TUTTO… PER UNA CANZONE

Dove eravamo rimasti?

Il piano di Viola per smascherare il colpevole coinvolgerà in prima persona Alice. Come reagirà Nick alla proposta? Accetterà suo malgrado, convinto da Tom (67%)

IL PIANO DI VIOLA

Il cuore di Nick si contrasse, si raggomitolò nel petto, perse una decina di battiti, fremette ed esplose in mille barbagli colorati. La stessa prepotenza di un fuoco d’artificio.

Qualcuno ha tentato di ucciderti.

Maledizione, non riusciva a togliersi quelle parole malsane dalla testa.

«Viola, non voglio contraddirti, ma… è stata una casualità o al massimo uno stupido incidente» insistette Tom, speranzoso.

«Voglio dire, poteva capitare a chiunque di passare di lì nel momento sbagliato».

Una patina collosa di sudore imperlò il mento di Nick.

«No, i colleghi della scientifica hanno detto che non è stato un incidente».

«Cioè? Qualcuno ha fatto crollare la scenografia mentre io e Nick eravamo là sotto?» Tom fece un passo all’indietro.

«No, quando lui era là sotto».

Intrappolato nel suo buio impenetrabile, Nick sentiva il panico scorrergli nelle vene come un potente allucinogeno. Si abbandonò contro i cuscini e cercò di aggrapparsi al lenzuolo, ma afferrò per sbaglio la mano di Alice.

L’impassibile dottoressa Lopiscopo non si ritrasse e nemmeno protestò.

«Intendi dire che…» La voce di Tom tremò e s’inasprì. «Che Nick è in pericolo di vita? Chi è stato?»

«Non lo so, Tom, ma Nick mi sta complicando davvero la vita» sbuffò Viola, sempre più infastidita. «Nick labbra di fuoco ha avuto più donne di quante io e i miei collaboratori possiamo rintracciare. Senza contare gli annessi e connessi».

Nick intrecciò le proprie dita a quelle di Alice, avvertendo un’istantanea sensazione di sollievo, come se lei gli avesse iniettato un potente anestetico.

«E allora, cosa intendete fare?»

A quel contatto, un leggero fremito percorse le dita di Alice.

«La cosa più giusta, non è vero dottoressa Lopiscopo?»

«S… sì».

Nel breve silenzio che era intercorso tra la domanda e la risposta, Nick era stato investito da una scossa più violenta della precedente.

Era stata una specie di scarica elettrica che partendo da Alice, si era propagata alla sua mano e si era spenta al centro del suo petto.

«Sarebbe a dire?» La voce di Tom era diventata stridula.

«Tom, davvero, non so come proteggere Nick. A meno che…»

«Cosa?»

«Non tendiamo una trappola al colpevole».

Nick continuava a giocherellare noncurante con la mano di Alice, accarezzandone il palmo con la punta delle dita, come se stesse cercando un punto ben preciso.

«Una trappola?»

«La dottoressa Lopiscopo, se non lo sapessi, possiede una casa fortezza sulla costa di Vietri. Si è offerta di ospitare Nick per il tempo necessario».

Alice rabbrividì di nuovo, contagiando Nick.

«L’assassino, se vorrà raggiungere l’obiettivo, avrà una sola via d’accesso. Noi saremo là ad attenderlo».

La stanza ripiombò in un silenzio ovattato e Nick si concentrò sul respiro affannoso di Alice. Era agitata, perché?

Fece scivolare le dita oltre il bordo del palmo e giungendo sul polso, fece una leggera pressione sulla vena che pulsava selvaggia sotto la sua pelle. Sì, Alice era agitata…

«Dici sul serio?» Tom si spostò verso Viola, tornando alla carica. «Non siamo in un poliziesco americano, Nick sta rischiando la pelle».

«È vero, ma allora dimmi… hai una soluzione migliore?» lo sfidò lei, trattandolo come un bambino petulante.

«No».

Tom si sgonfiò come un palloncino bucato e Nick si umettò le labbra.

La sua vita perfetta era appena andata in frantumi come uno specchio attira sfiga, ma poi era arrivata lei. E ora si stava rivelando un intrigante passatempo.

«E come giustificheremo la cosa?»

«Facile. Si sono visti, si sono piaciuti e ora si sono allontanati per scop…»

«Ho capito, ho capito» la bloccò Tom. «Ma… perdonami la battuta, Alice non è proprio il suo tipo».

