La vita di Lisa Hammet

Com’è nato lo show

Lisa Hammet voleva morire. Aveva preso questa decisione cinque minuti fa e niente l’avrebbe fatto cambiare idea.  
Ma quello che non sapeva e che mai avrebbe dovuto sapere era che non era nei piani del regista farla morire, ora. Forse sarebbe morta a 80 anni o 90 anni ma sicuramente non a 18 anni.  
Lo show “Lisa Hammet Show” andava ormai da ben 17 anni e già dalla prima puntata era stato un successo strepitoso. Una cosa mai vista. Homer King era visto da tutti come il visionario di Hollywood. Aveva molti soprannomi che definivano la sua persona. Il pioniere. L’illuminato. Il Grande. Se qualcuno gli chiedeva, con garbo, quale dei soprannomi preferisse, lui rispondeva con un mezzo sorriso e un’alzata di spalle. La verità era che amava tutto ciò. I soprannomi, le feste in suo onore, gli inviti agli show più in voga, le interviste, le lunghe chiacchierate con i fan.  
Aveva creato il progetto Hammet all’età di venticinque anni. Allora non era nient’altro che uno studente di cinema dell’Università St. Louis. Mai avrebbe pensato che un giorno quel pezzo di carta sarebbe diventato realtà.  
All’inizio avevano pensato a dieci stagioni con venti puntate ciascuno. Ma poi qualcuno aveva detto che venti erano troppe per uno show del genere. E allora da venti le avevano portate a dieci. Ogni puntata durava ventiquattr’ore incluso le pubblicità in mezzo. Certo all’inizio gli era venuto il dubbio che la gente non sarebbe stata incollata allo schermo per una giornata intera e che molte cose dello show sarebbero andate perse. Inoltre, era tutto in diretta e questo voleva dire 0 errori.  
Poi c’era il problema delle luci che ricreavano la luce naturale del sole. Tenendole sempre accese il costo era una cosa inaudita per questo nelle prime stagioni la luce che circonda Abetown era una luce pallida quasi quella di una giornata invernale. Ma con l’entrata di Ian Mcken, famoso produttore di Hollywood, le cose avevano preso una piega migliore e ora Abetown appariva agli occhi degli spettatori come una cittadina qualunque a nord di Boston fino al 2020 quando Homer King e Ian Mcken decisero di spostare l’intero show nel mondo reale. Basta location finte, basta perdere tempo a posizionare nel giusto modo le luci e soprattutto basta a tutte quelle volte che per poco non avevano mandato all’aria lo show. 
Così l’intero cast e produzione si erano spostati in una cittadina nel Michigan a due ore da Lansing.  
Ovviamente tutto questo non era stato rivelato al pubblico o avrebbero avuto dei grossi guai. Avevano ricostruito tutto  in tre mesi e  Abetown era ritornata più bella di prima. Era vera ora, il cielo sopra di lei era vero, gli alberi verdi erano veri, pure gli animali e i fiumi dei boschi erano reali.  
Ma nessuno aveva pensato di fare i conti con l’umore sensibile di Lisa Hammet e ai suoi problemi adolescenziali.  
Per capire il motivo del perché Lisa Hammet voleva suicidarsi all’età di 18 anni, appena compiuti, dobbiamo fare qualche passo indietro. Fino a due giorni fa.  
La scuola Hempton accoglieva ragazzi dagli undici anni ai 18 anni. In tutto c’erano più di 200 studenti e cinquanta professori. E tra quei 251 individui vi era Lisa.  
Lisa Hammet, nata il cinque maggio del 2002 da genitori ignoti era una ragazza al quanto timida e impacciata. Indossava sempre maglioni lunghi dal collo alto o con il cappuccio che le permettesse di coprirsi il volto in certi momenti della giornata. Amava molto le scarpe da ginnastica e per questo le portava quasi sempre, anche d’inverno. Sì, poteva dire molto su Lisa Hammet ma non sì poteva dire che avesse amici veri su cui fare affidamento. Infatti tutta la gente che la circondava erano semplici comparse o attori che recitavano una parte scritta apposta per loro. Se Liam Hook non avesse avuto un copione da rispettare sicuramente sarebbe stato una persona completamente diversa nei confronti di Lisa. Ma il suo ruolo era quello del bullo e lui doveva rispettare il contratto se desiderava fare strada nel mondo del cinema. Le sue doti attoriali non erano orrende, anzi. Erano molto ottime così ottime che il pubblico lo detestava e sperava che Lisa trovasse la forza e desse un bel pugno a quel ciccio bello troppo cresciuto.  
Era un giovedì. E Lisa stava seduta in biblioteca a leggere un libro, come sempre, e nel frattempo pensava al suo pomeriggio adolescenziale che prevedeva una veloce occhiata sul suo profilo di instagram, Netflix, e un giro nei boschi con il suo cane di nome Salsiccia prima che facesse troppo buio per restare fuori. Non poteva sapere che a pochi metri da lei qualcuno stava leggendo a gran voce il suo diario segreto mettendola così in imbarazzo davanti a tutta l’intera scuola.  

Cosa succede nel prossimo capitolo?

  • La diretta salta perchè un meteorite giunge sulla terra spazzando via ogni cosa (0%)
    0
  • Lisa resta ignara (40%)
    40
  • Lisa scopre cosa sta succedendo (60%)
    60
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

5 Commenti

  • Ciao Luca!
    Bene, la storia pare interessante; sono curioso anche perché è fantascienza, quindi mi aspetterei qualcosa di diverso dal “Truman Show”, che pure un poco lo è . Vedremo, ho votato perché rimanga ignara.
    Ciao!
    Occhio alla punteggiatura; inoltre se parli al passato, per riferirti ad un’azione accaduta in precedenza è bene utilizzare “prima” piuttosto che “fa”.
    Scusa, spero di non sembrare pedante…

  • Buongiorno Luca,
    ho appena letto il primo episodio della tua stori e ho votato per la terza opzione. Mi è piaciuto l’incipit e seguirò la tua storia. Se ti va, mi farebbe piacere avere un tuo parere sulla storia che sto scrivendo. I pareri espressi mi aiutano a proseguire meglio. Ciao, a presto.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi