Nel Deserto Rosso

La Stazione di Emergenza

Una moto solca le sabbie del Deserto Rosso. Su di essa una ragazza con addosso una tuta azzurra totalmente attillata. Il casco integrale impedisce di vederne il volto. Porta seco un grosso fagotto fatto di un materiale fibroso. Sul suo casco lampeggia un luce: Riserva. Il radar montato sulla moto mostra un punto in rapido avvicinamento. Quando è quasi al centro, la ragazza preme un pulsante, la moto accende i razzi e vola in aria. In un istante si smonta e si rimonta addosso a lei, dotandola della potente armatura TecnoRide. Nello stesso istante, da sottoterra, esce un gigantesco Verme DivoraRoccia. Dall’armatura vengono sparati dei missili che sembrano fare il solletico alla creatura. Essa si volge nella sua direzione e si lancia su di lei, ma la ragazza evita l’attacco e carica il colpo… ma il casco lamenta: Energia Insufficiente. Imprecando in una lingua sconosciuta, la ragazza continua a lanciare salve di missili sull’enorme verme che infastidito torna sottoterra. Sbuca sotto la ragazza che ha già acceso i razzi per spiccare un salto altissimo. Lascia cadere qualcosa nelle fauci del mostro che detona con potenza. Il verme rutta. Spara a sua volta un qualcosa contro la ragazza che evoca uno scudo per pararlo. Va in pezzi e lei viene sbalzata a terra. Per sua fortuna il verme non continua l’attacco, ma si allontana.

La ragazza inizia a camminare: l’energia è troppo poca per trasformare l’armatura in moto. Infine vede stagliarsi all’orizzonte una struttura metallica. Accelera. È una costruzione realizzata nei primi periodi in cui si esplorava il Deserto Rosso. Abbandonata alcuni anni fa, la ragazza spera che possa ancora essere d’aiuto. La serratura si apre con uno scatto. Lei entra. Chiude la porta dietro di sé.

«Riattivazione di tutti i sistemi – ordina – Comando Lea, Ufficiale Operativo TecnoRaider»

Le luci si riaccendono e così pure il sistema di condizionamento e di aria. Tirando un sospiro di sollievo, Lea poggia il fagotto su un divano. Si allontana ed ordina lo sgangio dell’armatura. Il vestito sottostante non resiste alla terribile trazione che l’armatura causa e va in pezzi! Lea rimane nuda con solo il suo manto marroncino a coprirla. Nello stesso momento il casco si spegne lasciandola al buio. Imprecando di nuovo in una lingua sconosciuta, Lea si toglie il casco, rivelando una testa da leonessa. Uno dei suoi occhi è verde acqua, l’altro è passato da tre ciccatrici rosse. Tuttavia dopo un attimo apre anche quello, mostrando una pupilla argentea. Getta a terra il casco e si avvicina al fagotto. Lo apre. Dentro c’è una bambina di 11-12 anni dagli occhi a mandorla ed i capelli neri lisci. La sua pelle rosata è liscia e lucida. È Idol: la bambina che ha riportato speranza al mondo. Lea rimuove del tutto la stoffa. La bimba è nuda.

«Il Raiden ti ha protetta, ma adesso è meglio bruciarlo» dice Lea portando via il tessuto e gettandolo dentro uno sportello.

Preme un pulsante e soddisfatta torna da Idol. Le tasta la fronte.

«La febbre è passata. Una cosa positiva. Ora devo lavarla e procurarle da mangiare. Ma prima… – si avvicina ad un pannello di controllo e preme dei tasti – Qui Lea. Ho Idol. Richiedo assistenza. Sono all’avamposto 100. Energia totalmente esaurita»

“Sperando che il messaggio giunga a destinazione” pensa mentre si dirige ad un lavandino ed apre l’acqua.

Dopo un istante esce dell’acqua torbida ma che va piano piano a divenir chiara. Lea sorride. Si avvicina ad un armadio, lo apre e lo richiude subito.

«Questi ci mangiano! – esclama – Dovrò fare qualcosa»

Si dirige ad un altro armadio. Questo è vuoto e Lea storce la bocca. Trova infine una spugna. La va a bagnare e con essa lava la bambina. Quando ha finito l’operazione, lascia la spugna nel lavandino e va ad un’altra postazione. Stacca un pezzo e si dirige all’armadio che aveva richiuso. Lo apre, ci getta dentro il pezzo e lo richiude velocemente. Soddisfatta, torna da Idol, la prende il braccio e la culla. Ci vuole qualche minuto ma infine la bimba dà segni di svegliarsi. Internamente Lea sta esultando e saltando da tutte le parti, ma dall’esterno è calma e tranquilla e continua a tenere Idol in braccio. La bambina infine apre gli occhi e sorride a Lea.

«Sapevo che saresti giunta» dice con un filo di voce

«Bensvegliata – sorvola tutto Lea – Spero ti sia ben riposata»

La bambina non risponde, allunga invece una manina per accarezzarla. Lea lascia fare. Ci vuole qualche minuto, poi Idol si mette seduta sulle gambe della donna-leone. Avrebbe mille domande da fare ma non sembra averne intenzione di farne. Abbraccia stretta Lea che l’accarezza a sua volta. Dopo qualche minuto lo stomaco di Idol brontella.

«Ehm» dice la bambina arrossendo

«Ti preparo da mangiare» dice Lea mettendola seduta sulla panca.

«C’è da mangiare qui?» chiede Idol stupita, guardandosi intorno

«Sì, sì – risponde Lea – dammi qualche minuto»

«Anche 10» risponde la bambina

Mentre Lea va trafficare all’armadio la bambina rimane seduta canticchiando. Il suo canto riempie la stanza. Lea sorride.

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33 Commenti

  • Recuperato. E ho votato per capire chi c’è alla porta, ma senza aprire. La prudenza non è mai troppa. Fino a qui il racconto è stato interessante. L’unica cosa che mi sembra un po’ inverosimile, è una bambina di undici anni circa in un fagotto. O la bambina è minuta, o il fagotto doveva essere bello grande. Comunque, ti seguo. Sono curiosa di vedere come si svilupperà la storia. 🙂

  • Ciao, Red.
    Cerchiamo di capire chi è, ma senza aprire. Le ragazze sono coraggiose, ma non sono stupide e visto quel che è capitato a Idol…
    Hai reso bene la tensione dei personaggi, credo che la narrazione in prima persona e al presente giochi un ruolo importante nella riuscita dei tuoi racconti, hai mai pensato di provare con altre tecniche?

    Alla prossima!

  • Ti ho mandato in parità con il mio voto per riprendere da dove abbiamo interrotto, scusa 😀 Sono d’accordo con i commenti che hai già ricevuto, episodio molto dinamico e fantasioso ma un po’ troppo rapido nelle scene d’azione e con poco spazio per le descrizioni. Tutti i tuoi racconti sono delle piccole avventure, ma il poco spazio non si presta molto a storie con molti personaggi e avvenimenti: forse per una prossima storia potresti concentrarti su uno-due eventi fondamentali e elaborarli per bene… ma è solo un suggerimento ovviamente 😉

  • Dove è arrivato il suo messaggio?
    Ciao Red!
    Azione molto rapida, non ci si annoia mai con i tuoi racconti; peraltro qualche carattere in più lo spenderei ogni tanto, magari ti perdi qualche bella descrizione. Certo non bisogna fare come faccio ogni tanto io, che mi perdo in scene che mi piacciono e poi non ho che spiccioli per altre cose importanti. Cmq i tuoi racconti sono fast, ma fortunatamente non furious.
    Ciao!

  • Ciao, Red.
    Mi è piaciuta la prima parte dell’episodio, ci mostra quello chi è Idol e come è diventata quel che è. La seconda parte, invece, è un po’ troppo precipitosa. Tu hai la capacità di mostrare l’azione, ma in questo episodio hai relegato le scene dinamiche a frasi sbrigative, peccato.
    Credo anche che, questa volta, tu abbia scritto e pubblicato di corsa, infatti ho notato diversi refusi nel testo:
    “Fu lei a trovare la prima Polla ed ad augurare l’Acquedotto” forse era “inaugurare”?
    “Ti fingi di essere una Leonessa” forse colloquialmente ci starebbe anche, ma in un racconto io toglierei il “ti” oppure lo sostituirei con “tu”.
    ” Idol rappresenta AL vita.”
    Ciò non toglie che hai una gran fantasia e riesci sempre a tirare fuori situazioni e ambientazioni interessanti; perdonami, ma ti faccio notare quel che stona ai miei occhi per essere d’aiuto, come gli altri fanno e spero facciano ancora con me. 🙂
    Voto per riprendere dall’interruzione.

    Alla prossima!

    • Non ti scusare di farmi notare gli errori, perché mi serve 🙂
      Questa volta ho fatto più tardi del solito a scrivere l’episodio e ho avuto meno tempo per rileggerlo, da qui i vari refusi di cui mi dispiaccio. Le scene di azione sono state stringate per mancanza di caratteri: ho notato che quando narro le cose usando i dialoghi, occupo più spazio di quando le narra la “voce narrante”; molto probabilmente è così che deve essere ma mi frega sempre…
      Il “Ti” al posto del “Tu”, oltre ad un errore di rilettura, è stato anche dovuto al cambio di frase per farlo rientrare nei caratteri e probabilmente non me ne sarei accorto neanche se avessi riletto due o tre volte (come di solito faccio).

      Per il resto, grazie di farmi da correttrice di bozze ^_^

      Ciao 🙂

  • Ho dovuto saltare la tua storia precedente ma cercherò di seguire questa, che dall’ambientazione mi sembra già parecchio interessante e un po’ diversa da altre. Anche io non sono molto edotto su molte delle vicende passate, quindi dal momento che questo capitolo comincia in medias res per il prossimo voto per vedere come si è arrivati a questo punto. Le tue storie hanno sempre un ritmo molto veloce e anche tu come autore sei rapidissimo, complimenti!

    • Ciao! E Grazie! ^_^

      Se hai voglia e tempo, ti consiglio di leggere la storia passata in vista del futuro seguito che andrò a scrivere (non so se dopo di questa o dopo due). Per quanto riguarda questa storia, appunto è un inizio in media res e nel prossimo capitolo, faremo un passo indietro e spiegheremo alcune cose (ma non tutte per questione di spazio). Altre cose le scopriremo nel corso della storia 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Complimenti, sei davvero prolifico, subito una uova storia. Ok scelgo anche io di capire come siamo arrivati, i personaggi mi sono simpatici e ritroviamo esseri dal sapore mitologico, mezzo uomo e mezzo no. Ho letto alcuni appunti nei commenti precedenti, quindi non mi ci soffermero’; per ora mi limito a dirti buona scrittura e ricambio gli auguri di buone feste.
    Ciao!

  • Trieccomi, Red Dragon.
    Ho votato per sapere come si è giunti a questo punto.
    Quando ho letto che Idol era un “fagottino” ho pensato che fosse un prequel di una tua storia precedente, ma non mi tornavano i conti, perché, come scrivi, aveva già ridato speranza al mondo 😀
    Questo primo capitolo sarebbe fantastico reso in fumetti, ti soffermi in determinate “inquadrature” o particolari (es. l’occhio di Lea) come se scorressi delle tavole.

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao, bentornato, neofita del genere a cui mi stai abituando e affezionando, ritrovo una donna leone e allora forse davvero la bimba di 11/12 anni potrebbe essere molto piccola in confronto a lei… Buon viaggio ma prima dicci perché siamo lì, grazie, ciao.🙋

  • Ciao, Red e bentornato.
    Hai sempre una storia pronta, caspita! Non perdi tempo, eh? Bravo.
    Se devo essere sincera non ricordo molto delle tecno rider, ma seguirò con interesse la nuova storia. D’altronde, come dici tu, non è necessario avere nozione delle altre per capire questa storia.
    Mi ha stupito il fatto che una bambina di 10-11 anni possa stare dentro un fagotto, ma io non conosco le dimensioni di Lea e quindi, tutto può essere. Vorrei anche farti notare che per tutta la prima parte Lea parla ma non si capisce cosa dice, poi si capisce e non si sa perché, forse avresti dovuto aggiungere qualcosa o forse non era necessario puntualizzare che la lingua parlata non era a noi comprensibile, così mostri la tua presenza al lettore e non sempre è una cosa buona. Ma sono miei punti di vista, come sempre sono un po’ rompi, non farci caso. 😉

    Ricambio i tuoi auguri di Buona Pasqua e alla prossima!

    • Questa è una cosa che, forse, si chiarirà nei capitoli successivi: lei è un’interprete. Conosce moltissime lingue e censura le parolacce usando lingue aliene (la sua) a noi sconosciute 🙂
      Difatti Lea è un’aliena ed è l’unica presente sulla terra: gli altri mostri sono generati da un effetto che fu chiamato Cataclisma da cui l’umanità si sta ancora riprendendo. Idol fu la prima a portare speranza (sapeva da poco camminare). Sulla sua scia sono nate altre cose, tra cui le nostre TecnoRaider. Approfondimenti nel corso della storia 🙂
      Ah sì: Lea è alta più di 2 metri, quindi penso possa avere un fagotto contenente una bimba di 11 anni (se poi mi sono sbagliato, non so).

      Ciao 🙂

  • Bentornati a tutti! Questa è un’altra avventura di Jen e Lea. Dovrebbe essere fruibile anche a chi non ha letto i precedenti (due) racconti delle TecnoRaider ma se avete domande, sono pronto a rispondervi 🙂

    Approfitto anche per augurare Buona Pasqua a chiunque legga perché il prossimo episodio arriverà Martedì prossimo 😉

    Ciao 🙂

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