IL CASO DELLA TORRE DEI RAGNI

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo incontreremo Marco e scopriremo di più sul videogioco misterioso. In particolare... Di che gioco si tratta (82%)

MARCO

Diego e Claudia seguirono Marta Nobili fino alla cameretta del fratello. La porta della stanza di Marco Nobili, con la vernice rossa scrostata e alcune ammaccature, portava i segni di tempo e incuria.

«Marco, ci sono le persone di cui ti ho parlato. Dai, saluta.»

Marco Nobili dava le spalle alla porta, seduto davanti allo schermo del pc, che rappresentava la sola luce all’interno della stanza.

Claudia e Diego riconobbero la cameretta dai video sul suo cellulare. Era piccola, disordinata e buia e non appena Marta aprì la porta un odore pungente invase le narici di Claudia, spingendola a portarsi una mano alla bocca.

«Non esce da qui da giorni» spiegò Marta sottovoce, «o almeno non mentre sono in giro.»

Claudia si avvicinò al ragazzino. Il cuore le martellava la cassa toracica: quando si approcciava a un nuovo caso riusciva sempre a mostrarsi scettica, ma la prospettiva di scoprire un evento reale (solitamente disattesa) la riempiva sempre di trepidazione. Da sopra la spalla di Marco poteva osservare l’immagine sul monitor, che già conosceva: i videogiochi interessati dal fenomeno che aveva scoperto non si potevano registrare, ma alcuni indagatori di misteri avevano riprodotto immagini di Grip of the Spider Prince con loro illustrazioni, così riconobbe subito la torre di pietra coperta di ragnatele, nella grafica retrò da Super Nintendo che caratterizzava tanti videogiochi di quel genere. Alla finestra, illuminata da una luce rosata che proveniva dall’intero, si intravedeva una sagoma oscurata dalle tende scure. La schermata non mostrava né il titolo né altro e Claudia si chiese se il gioco non fosse bloccato, ma notò che Marco stringeva con forza il mouse e le sue dita, sui tasti W A S D, tremavano.

Claudia riprese lo schermo con il cellulare, poi cercò di visionare il girato. Il video risultava corrotto. Nonostante la condizione del ragazzino davanti a lei non poté fare a meno di sorridere tra sé.

«Allora, com’è questo gioco?»

Diego le si affiancò, poggiando una mano sullo schiena della poltrona di Marco e l’altra sulla scrivania, ma quest’ultima la ritrasse immediatamente. «Che schifo» esclamò.

Una moltitudine di piccoli ragnetti zampettavano sulla tastiera del pc e su per le mani e le braccia di Marco. Marta si affrettò a prendere una maglietta del fratello gettata sul letto e gliela strofinò addosso, scacciando gli aracnidi.

«Questa cazzo di casa di merda» ringhiò. Marco, dal canto suo, restò del tutto impassibile.

«Ha idea di dove ha trovato il gioco?» Domandò Claudia. Erano tutti e tre seduti al tavolo della cucina e Diego continuava a strofinarsi le braccia per scacciare ragni inesistenti.

«Non dovreste saperlo voi? Oh, mi scusi… è così da tre giorni, ma il gioco ce l’ha da prima, non so da dove venga. Non so se ne ha parlato con qualcuno, non ha molti amici.»

«Può contattare i suoi compagni di scuola e sentire se ne sanno qualcosa?»

Marta parve titubante.

«Ci penso io, se è d’accordo» intervenne Diego, «Non dirò niente di Marco.»

«No, non serve. Dirò che il nostro pc si è preso un virus per colpa di quel gioco o qualcosa del genere» rispose lei, «Ma è davvero colpa del gioco?»

Diego osservò la sorella, curioso di sapere se la loro presenza lì avesse un senso.

«Le caratteristiche del videogioco rientrano in quelle dei casi di cui ci occupiamo e il comportamento di suo fratello è probabilmente dovuto alla sua influenza» rispose Claudia, «dei ragni che mi dice, invece?»

Marta non capì. «Siamo in campagna, è normale che ce ne siano tanti.»

«Forse è solo una coincidenza che ci siano ragni nel gioco e ragni in questa casa» disse Claudia, «ma forse no.» Poi, intercettando la perplessità della ragazza, spiegò:

«Grip of the Spider Prince è un gioco di piattaforme…»

«… come Super Mario», intervenne Diego.

«… per giocatori molto bravi. Non ci sono livelli, ma piani di una torre da risalire.»

«E cosa c’entrano i ragni?»

«La protagonista è una principessa che deve salvare il re e la regina dalle grinfie di questo Principe Ragno, che li ha intrappolati nella sua tela all’ultimo piano. Anche lei però si ritrova prigioniera della torre, e mano a mano che sale i piani diventano sempre più paurosi, i nemici diventano mostri, gli scenari più spaventosi, il che è tipico per questo genere di giochi. La particolarità è che per tutto il tempo si è inseguiti da un nugolo di ragni, che ti costringono a giocare con la fretta addosso, così si finisce col morire spesso, per esempio cadendo dentro buche senza fondo, per non essere presi.»

«E cosa succede se ti prendono?»

«Non si sa. Le testimonianze sono poche e molte sono di sicuro inventate di sana pianta. Forse succede quello che è successo a Marco.»

Marta rabbrividì. «Che gioco del cazzo.»

«Penso che adesso Marta voglia sapere se possiamo aiutare suo fratello a tornare com’era prima» disse Diego.

«Sì. Per prima cosa dobbiamo interfacciarci direttamente con il videogioco e capire come reagisce.»

«Allora al lavoro!» Esclamò lui battendosi le mani sulle cosce, «Scarico il rimorchio.»

Nel prossimo capitolo...

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118 Commenti

  • Ciao, Dapiz.
    Io comincerei con un resoconto dei Bonaluce, più che altro perché, essendo digiuna di videogiochi, giochi di ruolo e quant’altro, ho bisogno di chiarimenti 😉
    Se devo essere sincera, ho notato un lieve calo in questo capitolo, ci sono molte ripetizioni (ragni soprattutto, immagino sia voluto per creare disagio nel lettore, ma a me è parso un po’ forzato). Effettivamente, come dici anche tu, è un po’ confusionario, ma ci sta se si arriverà a una chiarificazione nel finale. Mi è piaciuto molto, invece, il primo paragrafo, molto evocativo, la luna rosso sangue ci sta bene e fa il suo effetto.
    Ti segnalo un accento mancante: “la figura si lamentò e ringhio”.
    Aspetto il finale per conoscere i risvolti degli avvenimenti raccontati e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • La sincerità è sempre benvoluta! Questo capitolo soffre del fatto che ho avuto due settimane molto impegnative in cui non ho scritto quasi nulla, ed è stato buttato giù un po’ di fretta per non farlo tardare ulteriormente. Di sicuro potevo fare di meglio ma anche se è effettivamente un po’ troppo incasinato nel prossimo capitolo ci saranno tutte le risposte del caso, la storia ce l’avevo in mente fin dall’inizio e quindi non ho dovuto improvvisare quasi nulla strada facendo… anche se la strada è stata lo stesso più accidentata del previsto!

  • Mi piaceva il flashback ma il video di Marco mi ha attirato di più.

    Ecco, questo è un capitolo horror che fa leva sulla paura più recondita delle persone! Un po’ confusionario in alcuni punti, forse per via dei caratteri ma ben riuscito!
    Aspetto il finale per vedere se ci ho azzeccato 🙂

    Ciao 🙂

    • Può darsi che il flashback in qualche modo lo avremo comunque, c’è una scena di spiegazioni che può essere raccontata così o diversamente, vedremo… più che per i caratteri il capitolo è confusionario perchè come al solito ho usato male lo spazio all’inizio della storia, ma cercherò di chiudere come si deve!

  • Ciao Dapiz,

    putroppo arrivo solo all’ottavo episodio di questa storia, ma visto che fin qui mi è piaciuta, cercherò di seguire il tuo prossimo Incipit (Ti seguo!).
    Da videogamer e roleplayer ti dico che ho apprezzatto l’iniziativa con la quale hai investito la piattaforma con questo esperimento stilistico, a mio avviso ben riuscito e piacevole da leggere.

    Arrivati a questo punto, prima dei due episodi finali, io direi che mi piacerebbe tornare da Marco!
    Alla prossima!

    • Grazie di aver recuperato questa storia! L’ispirazione ai videogiochi e alla cultura “nerd” è un punto in comune tra quasi tutte le mie storie, come potresti scoprire recuperando gli altri miei racconti. Per la prossima forse mi sposterò su altro per variare un po’, ma intanto spero che il finale di questa non deluda!

  • Ciao, Dapiz.
    Anche capendo poco di videogiochi e soprattutto giochi di ruolo, sto apprezzando tantissimo questo racconto, mi hai scritto che ti è più difficile che per altri qui pubblicati, ma io non riesco a notare differenze né cali di stile o buchi nella trama.
    Ti segnalo due cose, tanto per non farti solo complimenti 😉 :
    “Al quinto piano cominciavano a INSEGUIRTI” a mio parere sembra che qui tu ti stia rivolgendo al lettore e potrebbe non essere una buona cosa, magari è una mia fisima, ma io l’ho interpretata così.
    E poi un refuso: ” raggiunse uno dei CANDELABRO”
    Detto questo, trovo che il racconto stia riuscendo molto bene, le scene d’azione ti sono congeniali, non avevo dubbi che saresti riuscito a trasmettere tensione e il terrore dei protagonisti è percepibile, quindi stai facendo un ottimo lavoro.

    Alla prossima!

    p.s. il flashback, in alcuni casi può essere risolutivo.

    • Effettivamente non sono certo che quell'”inseguirti” sia proprio corretto, in quel momento è inteso come una riflessione del personaggio e mi suonava bene, ma forse mi sono inconsapevolmente preso una licenza poetica che può stonare… per il resto ti ringrazio come sempre, continuo ad avere dei dubbi sulla riuscita di questa storia ma a quanto pare sta piacendo e mi fido di chi legge!

  • Ciao Dapiz
    Efficace anche questo capitolo.
    Questa frase mi ha spiazzato:”A mio padre non importa niente di Marco e se sua mamma scoprisse che ho lasciato che si riducesse così mi caccerebbe di casa, e papà glielo lascerebbe fare.»
    Allora Marco e Marta non sono “biologicamente” fratello e sorella?
    Spiegazioni

  • Ciao, Dapiz.
    Chissà perché il racconto di Marta mi convince poco, c’è qualcosa di strano in quella casa. Sarà che ho appena finito di vedere Chambers, chissà.
    I complimenti per la scrittura li meriti tutti, come sempre, ci sono particolari che hanno un loro perché nell’ apparire all’interno della storia: i ragni, il ronzio di sottofondo, i piani della casa così diversi tra loro; gli incensi e la “vacanza” dai figli… chi si prende una vacanza dai propri figli?
    Sono curiosa, non c’è che dire.
    Voto la paura e aspetto l’ottavo episodio.

    Alla prossima!

    • Sempre troppo gentile! Devo dire che questo racconto è quello che mi sta creando più difficoltà tra quelli che ho scritto qui, per una serie di ragioni… credo che i ritmi a cui scrivo questi capitoli non siano compatibili con il genere a cui volevo che la storia appartenesse, ma se non altro ogni volta che scrivo qui imparo qualcosa di nuovo!

    • Ciao! Mi fa piacere che la scena di maggior tensione della storia (finora) sia stata ben recepita, di solito non scrivo molte scene di quel tipo e devo ancora prenderci la mano. Già che ci sono approfitto per fare un chiarimento che non ha ancora trovato spazio nella storia: Diego e Claudia non sono adulti navigati ma nemmeno ragazzi giovanissimi, hanno entrambi più di trent’anni 🙂

  • Ciao Dapiz,
    penso che Diego indagherà un po’ sulla casa e sulla famiglia Nobili.
    Ho letto tutti i capitoli, ho notato alcuni refusi dei quali ,con tutta probabilità, ti sarai già accorto.
    I ragni sono insetti che mi infastidiscono… e rendono l’idea del disgusto, perciò in un genere come questo sono in qualche modo i benvenuti.
    Alla prossima, ciao.
    Ilaria

    • Ammetto che ai capitoli di questo racconto sto dedicando un po’ meno cura rispetto alle storie precedenti, quando li rileggevo almeno 7-8 volte prima di pubblicarli… adesso, per una serie di ragioni, li rileggo giusto un paio di volte, che chiaramente non sono sufficienti per dar loro una forma accettabile. Spero di ritrovare il giusto ritmo di scrittura in tempi brevi 🙂
      Quanto ai ragni sono di gran lunga le creature che meno amo sulla faccia della Terra, quindi non è stato difficile scegliere di dedicare questa storia a loro 😀

  • Ciao, Dapiz.
    La cosa più intelligente sarebbe chiamare aiuto, ma in un horror nessuno fa mai la cosa più furba… quindi, voto per le indagini sulla famiglia.
    I ragazzini posseduti, chiunque o qualsiasi cosa sia a possederli fanno sempre la loro bella figura in questo genere. Hai fatto un buon lavoro e la scena è spaventosa al punto giusto. Segnalo anche a te “affianco” anziché “a fianco” 😉

    Alla prossima!

    • Ho ancora molto da imparare da te sui racconti di questo genere ma sono felice che ti abbia convinto! Sì, in genere i personaggi degli horror non sono proprio dei geni, ma in questo caso sto cercando di dare loro delle motivazioni un po’ più concrete, anche se magari non sono ancora del tutto chiare 🙂

  • Arieccomi! Leggere tre capitoli uno dietro l’altro ha tutto un altro sapore 😂 Molto ben scritto anche questo, con qualche refuso e virgola di troppo, ma conoscendoti hai aggiornato di fretta. Hai reso bene la concitazione degli eventi, sono stata col fiato sospeso fino all’ultimo. Voto per l’indagine, perché tra i due fratelli Claudia mi sembra la più assertiva, Diego le obbedirà di sicuro.

    • “conoscendoti hai aggiornato di fretta” e infatti mi conosci (╯︵╰,) ma scherzi a parte è qualche settimana che faccio molta fatica a dedicarmi alla scrittura e infatti mi riduco a scrivere soprattutto tra sabato sera e domenica mattina, senza lasciar riposare il capitolo come dovrebbe. Però spesso i capitoli che scrivo di fretta sono quelli che apprezzate di più, quindi dai, quello che conta è il risultato… i refusi li posso sempre correggere 😀

  • Un segreto della casa dei ragni! Ho saltato un capitolo ma ha vinto l’opzione che avrei votato anch’io, quindi bene. Continuo a essere intrigata dal racconto, anche perché so molto poco di videogiochi e tutta la parte sulla cartuccia non me l’aspettavo. Per chi non è esperto come me ci sono dei passaggi poco chiari, sì, quindi probabilmente una spiegazione in più non farebbe male… ma sarebbe noiosa. Cerca di inserirla magari in maniera soft mentre dedichi il capitolo ad altro. In ogni caso, le atmosfere della storia le sto sentendo, forse non sono esattamente come volevi renderle, ma ci sono.

    • Grazie di essere ancora qua! Sì, le atmosfere non sono (ancora?) propriamente horror, ma più per limiti miei nell’approcciarmi a questo genere che per intenzione. Nei prossimi capitoli le cose dovrebbero farsi un po’ più creepy, almeno nella mia testa, poi vedremo il risultato… comunque sono contento che ti abbia preso lo stesso. Per quanto riguarda le spiegazioni mi rendo conto di scrivere dando per scontate forse un po’ troppe cose, un altro aspetto della mia scrittura su cui devo lavorare…

  • Rieccomi, Dapiz. Ho votato per qualche spiegazione, lo so, mi potrei accontentare di quanto hai scritto finora, ma sono noioso e voglio saperne di più 😂
    Una storia originale e a mio parere molto ben narrata! L’atmosfera rimane (per il momento?) molto rilassata, considerato il genere, e la cosa non mi dispiace affatto: mi fa pensare a “Un lupo mannaro americano a Londra”, un Horror sui generis che mi è piaciuto tantissimo.
    Molto ben reso il dualismo tra i fratelli, la bonaria spocchia della ragazza che è convinta (e fa credere anche a noi) che il fratello sia un inutile fanfarone, mentre la realtà, come dimostrano i pensieri della Nobili, è ben diversa.
    Insomma, bravo e complimenti, mi è molto piaciuto leggere questi cinque capitoli.
    Ciao, ti auguro un ottimo lunedì di Pasquetta e una fantastica settimana a seguire 🖖

    • Ciao e grazie! Effettivamente per ora non è propriamente un racconto horror, avrei voluto renderlo più inquietante fin dall’inizio ma faccio ancora fatica ad allontanarmi da quello che è il mio stile di scrittura tipico. Comunque, nel capitolo appena pubblicato le cose si sono fatte un po’ meno rilassate!

  • Non essendo molto pratica si videogiochi maledetti, opto per una spiegazione in proposito.
    Ciao, Dapiz.
    Non c’è che dire, con questo racconto hai davvero catturato la mia attenzione.
    Ti chiedo solo una cosa che, strano ma vero 😅, non ho capito: la cassetta con lo squalo l’hanno portata Diego e Anna o era già sul posto? Se l’hanno portata loro, come sapevano che il ragazzino aveva una vecchia console in cui inserirla? Perdonami, ma la vecchiaia avanza e le mie facoltà cognitive peggiorano inesorabilmente 🙂.
    Bravo, come sempre.

    Alla prossima!

    • Sono contento che il racconto ti piaccia, dal mio punto di vista sto un po’ faticando a concentrarmi sulle atmosfere che avevo in mente per il solito limite di spazio… cooomunque, non credo di essermi spiegato bene: l’idea è che tutte le apparecchiature da “ghostbusters” dei due fratelli siano ricavate da videogiochi, console, cabinati da sala giochi e cose del genere, e questo vale anche per la cartuccia (che è un GameShark, esistono davvero), quindi avevano tutto con sè. Avrei voluto scendere un po’ più nel tecnico, ma ho avuto poco spazio 🙂

  • Mi piacerebbe la spiegazione ma il segreto mi attira di più!

    Molto molto interessante: sono riusciti ad introdursi nel gioco in due modi: il primo interferendo col sistema di gioco ed il secondo con i “trucchi” per ottenere un nuovo personaggio. A quando la “God Mod”? 😛

    Ciao 🙂

  • Ciao, Dapiz.
    Mi aspetterei una reazione, magari piccola, da parte di Marco.
    Si entra nel vivo dell’indagine, benissimo. Sono davvero curiosa di leggere come si svolgerà, indagare su un videogioco maledetto non è proprio come indagare su un delitto, per me non sarebbe facile, ma tu hai assi nella manica che io neanche mi sogno.
    Perdona l’ignoranza:I tasti W A S D fungono da comandi? Scusa, ma non ho mai giocato col pc (o forse una volta, ma con il controller, se si chiama così).

    Alla prossima! .

  • Bella l’atmosfera inquietante della casa e il cambio di punto di vista. I dialoghi sono credibili e la descrizione dei due fratelli è interessante, anche se forse l’avrei armonizzata un po’ di più con la narrazione, inserendo poco alla volta accenni sui loro tratti caratteristici.
    Voto per sapere di che gioco si tratta, penso sia arrivato il momento di saperne di più 😀

    • Il quando e il come descrivere i personaggi è sempre un bel dubbio… di solito i miei personaggi li descrivo pochino, magari in relazione ad altri o se in un momento specifico serve evidenziare una loro caratteristica, ma in questo caso ho preferito sfruttare il primo incontro tra Marta Nobili e i due investigatori per darne una descrizione dal suo punto di vista, anche perchè non volevo far passare troppo tempo senza che sapeste come immaginarvi questi due personaggi!

  • Ciao, Dapiz.
    A metà tra “the Conjuring” é “ Insidious”, fantastico! Mi piace molto la piega che sta prendendo il racconto, mi piaceva anche prima, a dire la verità 😉.
    La tua scrittura è sempre impeccabile e non ho appunti da fare, a parte un accento mancante sul “sì” nell’ultimo intervento dialogico, ma è giusto per trovare il pelo nell’uovo in un episodio praticamente perfetto.

    Alla prossima!

    p.s. di che gioco si tratta.

    • Grazie mille! Io in realtà ho beccato un refuso subito dopo la pubblicazione ma vabbè, same old story XD E sì il riferimento è ovviamente The Conjuring, anche se Marta fa un po’ di confusione e parla del suo più famoso spin-off Annabelle. I due fratelli acchiappa”fantasmi” a pensarci potrebbero ricordare quelli di Insidious, ma in questo caso è appunto solo un caso 🙂

  • Bene bene bene, molto bene. Mi sei piaciuto. Soprattutto dal quarto paragrafo in poi: fantastiche sia la descrizione fisica dei Bonaluce che la scenetta del ragno. Gli insetti maledetti avranno un ruolo in questa storia, deduco, ma per ora non sembra prevedibile. Questo capitolo mi ha fatto entrare nell’atmosfera meglio dei due precedenti ed è quello che mi è piaciuto di più. Voto “di che gioco si tratta”, anche se pure le vittime mi stuzzicano… Bravo. 👏🏻

    • Sono contento che ti sia piaciuto, è stato quello che mi ha messo più in difficoltà e l’ho riscritto quasi tutto all’ultimo… avevo intenzione di entrare più nel vivo della storia già qui, ma ho preferito fare le cose con calma e continuare a introdurre i personaggi e il contesto un po’ per volta. In fondo una buona storia di questo genere è fatta più da queste cose che dagli spaventi a caso 😀

  • Una cattiva impressione… Così da creare un bel po’ di conflitto. Che noia se va tutto liscio 🤣🤣 non ho capito molto sull’alternanza del pdv, ma ho letto in un commento che vuoi fare tipo narratore onniscente, ma non proprio. Quindi cosa? 🤣 mi incuriosisce.

    • Per il momento siamo in parità, serve un altro voto! Comunque, mi spiego meglio sulla questione del punto di vista: le mie storie sono sempre scritte dal pov interno del protagonista o comunque del personaggio su cui il capitolo si incentra, ma in questo caso vorrei provare ad allargare un po’ il campo e “saltare” da un personaggio all’altro anche all’interno dello stesso capitolo, come se il narratore aleggiasse sulla scena e potesse entrare nella testa dei vari personaggi, senza però essere realmente onniscente e poter quindi esprimersi su cose che i personaggi non sanno o che devono ancora accadere. Spero di essere stato chiaro 😀

      • Capito! Non l’ho mai visto fare consapevolmente, cioè di solito sono errori di immersione che portano a un pdv ballerino. Mi ricorda un po’ The Sims 😂 e sono davvero curiosa di vedere come lo gestirai! Per ora direi bene, si capisce quando sei nell’uno e nell’altro. Vedremo quando si aggiungeranno altri personaggi! 😄

  • Voto per la cattiva impressione, così, per movimentare le acque!
    Ho trovato questo secondo capitolo molto raccontato, al contrario del primo. Nei prossimi spero di vederti tornare a mostrare, giocando con i dialoghi e le azioni per far emergere implicitamente le info di background. A parte questa nota pignola (sorry…), i due investigatori li ho già presi in simpatia. Una coppia strampalata che promette bene, avrei voluto vederli più in azione.

    • Fai bene a farmi note pignole, pur tenendo sempre presente il principio dello show, don’t tell mi capita di concentrarmi solo su qualche scena specifica e di non rendermi conto di ridurre il resto a spiegoni… in questo caso ho voluto inserire qualche chiarimento già da subito in maniera tale da non confondere troppo col passaggio dal precedente capitolo a questo, ma in effetti potevo fare di meglio. Attendo altra pignoleria 😀

  • Ciao, Dapiz.
    Secondo capitolo funzionale alla storia: entrano in scena nuovi personaggi e si delinea meglio il contesto. Trovo tutto ben scritto, avrei usato diversamente le virgole nella prima frase, ma io con le virgole sono una capra, quindi…
    Il passaggio del punto di vista da un personaggio all’altro è riuscito, non confonde e non stona. Ben fatto.
    Dico “brutta impressione” e vediamo che succede.

    Alla prossima!

    • Be’ io con le virgole vado molto a orecchio, ammetto che potrebbe non essere l’uso più corretto dal punto di vista grammaticale… Comunque, in questa storia vorrei provare a saltare da un personaggio all’altro più spesso, non come narratore onniscente ma quasi, essendo un approccio al punto di vista della narrazione che non avevo ancora sperimentato. Spero di cavarmela!

  • Inizio intrigante, la descrizione dei video mi è sembrata buona anche se forse ci avrei visto meglio il tempo presente, ma è solo una mia impressione. Questo tipo di storie mi incuriosiscono molto e riescono a farmi spaventare, visto che l’orrore si manifesta in circostanze quotidiane e inaspettate… vediamo se sarà anche questo il caso 😀
    Voto per il viaggio, sono curioso di conoscere i due investigatori. A presto!

    • Ciao e grazie! La storia sarà al passato perchè non amo scrivere al presente, ma per mantenere il feeling della creepypasta le parti con il ragazzino saranno al presente, dal momento che rappresentano spezzoni di lui che si registra o comunque racconta cose che gli stanno succedendo sul momento. Non ero convintissimo di questa soluzione per il primo capitolo, infatti l’ho riscritto diverse volte, ma da qui in poi la lettura diventerà più “agevole”
      Alla prossima!

  • Ciao, anche io tornato dopo una lunga pausa ho appena terminata una storia e sono contento di esserci come anche tu prometti di fare. Premesso anche che non sono un estimatore di certe stereotipate storie horror tutte uguali plasticose e malfatte voglio vedere se riuscirai a darmi un brivido. Ti seguirò con piacere, attendo i due investigatori in ufficio… Ciao🙋

    • Bentornato anche a te allora! Bè senza fare spoiler posso dire che di sicuro non voglio scrivere la classica storia del videogioco malvagio che si mangia la gente, anche perchè da amante dei videogiochi non sarebbe molto in linea con il mio pensiero. Per il resto farò del mio meglio per darvi almeno un brividino!

  • Sì, sì, sì! Bentornato, Dapiz!
    Un horror scritto da te sarà sicuramente una figata. L’idea prima non è originalissima, ma sarà la piega che gli darai a renderla unica e originale. Mi piacciono queste storie, le leggende metropolitane a cui nessuno crede e che, poi, si rivelano spaventosamente vere; poi, magari, si tratta di altro, non mi resta che scoprirlo seguendo la storia.
    Sono felice che il sito si stia ripopolando, è una buona cosa. 🙂
    Alla prossima!

    p.s. in viaggio.

    • Mi mancava scrivere qui 😀 Questo sarà il mio secondo esperimento “serio” con l’horror, dopo la storia che hai letto su Instagram che però non era proprio appartenente a quel genere… non ho intenzione di entrarci a gamba tesa cercando di scrivere chissà quale storia originalissima e geniale, credo che sia meglio qualcosa di più tradizionale (da qui creepypasta e acchiappafantasmi) in cui però cercherò di inserire alcuni tocchi personali che spero saranno apprezzati!

  • Bentornato a te, bentornata a me! Nella mia riorganizzazione generale c’è entrare su The Incipit almeno una sera a settimana, quindi cominciamo seguendo questa nuova storia. L’horror mi incuriosisce, perché è difficile spaventare, anche se mi pare di capire che questo racconto sarà un po’ un mix. C’è il tuo ingrediente preferito, i videogiochi, per cui so che lo scriverai bene. Il ragazzino sono riuscita a immaginarmelo perfettamente. 👌🏻
    Aggiornamento ogni domenica?

    • Bentornatissima! Anche io sto cercando di ritagliarmi più spazio per The Incipit, sia per scrivere che per leggere… Possiamo farcela 💪🏻
      Questa storia sarà sì una mescolanza di generi, una creepypasta dal punto di vista del ragazzo di questo capitolo (che racconta in prima persona come nella maggior parte di questo tipo di racconti) e una specie di storia di acchiappafantasmi quando seguiremo i due investigatori… Sono entrambe cose nuove per me, quindi alla peggio a fare paura sarà il risultato 😅
      E sì ci leggiamo ogni domenica!

    • Ciao e grazie per aver dato fiducia al racconto anche se non è proprio il tuo genere! Mi rendo conto che l’ambito dei videogiochi e di Internet non è proprio comprensibile a tutti, quindi farò del mio meglio per rendere tutto il più chiaro possibile… Sarà una discreta sfida perché i due personaggi che incontrerete nel prossimo capitolo sono già esperti in questo campo, ma ci proverò 🙂

  • Horror! Di solito non seguo gli horror perché non mi piacciono! Però l’inizio l’ho trovato carino. Seguo fin quando non mi spavento troppo ^_^
    Vediamo se riesci a fare un horror che seguo con piacere fino alla fine 😉

    Ciao 🙂
    PS: Già in viaggio.
    PPS: BENTORNATO! 😀

    • Felice di ritrovarti qui! Beh puoi stare tranquillo, nei miei piani l’elemento horror sarà presente ma non preponderante… E non so quanto mi riuscirà bene considerando che è solo la seconda storia di questo genere che scrivo 😅 Ma proverò se non a spaventarvi almeno a inquietarvi un po’…

  • Rieccomi qui! É passato un po’ di tempo da quando ho concluso il mio ultimo racconto e ho dovuto prendermi una bella pausa per riorganizzare le idee e il mio lavoro. In questo racconto sperimenterò un po’ con il genere horror e soprattutto introdurrò alcuni personaggi su cui mi piacerebbe scrivere altro in futuro, ma… un passo per volta.
    Ho già in programma anche le prossime storie da raccontare qui su The Incipit, sono tornato per restare 😀

    Buona lettura!

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