Sospirando, Nick guidò la mano di Alice lungo il proprio corpo, trasformando un gesto innocente in una carezza lenta ed esasperante. Poi la posò al centro del torace, percependo attraverso le dita il battito ritmato e deciso del suo cuore.

La mano piccola ed elegante di lei si ritrasse, cercando di sfuggire alla presa, ma Nick la strinse più forte a sé.

Dove voleva andare? Quello era il suo posto, era giusto così.

«Basta con le cazzate» sussurrò Viola all’orecchio di Tom. «Guardali, stanno flirtando come due piccioncini».

Tom si voltò verso il letto dell’amico e un sorriso impercettibile gli tese le labbra. «Mi sa che hai ragione. Se zampettassimo tutti nudi per la stanza non si accorgerebbero di noi».

Nick fu travolto da un’improvvisa quanto violenta ondata di… non sapeva nemmeno lui cosa.

Nonostante lo spesso strato di tessuto che separava la sua pelle dalle dita calde e vibranti di Alice, gli pareva di essere nudo. Anzi, desiderava con tutto se stesso il tocco delicato di quelle dita sulla pelle nuda.

Annaspando incredulo, Nick smise di respirare e Viola sospirò rassegnata.

«Allora?» chiese voltandosi di nuovo verso Tom.

«Non preoccuparti, anche se all’inizio Nick farà fuoco e fiamme, lo convincerò ad assecondarti».

«Quasimodo e Nick Valenti, chi l’avrebbe mai detto…»

Comincia la convivenza forzata tra Nick e Alice. Come reagirà lei alle sue provocazioni?

  • Minaccerà di sbatterlo fuori casa (0%)
    0
  • Gli farà una rivelazione spiazzante (67%)
    67
  • Gli rinfaccerà il passato (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

33 Commenti

  • Direi che darà giù di matto.
    Ciao Isabella!
    Bene bene, cominciano i tormenti della star. Trovo tuo stile molto leggibile, i dialoghi tra le amiche efficaci, con la Gio’ dotata di divertita autoironia. Un rosa dalle tonalità non troppo accese, con spazi per momenti di divertimento (Quasimodo che rivela a poco a poco la sua identità mi è piaciuto molto).
    Ti direi di continuare così… Brava!
    Ciao!

  • Ho vota che si chiude perché allora lei lo cercherà.
    Solo un dettaglio mi sconcerta: quanto era luminosa e fulminante la donna per superare la barriera di luce che impedisce di fatto a chi sta in scena di vedere le facce del pubblico? Io una così la vorrei conoscere, sicuramente mi farebbe lo stesso effetto. Bel dramma che incrocia dramma, fantasia e un poco di pazzia sempre bella da leggere. al prossimo, ciao

  • Darà giù di matto😁
    Hai reso bene il duello di sguardi tra i due protagonisti.
    Vorrei conoscere le contraddizioni di questo belloccio, super atletico e scoprire il suo lato narcisista.
    Intanto, risponde all’amico ( mi sa che l’uva è proprio verde) con uno stereotipo:“Guardala, è più altera e fredda di un cubetto di ghiaccio. Quella là, credi a me, è una scassa palle. Una di quelle intellettualoidi spappola cervello, frigida e mai contenta»
    Ciao e buon we

  • Ciao Isabella!
    Dico che cadrà, momento imbarazzante per un supersicuro di sé come lui. Belle frasi, attenzione alle descrizioni, immagini efficaci “I pensieri liberi di vagare tra le aiuole fiorite del parco, api laboriose immerse nella fragranza inebriante dei petali di rosa.” Trovo sia una lettura davvero piacevole, pur in un genere che non seguo tanto. Avanti così allora.
    Ciao!

  • Magnetismo, non si sfugge. Certe strane attrazioni sono inspiegabili.
    “Si era seduta con molle abbandono sulla sedia di plastica scura, le gambe accavallate in una posa sofisticata ed elegante” questa cosa complicata me la devi spiegare,
    “…giocare con le parole, inseparabili compagne di viaggio carta e penna…” questa invece non c’è bisogno: si capisce benissimo quanto ti piace. bravissima ti seguo con piacere ciao
    .

  • Buon giorno Isabella. Atmosfera teatrale molto potente grazie, credo, soprattutto alla prosa ricca di aggettivi che delineano e impreziosiscono un intarsio barocco di parole. Molto efficace, ma hai fatto bene sul dialogo successivo a tornare al crudo realismo e a riportare il protagonista sulla terra, là dove deve stare.
    Voto la sconosciuta, buon lavoro. ciao 😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi