Nel Deserto Rosso

Dove eravamo rimasti?

C'è un'altra decisione da prendere! Seguiamo il Gentile al Bastione Scorpionfolk! (60%)

Il Bastione di Vetro!

Lea ed Idol, indossate le tute protettive, seguono lo scorpionfolk che li guida attraverso il Deserto Rosso. Lea è un po’ preoccupata: pur avendo lasciato un messaggio per i soccorsi, muoversi per il Deserto Rosso senza una TecnoRide la rende insicura. Idol invece è tutta contenta: secondo lei le palle sono sempre da cogliere al balzo e mai lasciarsi sfuggire un’occasione.

È da un bel po’ che camminano quando giungono ad una distesa di sabbia rossa che sembra muoversi mossa dal vento.

«Cos’è?» chiede Idol.

«Lo chiamiamo Mare di Sabbia. Niente lo può navigare: si può solo sorvolare. Molte cose lì ci sono ignote»

Ed in quel momento la vede: si stanno dirigendo un quella che sembra proprio una barca a vela! Ed è ormeggiata presso il Mare di Sabbia. Lo scorpionfolk li guida all’interno. Lea è esterefatta, Idol emozionatissima. Lo scorpionfolk leva gli ormeggi e la barca naviga! Lea non riesce a crederci. Le vele sono in realtà pannelli fotovoltaici, in grado di dare energia alla nave, ma come fa essa a navigare rimane un mistero: hovercraft? antigravità? Non sembra né l’una né l’altra… Inoltre come fa ad avere questa barca: gli scorpionfolk sono… poco tecnologici, almeno stante le sue conoscenze.

«Cos’è che devo sapere?» chiede ad un certo punto Idol a Lea.

«Bella domanda! – risponde Lea sorridendo – Ogni Bastione Scorpionfolk è diverso dagli altri. Noi conosciamo solo i Gentili, come il nostro amico qui presente, ed i Soldati. In ogni caso, non toccargli la coda»

«Non ci penso proprio»

«Comunque siamo facilitati: loro ci hanno invitato, quindi saremo loro ospiti»

«E devo dare abbraccioni per ringraziarli»

«In generale sì, ma ci può essere qualcuno scontroso»

«Capisco»

Torna alla prua a guardare il Mare di Sabbia.

Un’ora dopo avvistano quella che sembra un isola fatta di vetro. Idol è meravigliata. Lea incredula.

«È davvero vetro?» chiede la bambina.

«No, anche se lo sembra. È indistruttibile e solo gli scorpionfolk sono in grado di lavorarlo. È rarissimo. Non credevo che ne avrei mai visto uno. Deve essere un Bastione molto importante»

In quel momento il Gentile preme dei pulsanti, alzando quella che sembra una cupola di vetro. Pulisce poi il ponte ed a gesti fa comprendere che si ci può togliere la tuta protettiva. Idol esegue immediatamente. Quando la barca si avvicina, notano centinaia di scorpionfolk che li stanno aspettando. Una marea di corazze multicolorate riempiono quello che sembra il porto. Rosso, verdi, blu, gialle… La bambina aveva sempre pensato che gli scorpionfolk fossero tutti neri, ma si deve ricredere. Il Gentile, nella sua lingua, presenta Idol e Lea. Tutti sollevano le chele ed iniziano a farle schioccare.

«Credo ti stiano applaudendo» rassicura Lea.

La bambina sorride.

Poco dopo la barca è ormeggiata e loro possono scendere. Subito un corridoio viene formato per farli passare. Tutti allungano le loro mani ed Idol dà il cinque a tutti quelli che può. Raggiungono una casa fatta di vetro, dove alcuni scorpionfolk li stanno aspettando con bevande e dolci. Produzioni locali create appositamente per il palato della bambina. Sembra che tutto sia organizzato da tempo. Idol abbraccia tutti come ringraziamento.

«Questa degli abbraccioni è un’usanza fantastica» commenta infine gioiosa.

***

«Ok, finalmente ci ho capito qualcosa – annuncia Lea dopo alcuni minuti che stanno nella casa – Tutti loro, anche se non so perché, comprendono la nostra lingua, pur non sapendola parlare. Hanno sentito parlare di te e vogliono conoscerti, vogliono sentire il tuo messaggio e le tue canzoni. Hanno anche preparato un palco apposta»

«Non perdiamo altro tempo, allora – dice sicura Idol – È un’opportunità che non ci si potrebbe mai più presentare! Se riesco a far da ponte tra i nostri due popoli, ne guadagneremo tutti!»

Prende per mano Lea e la trascina fuori. In breve raggiungono un palco, anch’esso in vetro. Ci sono microfoni ed altoparlanti. Idol sale sul palco, prova il microfono e saluta tutti.

«Sono strafelice di conoscervi – dice malcontenendo l’emozione – ho sempre pensato che ci fosse un modo per poter dialogare con voi e voi me lo avete appena dimostrato. Il mio messaggio è proprio questo: che siamo tutti un unico popolo, che tutti abbiamo bisogno degli altri, che ognuno è come il granello di sabbia che forma questo vostro mare. Uniti si è grandi. Non bisogna mai rimanere soli!»

E poi inizia a cantare. In breve gli scorpionfolk cantano anche loro, con parole incomprensibili che assomigliano solo vagamente a quelli della bambina eppure tutti come fossero un unica voce. E danzano, oscillando chele e mani e muovendo passi tutti intorno al palco, come a festeggiare l’avvenuto incontro. Idol è felicissima: le manca solo July e tutta la troupe per poter dimostrare al mondo che tutto questo è possibile.

Lea in disparte osserva, sorridendo. È tutto così facile… troppo facile…

Ed in effetti ci sono complicazioni in arrivo! A causa di cosa?

  • Brutto Coso! Non pensavate che si fosse arreso, vero? (30%)
    30
  • Un'incompresione! In fondo gli scorpionfolk sono diversi da noi... (50%)
    50
  • Un incidente! Tempeste, mostri... (20%)
    20
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100 Commenti

  • Ciao Red Dragon, questo racconto è bellissimo, lo vedrei bene per una serie animata, mi piace molto la poliedricità dell’ambientazione che mischia tanti lati della fantascienza (come l’avanzamento tecnologico, le razze aliene, lo scenario apocalittico) ad una ben strutturata teologia dei popoli ed è proprio per questo che il mio voto va a “Sì: esattamente come hanno detto gli Scorpionfolk!”
    Non vedo l’ora di scoprire come prosegue la storia!

  • Gli scorpioni sono simpatici ma non mi fido molto di quello che dicono, scene con cadute e luci sotterranee, muri che si aprono, statue e magie: c’è un sacco di cose e un giocoliere bravo a manovrarle, grande fantasia, davvero instancabile. Bravo. Ciao alla prossima. 🙂

  • Ciao a tutti! Ho saltato la parte in cui Lea commenta che quella è la sua TecnoRide ma credo che si capisca anche senza (e se non lo avete capito, leggendo questo commento vi sarà chiaro 😛 ). Ho anche saltato una frase in cui Lea pensa che Idol pensa sempre positivo perché era poco importante.

    Molto importante invece sarà la scelta perché definirà cosa sta succedendo nel buio. Se fossero una credenza o verità, se funzionano come credono gli scorpionfolk o diverso, influenzerà pesantemente le spiegazioni che darò nel prossimo capitolo ed i motivi per cui sta succedendo tutto ‘sto casino, quindi votate come vi sembra più adatto e siete liberi di dirmi cosa pensate 🙂

