CASINÒ

Dove eravamo rimasti?

Chi è V? Un futuro amico (67%)

I come Ira

L’enorme Sala da Gioco dalle tonalità calde e decorazioni lussuose accoglieva al suo interno bar straripanti e tavoli da gioco circondati dalla folla,i cui schiamazzi caricati dall’ebrezza si mischiavano alla musica,echeggiando tra i colonnati paralleli al tappeto rosso ed oro che terminava all’ingresso del salone che lei e V avevano appena oltrepassato.Curiosità e timore continuavano ad altalenarsi nella sua mente,allertando ogni senso affinché immagazzinasse qualsiasi nuova informazione, con l’illusione di potersi imbattere in un qualche dettaglio familiare. Ma sapeva che non avrebbe riconosciuto nulla in quel luogo poiché nessuno ci aveva mai messo piede se non chi vi risiedeva:gli Spiriti della Morte,di cui lei ora era parte.Lo sapeva certo,eppure questa definizione continuava a risuonare estranea. 

«Si certo tutti noi siamo Spiriti,tuttavia solo i Giocatori hanno diretta influenza sulla morte dei Sonnambuli. Per questo servirli è un onore ed un’opportunità,e anche se ora non te ne rendi conto,stare al mio fianco si rivelerà per te un enorme privilegio.Quindi cerca di non deludermi».V le aveva riempito la testa con vaghe e confuse descrizioni di ciò che l’attendeva,del mondo in cui si era risvegliata e degli esseri che lo popolavano,nonostante per tutto il tempo le fosse apparso più interessato ad abbellirla e ribadire quanto fosse stata fortunata ad averlo incontrarlo,evento per cui non aveva ancora deciso se dover o meno essere grata.Per prima cosa l’aveva fatta lavare,affinché si togliesse di dosso l’odore acre e la resina appiccicosa lasciata Dalla Sorgente;le aveva dato oli che le rendessero la pelle lucida e profumata;le aveva sciolto tutti i nodi tra i capelli bianchissimi per poi tingerli della medesima tonalità degli occhi,secondo il costume di quel luogo;l’aveva vestita con una delle sue tuniche impreziosita da ricami rossi e maniche a campana che,nonostante le arrivasse alcuni centimetri sopra le caviglie,scivolava perfettamente lungo il suo corpo. Come ultimo tocco,aveva ritrovato la sua vecchia corona del battesimo,un intreccio di foglie verdi formanti un semicerchio che cingeva il capo dei nuovi arrivati,affinché tutti potessero riconoscerli come tali. Nel porgergliela V evidenziò con entusiasmo quanto perfettamente si sposasse con la chioma color sangue che le attraversava la schiena scoperta «Ricorda che presentarsi appetibili non è sufficiente per sopravvivere qui, ma è certamente necessario. Comunque vedrai che imparerai in fretta,soprattutto se hai intenzione di rimanere al mio servizio.Per quanto trovare un Novizio con cui dividere il lavoro sia stata una fortuna anche per me,non credere che non ti scaricherò ai reparti di pulizia o manutenzione se dovessi risultarmi inutile.Patti chiari e amicizia lunga:io aiuto te se tu aiuti me».«Non resterai deluso» aveva replicato lei fissando il giovane volto di quello che sarebbe stato il suo Mastro e,si ritrovò a sperare sottovoce,forse anche suo amico.

V le aveva spiegato che affinché il CASINÒ continui a sopravvivere tutte le sue parti devono essere utili all’intero,per questo ogni Spirito è assegnato ad una mansione: ciascuna di esse possiede un Vertice che ne coordinana i sottoposti e coopera con gli altri settori,ed un Mastro, il massimo esperto che affianca i Novizi durante la loro formazione.Tutti loro erano stati generati dalla Sorgente,la pozza dal denso liquido perlaceo di cui conservava un ricordo quasi surreale e a cui non era possibile accedere,trovandosi sulla cima di un colle alto svariate migliaia di metri,circondato da sette ripide cascate che si tuffavano in altrettanti laghi,ognuno dei quali finiva per arenarsi in una diversa zona del casinò.Quello in cui lei era stata rinvenuta dai Guardiani del Nido è denominato Lastra dell’Alba,per via degli innumerevoli fiori gialli riflessi su tutta la superficie d’acqua.V le aveva detto anche che i Guardiani avrebbero dovuto attendere il tuo risveglio,spiegarle in che modo avesse preso coscienza e in cosa consisteva la vita al CASINÒ,consegnarle una sua stanza,degli abiti,un nome e poi assegnarla al Mastro seguendo il l’ordine di richiesta.«Visto che quegli imbecilli si sono fatti scappare un Novizio da sotto il naso faranno bene a dimenticarsi la mia posizione nella lista di ordini, a meno che non preferiscano che il loro Vertice venga a sapere quanto disarmante sia la loro incompetenza.Ma vedrai che quei cazzoni sapranno essere accomodanti e mi lasceranno la precedenza su di te senza emettere un fiato»sentenziò V quando lei gli chiese se l’avrebbero assegnata a qualcun altro,mentre si affrettava a seguirlo giù per una scalinata che sembrava guidarli nelle viscere del CASINÒ,verso uno dei suoi cuori pulsanti.Raggiunte le immense porte di legno scurissimo della Sala dell’Ira V ricercò il suo sguardo e con l’accenno di un sorriso disse «A proposito,sappi che d’ora in poi il tuo nome sarà I,in onore della prima Sala da Gioco in cui metterai piede».Poi le prese una mano ed entrarono. 

Quale sentimento primeggerà in I?

  • Tristezza: nonostante sappia di esserne parte, sente di non appartenere a quel luogo e percepisce la mancanza di qualcosa che non ricorda (67%)
    67
  • Curiosità : è decisa a voler scoprire ogni segreto del luogo in cui si è risvegliata (33%)
    33
  • Paura: nonostante le spiegazioni di V quel mondo continua ad apparirle pericoloso e terrificante, e vorrebbe scappare (0%)
    0
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17 Commenti

  • Chiunque sia V meglio tenerselo al fianco credo. Stai descrivendo un luogo davvero angosciante, (e poi dicono ci si va a riposare). Mi raccomando sempre gli spazi, devi vincere la guerra contro i 5000, non hai scelta. C’è qualche refuso (vecchia invece di vecchiaia) e Buona Pasqua.

  • Oddio hai ragione sul tempo verbale: rileggendolo mi suona malissimo anche a me.. Cogliona io che non ci ho fatto caso ieri 😩 comunque grazie tante per i complimenti, mentre per gli spazi interni realtà li tolgo perché 5000 battiture sono pochissime e già così mi sembra di andar troppo lenta e rimanere troppo generale, non sapevo proprio che pezzi togliere 😅 comunque nei prossimi capitoli cercherò di regolarmi perché stranisce troppo anche me scrivere così

  • Ciao, bell’esercizio di fantasia il tuo, soprattutto nelle descrizioni, mentre in quanto all’impianto gerarchico del mondo dei giocatori ci vedo molto del nostro mondo.
    Oltre ai complimenti che ti faccio, sinceri, vorrei chiederti: tu sai scrivere bene, perché ometti lo spazio dopo la virgola, il punto, eccetera? E poi ti segnalo un verbo che non funziona, secondo me, “V le aveva spiegato che affinché il CASINÒ (continui) a sopravvivere tutte le sue parti” . Ho scelto tristezza perché chi lascia questo nostro bistrattato mondo e la sua vita, ci puoi giurare che è triste. Ciao 🙋

    • Oddio hai ragione sul tempo verbale: rileggendolo mi suona malissimo anche a me.. Cogliona io che non ci ho fatto caso ieri 😩 comunque grazie tante per i complimenti, mentre per gli spazi interni realtà li tolgo perché 5000 battiture sono pochissime e già così mi sembra di andar troppo lenta e rimanere troppo generale, non sapevo proprio che pezzi togliere 😅 comunque nei prossimi capitoli cercherò di regolarmi perché stranisce troppo anche me scrivere così

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