IL CASO DELLA TORRE DEI RAGNI

Dove eravamo rimasti?

Scusate il ritardo e il capitolo un po' confusionario, ma la soluzione al mistero è più semplice di quello che sembra! Il finale... ... comincia con un resoconto dei Bonaluce (57%)

CASO CHIUSO

Accesa la webcam, Claudia Bonaluce vide il suo viso comparire sullo schermo e per la prima volta da tempo realizzò quando avesse bisogno di una vacanza. In un posto molto lontano da bambini posseduti che cercano di strangolarti, magari.

Erano rientrati alla sala giochi dopo una notte trascorsa in ospedale, quel pomeriggio sarebbero rimasti chiusi ma c’era ancora il rimorchio da scaricare, però c’era altro che le ronzava in testa. Doveva buttare giù un resoconto del caso e c’erano così tante cose da dire… Non aveva voglia di scrivere e la gola non sarebbe comunque guarita tanto in fretta, così si fece coraggio e iniziò a parlare alla sè stessa specchiata che la guardava dal monitor.

Il Caso della Torre dei Ragni, conclusione

«Resoconto sul caso del videogioco “Grip of the Spider Prince” e della sua vittima, Marco Nobili.»

«Posso confermare il verificarsi di un evento di Conversione localizzato presso l’abitazione della famiglia Nobili.

Il fenomeno ha interessato una regione limitata del mondo al di là dello schermo, circoscritta a una torre di dieci piani, e un’unica entità, che si è palesata tanto nei panni della protagonista del videogioco, la “Principessa”, quanto in quelli dell’antagonista, il “Principe Ragno”. Da qui in poi mi riferirò all’entità come “PR”.

PR ha preso il controllo della mente del quattordicenne Marco Nobili e la sua influenza si è estesa anche a una grande colonia di ragni, che sono divenuti un suo tramite utilizzato per comunicare e manifestarsi nel nostro mondo.»

«Riguardo al mondo di provenienza di PR, si è presentato come una realtà assimilabile al medioevo fantastico che fa parte del nostro immaginario, ma dalla nostra osservazione è impossibile trarre altre considerazioni.»

E chissà se potrò mai vederlo con i miei occhi uno di questi mondi dietro lo schermo, pensò Claudia tra sé.

«Per quanto riguarda le motivazioni di PR, la risoluzione della crisi sembra confermare l’intuizione che mio fratello Diego ha avuto indagando sulla famiglia Nobili. PR e Marco Nobili hanno condiviso il trauma dell’abbandono da parte dei genitori e si sono chiusi in un mondo immaginario nella speranza che compiere una specifica azione eroica li avrebbe riportati indietro. Il fatto che la Principessa, rimasta sola dopo la scomparsa del re e della regina del suo regno, abbia ideato una sua versione alternativa da incolpare dell’accaduto, mi porta a pensare che ne fosse effettivamente responsabile in qualche modo, ma su questo non potremo mai avere risposte definitive… e nemmeno sul perché fosse così fissata con i ragni. Forse la chiudevano in un sottoscala pieno di ragnatele? Chissà.

In ogni caso, la Conversione che ha investito PR e la sua torre li ha traslati nel nostro mondo e trasfigurarti nel videogioco “Grip of the Spider Prince” e l’ha portata a proiettare la sua ossessione su qualunque vittima affine si trovasse alla sua portata, forse nel tentativo di salvarsi dalla sua stessa prigione mentale, o di alleviare la sua sofferenza condividendola con qualcun altro. Fortunatamente, la sua vittima poteva contare sulla presenza di una sorella che…»

Diego bussò due volte ed entrò nell’ufficio senza aspettare che lei rispondesse, come al solito.

«Sto registrando» lo informò lei con un’irritazione che lui ignorò.

«Ah bene, sei già arrivata alla parte in cui le mie grandi doti umane e il mio spiccato intuito risolvono la situazione? Comunque» continuò senza lasciarle il tempo di rispondergli male, «Marta Nobili ci ha pagati. Mi sento un po’ in colpa a intascare i suoi soldi, visto che alla fine è stata lei a salvare suo fratello. Dev’essere bello avere una sorella che ti vuole così bene da affrontare il demone ragno dell’altra dimensione…»

Claudia esalò un sospiro eccessivamente teatrale.

