L’ingenuo agnellino

Dove eravamo rimasti?

Gli altri amici avevano messi pure loro dei dati falsi? In parte erano veri ed in parte erano falsi. (100%)

Tra realtà e finzione

Conosceva solo la parte superficiale di internet e dei social, non sapeva ancora cosa poteva nascondersi dietro, ma capiva che i suoi amici non si chiamavano veramente in quel modo, solo che nessuno di loro voleva dare le proprie credenziali, volevano ancora rimanere nell’aninimato, ma a lui sembravano molto aperti e molto sinceri, a parte i loro finti nomi e la loro finta provenienza. Sì, perché aveano falsificato pure dove abitavano e la loro data di nascita, per non parlare della foto del profilo. Lo facevano per privacy, non dovevano mostrare al Mondo chi erano, così, mettendo i volti coperti da foto trovate su Google e mettendo dati personali falsi, potevano finalmente scrivere su Facebook quello che volevano, senza che nessuno sapesse cosa facevano realmente. Ovviamente, raccontavano tutto di loro, tranne la loro identità. O meglio, parlavano delel loro passioni, di cosa credevano, delle loro opinioni personali su tutto ed i loro interessi variavano dallo spettacolo alla politica, ma la cosa che gli interessava di più in particolare erano le società segrete, i misteri, la mitologia e tante altre cose. Torcia Umana metteva post di alieni ed extraterrestri, ma sempre in forma romanzata, mai sull’esobiologia, che è un ramo della scienza che si interessa alle forme di vita svariate su altri pianeti, satelliti o altri corpi celesti. Nuvola di Cirstallo invece metteva post a tema extraterrestre, ma lui più scientifico, sulle forme di vita aliene, senza essere fantascientifico, quello che poteva essere vero, di come potrebbero essere gli extraterrestri veri e propri, senza soffermarsi sui grigi, i rettiliani, gli insettoidi e tutti quelli che possiamo trovare a tema imaginario. La realtà, cosa potevano essere e come potevano essere degli esseri viventi oltre la Terra. Leone d’Oro era pure lui interessato alle forme di vita aliene, ma anche ai fantasi ed ai poteri della mente a quanto potente è la nostra mente ed era convinto che molti di noi sottovalutano le nostre potenzialità e che i sensi umani non sono soltanto cinque: udito, vista, tatto, odorato e gusto, ce ne sono tanti altri che non possiamo immaginare, per questo era convinto che la mente umana è più forte di quanto immaginiamo. Era convinto che a parte gli illusionisti, che sono palesemente degli artisti da spettacolo, esistono realmente persone che possono fare cose incredibili, solo che lo nascondono per non essere etichettati come anormali. Poi c’era un altro amico suo, Aquila Rossa, che molto spesso era un estremista politico, solo che nessuno aveva capito se fosse di destra o di sinistra, perché era molto contraddottorio, sembrava che non fosse una persona, ma più di una che si nascondeva dietro un profilo falso. Miki aveva compreso che erano molto geniali, molot amichevoli, ma in realtà non li consoceva che faccia avevano, non sapeva i loro veri nomi e non sapeva nemmeno da dove porvenissero. Ogni volta che chiedeva da che paese venivano, cambiavano sempre argomento senza mai risponderlo. Lui era pienamente cusioso di sapere di più di loro, ma gli avevano promesso che un domani si sarebbero presentati davanti a lui in carne ed ossa. Lui era entusiasta di poterli incontrare, erano diventati la sua vita, erano diventati il suo mondo, la sua seconda famiglia e molto spesso dopo pranzo, si isolava dai veri familiari per ritornare al computer e parlare, scriversi con i suoi amici. Lui raccontava tutto a loro, le sue passioni, i suoi desideri, cosa aveva fatto il giorno prima e cosa avrebbe fatto il giorno dopo. Si capiva che era schietto e sincero, molti lo amavano e lo ammiravano per questo e lui ne era consapevole.

Una sera arrivò una telefonata dal telefono fisso, rispose la madre ed era una sua insegnante di italiano delle superiori, dell’ultimo anno e disse; Piacere sono la professoressa (cognome), volevo direvi che sono stata la migliore amica della zia di Miki e disse il nome della sorella del padre di Miki, che faceva la professoressa di inglese, latino e tedesco e disse per telefono, la madre passò il telefono a Miki, che lei e sua zia sono state ottime amiche dai tempi delle elementari. era felice di esserlo venuto a sapere, ma non riusciva a comprendere perché glielo aveva detto dopo che ha finito i suoi anni scolastici, dopo che ormai si era diplomato ed aveva finito già da un anno di andare a scuola. Qualche mese dopo, venne a sapere che era morto il suo insegnante di geografia e lo fece un po’ rattristire, era lo stesso professore che algi esami orali voleva sapere cosa avrebbe fatto se lo avessero bocciato. Per fortuna era stato promosso, come tutti i suoi compagni di classe.

Prendendosi una apusa dal secondo canale, ritornò al vecchio canale Facebook, dove c’erano amici, parenti e conoscenti della stessa città dove viveva e venne a sapere che i suoi comapgni di classe erano tutti ormai sposati e con un lavoro che li rendeva felici, solo lui era rimasto l’unico senza lavoro ed ancora scapolo.

Dopo essere ritornato per un breve periodo alla realtà, cosa decide di fare?

  • Non gli interessa niente dei suoi vecchi amici, ormai ha quelli nuovi, deve scoprire chi sono. (0%)
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  • Prima di dover icnotrare i suoi nuovi amici, si informa pienamente su chi erano i suoi vechci amici ora che erano tutti adulti. (0%)
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  • Deve consocere chi erano i suoi nuovi amici, ormai si erano dati appuntamento che un domani si dovrebbero incontrare. (100%)
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12 Commenti

  • Ho votato per il finto colloquio però, se devo essere sincero, penso che hai perso troppo tempo in questo capitolo e non sei giunto al dunque. Ora ti manca un ultimo capitolo per dare un finale degno di questo nome a questo racconto, Ci riuscirai?

    Ti faccio notare che hai cambiato il nome Miki in Kiki nel corso del capitolo 🙂

    Ciao 🙂

  • Si trova due profili: perché gli insegnanti ed i compagni di scuola, sono da buttare nel cesso ma quelli della parrocchia mi sembra vadano meglio 🙂

    Questo capitolo è pieno di refusi. Forse non hai avuto tempo di rileggerlo ma rende difficile la lettura.

    Ciao 🙂

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