Nel Deserto Rosso

Dove eravamo rimasti?

Come volete proseguire? Vogliamo sapere come si è giunti a questo punto (100%)

Come siamo qui giunti

Molto tempo prima

Ai margini del Deserto Rosso c’è un piccolo palco dove Idol, con indosso un vestitino a canottiera, sta cantando. I suoi occhi da cerbiatto esprimono sincera gioia. Davanti a lei tantissime persone, tutti che cantano, più o meno intonati, la stessa canzone. Juli, la sua manager, è poco distante ad ascoltare.

«Mi scusi – la chiama un tizio col volto coperto dalla sciarpa – È lei la madre di Idol?»

«Mi dispiace, no. Idol non ha genitori. Io sono la sua manager. Che cosa le interessava?»

«Idol – risponde lui mentre i suoi occhi rossi sorridono – È vero quello che si dice in giro? È stata lei a trovare la prima Polla?»

«Sì, esattamente. Fu lei a trovare la prima Polla ed ad augurare l’Acquedotto Idoliris. Fu lei a rifondare i Piccoli Esploratori e, si dice, che abbia anche ricostituito le squadre mediche e di soccorso. Io sono diventata la sua manager quando lei era già relativamente famosa. Lo sono diventata per aiutarla nel suo progetto: portare speranza alla gente, affinché nessuno rimanesse solo»

«Una bambina piena di vita – commenta la persona – E di questo cosa mi dice?»

Mostra una foto dove vi è ripresa Idol nuda che si fa il bagno. Juli lo fulmina con lo sguardo e gli strappa la foto di mano.

«Dove l’hai presa?» dice arrabbiata.

«Da suo campionario – risponde lui tranquillo – Ce ne sono diverse. Anche di altre ragazze. Amiche? TecnoRaider?»

«Non sono cose che ti riguardano!»

«Ma io sarei interessato a comprare tutto il campionario – tira fuori un diamante grande quanto un pugno – si rifarebbe di tutte le spese. Non è così che fa?» ghigna.

Juli è interdetta. In quel momento la musica finisce.

«Ne riparliamo in un altro momento» dice.

L’uomo mette via il diamante, fa un inchino e se ne va.

«Mi hanno informata – annuncia Idol – che è giunto il momento. Chi vuole piantare con me la prima pianta Ferma Deserto?»

Un coro di “IO!” riempie l’aria. Poco dopo una processione festosa accompagna Idol che porta una pianta quasi più grande di lei. Giungono nelle vicinanze del deserto, là dove è stata costruita una barriera contro la sabbia. Ad aspettarla ci sono tre ragazzine: tre giovani TecnoRaider con indosso la loro tuta ed il casco in mano. Una ha i capelli rosa, una ha la pelle scura ed i capelli color ebano e la terza è albina con gli occhi rossi. Idol saluta le tre e si mettono a piantare. Poco distante un uomo, il fondatore delle TecnoRaider, osserva la scena.

«Mi scusi – dice l’uomo col volto coperto – È vero che le TecnoRaider difendono gli esseri umani?»

«Difendono, aiutano, fanno da scorta, ovunque ci sia bisogno del nostro intervento, noi ci siamo»

«Ed è vero che le ragazze rimangono nude quando si tolgono l’armatura?»

«No, certo che no!» risponde il fondatore arrossendo.

«Il materiale con cui sono fatte quelle tute non può reggere a lungo alla trazione causata dall’armatura cibernetica. Come si trovano a stare nude in pubblico? Sarebbero…»

«Qualsiasi cosa ti stia passando per quella testa, toglietela! – rimprovera il Fondatore – Sono ragazze, non oggetti per i tuoi pensieri pervertiti. Non osare…»

Ma l’uomo si dilegua tra la folla.

«Abbiamo un codice Giallo» ordina il fondatore all’interfono.

***

Poco tempo prima

Nel Deserto Rosso, vicino ad una rudimentale scultura, sopra una larga lastra di pietra, si trova Idol! È nuda, coperta dalla Sabbia Rossa e priva di coscienza. Ansima. Accanto a lei diverse creature umanoidi coperte da corazze chitinose, con la coda di scorpione, quattro braccia e due chele. Vi è anche quell’uomo col volto coperto.

«Possiamo iniziare il rituale» annuncia.

«Invece vi fermate subito» ordina la voce di Lea.

La sua moto fa la sua comparsa quasi volando, atterra poco distante e Lea scende. Si toglie il casco.

«Come Leonessa di Zaistra vi ordino di fermarvi! Quello che state facendo va contro i dettami di Sheila, la Piccola Principessa»

«Sei fuori giurisdizione! – dice l’uomo – Qui vivono gli Scorpionfolk. Idol rappresenta al vita. Si unirà a Roskar ed il deserto tornerà a fiorire!»

«È esattamente il contrario! – ribatte Lea – Il sangue chiama il sangue!»