«A me sembra che mamma e papà siano stati bravi con noi, ma qualcosa devono aver fatto per farti venire su così.»

«Certo» confermò Diego, «mi hanno dato tutto il meglio!»

Claudia scosse la testa.

«Vabbé, io sono di sotto. Ah, guarda la mail, c’è un messaggio del bamboccetto».

da: mark2001@gmail.com

oggetto: grazie

ciao, sono Marco Nobili

non ci siamo conosciuti ma mia sorella mi ha raccontato tutto quello che è successo

ai miei non piacerà ma pensavo di farci un video e di parlare anche di voi, posso?

grazie di tutto

Claudia chiuse il computer e si spinse indietro con la sedia, lasciando che le rotelle la cullassero in un pigro girotondo. I ragazzi Nobili se la sarebbero cavata. Anche con due genitori che non s’interessavano a loro avevano comunque l’un l’altra… Forse la Principessa era diventata un mostro perché non aveva nessuno.

Al piano di sotto Diego stava facendo casino come sempre… No, non come sempre. Era stato proprio bravo con la ragazza. Alla prima occasione glielo avrebbe detto. Poteva scendere a dargli una mano con il rimorchio e magari potevano fare colazione insieme come facevano sempre da bambini. Ma Claudia restò a girare in tondo sulla sedia per un po’, poi riaprì il pc e cercò “cursed videogames” su YouTube.

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137 Commenti

  • Ciao Dapiz!
    Un ultimo episodio bello e simpatico, e delle spiegazioni utili senza dubbio per me per entrare in una realtà che non mi appartiene molto. Ciò nonostante mi è piaciuto lo scritto, i personaggi; in fondo gran parte della scena si è svolta in un solo luogo e con pochi protagonisti, particolari che secondo la mia opinione aggiungono fascino alla storia.
    Bene, complimenti ed alla prossima!
    Ciao!

    • Grazie mille di avermi letto! In fondo l’avere un’ambientazione limitata e pochi personaggi è una caratteristica di molti horror, quindi una storia su un videogioco che si svolge quasi tutta in un’unica stanza direi che è stata una conseguenza quasi naturale dell’aver scelto questo genere e tema 🙂

      Ciao e alla prossima anche a te!

  • Ciao, Dapiz.
    Molto intelligente spiegare quanto avvenuto durante tutto il racconto in un resoconto finale, soprattutto per me che che sono a digiuno di videogiochi (maledetti e non). 🙂
    A me il racconto è piaciuto molto, se posso essere sincera: è quello che preferisco, forse perché, a parte il discorso videogiochi, si rifà a un classico dell’horror (soprattutto cinematografico).
    Mi è piaciuto il plot, mi sono piaciuti i protagonisti : pochi e ben delineati; l’ambientazione fuori e dentro il gioco. Insomma, hai fatto un buon lavoro. Non essendo il genere che preferisci, direi che sei riuscito alla grande. 🙂
    Pensi di tornare con un altro racconto? Io, nel caso, ci sono e sono pronta a leggerti.
    Per il momento, ti saluto e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Sono contento che ti sia piaciuto così tanto! Non penso che come horror sia molto riuscito visto che di momenti di reale tensione o terrore non ce ne sono poi tantissimi, ma ho scelto di puntare su una vicenda umana un po’ particolare proprio perchè sapevo che sugli aspetti più prettamente spaventosi ho ancora molto da lavorare. Per quanto riguarda i videogiochi in realtà avrei potuto/dovuto spiegare un po’ di più alcune dinamiche, ma in quel caso è mancato lo spazio e anche un po’ di capacità di gestire personaggi che di quell’ambito sono esperti senza far partire spiegoni a ogni capitolo.

      Comunque, di sicuro tornerò con un altro racconto, ma prima ho un altro progetto da completare e voglio dedicarmici seriamente, quindi per un po’ sarò in zona solo come lettore!

