Creature estinte

Dove eravamo rimasti?

Come reagisce Joseph alla confessione di Alisha? Joseph è il nipote di Abigail, quindi sa di cosa sta parlando (67%)

Agosto

Mi voltai verso di lui con gli occhi spalancati.
Tu conosci la vecchia? – gli chiesi schifata. Non ci potevo credere. Tra tutti gli amici che potevo farmi, tra tutte le persone che abitano qui, tra tutti gli idioti che potevano capitarmi sotto mano, proprio lui, il più sfigato di Woodside St.
Accidenti se la conosco! – rise Joseph – Abigail è mia zia!
Eccola lì. La risposta che non volevo.

Sudavo freddo per l’agitazione, mentre lui mi guardava come il regalo tanto atteso sotto l’albero di Natale. Tutta questa eccitazione mi innervosiva: mentre Joseph mi saltellava intorno, io pregavo solo che gli si staccassero la lingua o le corde vocali. Alzai i tacchi e me ne andai.

No, aspetta! Perché sei andata da lei?! Per via delle tue visioni? Ed è riuscita a trovare un libro che possa darti delle risposte? Che tipo di visioni erano? Lei è una grande, vedrai che ti aiuterà! – Dio solo sa quanto mi ero già pentita di aver parlato. Arrabbiata, no inferocita, in meno di due secondi mi girai, strinsi forte il libro fangoso e glielo tirai addosso, tagliandogli il sopracciglio sinistro.
Oh, cazzo… – ritornai in me – …scusami Joseph! – e gli corsi incontro. Il ragazzino mugugnava qualcosa e si teneva l’occhio macchiato di sangue. Mi inchinai su di lui e con il fazzoletto smoccoloso che avevo in tasca cercai di tamponare la ferita.

Scusami davvero, non so cosa mi sia preso. Sono agitata! Ti porto al Pronto Soccorso! – non sapevo cosa fare, onestamente. Non avevo mai colpito nessuno, nemmeno con una piuma, quindi non capivo perché tutta questa rabbia per un paio di domande.
Joseph mi sorrise.

Ma cosa vuoi che sia, questo graffietto! – mi tirò una pacca sulla spalla – mia zia dice sempre di non abbandonare le persone che hanno bisogno di aiuto – si alzò e mi tese la mano. I minuti successivi restai in silenzio mentre tornavamo a casa, sul chivalà, per studiare i suoi movimenti, terrorizzata che potesse boh… pugnalarmi? Dopotutto gli avevo rotto un sopracciglio.

Vieni a casa mia un secondo, ti mostro una cosa – mi disse. Lo seguii, ci spostammo di un paio di numeri civici verso l’interno di Woodside St. Joseph aprii la porta di una casetta carina in sasso con il tetto rosso. Il lato che dava sulla strada aveva delle finestre con appese delle stelle marine bianche. Mentre sorridevo davanti a quel dettaglio, sentii una presenza sinistra provenire da quello che probabilmente era il solaio. Alzai lo sguardo e dietro le tende dell’ultima finestra vidi una massa informe scura. Forse un’altra allucinazione? Chi poteva dirlo. Il mio nuovo amico si diresse subito al secondo piano, facendomi cenno di seguirlo. Entrammo in un piccolo studio buio: un piacevolissimo profumo di libri antichi faceva da padrone nella stanza, sentivo una certa armonia. Joseph accese il lampadario e subito, davanti ai miei occhi, apparve una grande libreria in legno scuro, con vari riconoscimenti alla carriera e un paio di fotografie di famiglia. La scrivania, anch’essa in legno scuro, ospitava due cavalli in marmo nero, una lampada e una poltrona in pelle. Mi sentivo quasi come all’interno di un film che avevo visto qualche tempo prima, Intervista col Vampiro.

Qui abbiamo ancora qualche volume che la zia non ha portato in libreria, forse possiamo trovare qualcosa che ci aiuti – cominciò a leggere i titoli esposti. Divina Sezione dell’Esoterismo, Metodo di Studio degli Antichi, Inferno: Ultima frontiera, Cent’anni di profezie. Mentre Joseph rovistava su altri scaffali, un volume in particolare attirò la mia attenzione: nero con un bordino oro tutto intorno, il titolo era in latino Credendo Vides, ed era stato stampato su carta ingiallita nel tempo. All’interno trovai varie illustrazioni di demoni, mostri mitologici, scene di battaglia. Mi ricordò subito “Il Segreto delle Creature Estinte” che lessi in libreria dalla signora Abigail.

Joseph si avvicinò – trovato qualcosa di interessante? – subito ebbi l’impressione che i suoi occhi fossero diventati completamente neri, come quelli degli squali, senza iride solo pupilla. Ma fu proprio un attimo.
Sì, questo assomiglia tantissimo ad un libro che mi ha fatto vedere tua zia, qualche giorno fa. Posso sfogliarlo? – e senza neanche aspettare una risposta lo aprii.

Ma certo che puoi – ancora, ebbi l’impressione che la sua voce si fosse trasformata in un bisbiglio freddo. Lo sentii vicino, vicinissimo, come se mi stesse alitando sul collo. Rabbrividii. Cosa stava succedendo? Mi voltai verso di lui, eccoli di nuovo quegli occhi neri, oscuri. Joseph sorrideva quasi in modo beffardo. La sua pelle sembrava essersi marmorizzata. E ancora, di nuovo, una vampata di sudore gelido mi stava penetrando dentro tutto il corpo. Come al cimitero. Ritornò anche quel fuoco pieno di forza allo stomaco, sentivo che stavo cambiando e che la stanza si stava isolando dal resto del mondo. Mentre giravo le pagine, un’eccitazione mi partii da dietro la schiena fino ad arrivare al cervello. Qualcuno stava cercando di risvegliarsi.

Come si evolve la situazione?

  • È tutto un sogno e Alisha si sveglia improvvisamente (40%)
    40
  • Joseph è stato posseduto da qualcuno di molto pericoloso (60%)
    60
  • Joseph in realtà è un demone che vuole risvegliare qualcosa in Alisha (0%)
    0
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21 Commenti

  • Ciao Mowa 🙂
    appena mi è arrivata la mail di notifica del tuo nuovo capitolo, sono corsa a leggerlo!
    Come sempre, dopo un paio di righe, sono riuscita ad entrare nel racconto e ad immaginare tutto quanto.
    Adoro il tuo modo di scrivere!
    Aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  • Ciao Mowa!
    Volevo farti i complimenti per questo racconto!
    Mi sono appassionata davvero tanto e non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli!
    A proposito, quando sarà il prossimo? *-*
    Il tuo modo di scrivere mi piace davvero tanto, prende tantissimo e senza accorgersene ti trovi alla fine di ogni capitolo in un lampo!
    E’ molto fluido e ricco di dettagli.
    Ti prego posta altri capitoli!!!

  • Ciao Mowa!
    Voto per il nipote, mi intriga immaginare Abigail magari come tramite di chissà cosa. Le vicende terribili vedono Alisha terrorizzata ma anche curiosa; come sere sentisse di essere parte di qualcosa. Così almeno mi da questa impressione quando gira per il cimitero. Brava!
    All’inizio ti segnalo sembravano, sicuramente volevi scrivere sembrava, inoltre po’ si scrive con l’apostrofo, non con l’accento. Perdona il solito professorino palloso…
    Ciao stammi bene!

    • No hai fatto benissimo, grazie! :]
      Anche io sono molto pignola, infatti questa volta che non ho riletto hai trovato due errori. Prossimo giro farò sicuramente più attenzione (esatto, non mi piace vedere degli errori nei testi). 😀
      Aspetto con ansia il tuo prossimo commento, buona giornata!

    • Grazie mille fenderman! 🙂
      In realtà spero in poche righe di aggiungerne altri di ingredienti paurosi 😉 in questo (essendo il mio primo) mi sono dilungata con i dettagli, al prossimo sarò già più succinta 😀 i brividi non mancheranno! Ti aspetto al secondo episodio!

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