Penny Freeman e il Signor Bang. Volume Primo

Dove eravamo rimasti?

Prossime vicissitudine in casa Freeman? Fiona chiederà scusa all'intera cittadina per il comportamento di sua figlia (50%)

In casa di Shona Ramandes

Annabelle House stava cercando di trovare un modo per abbandonare Penny. La sua reputazione era in pericolo se avesse continuato a frequentare Freeman. Con fare svogliato girò le pagine della rivista patinata di moda aperta sulle sue ginocchia. Una parte di lei si domandava come poteva abbandonare Penny senza ferire i suoi sentimenti. Non c’era nessuno che non parlasse di Freeman e della sua fuga. Allungò le gambe e sì osservò i piedi nudi. Aveva dei bei piedi e lei lo sapeva perché una volta Liam Montana glielo aveva detto prima di fare l’amore. Ora con Penny fuori dai giochi poteva pensare a puntare alla corona. Nessuno avrebbe perdonato la ragazza per essere scappata come una pazza in quella maniera, tutti sapevano che la sua reputazione era andata in malora. Dalle stelle alle stalle. Pensò Annabelle prima di sbocciare in un sorriso maligno.  distese sul morbido letto e sì disse che tutto questo era perfetto, finalmente era giunto il suo momento e nessuno avrebbe potuto dire il contrario. 

*** 

Fiona bussò alla porta e aspettò. Non ricordava quando aveva preso la decisione di andare da Shona Ramandes. Ma ora si trovava di fronte alla casa della giornalista in tuta da ginnastica e i capelli legati. Sembrava una casalinga disperata che aveva appena scoperto di aver perso tutti i suoi risparmi. Di fronte alla casa dall’altro lato della strada un camion della spazzatura stava portando via l’immondizia e un’odore acre si diffuse per tutto il viale. Fiona storse il naso quando la puzza di cibo scaduto e pannolini usati raggiunse le sue narici. Con un sonoro scricchiolio la porta d’ingresso si spalancò e Shona Ramandes apparve sulla soglia, sudata e con una grossa fascia verde che teneva indietro i capelli.  

“Buongiorno, spero di non averla disturbata” disse “Volevo parlare dell’articolo che ha scritto su mia figlia…Penny” 

“Entri pure Signora Freeman, sono felice che lei sia venuta a trovarmi.” disse lei con un sorriso che ricordava IT il pagliaccio assassino creato da Stephen King.

Fiona immaginò occhi che la guardavano da ogni finestra della strada. A volte Fallen le sembrava davvero una città pieno di ficcanaso e pettegoli della peggior specie.  pulì le scarpe sul tappetino davanti a lei ed entrò.

Shona Ramandes le passò accanto per chiudere la porta di casa e poi la invitò a seguirla in soggiorno. 

Era davvero una graziosa casa, pensò Fiona mentre fissava le foto appese alle pareti. In ogni angolo c’era una pianta che veniva innaffiata un giorno sì e un giorno no. Un grosso quadro era situato sopra la televisione, gli occhi della dea della primavera guardava con arroganza Fiona che sì sentì improvvisamente una stupida. Cosa voleva da Shona Ramandes? Chiederle di farle ritirare l’articolo dal giornale? Si puntellò con i talloni sulle assi del pavimento e dentro di sé gridò aiuto.  

Shona si tolse la fascia dai capelli e la gettò per terra poi si sedette sul divano.  

“Penny, come sta?” 

“Non è ancora uscita dalla sua camera…” 

“Povera piccola” 

Fiona guardò i liquori sistemati nell’armadio vicino alla finestra e una vecchia amica di nome alcol bussò forte al suo stomaco e alle sue papille gustative.  

“Deve essere stato difficile per lei” 

Fiona guardò Shona 

“Dico dell’articolo.” 

“Penny…mia figlia non sa niente dell’articolo.” 

