CASINÒ

Dove eravamo rimasti?

I accetterà il cocktail offerto da L? Si: V le ha parlato molto bene di lei ed è eccitata all'idea di conoscerla (50%)

La terra delle Ombre

«Non sapevo che i Giocatori potessero retrocedere… vi credevo intoccabili» I aveva svuotato il terzo bicchiere, e con la testa più leggera sentiva la diffidenza disperdersi nell’aria, nonostante un irritante vocina continuasse a sussurrarle dietro la nuca la tiritera. “Tutti vogliono qualcosa, devi sempre sapere cosa vorranno da te”. Ma cosa avrebbe potuto reclamare da lei la Giocatrice più famosa del CASINÒ?

«Cara nessuno è intoccabile. Sono su quei tavoli da più di chiunque altro, e ne ho visti troppi andare e venire. D aveva perso da parecchio la sua abilità nel gioco, sostituendola con ubriacature, debiti ed un pessimo carattere. Mi sorprendo che ci abbiano messo tanto a cacciarlo, anche se per aver trovato un posto come cameriere vuol dire che di amici ne ha ancora, per qualche motivo che mi sfugge»

«Però deve essere dura… Voglio dire riuscire a diventare un Giocatore e perdere tutto da un momento all’altro. So che l’ho visto solo nella Sala dell’Ira, quando fece quella scenata, eppure ora provo pena per lui. Prima era così imbarazzato.. »

«Sei dolce a dispiacerti per lui, ma come ogni Spirito anche i Giocatori hanno la loro funzione, ed è ottenere anime. Qui non stiamo giocando, non si possono lasciare i tavoli in mano a individui che non sono in grado di adempiere al proprio compito e come chiunque altro, se smetti di essere utile, vieni rimpiazzato. Ciò che conta è l’insieme, le sue parti sono intercambiabili». I percepì l’angoscia nascosta tra quelle parole aspre, ma prima di riuscire a dire qualcosa L le riempì nuovamente il bicchiere vuoto «Ti prego parlami di te, ne ho abbastanza di storie tristi». 

«Non c’è niente da dire su di me. In verità non capisco perché una come te si interessi ad una come me. Un nessuno che non ha fatto nulla, e ancor meno ha da offrire» udendosi maledisse se stessa per aver lasciato che quei pensieri scivolassero fuori dalle sue labbra, allontanando imbarazzata il calice stracolmo di liquore ambrato. 

«Non saprei. Forse perché pur essendo un nessuno non stai parlando con me per ottenere qualcosa in cambio, se non la mia compagnia. O forse i tuoi occhi scarlatti mi hanno incantata a tal punto da spingermi a offrirti da bere e invitarti nella mia stanza» il suo sguardo era inflessibile e la bocca arricciata in una smorfia divertita, eppure I notò le guance farsi più rosse di quanto il liquore non le avesse già rese. Così era questo che L voleva: compagnia e divertimento. Pensò che in fondo anche lei desiderava la stessa cosa. O almeno questo si ripeté mentre percorreva i corridoi del CASINÒ al suo fianco, attraversando zone in cui non aveva mai messo piede «Non mi piace far sapere a tutti con chi passo il mio tempo, e queste vie solitamente sono frequentate solo da chi serve nei bassifondi. Quindi nessuno che incontreremmo abitualmente. C’è chi le chiama Terra delle Ombre, per farti capire la paranoia in cui vivono alcuni Spiriti». I era rapita da quei racconti, affascinata dalla voce morbida di lei ed alleggerita dall’alcol che continuavano a bere, così non fece caso ai quattro Spiriti che incrociarono lungo il tragitto. In tre trascinavano quello con la tunica ocra, da cui si intravedeva la pelle grigia totalmente ricoperta di crepe. Entrambe le gambe erano assenti, al posto della mano destra vi era un moncherino simile ad un tronco bruciato. L’odore di putrefazione trafiggeva l’aria. Dal volto scarnito emergevano due occhi vitrei un tempo color miele,e per un momento riconobbero la folta chioma rossa di I passargli accanto spensierata,prima che svanisse per sempre dietro l’angolo.

Quando riaprì gli occhi la accolse l’aroma di menta che inondava la stanza. Al suo fianco ritrovò L addormentata sotto lenzuola di lino, e mentre i ricordi riaffioravano impetuosi si concesse un giro di perlustrazione per la sua stanza,tra i talismani pendenti dal soffitto ed i ritratti che ricoprivano le pareti,cercando in ogni dettaglio indizi sulla personalità dello Spirito ancora nudo sul letto sfatto.Cosa voleva?Come si sarebbe dovuta comportare?

“E tu? Tu cosa vuoi?”

Quesiti senza risposta si accumulavano nella mente ancora annebbiata dal sonno e dall’alcol,finché un rialzo sul pavimento non la fece inciampare,riportandola alla realtà. Abbassando lo sguardo notò l’angolo di una botola fare capolino dallo spesso tappeto che aveva appena colpito. Lo osservò per un lungo istante,incerta sul da farsi ma tendendo le orecchie. Silenzio assoluto:  L non si era ancora svegliata. La curiosità era irrefrenabile e ancor prima di rendersene conto aveva allungato la mano, aperto silenziosamente la botola,sceso i gradini e raggiunto un’enorme stanza circolare stracolma di palle. Diversamente da quelle che aveva visto sui tavoli da gioco,queste non erano colorate bensì sembravano racchiudere immagini in movimento.Frammenti di tempo.

E poi la vide. Lì, ammassata tra tante altre notò una palla il cui interno racchiudeva l’oscurità di un fondale marino, con un piccolo pesce luminoso che fluttuava tra le onde. 

Come agisce I per trovare delle risposte?

  • Fugge dalla stanza e va a cercare V (0%)
    0
  • Racconta a L del sogno (33%)
    33
  • Tenta di rubare la palla (67%)
    67
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17 Commenti

  • Chiunque sia V meglio tenerselo al fianco credo. Stai descrivendo un luogo davvero angosciante, (e poi dicono ci si va a riposare). Mi raccomando sempre gli spazi, devi vincere la guerra contro i 5000, non hai scelta. C’è qualche refuso (vecchia invece di vecchiaia) e Buona Pasqua.

  • Oddio hai ragione sul tempo verbale: rileggendolo mi suona malissimo anche a me.. Cogliona io che non ci ho fatto caso ieri 😩 comunque grazie tante per i complimenti, mentre per gli spazi interni realtà li tolgo perché 5000 battiture sono pochissime e già così mi sembra di andar troppo lenta e rimanere troppo generale, non sapevo proprio che pezzi togliere 😅 comunque nei prossimi capitoli cercherò di regolarmi perché stranisce troppo anche me scrivere così

  • Ciao, bell’esercizio di fantasia il tuo, soprattutto nelle descrizioni, mentre in quanto all’impianto gerarchico del mondo dei giocatori ci vedo molto del nostro mondo.
    Oltre ai complimenti che ti faccio, sinceri, vorrei chiederti: tu sai scrivere bene, perché ometti lo spazio dopo la virgola, il punto, eccetera? E poi ti segnalo un verbo che non funziona, secondo me, “V le aveva spiegato che affinché il CASINÒ (continui) a sopravvivere tutte le sue parti” . Ho scelto tristezza perché chi lascia questo nostro bistrattato mondo e la sua vita, ci puoi giurare che è triste. Ciao 🙋

    • Oddio hai ragione sul tempo verbale: rileggendolo mi suona malissimo anche a me.. Cogliona io che non ci ho fatto caso ieri 😩 comunque grazie tante per i complimenti, mentre per gli spazi interni realtà li tolgo perché 5000 battiture sono pochissime e già così mi sembra di andar troppo lenta e rimanere troppo generale, non sapevo proprio che pezzi togliere 😅 comunque nei prossimi capitoli cercherò di regolarmi perché stranisce troppo anche me scrivere così

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