«Smettila di parlare di cose che non sai, aliena! – rimprovera l’uomo – Ti fingi di essere una Leonessa di Zaistria mentre se solo una creatura proveniente dalle stelle. Sì, è inutile che fai quella faccia, conosco la tua storia, conosco quella che sei diventata. Avrei preferito che fossero altre TecnoRaider a giungere. Le avremmo fatte unire ai figli di Roskar. Ma anche tu andrai bene. Prendetela!»

Gli scorpionfolk attaccano ma Lea è veloce ad indossa il casco. La moto risponde al richiamo e diviene in un attimo armatura. Lea si sbarazza degli Scorpionfolk che gli sono saltati addosso e si lancia sulla lastra. Non appena la tocca, l’energia diminuisce a vista d’occhio!

«Una piastra energivora!» esclama.

«Pronta ad essere nuda ed indifesa?» ghigna l’uomo.

«Tu mi hai rotto!» ruggisce Lea.

Libera la bambina ed in un istante ha afferrato l’uomo e lo ha legato alla lastra.

«Rimani tu qui!» gli dice.

Accendi i razzi e si allontana.

Ed ora? Vogliamo sapere qualcos'altro?

  • Vogliamo riprendere da dove abbiamo interrotto! (43%)
    43
  • Vogliamo sapere dove ha mandato il messaggio Lea! (43%)
    43
  • Altre cose sul mondo, le TecnoRaider e tutto quello che qui hai accennato! (14%)
    14
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32 Commenti

  • Recuperato. E ho votato per capire chi c’è alla porta, ma senza aprire. La prudenza non è mai troppa. Fino a qui il racconto è stato interessante. L’unica cosa che mi sembra un po’ inverosimile, è una bambina di undici anni circa in un fagotto. O la bambina è minuta, o il fagotto doveva essere bello grande. Comunque, ti seguo. Sono curiosa di vedere come si svilupperà la storia. 🙂

  • Ciao, Red.
    Cerchiamo di capire chi è, ma senza aprire. Le ragazze sono coraggiose, ma non sono stupide e visto quel che è capitato a Idol…
    Hai reso bene la tensione dei personaggi, credo che la narrazione in prima persona e al presente giochi un ruolo importante nella riuscita dei tuoi racconti, hai mai pensato di provare con altre tecniche?

    Alla prossima!

  • Ti ho mandato in parità con il mio voto per riprendere da dove abbiamo interrotto, scusa 😀 Sono d’accordo con i commenti che hai già ricevuto, episodio molto dinamico e fantasioso ma un po’ troppo rapido nelle scene d’azione e con poco spazio per le descrizioni. Tutti i tuoi racconti sono delle piccole avventure, ma il poco spazio non si presta molto a storie con molti personaggi e avvenimenti: forse per una prossima storia potresti concentrarti su uno-due eventi fondamentali e elaborarli per bene… ma è solo un suggerimento ovviamente 😉

  • Dove è arrivato il suo messaggio?
    Ciao Red!
    Azione molto rapida, non ci si annoia mai con i tuoi racconti; peraltro qualche carattere in più lo spenderei ogni tanto, magari ti perdi qualche bella descrizione. Certo non bisogna fare come faccio ogni tanto io, che mi perdo in scene che mi piacciono e poi non ho che spiccioli per altre cose importanti. Cmq i tuoi racconti sono fast, ma fortunatamente non furious.
    Ciao!

  • Ciao, Red.
    Mi è piaciuta la prima parte dell’episodio, ci mostra quello chi è Idol e come è diventata quel che è. La seconda parte, invece, è un po’ troppo precipitosa. Tu hai la capacità di mostrare l’azione, ma in questo episodio hai relegato le scene dinamiche a frasi sbrigative, peccato.
    Credo anche che, questa volta, tu abbia scritto e pubblicato di corsa, infatti ho notato diversi refusi nel testo:
    “Fu lei a trovare la prima Polla ed ad augurare l’Acquedotto” forse era “inaugurare”?
    “Ti fingi di essere una Leonessa” forse colloquialmente ci starebbe anche, ma in un racconto io toglierei il “ti” oppure lo sostituirei con “tu”.
    ” Idol rappresenta AL vita.”
    Ciò non toglie che hai una gran fantasia e riesci sempre a tirare fuori situazioni e ambientazioni interessanti; perdonami, ma ti faccio notare quel che stona ai miei occhi per essere d’aiuto, come gli altri fanno e spero facciano ancora con me. 🙂
    Voto per riprendere dall’interruzione.

    Alla prossima!

    • Non ti scusare di farmi notare gli errori, perché mi serve 🙂
      Questa volta ho fatto più tardi del solito a scrivere l’episodio e ho avuto meno tempo per rileggerlo, da qui i vari refusi di cui mi dispiaccio. Le scene di azione sono state stringate per mancanza di caratteri: ho notato che quando narro le cose usando i dialoghi, occupo più spazio di quando le narra la “voce narrante”; molto probabilmente è così che deve essere ma mi frega sempre…
      Il “Ti” al posto del “Tu”, oltre ad un errore di rilettura, è stato anche dovuto al cambio di frase per farlo rientrare nei caratteri e probabilmente non me ne sarei accorto neanche se avessi riletto due o tre volte (come di solito faccio).

      Per il resto, grazie di farmi da correttrice di bozze ^_^

      Ciao 🙂

  • Ho dovuto saltare la tua storia precedente ma cercherò di seguire questa, che dall’ambientazione mi sembra già parecchio interessante e un po’ diversa da altre. Anche io non sono molto edotto su molte delle vicende passate, quindi dal momento che questo capitolo comincia in medias res per il prossimo voto per vedere come si è arrivati a questo punto. Le tue storie hanno sempre un ritmo molto veloce e anche tu come autore sei rapidissimo, complimenti!

    • Ciao! E Grazie! ^_^

      Se hai voglia e tempo, ti consiglio di leggere la storia passata in vista del futuro seguito che andrò a scrivere (non so se dopo di questa o dopo due). Per quanto riguarda questa storia, appunto è un inizio in media res e nel prossimo capitolo, faremo un passo indietro e spiegheremo alcune cose (ma non tutte per questione di spazio). Altre cose le scopriremo nel corso della storia 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Complimenti, sei davvero prolifico, subito una uova storia. Ok scelgo anche io di capire come siamo arrivati, i personaggi mi sono simpatici e ritroviamo esseri dal sapore mitologico, mezzo uomo e mezzo no. Ho letto alcuni appunti nei commenti precedenti, quindi non mi ci soffermero’; per ora mi limito a dirti buona scrittura e ricambio gli auguri di buone feste.
    Ciao!

  • Trieccomi, Red Dragon.
    Ho votato per sapere come si è giunti a questo punto.
    Quando ho letto che Idol era un “fagottino” ho pensato che fosse un prequel di una tua storia precedente, ma non mi tornavano i conti, perché, come scrivi, aveva già ridato speranza al mondo 😀
    Questo primo capitolo sarebbe fantastico reso in fumetti, ti soffermi in determinate “inquadrature” o particolari (es. l’occhio di Lea) come se scorressi delle tavole.

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao, bentornato, neofita del genere a cui mi stai abituando e affezionando, ritrovo una donna leone e allora forse davvero la bimba di 11/12 anni potrebbe essere molto piccola in confronto a lei… Buon viaggio ma prima dicci perché siamo lì, grazie, ciao.🙋

  • Ciao, Red e bentornato.
    Hai sempre una storia pronta, caspita! Non perdi tempo, eh? Bravo.
    Se devo essere sincera non ricordo molto delle tecno rider, ma seguirò con interesse la nuova storia. D’altronde, come dici tu, non è necessario avere nozione delle altre per capire questa storia.
    Mi ha stupito il fatto che una bambina di 10-11 anni possa stare dentro un fagotto, ma io non conosco le dimensioni di Lea e quindi, tutto può essere. Vorrei anche farti notare che per tutta la prima parte Lea parla ma non si capisce cosa dice, poi si capisce e non si sa perché, forse avresti dovuto aggiungere qualcosa o forse non era necessario puntualizzare che la lingua parlata non era a noi comprensibile, così mostri la tua presenza al lettore e non sempre è una cosa buona. Ma sono miei punti di vista, come sempre sono un po’ rompi, non farci caso. 😉

    Ricambio i tuoi auguri di Buona Pasqua e alla prossima!

    • Questa è una cosa che, forse, si chiarirà nei capitoli successivi: lei è un’interprete. Conosce moltissime lingue e censura le parolacce usando lingue aliene (la sua) a noi sconosciute 🙂
      Difatti Lea è un’aliena ed è l’unica presente sulla terra: gli altri mostri sono generati da un effetto che fu chiamato Cataclisma da cui l’umanità si sta ancora riprendendo. Idol fu la prima a portare speranza (sapeva da poco camminare). Sulla sua scia sono nate altre cose, tra cui le nostre TecnoRaider. Approfondimenti nel corso della storia 🙂
      Ah sì: Lea è alta più di 2 metri, quindi penso possa avere un fagotto contenente una bimba di 11 anni (se poi mi sono sbagliato, non so).

      Ciao 🙂

  • Bentornati a tutti! Questa è un’altra avventura di Jen e Lea. Dovrebbe essere fruibile anche a chi non ha letto i precedenti (due) racconti delle TecnoRaider ma se avete domande, sono pronto a rispondervi 🙂

    Approfitto anche per augurare Buona Pasqua a chiunque legga perché il prossimo episodio arriverà Martedì prossimo 😉

    Ciao 🙂

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