LA RAGAZZA PERBENE

Dove eravamo rimasti?

LE PAROLE DI ALBERTO COSA SCATENANO? Fabiola recepisce le parole del marito e va dritta al punto con Annalisa. (67%)

Autostima

Le campane della chiesa scandiscono inesorabili nove rintocchi, Annalisa scocciata apre un occhio per scrutare la vicina sveglia adagiata sul comodino.«Cavolo le nove, dai forza e coraggio, oggi dobbiamo abbronzarci.». Ormai erano settimane che si era trasferita con la famiglia nella casa al mare e ancora non aveva avuto modo di dedicarsi una giornata tutta per se, lettura, sole e mare. Quella domenica era l’occasione giusta, i figli erano andati in gita con amici, mentre il marito era partito per lavoro, occasione perfetta per stare in pace.

Ricca colazione e dritta verso il bagno. Seduta per i suoi normali bisogni fisiologici Annalisa ammazza il tempo visitando i consueti social e leggendo mail. Una di queste esordisce “The incipit nuovo episodio di Finalmente è arrivata. «Ecco Fabiola con un altro episodio, sono davvero curiosa di cosa scrive questa folle». Le righe scorrono via, cornice il lago di Garda, un hotel e la coppia alle prese con massaggi di coppia. Annalisa  ripensa alla confessione fatta alla sua amica virtuale, pensa a come Fabiola era rimasta molto sorpresa nel sapere che non si fosse mai masturbata e la cosa la faceva riflettere. La lettura si fa interessante e la protagonista adesso è alle prese con Grazia, una massaggiatrice alquanto inusuale che inizia ad esplorare tutte le meraviglie che il buon Dio le aveva donato. Annalisa allunga le mani verso la carta igienica, la avvicina alla sua dolce fonte di piacere, ancora calda dalla sua recente minzione. L’equazione lettura-tocco crea una cosa inusuale nella mente di Annalisa, si sente frastornata, si dirige in quella sala massaggi e osserva le due donne ed Alberto poco distante. Si sente quasi esclusa, vorrebbe sostituire Grazia o comunque collaborare al piacere di Fabiola. La sua mano quasi inconsciamente abbandona la carta igienica per dedicarsi alle sue labbra calde e umide di umori e urina. Vede Alberto alzarsi e dirigersi verso le due donne. Alla vista di quei 18 cm, ormai completamente estesi, Annalisa infila un dito nella sua dolce apertura calda inarcando le spalle verso la tavola del water. Scopre ben presto che un dito è poco e procede con il secondo, provocando in lei un urlo di piacere mai provato in autoerotismo. «Mio Dio Faby sei una bastarda, cosa mi stai facendo fare…mmm mmm». Adesso Alberto è impegnato a far sentire tutto il suo vigore dietro Grazia, mentre la donna esplora l’interno labbra della sua cliente con la lingua. Annalisa è li, non riesce a partecipare a quel trailer messo in atto dai tre, ma in quel giorno ed in quell’ora aveva scoperto che esplorare il proprio corpo può insegnare molto, può far provare cose che forse con nessuno avrebbe mai potuto provare, forse più appaganti , più intensi ma mai uguali a quelle. Alza le gambe ed appoggia i piedi sulla vicina lavabiancheria, adesso è tutta completamente divaricata, le sue dita affondano con movimenti costanti dentro di lei, l’altra mano stimola ripetutamente il suo meraviglio e prorompente seno, i suoi capezzoli ormai sono preda di ripetuti stimolazioni violente delle sue dita alternate a passaggi con la lingua quasi a voler alleviare il dolore/piacere provocato da quelle stimolazioni.

Quella mattina la vena creativa di Fabiola oltre ad averle provocato tre orgasmi, le aveva iniettato una dose di autostima e consapevolezza del proprio corpo.

«Allora? Non mi dici nulla? Ti è piaciuto il mio episodio?», si affretta a scrivere Fabiola nel tardo pomeriggio di quella calda domenica.

Diversamente da altri giorni, Annalisa sembrava aspettare con ansia quella mail. «Mamma mia Fabiola, mi hai stordita con questo episodio e non aggiungo altro. Non giudico ma ci vuole una buona dose di follia ed esuberanza a fare quello che ho letto, io non lo farei mai». Fabiola legge le parole della donna ed accenna un sorriso. «Non le faresti per non ferire tuo marito o perché non ti piace e lo giudichi osceno?». Annalisa non poteva certo rispondere che il tutto le sembrava osceno, visto che le aveva provocato orgasmi multipli e quindi l’opzione b poteva essere solo la fedeltà al marito. «Questa non si può sentire», urla Fabiola alla lettura della risposta data dall’amica virtuale. ». «Ma tu hai mai provato a chiedere a tuo marito cosa ne pensa? Anzi fai una cosa, mettigli il mio racconto davanti e senti i suoi commenti». Annalisa sorride e abbassando il monitor dello schermo sussurra a quella donna conosciuta in bagno la mattina «Lo farò, piccolo diavolo, lo farò».

Annalisa lo farà leggere il racconto a suo marito?

  • Si, aggiungendo parecchie domande (60%)
    60
  • No, l'amicizia virtuale con Fabiola doveva rimanere una cosa loro (20%)
    20
  • No, la paura di essere giudicata la blocca (20%)
    20
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

41 Commenti

  • Ciao!
    Ho realizzato subito che era una seconda parte di un’altra storia, così ho recuperato la prima parte. Posso dirti che trovo questi quattro capitoli più maturi, specialmente nella scrittura migliorata. Brava 🙂
    Ho votato per andare dritta al punto, mi incuriosisce molto vedere la reazione di Annalisa. Alla prossima!

  • Incipit interessante. A questo punto non vedo l’ora di sapere come va a finire.
    Per i dialoghi usa le virgolette, è meglio “ “.
    Per le caporali dovresti vedere su google qual è il comando per il tuo computer. La tastiera non li dà.

  • Ciao, benvenuta, vediamo cosa ti spinge veramente a scrivere di erotismo… forse il matrimonio non va tanto bene, forse sei curiosa e quello “sghignazzare” messo là non è poi tanto fuori posto, dipende da cosa significa nella vita di Fabiola il termine “particolare”. Io la incoraggerei a continuare con o senza Annalisa ( voto con). Se vuoi curare la forma cerca un modo diverso per aprire e chiudere i dialoghi che i segni di minore e maggiore non sono giusti. Auguri…

    • Ciao e grazie per essere passato…il tuo è il primo commento strano che ricevo. Perché pensi che il mio matrimonio non vada bene? In ogni caso credo che dovresti commentare il racconto più che la mia vita privata. Ti prego di limitarti al solo commento del racconto se ti intriga ritornare…grazie per il consiglio per quanto riguarda i dialoghi ma un lettore mi ha corretta perché li facevo con gli apostrofi. Tu come mi suggerisci di farli? Spero non ti sia offeso per quello che ti ho detto. Buona giornata

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi