchine (aliene o meno), sta a te rendere la storia originale e mi pare che, fin qui , tu abbia fatto un buon lavoro.
    Voto per i compagni che aggrediscono Carne Morta, proprio per dare un tocco di originalità: il fratello che scopre in seguito l’accaduto e tenta di ucciderlo è un elemento già visto.

    Alla prossima!

    • Ciao, Keziarica.
      Con una discreta dose di fiducia, credo di riuscire a donare un pizzico di originalità al racconto. Concedimi un pò della tua pazienza (e passione per i dettagli) nel seguirla fino alla fine.
      Grazie per il tuo intervento.

  • Ciao, Repazzo. Hai scritto proprio un bell’incipit! E’ molto corto, ma non per questo è un brutto racconto, anzi. Sai, anch’io ho spesso dei problemi con la lunghezza dei capitoli… Comunque, ho vato per un nascondiglio pieni di cadaveri; mi intriga, questa opzione! C’è qualche errore di battitura qua e là (per farti un esempio, nella frase “cerca di starmi dietro recluta” avresti dovuto scrivere “Cerca di starmi dietro, recluta”), ma non è poi così grave.
    Alla prossima!

  • Ciao, Repazzo.
    Bentornato!
    Un buon inizio, ricco di particolari che determinano il carattere dei due personaggi (odioso lo sputo sull’insetto), molto bene. Manca qualche virgola prima dei vocativi e qualche accento pecca un po’, ma sono piccolezze e io, poi, con le virgole non vado d’accordissimo quindi 😉
    Ho votato per il nascondiglio deserto.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, ben trovata.
      Fa sempre piacere leggere i tuoi commenti.
      La punteggiatura resta sempre uno zoccolo duro per me. D’altro canto sono felice che sia riuscito a caratterizzare indirettamente i miei personaggi. Ti confesso che è l’obiettivo principale di questo mio nuovo banco di prova.
      Grazie per il tuo intervento.
      A presto.

  • Beh, un ottimo primo capitolo!
    L’ho trovato ben scritto, piuttosto originale e ricco il giusto di dettagli.
    Ci sono solo uno o due errori di battitura, sciocchezze.

    Voto per i cadaveri! E seguo 🙂
    Se volessi darmi anche tu un parere sul mio racconto, ne sarei felice!

    P.S. io l’ho letta eccome la storia. 😀

  • Visto che sei nuovo, mi sembra giusto avvertirti che questo sito è pieno di gente ( tipo questa idiota che non si è sforzata nemmeno di finire la frase ” Il nascondiglio ecc ” ) che nemmeno le legge le storie, ma commenta e basta per farti andare sulle loro storie e ottenere punti.
    Ocio 😗

    • Ciao Maori, grazie per il commento e anche per l’avvertimento. Fortunatamente scrivo esclusivamente per semplice diletto, consapevole della carrettata di limiti che comporta essere un principiante. Questo ruolo mi concede anche il totale disinteresse alla corsa punti e continuo a non comprendere le dinamiche che hai messo in luce. Ma terrò comunque a mente i tuoi consigli grazie.

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