“Oh” 

“Sono venuta qua per chiederle un favore…” 

Shona guardò curiosa Fiona che si morse il labbro superiore 

“Vorrei che lei cancellasse l’articolo su Penny.” 

Ci fu silenzio rotto solo dal canto di un merlo fuori dalla finestra. Fiona s’immaginò di essere quel merlo e di volare via lontano da Fallen e non fare più ritorno.   Shona si alzò con grazia dal divano e si diresse verso il mobile con dentro i liquori. Le orecchie di Fiona fischiarono quando vide cosa stava facendo. Era da dieci anni che non toccava alcol, ne era uscita a testa alta, non sarebbe più finita in quel giro. Mai più! Ma mentre se lo urlava la sua mano destra accettava ben felice quel bicchiere che le veniva offerto e  le sue labbra gridarono alleluia quando riassaporarono   quel gusto dolce come il miele che era il rum.

“Non posso cancellare l’articolo” incominciò a dire Shona mentre si versava di nuovo il rum nel bicchiere appena vuotato. 

“Perché no?” 

“Perché sarebbe antidemocratico, non crede Fiona?” 

Fiona ci pensò su poi disse: “È un articolo…” 

“Il mio articolo. 

Fiona posò il bicchiere 

“Si. Ma vede…Penny…non può leggerlo, la distruggerebbe.” 

Shona si strinse nelle spalle. 

“Beh non sono io che sono fuggita dalla festa come se avessi visto un fantasma” 

Fiona osservò il viso della donna e vi scorse qualcosa di sgradevole. Qualcosa nei suoi occhi. Qualcosa di pericoloso. Non serviva un genio per capire che Shona non avrebbe fatto niente di quello le era stato chiesto. Poi fece una cosa che mai avrebbe pensato di fare prima d’ora. Prese il bicchiere e lo lanciò contro il mobile che conteneva tutte quelle bottiglie colorate con dentro tutto quel alcol costoso poi se ne andò sbattendo la porta. 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel prossimo capitolo arriva un nuovo vicino, chi è ?

  • Parenti (0%)
    0
  • Una famiglia (25%)
    25
  • Signor Bang (75%)
    75
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17 Commenti

  • Ciao Giulia!
    Finora ci sono stati drammi in fin dei conti di poca importanza trasformati in mezze tragedie di ordinaria esistenza. Ma ora il signor Bang deve muovere un po’ le acque…
    Voto per la stessa domanda a Penny, può aprire molte strade. Ah, attenta ai refusi qua e là. Complimenti per il susseguirsi degli episodi.

  • Una famiglia. In questa storia “americana” , per me quello è, ci sta bene. Quale che sia l’obiettivo che ti sei prefissata, a parte qualche refuso stai marciando bene: sembra di leggere un soggetto pronto per una sceneggiatura alla Netflix quindi ottimo se ti piace il genere. Ciao, buon lavoro

  • Rieccomi, Giulia. Ho votato per il signor Bang.
    Ho letto ora i quattro capitoli: povera Penny, addirittura metterla sul giornale per un attimo di defaillance!
    La storia è abbastanza scorrevole, anche se ci sono alcuni refusi che ogni tanto inceppano la lettura 🙁 . Soprattutto nei primi capitoli, i pochi capoversi e la punteggiatura diradata mi danno un effetto “muro di parole”, ma direi che da questo punto di vista sono molto migliori gli ultimi due.
    Per il resto, da vecchio lettore (eh, sì, la foto dei mio avatar è di qualche anno fa 😀 ), dico che Penny non dovrebbe dare troppa importanza alla piccola figuraccia (e non capisco perché la giornalista la debba perseguitare 🙂 ).
    Concludo con uno dei miei soliti consigli non richiesti: tieni a mente i caratteri che ti rimangono, far stare un Giallo in dieci capitoli non è facile e tu sei quasi a metà strada 😉
    Ciao, ti auguro una fantastica settimana

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