Il futuro è delle donne 3

Niente basta a quell’uomo  per il quale ciò che basta sembra poco. (Epicuro)

«Qualcuno disse di non lamentarsi per ciò che non si ha ma ricordarsi di quando si ha desiderato ciò che si ha» e, lasciando i loro visi riflessivi continuo sollecitando Adrian a rispondermi «Ti sei chiesto cosa non puoi comperare con i soldi?»

«Tutto si può comperare con i soldi.» risponde con la sicurezza tipica della gioventù.

«Questa è una risposta semplice, ma potrebbe essercene una più complicata se pensi che non si può comperare la salute, l’amore, l’amicizia, l’immortalità, l’intelligenza, la genialità, la sapienza. Come vedi il potere dei soldi è incredibilmente limitato.»

La nonna, con una tosse ospitata da anni, si scusa e dice a bassa voce « Non c’è ricchezza migliore della salute. Salute e vigore valgono più di tutto l’oro.»

Il fratello, alzandosi, cita una frase di Nietzsche «Tutto ciò che ha il suo prezzo ha poco valore.» ed il nonno con tono austero aggiunge «Anche l’onestà non la si può comperare.»

«Nonno, vuoi dire che i ricchi sono disonesti?» gli chiede il giovane.

«Certamente ricchezza ed onestà non vanno d’accordo,» gli risponde e dopo una breve riflessione alla ricerca di una giustificazione aggiunge «dicono che per far soldi devi essere anche in grado di distruggere il tuo miglior amico.»

Allora Adrian interviene con veemenza «Tutti sono invidiosi dei ricchi.»

Consapevole che è tanto difficile domare se stessi quanto gli altri mi intrometto per placare gli animi «Vi siete mai chiesti perché hanno scritto migliaia di libri che spiegano come diventare milionari e pochissimi per diventare felicemente saggi?»

«La risposta è logica, si vendono di più.» propone il giovane alzando le spalle con disinvoltura guardandosi intorno per raccogliere il consenso degli altri.

«Esatto. Fin da bambini ci fanno credere che i soldi e il successo fanno la felicità e si cresce ossessionati dal denaro, ma in realtà si tratta di un’illusione e se un giovane si affanna per avere troppo denaro sarà sempre uno stolto infelice.»

Il nonno aggiunge «Ogni uomo da vecchio ricorda i luminosi sogni giovanili e spesso ci si rende conto che sarebbe stato meglio accumulare sapienza e saggezza invece di ricchezze.»

«Per molte culture orientali il successo non è la chiave della felicità ma è la felicità la chiave del successo.» lo sostengo con convinzione.

Il nonno incuriosito chiede «Vuoi dire che non si può essere felici se si cerca il successo?»

«Sostengono che il segreto sta nel rovesciare il pensiero comune che il successo porta la felicità mentre è vero il contrario.»

«Come fare?» chiede Adrian.

«Non costruire la felicità puntando sul successo perché il successo dipende dagli altri. Riempi, invece, la vita di emozioni come quando si fa sorridere una persona, nell’affetto della famiglia, nel sapersi accontentare di ciò che si ha, nell’amicizia ed essere sempre ottimisti. Le nostre performance migliorano se il cervello è positivo.»

«Come si fa essere ottimista nella povertà.» dice freddamente il giovane.

Adrian volendo deviare un discorso che lo aveva messo in difficoltà dice con voce gentile e spontanea «Dimmi nonno, tu fai ancora sesso?» mostrando per la prima volta uno sguardo mescolato in parte eguali di amore e rispetto al vecchio pescatore.

La terrazza sprofonda in un agghiacciante silenzio.

Il nonno beve un sorso di vino come per darsi coraggio e con le vene ingrossate sulle tempie ed una sorprendente durezza nella voce dice «Tu vuoi sapere se faccio ancora sesso?»

«Si, perché i miei amici dicono che gli anziani non sono più capaci d’amare.»

Interviene la nonna dicendo «Non è vero, si può amare con passione fino all’ultimo giorno della vita. Si invecchia quando non si ama più. Di ai tuoi amici che si può sapere cos’è l’amore solo dopo trent’anni di matrimonio.»

Con un rapido sguardo ci guardiamo tutti silenziosi, poi il nonno riprende scuotendo la testa «Anche se non sono domande da fare davanti alla nonna, ti voglio ugualmente rispondere. L’appetito sessuale è sicuramente senza fine sia nell’uomo che nella donna. Nella vecchiaia quando i pochi secondi dell’orgasmo richiedono più fatica del piacere subentrano la tenerezza, il rispetto, l’emozionante desiderio di comunione e la pace nella solitaria masturbazione.»

La nonna gli rivolge un grato sorriso di approvazione per quella condivisa opinione dispensatrice della sospirata serenità che non aveva mai avuto durante la vita matrimoniale a causa della sua sciocca ossessionante amara gelosia. Sorprendendo tutti bacia teneramente la sua guancia dicendo «Non si può impedire al cuore di amare e la sessualità muta nel tempo arricchendosi di nuovi significati il volersi bene, l’affetto, la stima, la solidarietà.»

Che piacere vedere quel tenero gesto d’amore e penso a come abbattere il tabù del nonno asessuato. Mi chiedo quanti anziani non sanno che la sessualità contribuisce al benessere e vi rinunciano per il senso di colpa e di vergogna legati all’idea che non sia normale provare desideri sessuali in età avanzata.

Sembra banale dirlo, ma amore e sesso non hanno età.

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