training tale

Dove eravamo rimasti?

cosa alleneremo? azione (40%)

Un colpo.

Si muoveva lentamente nel corridoio buio, cercando di non far rumore, dosando i propri passi impresa difficile col pesante zaino che si portava sulle spalle, ma indispensabile per il colpo. Ogni muscolo era contratto e sotto controllo del cervello. l’uomo avanzava cercando di percepire qualche segno di vita, era stranamente silenzioso il posto.

Si fermò qualche istante a riflettere, aveva memorizzato la mappa del luogo, non doveva essere troppo lontano dalla grande camera blindata. gli sembrava strano non aver ancora trovato guardie , ma doveva assolutamente rimanere concentrato, la minima disattenzione poteva mandare in fumo mesi di studio del furto. 

Continuò a scivolare silenziosamente nel buio del corridoio, passo dopo passo, era ormai vicino alla porta. La vide ed estratta una torcia dalla tasca dello zaino si mise ad esaminarla meglio, un blocco grigio con una ruota dentellata, apparentemente nessuna serratura. Uno sguardo più attento e notò una fessura da quasi dietro la ruota, ben nascosta, la sua mano si avvicinò allo zaino, se lo levò e tirati fuori gli attrezzi iniziò a scassinare lentamente, senza fretta, era sicuro nei movimenti meccanici cominciò a lavorare sulla serratura, girando i grimaldelli con attenzione. Dopo qualche istante aprì la pesante porta blindata e iniziò a tirare. I muscoli tesi erano al massimo dello sforzo, tanto era pesante per uno uomo solo, si piegò sulle ginocchia e tirò ancora, e ancora, iniziò con uno spiraglio. Felice dell’impresa guardò dentro, fantasticando sugli ettari cubici che c’erano al di là della porta, pietre preziose, monete di qualunque varietà, oggetti preziosi, antiche reliquie, cimeli inestimabili ed intanto tirava e tirava riuscendo con grande fatica ad aprirla tutta. Si diresse fino all’orlo dell’ingresso per poter meglio ammirare il tesoro.  Un urlo di rabbia uscì dalla sua bocca, mentre aperta si trasformava in un’espressione di stupore. la camera era vuota, completamente, evaporato nel nulla, neanche un cent, al suo posto solo freddo cemento. era ancora lì a fissare sgomento la beffa subita che le luci si accesero di colpo ed una voce trionfante non urlasse. non sentì quel che disse, tanto era attonito, le sue gambe si mosserò per lui, correndo via, superando un vecchio in camicia da notte e le ghette con in mano uno spingardino che si preparava a caricare il colpo. fuggì lungo il corridoio e giù per le scale inseguito dall’inferocito vecchietto. Anche questa volta il colpo al deposito era andato male.

prossimo allenamento

  • zuppa di clichè (0%)
    0
  • azione e dialogo (33%)
    33
  • mostra e non racconta (67%)
    67
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4 Commenti

  • . era ancora lì a fissare sgomento la beffa subita che le luci si accesero di colpo ed una voce trionfante non urlasse. Ciao io ti segnalo questa frase, potresti riscriverla i modo diverso così non è comprensibile. per il resto stai allenando bene la fantasia e il tuo scassinatore ne sa qualcosa! al prossimo ciaoooo

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