Cinico Tv

Er marziano

Sono Nanni. Io, in due parole, sono uno che, dopo anni di trincea a masticare musica e musicaccia nelle radio e nelle discoteche e a organizzare concorsi di miss qualche-cosa, ha l’occasione per il grande salto in Tv perché si ritrova in tasca un contratto favoloso,  pur senza alcuna idea concreta per onorarlo, a parte le cazzate raccontate al funzionario che ha un buco nel palinsesto 1986 e che non sa cosa gli sta capitando.

A casa, da solo, prendo fiato e comincio a scrivere gli ingredienti del mio ipotetico show.

“Le ragazze, va be’, quelle ci stanno; musica e cantanti (odiosi e inevitabili giovani talenti che, però costano zero e ringraziano) e, ogni tanto, una vecchia gloria che vuole dimostrare di essere ancora viva con il play-back. Ospiti… Forse, ma solo vip: uno, massimo due a puntata.

Ci sarebbe da accontentare, dice il funzionario, le fasce più appetibili da parte degli sponsor perché sono quelle che comprano le cose. Dunque cultura no, non rende; ricette, e quindi cucina; cura dei bambini e soprattutto spazi di medicina, diete e trucchi per restare sempre giovani ma non la ginnastica che genera frustrazione; moda e gossip e rubriche varie su tutto lo scibile umano sì, ma mai più di due minuti di seguito. Ah, dimenticavo: battersi per avere fisso in studio un comico, un astrologo e un animale, un cane o un gatto, – meglio il cane – e con un po’ di fortuna uno o due ragazzini, un maschio e una femmina per fare tante belle inquadrature rubate. Per il balletto vedremo, le ballerine vanno sempre bene, i maschi no, ma per quella fascia oraria forse devono sembrare più delle cuginette che delle seduttrici. Il tappeto musicale di sottofondo è roba mia, è ovvio.

 «Lo chiamano contenitore ed ha preso il posto del varietà di una volta» ha detto il funz.

«Lo so.» ho detto io « È chiaro.»

Il bello è che al di là di queste ovvietà da riportare al funz, non ho la più pallida idea di cosa andrò a fare, ma non importa.

Ecco. Io sono Nanni e so come funziona Nanni. Io conosco il mestiere e i miei polli. Io non mi concedo, mi devi inseguire, non chiedermi che farò domani; io non sopporto i portavoce-facce-da-lemure, i portaborse-consiglieri di qualsivoglia pseudo artista mezza-sega di turno. Il titolare mezza –sega, poi, finchè non lo annuso non lo giudico: al limite lo evito.

Mi dicono che devo esaltare il carisma e la carriera di uno, un raccomandato? Faccio il contrario. Mi invento una cazzata tanto per prenderlo per il culo e, matematico, qualcuno subito grida al genio, (sono un genio?), alla creazione, al nuovo. Meno male, forse sì  sono un genio davvero, oppure sono tutti scemi, piccini e piccioni che li accontenti con qualche briciola, mentre la ciccia sta tutta da un’altra parte, oppure chi mi esalta lo fa solo perché gli ho risolto un problema.

 La parte più bella della mia vita è quella che passo in casa mia, libero da tutte quelle cazzate, un  telefono per tutti e un altro di cui solo una persona ha il numero: la mia numero uno, la mia musa, la mia factory di idee e soprattutto la mia agenda personificata, quella che tutto sa di tutti e se mi serve un Koala che canta il brindisi della Traviata me lo trova: Betty.

Passo le ore sul lettone a tre piazze candido e sempre spiegazzato dove puoi trovare vaschette di surgelati e spartiti di Carosone, oltre alle più strabilianti ultime novità nel campo dei videogiochi indispensabili per annullare il tempo, fino a domani. La tv ce l’ho, certo, ne ho quattro e stanno appese al  soffitto, mi sovrastano, mi illuminano sul lettone come finestre su un cielo di stelle ubriache però le spengo quando voglio, la tv la domino, è in mio potere, io sono un grandissimo cazzaro del potere e la tv è il mio orto, c’è poco da fare.

Sono accorso al richiamo del funz in panne perché ravanando alla cieca nei bassifondi musicali in discoteca ho trovato la mia pepita d’oro: femmina, diciotto anni quasi, (quasi pronta per firmare un contratto in esclusiva).

L’altro giorno l’ho portata a casa mia: capelli rossi e occhi verdi (una tigre!). Provino con una chitarra tanto per fare, e poi lei mi chiede, su quel lettone dove stavamo in cinque, che ne penso di  Sisto V°. Subito ho capito che l’aveva appena studiato a scuola e faceva la fanatica. Gli ho risposto: «Papa Felice Peretti?» e quello le è bastato per mettere il broncio. Meglio così, le minorenni bisogna lasciarle stare, scottano. Sono, in Tv, la panacea di tutti i mali, ma fuori di lì vanno evitate, – va  be’ diciamo rispettate -, in fondo è vero che sono belle, ma è anche vero che sono belle finché sono libere.