    Il capitolo 9 e 10 saranno dedicati al finale 🙂

    Ciao 🙂

  • Ok, non credo che farò un’edizione estesa solo per questo capitolo, ma visto che qualcuno l’ha chiesto, questo è il discorso completo tra il Gentile ed Idol:
    ***
    Dopo pochi minuti, il Gentile viene a far loro visita.
    «Abbiamo scoperto – dice tradotto da Lea – che il tuo messaggio di unione era un messaggio di conquista»
    «Ma che dici?» risponde Idol.
    «Le Statuette dell’Anima. Quelle statuette che tu hai messo negli scaffali. Sono statuette speciali: leggono il cuore delle persone. Tu hai messo noi sotto tutti e tu in cima»
    «No! Vi state sbagliando! Quelle erano statuette! Io…»
    Lo schiocco delle chele zittisce la bambina.
    «Le statuette non mentono – riprende lo scorpionfolk sempre tradotto da Lea – ma questo non significa che tu dica il falso. Io penso, e con me molti altri, che tu voglia davvero unirci tutti in amicizia, ma inconsciamente credi che questo sia possibile solo “assorbendoci”, schiacciandoci sotto di te. La leonessa l’hai messa in cima, gli scorpioni in fondo. Noi in fondo, le Leonessa di Zaistra in cima – Lea fa per controbattere ma il Gentile la ferma con un gesto – quando il meccanismo ha fatto cadere le statuette, ti sei preoccupata di aver fatto un guaio e questa è una buona cosa; hai controllato che nessuno si fosse rotto e questa è una buona cosa; ma la prima a risollevarsi, per te, è sempre la Leonessa e gli Scorpionfolk rimangono sotto. Quindi vuoi dominare. Inconsciamente vuoi dominare»
    «Ma io…» prova a dire la bimba.
    «Io credo che il tuo cuore abbia paura, piccola Leonessa, e che creda che solo dominando possa riuscire il tuo progetto. Ma la tua anima è candida: tu credi davvero in quello che dici. Quindi io credo che ci sia spazio per sistemare la vicenda in modo proficuo per tutti»
    «Quindi ora cosa succederà?» chiede Lea.
    «Stiamo decidendo. Alcuni di noi sono offesi dal comportamento, altri pensano che la Piccola Leonessa abbia bisogno di una lezione di incoraggiamento, altri che basti la purificazione. Ci sarà da discutere» fa per uscire.
    «E se chiedessi scusa?» ci prova Idol.
    Il Gentile sorride.
    «Le scuse devono venire dal cuore – risponde tradotto da Lea – Non dalla voce. Ma grazie di averci provato»
    Incrocia le braccia in segno di saluto ed esce.
    Idol si siede sulla poltrona con le mani tra i capelli. Lea si avvicina.
    «Ehi! Piccola: non devi preoccuparti. Ci hanno messo in una casa, quindi non hanno intenzione di punirci»
    «Pensi davvero che io voglia conquistare tutti?»
    «No, no, sono loro che hanno frainteso. Tu hai sempre avuto a cuore tutti. Vedrai che lo capiranno anche loro»
    ***
    Questo è invece la cerimonia della purificazione in versione completa:
    ***
    Quando il sole è al picco e la temperatura inizia ad essere insopportabile, gli scorpionfolk portano ciotole, pezze, lozioni ed una grossa vasca. Lavano accuratamente le due, più e più volte, secondo schemi precisi: prima vengono bagnate con le pezze e le spugne, poi vengono insaponate; mentre alcune le massaggiano, altre le fanno lo sciampo, strofinando bene; dicono di chiudere gli occhi e le gettano l’acqua addosso, passano poi una sorta di pomata e vengono immerse nella vasca; lì vengono lasciate a rilassarsi e vengono di nuovo massaggiate; le viene di nuovo fatto lo sciampo, sciacquate e ritirate fuori, per ricominciare. Una, due, tre, quattro, cinque volte. Lea, durante il trattamento, sorride vedendo che la bambina fa facce buffe quando le viene fatto lo sciampo, ride quando le viene fatto il solletico mentre passano i saponi e le spugne e si rilassa quando viene immersa nella fresca acqua. Alla fine delle operazioni, dopo averle asciugate e profumate, le due vengono pettinate e rivestite: alla bambina viene messo un abito a canottiera dalla gonna corta completamente bianco ed un diadema con disegnata sopra uno scorpione rosso; a Lea un top ed un paio di short bianchi ed un vestito di velo; anche lei ha un diadema con inciso invece una leonessa. Lea nota con compiacenza che Idol ora è straordinariamente serena. Quando sono pronte, gli scorpionfok mettono via tutto e si mettono in fila per abbracciarle.
    «Perché ci ringraziano» chiede Idol perplessa ricambiando gli abbracci.
    «Sono contenti che hai superato la prova – risponde Lea facendola sorridere – Vedrai che ora chiariamo il malinteso durante la cerimonia di riappacificazion…»
    ***
    Ultimo ma non ultimo, quando il Gentile viene a prendere Lea ed Idol alla casa di vetro, è molto ossequioso nei confronti di Idol: «Piccola Leonessa – si rivolge direttamente ad Idol unendo le quattro mani – medita sul tuo cuore: ritrova la pace»
    Ed è ciò che ha fatto capire a Lea che quello a cui le stavano sottoponedo era una prova.