  • Ok, il salto scena è stato un ottimo esperiente per portare la parola fine al racconto, ma un capitolo in più avrebbe decisamente giovato… e forse pure un seguito.
    Praticamente si è capito ben poco di quello che è accaduto benché a grandi linee sia chiaro, ci manca tutta la parte “succosa” che è composta dai dettagli.

    Comunque Marta Nobili non imparerà mai neanche lei: non aveva detto che aveva bisogno di prendersi una vacanza? 😉

    Noi ci leggiamo comunque alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Di sicuro è mancato lo spazio per tanti dettagli tecnici, non solo nel finale ma un po’ in tutta la storia… alla fine ho preferito lasciare spazio alla storia dei personaggi, usando il videogioco solo come pretesto, ma in effetti un capitolo in più avrebbe giovato.

      Un seguito di questa storia nello specifico non ci sarà, ma ho in mente un altro paio di avventure per questi personaggi, però non so se le porterò qui o le scriverò altrove, con più spazio a disposizione. Vedremo!

      Grazie di avermi letto anche stavolta e alla prossima!

  • Eccoci alla fine anche di questa storia! Ho sempre pensato di concluderla in questo modo, con un racconto o una testimonianza di qualche tipo, similmente a com’era iniziata… ciononostante potreste avere l’impressione che manchi qualcosa tra questo capitolo e il precedente e in effetti non avreste torto. Un 2500 caratteri almeno, credo.
    Comunque, nonostante la mia ormai celebre incapacità di gestire lo spazio, spero che troviate il finale soddisfacente. Alla prossima!

  • Ciao Dapiz,
    Anch’io ho avuto l’impressione che tu avessi fretta di pubblicare, il che è un vero peccato. Ti consiglio di fregartene se non riesci a farlo nei tempi prefissati. Eviteresti la confusione che tu stesso hai ammesso esserci in questo penultimo capitolo.
    Ti segnalo un piccolo refuso su “ringhio” (manca l’accento) per il resto la storia è comunque avvincente.
    Scelgo i Bonaluce.
    Buon weekend
    Ilaria

    • Grazie del commento, hai sicuramente ragione anche se personalmente preferisco pubblicare in (relativa) fretta piuttosto che far passare troppo tempo e rischiare di tergiversare a tempo indeterminato… purtroppo mi conosco e so che se voglio combinare qualcosa devo darmi delle scadenze. Il prossimo capitolo, comunque, sarà molto più chiaro degli ultimi due, in modo da non lasciare al lettore nessun dubbio (o quasi) sull’accaduto. A presto!

  • A un passo dalla fine, riesco a darti il mio ultimo voto! Resoconto dei Bonaluce.
    Purtroppo ho trovato questi ultimi due capitoli un po’ confusionari, più che altro per i continui cambi di focalizzazione, da Diego/Claudia a Marco. Avrei preferito che il POV fosse sempre dei fratelli, specialmente di Diego. Ma a parte questo, il racconto è stato avvincente fino all’ultimo, e con un po’ di pulizia riuscirai a sistemarne la forma senza problemi.
    A domenica!

    • … non proprio domenica 😛 Il capitolo finale è scritto, ma preferisco prendermi un altro giorno o due per farlo riposare e sistemare i problemi che potrei notare prima della pubblicazione. Questa storia ha sofferto molto del fatto che sto cambiando i miei orari di scrittura e ancora non mi ci trovo molto, ma alla fine sono riuscito a raccontare più o meno quello che avevo in mente, anche se non nella sua forma migliore. Comunque sempre grazie della presenza e dei commenti!

  • Ciao Dapiz!
    Voto per ilvideo di Marco che mi aiuterà in un mondo che come ti dicevo all’inizio, mi vede come un outsider. Le immagini sono belle, non sempre sono stato sicuro se essere nel video o fuori, ma credo di esserci. Aspetto quindi l’ultimo, la curiosità è forte.
    Ciao!

    • La mancanza di chiarezza nell’azione è dovuta più ai pochi caratteri a disposizione (o meglio, alla mia scarsa capacità di gestirli), ma questo tipo di giochi e di storie punta molto sul fatto che verso la fine i piani di realtà si fondano e confondano, quindi ho potuto giocare un po’ su questo. Credo che il finale chiarirà tutti i dubbi e spero sarà soddisfacente!

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