Creature estinte

Dove eravamo rimasti?

Come si evolve la situazione? Joseph è stato posseduto da qualcuno di molto pericoloso (60%)

Fine Agosto

Sentivo come dei tentacoli su di me, freddi e viscidi. La sensazione era come di essere avvolta da un polipo, ma più eccitante.

Marinette… Finalmente… Sei tornata… – non era più la voce di Joseph che sentivo. Era bassa, calda, familiare, da uomo adulto. Ma era un uomo quello che mi stava sussurrando all’orecchio?

Nemmeno il tempo di chiedermelo e mi venne subito l’istinto di prendere le sue mani fredde e di stringerle ancora di più a me. Un pò per curiosità e un pò per capire questo strano sentimento che stava nascendo solo all’udire quelle tre parole. Mi girai. Joseph cominciò a baciarmi il collo e a stringermi a sè. Era lui, ma notai che si stava trasformando: capelli lunghi, dita lunghe, bocca larga, orecchie a punta e le gambe… Dio santo, le gambe stavano diventando… delle zampe da caprone! Il mio cervello mi lanciò un impulso di allarme, ma non il mio corpo. Improvvisamente, mi eccitai così tanto che il fuoco che sentivo allo stomaco si alimentò ancora di più e in meno di un minuto mi trasformai anch’io. Tornarono le unghie nere più lunghe, la mia carnagione prese un colore quasi cianotico e i capelli divennero anch’essi lunghi, lunghissimi, infiniti. In quella presa passionale mi girai un attimo verso una vetrina della libreria e notai che anche i miei occhi stavano cambiando colore: erano diventati color oro.

Mir immer noch das Herz versengt… – mormorai con passione. Era in Tedesco la frase che ho appena pronunciato?! Ma cosa sto dicendo?! Io non so il Tedesco! – urlai tra me e me.

Ero scossa: il mio corpo stava completamente ignorando gli ordini del mio cervello e aveva preso possesso della situazione. Joseph mi sorrise e in risposta alle mie parole mi baciò appassionatamente: fluidi, lingue intrecciate, un abbraccio caldo. Subito dopo il pavimento tremò per poi aprirsi, lasciando fuoriuscire il liquido violaceo e melmoso che avevo giorni visto al cimitero.

… Figli miei, tornate da me…. presto… – qualcuno bisbigliava nel baratro che avevamo sotto i piedi. Una mano ne fuoriuscì e afferrò vigorosamente la mia gamba. Bastò quello per farmi tornare in me: niente voragini, nessun fluidi o zampe di caprone. Ero di nuovo in libreria con Joseph che aspettava una risposta – quindi? Trovato qualcosa di interessante? – sorrise. Ammutolita, non riuscivo a capire se queste mie allucinazioni erano reali o se ero io che stavo uscendo completamente di senno. Lo squadrai: era il solito sfigato.
Forse è meglio che vada a casa, è tardi. – tagliai corto. Sentivo la cicatrice pulsare forte, come se il mio cuore si fosse spostato lì. Senza nemmeno dargli il tempo di reagire, scappai verso le scale e uscii da quella casa, inciampando negli scalini in cortile. Corsi come una scheggia per rientrare, in cinque minuti mi ritrovai in salotto. Chiusi la porta col chiavistello e mi distesi sul divano, per abbassare i battiti. Presi la testa tra le mani e cercai di fare mente locale ma la mia testa aveva immagazzinato troppe informazioni per organizzarle in modo decente. Stavo quasi per mettermi a piangere dalla paura, quando mi accorsi di avere al collo una collana con una pietra blu. E questa da dove salta fuori? – la pietra era incastonata tra due rami d’argento e dietro di essa vi erano incise le parole Mir immer noch das Herz versengt le stesse che avevo pronunciato nella libreria di Joseph.

Totalmente confusa, decisi di rimettermi le scarpe e di volare in libreria dalla signora Abigail.
Era l’unica che poteva darmi delle risposte.

Che cosa scopre la nostra Alisha, in libreria?

  • Qualcuno vuole rinascere all'interno di lei e Joseph e utilizzare i loro corpi come "base di appoggio" (0%)
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  • Sia in lei che in Joseph si sono risvegliati personaggi antichi, loro antenati (0%)
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  • È diventata completamente pazza (0%)
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21 Commenti

  • Ciao Mowa 🙂
    appena mi è arrivata la mail di notifica del tuo nuovo capitolo, sono corsa a leggerlo!
    Come sempre, dopo un paio di righe, sono riuscita ad entrare nel racconto e ad immaginare tutto quanto.
    Adoro il tuo modo di scrivere!
    Aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  • Ciao Mowa!
    Volevo farti i complimenti per questo racconto!
    Mi sono appassionata davvero tanto e non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli!
    A proposito, quando sarà il prossimo? *-*
    Il tuo modo di scrivere mi piace davvero tanto, prende tantissimo e senza accorgersene ti trovi alla fine di ogni capitolo in un lampo!
    E’ molto fluido e ricco di dettagli.
    Ti prego posta altri capitoli!!!

  • Ciao Mowa!
    Voto per il nipote, mi intriga immaginare Abigail magari come tramite di chissà cosa. Le vicende terribili vedono Alisha terrorizzata ma anche curiosa; come sere sentisse di essere parte di qualcosa. Così almeno mi da questa impressione quando gira per il cimitero. Brava!
    All’inizio ti segnalo sembravano, sicuramente volevi scrivere sembrava, inoltre po’ si scrive con l’apostrofo, non con l’accento. Perdona il solito professorino palloso…
    Ciao stammi bene!

    • No hai fatto benissimo, grazie! :]
      Anche io sono molto pignola, infatti questa volta che non ho riletto hai trovato due errori. Prossimo giro farò sicuramente più attenzione (esatto, non mi piace vedere degli errori nei testi). 😀
      Aspetto con ansia il tuo prossimo commento, buona giornata!

    • Grazie mille fenderman! 🙂
      In realtà spero in poche righe di aggiungerne altri di ingredienti paurosi 😉 in questo (essendo il mio primo) mi sono dilungata con i dettagli, al prossimo sarò già più succinta 😀 i brividi non mancheranno! Ti aspetto al secondo episodio!

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