    Scusate il muro di testo, ma nei commenti la formattazione non viene 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Un atteggiamento ambiguo quello degli scorpionfolk, gentili ma in molti non hanno perdonato lo sgarbo delle statuette. Comunque piacevole la “punizione” che subiscono, attenuata dalle attenzioni dei gentili. Idol prosegue quello che sembra un viaggio iniziatico, che la avvicina al protagonista di Metropolis e a Daniele Pacific; ho votato per l’avvenimento che li separa. Bravo!
    Ciao!

    • In realtà qualcosa si capirà nel prossimo capitolo. Se vuoi ti anticipo qualcosa 😉
      Non tutto però: ovviamente è un popolo che in pochi conoscono (Lea è l’unica che li conosce di più e ha molti dubbi) e la questione delle Statuine dell’Anima tornerà preponderante!

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Altro bel capitolo, se posso permettermi, ti consiglio di rileggere il capitolo un paio di volte prima di pubblicare, hai fatto qualche errore con alcune parole, ma può capitare, non è una critica, ci mancherebbe, sbagliamo tutti.
    L’idea della “punizione purificante” mi è piaciuta tantissimo, però credo avresti potuto descriverla meglio, che ne sò, magari invece delle loro vesti, gli davano delle tuniche bianche, in segno di purezza, o cose così.
    Ho votato per Idol:perchè il suo cuore unisce ma non domina; aspetto il prossimo capitolo per vedere cos’altro succederà e queste 2 povere ragazze.

    • Ciao! Il capitolo l’ho letto tre volte ma qualcosa sfugge sempre…

      Il realtà tutta la descrizione era molto più accurata e, sì, gli abiti erano diversi, ma i caratteri sono tiranni e ho dovuto tagliare.

      Il prossimo capitolo arriverà Martedì prossimo e vediamo quale opzione vince ^_^

      Ciao 🙂

  • Ok, la parte tra il Gentile ed Idol, a furia di tagli, non mi è venuta molto bene.
    Praticamente per gli scorpionfolk il messaggio di unione della bambina è in realtà un messaggio di dominio perché lei ha paura e, secondo loro, se conquistasse tutti non sarebbe più sola. Tuttavia sanno che Idol è sincera quando dice che vorrebbe che si fosse tutti amici quindi si sono offesi ma non arrabbiati. Dopo lunghe discussioni hanno trovato questa soluzione per calmare gli animi degli offesi e riammettere Idol tra loro. Vorrebbero poi lavorare sulla sua paura ma…
    Brutto Coso è tornato! 😀

    Le Statuette dell’Anima sono abbastanza importanti che torneranno anche tra il settimo e l’ottavo capitolo e forse ci scappa pure una domanda 🙂

    Ciao 🙂

  • Voto anch’io per l’incomprensione, che mi pare verosimile in un contesto del genere. Del resto è facile intendersi male anche solo con gente che viene da una cultura diversa, figuriamoci in un caso come questo!
    Mi piacciono molto le tue descrizioni: anche se sono sintetiche per ovvie ragioni di spazio, riesci comunque a renderle molto vivide.

  • Recuperato. E ho votato per capire chi c’è alla porta, ma senza aprire. La prudenza non è mai troppa. Fino a qui il racconto è stato interessante. L’unica cosa che mi sembra un po’ inverosimile, è una bambina di undici anni circa in un fagotto. O la bambina è minuta, o il fagotto doveva essere bello grande. Comunque, ti seguo. Sono curiosa di vedere come si svilupperà la storia. 🙂

  • Ciao, Red.
    Cerchiamo di capire chi è, ma senza aprire. Le ragazze sono coraggiose, ma non sono stupide e visto quel che è capitato a Idol…
    Hai reso bene la tensione dei personaggi, credo che la narrazione in prima persona e al presente giochi un ruolo importante nella riuscita dei tuoi racconti, hai mai pensato di provare con altre tecniche?

    Alla prossima!

  • Ti ho mandato in parità con il mio voto per riprendere da dove abbiamo interrotto, scusa 😀 Sono d’accordo con i commenti che hai già ricevuto, episodio molto dinamico e fantasioso ma un po’ troppo rapido nelle scene d’azione e con poco spazio per le descrizioni. Tutti i tuoi racconti sono delle piccole avventure, ma il poco spazio non si presta molto a storie con molti personaggi e avvenimenti: forse per una prossima storia potresti concentrarti su uno-due eventi fondamentali e elaborarli per bene… ma è solo un suggerimento ovviamente 😉

  • Dove è arrivato il suo messaggio?
    Ciao Red!
    Azione molto rapida, non ci si annoia mai con i tuoi racconti; peraltro qualche carattere in più lo spenderei ogni tanto, magari ti perdi qualche bella descrizione. Certo non bisogna fare come faccio ogni tanto io, che mi perdo in scene che mi piacciono e poi non ho che spiccioli per altre cose importanti. Cmq i tuoi racconti sono fast, ma fortunatamente non furious.
    Ciao!

  • Ciao, Red.
    Mi è piaciuta la prima parte dell’episodio, ci mostra quello chi è Idol e come è diventata quel che è. La seconda parte, invece, è un po’ troppo precipitosa. Tu hai la capacità di mostrare l’azione, ma in questo episodio hai relegato le scene dinamiche a frasi sbrigative, peccato.
    Credo anche che, questa volta, tu abbia scritto e pubblicato di corsa, infatti ho notato diversi refusi nel testo:
    “Fu lei a trovare la prima Polla ed ad augurare l’Acquedotto” forse era “inaugurare”?
    “Ti fingi di essere una Leonessa” forse colloquialmente ci starebbe anche, ma in un racconto io toglierei il “ti” oppure lo sostituirei con “tu”.
    ” Idol rappresenta AL vita.”
    Ciò non toglie che hai una gran fantasia e riesci sempre a tirare fuori situazioni e ambientazioni interessanti; perdonami, ma ti faccio notare quel che stona ai miei occhi per essere d’aiuto, come gli altri fanno e spero facciano ancora con me. 🙂
    Voto per riprendere dall’interruzione.

    Alla prossima!

    • Non ti scusare di farmi notare gli errori, perché mi serve 🙂
      Questa volta ho fatto più tardi del solito a scrivere l’episodio e ho avuto meno tempo per rileggerlo, da qui i vari refusi di cui mi dispiaccio. Le scene di azione sono state stringate per mancanza di caratteri: ho notato che quando narro le cose usando i dialoghi, occupo più spazio di quando le narra la “voce narrante”; molto probabilmente è così che deve essere ma mi frega sempre…
      Il “Ti” al posto del “Tu”, oltre ad un errore di rilettura, è stato anche dovuto al cambio di frase per farlo rientrare nei caratteri e probabilmente non me ne sarei accorto neanche se avessi riletto due o tre volte (come di solito faccio).

      Per il resto, grazie di farmi da correttrice di bozze ^_^

      Ciao 🙂

  • Ho dovuto saltare la tua storia precedente ma cercherò di seguire questa, che dall’ambientazione mi sembra già parecchio interessante e un po’ diversa da altre. Anche io non sono molto edotto su molte delle vicende passate, quindi dal momento che questo capitolo comincia in medias res per il prossimo voto per vedere come si è arrivati a questo punto. Le tue storie hanno sempre un ritmo molto veloce e anche tu come autore sei rapidissimo, complimenti!

    • Ciao! E Grazie! ^_^

      Se hai voglia e tempo, ti consiglio di leggere la storia passata in vista del futuro seguito che andrò a scrivere (non so se dopo di questa o dopo due). Per quanto riguarda questa storia, appunto è un inizio in media res e nel prossimo capitolo, faremo un passo indietro e spiegheremo alcune cose (ma non tutte per questione di spazio). Altre cose le scopriremo nel corso della storia 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Complimenti, sei davvero prolifico, subito una uova storia. Ok scelgo anche io di capire come siamo arrivati, i personaggi mi sono simpatici e ritroviamo esseri dal sapore mitologico, mezzo uomo e mezzo no. Ho letto alcuni appunti nei commenti precedenti, quindi non mi ci soffermero’; per ora mi limito a dirti buona scrittura e ricambio gli auguri di buone feste.
    Ciao!

  • Trieccomi, Red Dragon.
    Ho votato per sapere come si è giunti a questo punto.
    Quando ho letto che Idol era un “fagottino” ho pensato che fosse un prequel di una tua storia precedente, ma non mi tornavano i conti, perché, come scrivi, aveva già ridato speranza al mondo 😀
    Questo primo capitolo sarebbe fantastico reso in fumetti, ti soffermi in determinate “inquadrature” o particolari (es. l’occhio di Lea) come se scorressi delle tavole.

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao, bentornato, neofita del genere a cui mi stai abituando e affezionando, ritrovo una donna leone e allora forse davvero la bimba di 11/12 anni potrebbe essere molto piccola in confronto a lei… Buon viaggio ma prima dicci perché siamo lì, grazie, ciao.🙋

  • Ciao, Red e bentornato.
    Hai sempre una storia pronta, caspita! Non perdi tempo, eh? Bravo.
    Se devo essere sincera non ricordo molto delle tecno rider, ma seguirò con interesse la nuova storia. D’altronde, come dici tu, non è necessario avere nozione delle altre per capire questa storia.
    Mi ha stupito il fatto che una bambina di 10-11 anni possa stare dentro un fagotto, ma io non conosco le dimensioni di Lea e quindi, tutto può essere. Vorrei anche farti notare che per tutta la prima parte Lea parla ma non si capisce cosa dice, poi si capisce e non si sa perché, forse avresti dovuto aggiungere qualcosa o forse non era necessario puntualizzare che la lingua parlata non era a noi comprensibile, così mostri la tua presenza al lettore e non sempre è una cosa buona. Ma sono miei punti di vista, come sempre sono un po’ rompi, non farci caso. 😉

    Ricambio i tuoi auguri di Buona Pasqua e alla prossima!

    • Questa è una cosa che, forse, si chiarirà nei capitoli successivi: lei è un’interprete. Conosce moltissime lingue e censura le parolacce usando lingue aliene (la sua) a noi sconosciute 🙂
      Difatti Lea è un’aliena ed è l’unica presente sulla terra: gli altri mostri sono generati da un effetto che fu chiamato Cataclisma da cui l’umanità si sta ancora riprendendo. Idol fu la prima a portare speranza (sapeva da poco camminare). Sulla sua scia sono nate altre cose, tra cui le nostre TecnoRaider. Approfondimenti nel corso della storia 🙂
      Ah sì: Lea è alta più di 2 metri, quindi penso possa avere un fagotto contenente una bimba di 11 anni (se poi mi sono sbagliato, non so).

      Ciao 🙂

  • Bentornati a tutti! Questa è un’altra avventura di Jen e Lea. Dovrebbe essere fruibile anche a chi non ha letto i precedenti (due) racconti delle TecnoRaider ma se avete domande, sono pronto a rispondervi 🙂

    Approfitto anche per augurare Buona Pasqua a chiunque legga perché il prossimo episodio arriverà Martedì prossimo 😉

    Ciao 🙂

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