Insomma avevo la mia pepita d’oro, ma a Roma una pepita resta una pepita solo un giorno, poi rischia di divenire patata, (anche un marziano, qua, si sa, dopo due giorni in cui stupisce, al terzo diventa semplicemente “er marziano”), ma se la passi in tv prima che si sciupi, può trasformarsi in una miniera. Ci voleva un nome d’arte per lei, e allora telefonai a Betty.

comincia l'avventura: vedremo

  • La ragazza è indecisa se accettare il lavoro (0%)
    0
  • prima di tutto chi è la pepita d’oro e qual’è la sua storia (50%)
    50
  • Cosa proporrà Betty a Nanni (50%)
    50
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

55 Commenti

  • Recuperato. E ho votato per Guenda e il piano B, curiosa di scoprire in che cosa consista. La storia fino a qui mi è piaciuta. In certi momenti Nanni ha fatto simpatia per come si “muove” nel mondo dello spettacolo, sembra sconclusionato ma al tempo stesso sa anche il fatto suo. Ti seguo.

    • Ciao, mi fa piacere avere il tuo parere e mi conforta, anche perché hai colto un punto importante e cioè che Il Nanni è sveglio davvero lo ha detto lui che conosce i suoi polli e la cosa è fondamentale: vedrai quanto lo sarà in futuro! Grazie ancora e a presto.

  • Ciao, Fenderman.
    Passiamo al piano B con Guebdalina.
    Capitolo meno dialogico e, a parer mio, più scorrevole del precedente. Posso chiederti un che anni siamo? Si cominciano a utilizzare le fotocopiatrici… in Italia potrebbe trattarsi di fine anni ‘80?
    Ti segnalo un refuso nella frase: “ Questo è il mio numero, c’è UN segreteria sempre accesa”

    Avanti così, il racconto funziona. 😉

    Alla prossima!

    • Grazie, contento di esserti stato utile, adesso chi ha, maggiori responsabilità nel governare un sistema complesso e fragile dovrà cercare un appoggio affidabile: è inevitabile; vedremo chi con chi. Grazie ancora e ci vediamo nel Fantasy… Ciao

    • Ciao, grazie, il merito è tutto delle donne, sono davvero una miniera, affascinanti e misteriose all’inverosimile. Non so resistere alla voglia di raccontarle come posso. grazie ancora e appuntamento per il prossimo capitolo ciao, buona notte.

  • Ciao, Fenderman.
    Sbaglio o con questo racconto pubblichi più velocemente? Quando è capitato a me, di pubblicare anche due capitoli a settimana, è stato perché mi piaceva molto il racconto del momento, è così anche per te? Questo racconto ti piace più di altri?
    A questo capitolo ho fatto amicizia con i dialoghi serrati e poco didascalici, ho preso confidenza con questo ritmo e ho apprezzato di più rispetto al precedente. Ti segnalo un refuso nella frase: “Betty! Ha… sei Betty. Scusa …il sole negli occhi.” non capivo chi avesse cosa, poi mi sono accorta dello scambio.
    Ho votato per la partenza, sono impaziente di conoscere il nuovo successo televisivo. 😉

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, grazie come sempre.
      È vero che pubblico più velocemente ma è solo perché il ritmo settimanale per due pagine è troppo lento per me, non riesco ad adeguarmi.
      Il senso della frase che mi hai segnalato è spiegato dal fatto che Laura non si aspettava di trovare qualcuno sotto casa e si giustifica col sole negli occhi per aver riconosciuto Betty solo dalla voce. Forse c’erano mille modi per scriverlo meglio ma ho voluto riprodurre una situazione che fosse molto vicina al reale.
      Spero che questo show vada presto in porto anche se mi sto rendendo conto che l’ambientazione che ho scelto è molto complessa per i tanti soggetti e i mille temi che entrano in gioco. Cercherò di semplificare senza staccarmi troppo dal vero. Grazie ancora, ciao 🙋🌻

  • Nasceranno strane alleanze! Mi sembra l’opzione più fica 😀

    Ho un vuoto di memoria: chi è Elena Albano?

    «Il tuo nome. Immagina un tale che ti annuncia in questo modo: signore e signori… Guendaa… Linaa!»
    E qui so’ morto dalle risate: la classica arrampicata sugli specchi 😆

    Ciao 🙂

  • Un attimo….
    mi sono persa…. Nanni o Vanni?… scusami Fenderman!
    Ad un certo punto non ho capito più chi parlava e chi rispondeva…..
    In questo capitolo, probabilmente per un mio limite, non sono riuscita a seguire il filo del discorso.
    Dovrò rileggerlo. I tanti nomi menzionati mi hanno confusa. Sono consapevole di entrare, in determinate circostanze, in fase down, perciò abbi pazienza per la mia ottusità 🙂
    ciao a presto,
    Ilaria

    • Hai perfettamente ragione, scuami, lui si chiama , anzi lo chiamano Nanni, Laura è sua moglie separata, Betty la sua collaboratrice preziosa, Guendalina è una prossima stellina della tv ed Elena è il produttore esecutivo del programma. C’è una ragione al mio errore con Vanni perché Vanni è un blasonato locale romano frequentato dai vip della tv. Scusa e grazie per la pazienza. Facciamo che Vanni e Nanni sono la stessa persona e così sia. Grazie, ciao!🙋🌻

    • Ciao, grazie. Tutti “sembrano” avere li idee molto chiare perché in tv, come in altri ambiti i ruoli sono sempre molto ben marcati, le varie professionalità solo tutte ben distinte e la defaillance di uno compromette il lavoro di molti e non può essere mistificata. Da qui l’imbarazzo di chi deve confrontarsi con certi strani tipi come Nanni decisi a capovolgere rapporti e ruoli per imporre il proprio metodo. Vedremo se la caverà o se stavolta dovrà adeguarsi. grazie ancora ciao.

  • Ciao, Fenderman.
    Dovrà difendersi dalle alleanze di genere. Le donne sono terribili da sole, ma in gruppo sono catastrofiche 😂.
    Un episodio quasi solo dialogico, forse un po’ troppo densò in alcuni punti, ma va bene, ricalca quella che, probabilmente, sarebbe una discussione nell’ambiente televisivo.
    Ti segnalo un refuso nella frase: “ lo schermo del televisore 29 pollici Nordmende che aveva affianco.“
    Il tutto funziona, cinico al punto giusto e godibile, come sempre.

    Alla prossima!

    • Grazie Keziarica, il mondo della tv visto da dentro è una specie di amplificatore dei difetti e dei pregi delle persone chiamate ad svolgere un lavoro di squadra. Inevitabili, anche se cercherò di limitarli sono certi dettagli tecnici che servono a definire i ruoli. Nanni con la sua mentalità, il suo metodo, è un po’ una mina vagante e tutte le donne di cui si circonda sono il vero propulsore che dà corpo alle sue idee… Vedremo chi, come e soprattutto con quali esiti. Grazie per avermi segnalato l’orribile refuso e buona Giornata,:-)

    • Ciao Anna, grazie. Credo sia poco probabile che le donne vorranno tutte la stessa cosa, è perlomeno improbabile. L’unica cosa che le accumuna, fino a prova contraria, è dare a Nanni l’impressione di essere l’unico e solo a dirigere la baracca. Buona giornata… Ciao.

  • Ciao Fenderman!
    Scusa sono rimasto indietro e parto ora con questo titolo che riecheggia Cipri’ e Maresco. Ricordo di aver letto in un commento che l’ambiente della TV ti riguarda da vicino; mi sembra tu non faccia sconti al contenitore dei sogni, dove qualità e contenuti spesso latitano. Bella partenza!
    Dico che alla fine sceglierà quello che vorranno.Seguo!
    Ciao!

  • Ciao, Fenderman.
    Un rientro in grande stile, ma non avevo dubbi: ci hai abituati a racconti ben scritti e questo incipit non è certo da meno. Mi piace lo spaccato sul mondo dello spettacolo, che poi è quello che molti sospettano, alcuni ignorano e a cui altri preferiscono non pensare. La tv è fatta così, nasce per intrattenere, e la triste verità è che da tempo ha solo lo scopo di farlo con poca originalità.
    Ciò detto, il personaggio principale, Nanni, è ben delineato, pare di sentirlo parlare; i personaggi satellite che lo circondano hanno già preso una forma riconoscibile e attendono di essere rivelati del tutto. Io voto per sapere di più sulla pepita e questa volta ho cliccato SEGUI STORIA, così non perderò nessun episodio 🙂

    Alla prossima!

    p.s. sono andata a sbirciare il tuo profilo; complimenti, vedo che non sei prolifico solo su TI

    • Ciao, eccoci di nuovo, lo so, forse esagero ma quando mi prende non riesco a smettere di scrivere e anche, per fortuna di leggere ( sto leggendo, tra l’altro, in anteprima l’ultimo romanzo di Alessandra Star che tu conosci e che uscirà presto ed è una vera bomba…). In quanto alla tv vorrei far emergere aneddoti, fatti e personaggi a volte davvero originali che si barcamenano su acque scure dove rischiano di affogare o di essere mangiate dai pesci. Un mondo però dove anche a volte affiora “il genio” mascherato magari da buffone … Ci proviamo. Grazie ancora. Ciao buona giornata.🙋🌻

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi