La vita di Lisa Hammet

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede nel prossimo capitolo? Lisa scopre cosa sta succedendo (60%)

Il Diario

Le risate echeggiarono in tutti i corridoi. 

“Sentite qua! 2 Novembre ore cinque del pomeriggio. Caro Diario, oggi mi è successa una cosa strana. Sapevo che sarebbe arrivato il giorno ma non me l’aspettavo proprio oggi! Mamma dice che è una cosa normale. Tutte le donne ce l’hanno, capita una volta al mese. Caro Diario, mi è venuto il ciclo.”  

Risate ancora più sguaiate.  

Avevamo lasciato la nostra Lisa in biblioteca a leggere un buon libro e a programmare il suo pomeriggio. Ma nel frattempo che la telecamera si era posata sul bel volto di Liam Hook, la nostra protagonista aveva fatto ritorno in classe e nel corridoio aveva trovato una folla in piedi a ridere a crepapelle. E Liam Hook in piedi su un banco che declamava a tutti il suo diario segreto. 

Lisa si fermò e lo fissò. Poi guardò il suo diario nelle mani di quel mostro. Come ci era finito? E quando? E perché? Era sicura che fosse al sicuro, dentro a una scatola chiusa a chiave. Non poteva sapere che era stata sua madre ad avere dato a Liam il suo diario segreto.  

Il senso di nausea le salì fino alla bocca e lì vi restò. Indietreggiò piano stando molto attenta a non farsi scoprire. Continuò a camminare all’indietro fino a quando non raggiunse i bagni, allora si voltò e vi corse dentro. Gettò da una parte lo zaino e i libri e immerse completamente il viso nel lavandino mentre l’acqua gelida del mattino le bagnava completamente la testa.  

Sì sentiva uno straccio ma soprattutto era arrabbiata con se stessa. Se Lisa avesse avuto una VERA amica, questa le avrebbe detto di non pensarci o altre cose che sì dicono in questi momenti. Ma Lisa era sola. E nessuno sarebbe venuto a consolarla. 

Dall’altra parte dello schermo, c’era un’intera Nazione che faceva il tifo per lei. Anche ora, le persone gridavano contro la televisione, le urlavano di alzare la testa e di tirare una testata al quel ciccio bello di Liam Hook. Le ragazze discutevano se non fosse il caso di scrivere una lettera alla produzione, volevano far sapere a Lisa che non era sola, che c’era davvero qualcuno a supportarla, i ragazzi invece si battevano per lei e non smettevano di dire che se ci fossero stati loro lì oggi a scuola sicuramente quel Hook sarebbe tornato a casa con un bell’occhio nero e un labbro rotto. 

Insomma tutti si strappavano i capelli per Lisa e lei non lo sapeva nemmeno. 

Lisa quella mattina non tornò in aula, riprese la sua roba e uscì dalla scuola. Iniziò a camminare fino a quando lo stomaco non iniziò a brontolare e allora sì fermò. Precisamente da Wow! 

Wow! Era l’unico fast food/tavola calda di Abetown. E per Lisa era il migliore fast food in circolazione. Era gestito da un vecchio uomo dalla pelle scura. Tutti lo chiamavano Signor Bob. Ma in realtà dì nome faceva Amos Light. Ed era una Leggenda nel mondo del cinema. Aveva anche vinto un oscar per miglior protagonista per il film: “Alle cinque in punto.”

Aveva accettato di lavorare per King solamente perché era un vecchio amico del produttore e poi ai soldi non sì diceva mai di no. 

Lavorava due volte alla settimana e quando non c’era, veniva sostituito da una ragazza che copriva il ruolo di sua nipote. 

Lisa con fare mogio spinse la porta del fast food e sì sedette in fondo alla stanza. Posò lo zaino accanto a sé e guardò il menù. Ogni due mesi il Signor Bob dava una rispolverata al menù, diceva che per mantenere un fast food ci voleva idee nuove in continuazione o i clienti si sarebbero presto stufati dello stesso panino. Per questo, a quasi 80 anni, continuava a inventarsi nuove ricette. La realtà era ben diversa. Le multinazionali del cibo e le piccole aziende facevano la gara per vedere un loro prodotto apparire nello Lisa Hammet Show.

“Ciao Lisa! Non dovresti essere a scuola?”

” Ciao Susan. No. La lezione è saltata e quindi…”

“Oh capisco. Cosa ti porto?”

“Un Big senza pomodoro e degli anelli di cipolla.”

“Perfetto, torno subito.”

Lisa fissò la bella ragazza dì nome Susan che tornava verso il bancone con l’ordine stretto in mano. Susan era davvero davvero bella. Alta, snella, gambe da fenicottero, magra come un chiodo. Sembrava una modella ( ed era così). La sua pelle color caramello e i suoi occhi da cerbiatta facevano voltare chiunque. Anche lei.

Per un’attimo immaginò di baciarla.

Lisa sospirò e inclinò di poco la testa abbastanza per guardare fuori. 

Al di là della strada c’era un uomo. Alto. Robusto. Indossava un cappellino rosso come quello…di suo zio. Ma suo zio era scomparso cinque anni fa e nessuno l’aveva più ritrovato. Lisa avvicinò il volto al vetro e guardò l’uomo che se ne stava immobile in piedi dall’altra parte della strada. Dentro di lei sapeva che doveva correre fuori e andare verso di lui ma il suo corpo rimase dov’era. Non si mosse e così l’uomo che assomigliava a suo zio scomparso, si girò e sparì tra le case di Abetown.

Il pubblico restò a bocca aperta mentre la telecamera lentamente ma molto lentamente zoomò sul volto dello sconosciuto e qualcuno disse: “oh cazzo.”

Chi è davvero lo sconosciuto?

  • un intruso (33%)
    33
  • un serial killer (0%)
    0
  • lo zio scomparso (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

5 Commenti

  • Ciao Luca!
    Bene, la storia pare interessante; sono curioso anche perché è fantascienza, quindi mi aspetterei qualcosa di diverso dal “Truman Show”, che pure un poco lo è . Vedremo, ho votato perché rimanga ignara.
    Ciao!
    Occhio alla punteggiatura; inoltre se parli al passato, per riferirti ad un’azione accaduta in precedenza è bene utilizzare “prima” piuttosto che “fa”.
    Scusa, spero di non sembrare pedante…

  • Buongiorno Luca,
    ho appena letto il primo episodio della tua stori e ho votato per la terza opzione. Mi è piaciuto l’incipit e seguirò la tua storia. Se ti va, mi farebbe piacere avere un tuo parere sulla storia che sto scrivendo. I pareri espressi mi aiutano a proseguire meglio. Ciao, a presto.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi