Vent’anni dopo

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo si parlerà di scherzi ai danni di un insegnante. Chi? Il supplente di greco (67%)

Professori nel mirino

La serata continuava a procedere senza particolari intoppi, escludendo l’imbarazzo generale che aleggiava ancora nell’aria a causa delle conseguenze causate da quel gioco che, inizialmente, sembrava essere così tanto innocente.

Ormai nessuno sembrava più voler andare via dalla festa, nonostante all’inizio fossero in molti a domandarsi se ne valesse veramente la pena; ma perché si era verificato questo mutamento d’animo e di pensiero?

Probabilmente tutti avevano solo bisogno di un po’ di tempo per rompere il ghiaccio e riallacciare i rapporti con quei amici che non vedevano più da tanto, troppo, tempo ma, dal momento che nessuno aveva frequentato la facoltà di psicologia, non sarebbe stato possibile scoprirlo.

Prima che la canzone “Oro Nero” di Giorgia trasmessa dalla radio arrivasse al suo inciso, Luca non riuscì a trattenersi da ridere

-Sei diventato del tutto pazzo?- lo schernì prontamento Marco (evidentemente no, nessuno dei due era ancora riuscito a nascondere gli avvenimenti negativi del passato sotto la sabbia)

L’espressione di sgomento degli altri sembrò quasi destabilizzare Luca: come avevano potuto aver dimenticato gli avvenimenti di una giornata così tanto divertente?

-15 Maggio- suggerì allora, cercando di far arrivare tutti gli altri alla risposta finale

-Il giorno prima del compleanno di Vanni- continuò lui ma, a quanto pareva, nessuno riusciva a cogliere i suoi indizi

-Ma stiamo giocando ad una caccia al tesoro per caso?- intervenne Licia quasi sconsolata: proprio lei che aveva lottato così tanto affinché quella serata prendesse vita adesso era la prima a voler che tutto finisse il prima possibile per tornare alla sua normalità.

Licia non si era mai comportata così prima d’ora, ma nessuno sembrò farci particolarmente caso: dopotutto quella era pur sempre una festa, e durante una festa si tende ad osservare solo ciò di positivo.

-Quindi volete dirmi che neanche uno di voi ricordi lo scherzo ai danni del supplente del greco?- rivelò alla fine Luca -quello che veniva sempre a scuola in bici-

A Sofia si illuminano gli occhi: ricordava perfettamente il professore (tanta bellezza non poteva passare inosservata), ma proprio non riusciva a capire cosa intendesse Luca

-Visto che la memoria non è più il vostro forte, sono costretto a dirvi tutto-

“È ancora ora” pensarono gli altri.

Luca diede inizio alla sua narrazione: -Era anche un bravo professore, ma aveva un unico difetto: era letteralmente in fissa con il paranormale-; bastarono quelle parole affinché i ricordi di tutti si concretizzassero: il giorno del penultimo compito in classe, temendo una versione di Tucidide (come poi avvenne per l’ultimo compito), alcuni della classe avevano avuto la trovata di far sparire degli oggetti presenti in classe senza che il professore potesse rendersene conto e, in seguito, scaricare una qualche applicazione per “dialogare con le entità”; forse potrebbe apparire come qualcosa di infantile, ma la fissa -mista a paura- di qualcosa non riesce a far ragionare nessuno lucidamente

-Dovete ancora spiegarmi come abbiate fatto a far sparire tutto- intervenne Francesco, ma Luca non diede una spiegazione valida

-Un mago non rivela mai i propri segreti-

Tutti risero, ma Licia Continuava a sperare che tutto potesse finire presto: non aveva più voglia gli ripensare a quando la sua storia co Vanni andasse a gonfie vele, e il fatto che il suo compagno non compresse il suo stato attuale la mandava maggiormente su tutte le furie.

Nel prossimo episodio un lieto evento (lieto per tutti?) rallegrerà la serata;

  • Francesco si renderà conto di provare ancora qualcosa per Julia (0%)
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  • Vanni chiederà a Licia di sposarlo: forse non tutto è ancora perduto (0%)
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  • Francesco chiederà alla sua nuova compagna di sposarlo (0%)
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33 Commenti

  • Ciao a tutti, scusate per il piccolo spam.
    Volevo solo rendervi partecipi di un avvenimento davvero molto importante per me: proprio ieri, infatti, è uscito il mio primo libro “Le scelte della vita”, disponibile sia sulle piattaforme online (già online) che nelle librerie❤️
    TI e voi mi avete dato moltissimo, dunque mi sentivo in dovere di dirvelo; grazie mille per tutti i consigli che mi avete dato❤️
    Grazie in anticipo se lo comprerete.
    A presto ❤️

  • Ciao Rossella!
    Scelgo il supplente di greco, che ricordo non avesse mai vita facile 😀.
    Mi piace molto la citazione iniziale, durante la narrazione fai delle riflessioni tue, che ci stanno; non di rado finisci con una domanda, per esempio nel finale dell’episodio. A mio modo di vedere forse una volta di troppo, mi sembra dia eccessiva enfasi alle cose dette. Mia impressione ovviamente.
    Occhio a “la donna che lo avrebbe sposato tra pochi mesi”: in una frase al passato andrebbe meglio “entro” o “dopo”.
    A presto!

  • Ciao Rossella!
    Voto per il segreto, le altre due le vedo fuori tempo o rischiose…
    Direi che nell’episodio fai delle considerazioni interessanti sullo stato d’animo dei protagonisti, che però rischiano di togliere ritmo alla narrazione. Io le asciugherei un pochino, pur mantenendole. Carini i dialoghi, forse ci vedrei anche del botta e risposta più salace. Però è il mio punto di vista, io cerco di spingere sul ritmo ma non è detto che sia la miglior cosa.
    Ben rientrata e vediamo come continua.
    Ciao!

    • Ciao, grazie per la lettura e il voto.
      L’intento dell’episodio era quello di “allontanare” un po’ la narrazione per attenzionare maggiormente proprio lo stato d’animo dei protagonisti; spero di esserci riuscita🤞
      Grazie mille anche per i consiglio: ne terrò conto!❣️
      A presto✨

  • Buongiorno Rossella
    i conflitti tra i vari protagonisti e la loro verità cominciano a farsi più chiari.
    Come nei capitoli precedenti, ho notato un uso un po’ eccessivo del “condizionale passato”, secondo me, togli scorrevolezza al testo.
    Qua e là ci sono refusi facilmente eliminabili con una rilettura attenta dell’episodio.
    Luca e Marco

  • Ciao Rossella!
    Voto per la coppia. In generale mi associo nel consigliare per prima cosa la semplicità nei periodi. Rileggere sembra non bastare mai, anche io pubblicando ho trovato errori o imprecisioni. Ti direi di farlo diverse volte, ci si allena ad individuare errori o cacofonie di vario genere.
    Comunque brava, la storia è una bella sfida!
    Ciao!

  • Ciao Rossella
    Ho letto il commento di Fenderman e effettivamente, anche per me, questo capitolo non scorre benissimo. Mi sento di suggerirti la lettura dell’episodio a voce alta, prima di pubblicare. Se ti manca il respiro qualcosa va cambiata 😊
    A titolo di esempio: La frase: “ma lei all’epoca sarebbe stata impossibile da sconfiggere, nonostante adesso la situazione si sia notevolmente invertita- “ si potrebbe alleggerire così: (ma lei) All’epoca sarebbe stato impossibile sconfiggerla, anche se oggi la situazione si è invertita.
    Per il prossimo Licia e Vanni.
    Ti aspetto da me.

  • lo studio era l’unico mezzo che avrebbe potuto utilizzare per andare via da quell’ambiente tossico e malsano all’interno del quale era stata costretta a crescere e le uscite con gli amici l’unico modo affinché la sua mente potesse immortalare quelli avvenimenti e utilizzare quei ricordi per contrastare tutti quei momenti negativi durante i quali credeva che l’unica soluzione sarebbe stata quella di sparire per sempre dalla faccia della terra; se fosse realmente arrivata a tanto, pensiero sul quale si soffermava spesso, a chi avrebbe fatto un torto?—-
    Helena ricorda ancora la sensazione di libertà che provò quando capii che fosse tutto vero, che stesse realmente modificando il proprio destino, e ciò le torna in mente ancora oggi che è riuscita nel suo intento: si è laureata con il massimo dei voti -questa volta lo studio non era stato solo una valvola di sfogo- ed aveva ottenuto un punteggio così alto che trovare un buono lavoro non le fu difficile.
    Oggi mi tocca la parte del cattivo: (scusa lo faccio per te naturalmente). Rileggi questi periodi: sono troppo lunghi e hanno delle incongruenze verbali che non tarderai a riconoscere. Allora: periodi più brevi per una scrittura più moderna e veloce che ben si adatta al tema trattato. In più avventurarsi in periodi complicati e contorti distrae il lettore. Impara a sintetizzare i concetti: come? Riscrittura è la parola magica: rileggi e riscrivi lo stesso capitolo pezzo per pezzo più volte e troverai decine di modi per dire, meglio, la stessa cosa. Finito il pistolotto ti dico che sei brava, ti mando un saluto e ti faccio gli auguri. ciao

  • Ciao Rossella
    Ho letto i due capitoli, sono d’accordo con Anna sul fatto che sei coraggiosa a scrivere su un argomento di cui non hai un vissuto diretto.
    Tuttavia, se sei in grado di osservare e capire empaticamente le esperienze altrui, metà del lavoro è quasi fatto. Se poi aggiungi un contorno di passione per la scrittura e riflessione critica, il binomio è vincente.
    Helena

    • Ciao, grazie per la visita.
      Spero che la storia possa continuare a colpirti come -credo- abbiano fatto i suoi primi due capitoli✨
      Per quanto riguarda il “trattare temi non vissuti” ormai credo di averci fatto un abbonamento, dal momento che la maggior parte delle storie scritte qui abbiano come trama argomenti non vissuti in prima persona (sì, mi piace complicarmi la vita 😂😂)
      Comunque grazie ancora per il commento e la visita, a presto✨

  • Ciao Rossella, inutile insistere sui consigli, gli altri lettori hanno puntualizzato e focalizzato benissimo, e io ripeterei le loro stesse cose. Allora voglio semplicemente farti i complimenti per questa passione arrivata così presto a soli sedici anni. Coltivala e non ti arrendere. Insieme alla lettura sicuramente un’altra delle tue passioni è la lettura: ecco leggi molto, solo leggendo si imparano tante cose. Auguri, e vediamo com’è Helena. Ciao

    • Ciao, ti ringrazio moltissimo per i complimenti🥰 (come i consigli, anche quelli fanno molto piacere)
      Effettivamente la passione per la scrittura c’è sempre stata, ma solo in questi ultimi anni sto facendo in modo di coltivarla sempre più, e mentirei se dicessi che non mi stia dando moltissime soddisfazioni (tra le quali un sogno che, presto, potrebbe diventare realtà…)
      The Incipit è un’ottima palestra, e devo veramente tanto sia al sito in sè sia -e soprattutto- a tutti coloro che, come te, mi spronano a migliorare e a dare sempre il massimo.
      Ancora grazie per la visita e il commento; a presto ✨

  • Ciao, Rossella.
    Questo racconto ha un sapore nostalgico, più adatto a una quarantenne che a una ragazza di sedici anni (o diciassette?), è strano che ti sia venuto in mente di scriverlo, ma questo mi dà lo spunto per una riflessione: non sempre “giovinezza non conosce giovinezza” e se si capisce quanto bello e prezioso sia essere giovani come, a quanto pare, stai facendo tu, gli anni più belli (anche se ogni età ha il suo lato positivo) possono essere vissuti appieno e io te lo auguro davvero. 🙂
    Il tuo racconto mi fa anche venire in mente un bellissimo film che pare stupido ma è, a parer mio, molto intelligente che tratta proprio il ritrovarsi con i compagni del liceo, la necessità di ognuno di mostrare che si è attenuto dalla vita quel che si desiderava, le menzogne e le debolezze che tutti, anche la reginetta della scuola e il suo atletico quarterback, hanno da affrontare con l’età adulta. SI intitola ROMY E MICHELLE, è vecchiotto ma, forse, in rete lo trovi.
    I consigli te li hanno già dati, aggiungo solo che a volte irrompi nel racconto come narratore, interagendo con il lettore, non sempre è buona cosa 😉
    Molte frasi si possono alleggerire, prova a rileggere a voce alta. Attenzione anche ai tempi verbali, cambiano senza motivo qua e là.
    Bene, detto questo, voto per Helena e vediamo dove ci porti. Sono curiosa di vedere come gestisci i sentimenti di adulti alle prese con i rimpianti e le gioie dell’adolescenza.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie mille per la lettura e il commento.
      A dire la verità La stesura di quest’opera mi è venuta in mente proprio pensando a come potrebbe essere la vita mia e dei miei amici tra… una decina d’anni?
      Tutti noi, come è giusto che sia, abbiamo i nostri sogni e le nostre ambizioni, ma riusciremo effettivamente a portale a compimento?
      Grazie per la dritta sul film, ne stavo proprio cercando uno da poter guardare durante le pause studio.
      Alla prossima ✨
      (Ps:sono diciassette, quasi diciotto a dirla tutta, ma non sono ancora riuscita a modificare la bio del profilo.)

  • Ciao Rossella!
    Ho votato per Helena, così la conosciamo…
    Capitolo che introduce la coppia, un po’ scoppiata ma forse non del tutto. Il punto di vista è quello di Licia, le riflessioni sono articolate, iinteressanti, e alternano momenti di rassegnazione e di speranza. Brava! A volte ho fatto fatica a cogliere la conclusione, ad esempio quando parli di salvare il salvabile, o proprio nella frase che chiude l’episodio.
    Sono solo le mie impressioni, vediamo come procede la storia.
    Ciao!

    • Ciao, grazie per essere passato e aver votato.
      Mi dispiace che qualcosa sia risultata essere poco chiara, ma ho dovuto eliminare molte parti per poter rientrare all’interno del limite massimo richiesto dal sito, ma sono qui per ogni delucidazione☺️
      Ancora grazie; a presto✨

  • Rieccomi, Rossella.
    Un incipit che ha le premesse per creare una storia interessante.
    Non ripeto le osservazioni degli altri commentatori (con i quali sono d’accordo) e i loro ottimi consigli. Aggiungerei che acune “cacofonie” ostacolano la scorrevolezza della lettura:
    vedeva più da più…
    La ripetizione ravvicinata dei più disturba un po’.

    più faticosa -e contemporaneamente emozionante- della…
    Qui l’inciso (ente… ante) mi suona male, ma l’intero periodo è un po’ lungo e contorto.
    I miei umili suggerimenti sono due: privilegia i periodi semplici e non troppo lunghi e rileggi più volte quanto scritto, cercando ripetizioni e cacofonie di cui inevitabilmente, a una prima (e per quanto mi riguarda anche a una seconda e a una terza 🤣 ) lettura non ti accorgi.
    Per il resto, sei giovanissima e già brava, è evidente quanto ti piaccia scrivere e questo è il carburante più potente per andare lontano.
    Ciao, ti auguro un fine settimana… truoppu beddu!

  • Ciao Rossella, doveroso passaggio per farti gli auguri all’inizio di un lavoro impegnativo. I tanti personaggi il passato e il presente ì, la difficoltà di narrazione mantenendo originalità con una vicenda che già grandi autori hanno affrontato.( il tema dei vecchi compagni che si ritrovano è un classico in letteratura e nel cinema). Il consiglio che ti do e di mantenerti su una linea di racconto semplice. Non incasinarti con giri di verbi difficile da portare avanti e lascia che i personaggi parlino il linguaggio di tutti i giorni. Rileggi sempre ad alta voce e le stonature che sentirai ti aiuteranno a migliorare il testo. Forse non hai bisogno di tanti consigli ma io te li do lo stesso sicuro che hai intenzione di migliorarti, poi però fai come il tuo intuito ti detta. – Brava, alla prossima.

    • Ciao, grazie per essere passata e aver commentato.
      Sono conscia della complessità del tema trattato, ma certamente il mio intento è quello di non “cadere nel banale” e cercare di dar vita ad una storia che, seppur con una trama “vista e rivista”, possa avere una sua punta di originalità.
      Per quanto riguardo la semplicità dell’opera cercherò di mantenerla, ma non garantisco nulla😂 (ormai credo di essere una calamita per la complessità😅)
      Scherzi a parte, ti ringrazio anche per i consigli: se non ci fossero non potrei migliorare, e a me piace scrivere su TI proprio per questo fine.
      Spero che la storia possa continuare a piacerti.
      A presto✨

  • Ciao Rossella, doveroso passaggio per farti gli auguri all’inizio di un lavoro impegnativo. I tanti personaggi il passato e il presente ì, la difficoltà di narrazione mantenendo originalità con una vicenda che già grandi autori hanno affrontato.( il tema dei vecchi compagni che si ritrovano è un classico in letteratura e nel cinema). Il consiglio che ti do e di mantenerti su una linea di racconto semplice. Non incasinarti con giri di verbi difficile da portare avanti e lascia che i personaggi parlino il linguaggio di tutti i giorni. Rileggi sempre ad alta voce e le stonature che sentirai ti aiuteranno a migliorare il testo. Forse non hai bisogno di tanti consigli ma io te li do lo stesso sicuro che hai intenzione di migliorarti, poi però fai come il tuo intuito ti detta. – Brava, alla prossima.

  • Ciao Rossella!
    Bell’incipit, anche ambizioso, perché i personaggi sono tanti! Comunque mi sembri ben determinata. Ho votato Licia e Vanni. Attenta all’utilizzo dei verbi, non sempre la consecutio è rispettata: “gli ex studenti si sarebbero incontrati, nonostante molti siano ancora titubanti” fossero è preferibile a siano.
    Spero di non sembrarti troppo “professore”, coraggio perché come ho scritto la storia pare interessante e ricca di spunti.
    Ciao!

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