I LIKE YOUR BABY

Dove eravamo rimasti?

Nel finale: le ultime rivelazioni (dipende dalla scelta, se con flashback o meno) e… Almeno un vero cattivo tra i personaggi “noti” (67%)

Benvenuti nel parco divertimenti!

«Pensavamo di fare oggi la denuncia, ma l’ufficio era già chiuso.»

Erika rialza lo sguardo su Susanna. «Ora capisco la tua agitazione per quello stupido di Jonathan.» le dice a voce bassa, dispiaciuta di cogliere un tremolio di lacrime nel gelido azzurro che la accusa.

«Vedi di sputare il rospo!» sbotta Manuela. Indica il pc: «Tutto ciò ha implicazioni penali.»

«See!» minimizza la sedicenne, riattivandolo per scorrere le varie reazioni ottenute in pochissimo tempo. «Toh!» le indica un commento condito di cuori.

Susanna sbircia alle loro spalle.

«O quest’altra, che chiede se c’è un catalogo cartaceo!» continua con disprezzo. «La maggior parte sono entusiasti che non hanno letto né capito un cazzo del nostro messaggio!»

«Comprendo la tua delusione.» ammette Manuela. Il senso di colpa rende acquoso il verde dei suoi occhi. «Ma avete hackerato un sacco di profili, ho consigliato io stessa a Daria di bloccarvi e segnalarvi!»

Erika è distratta dalla lettura di un messaggio direct: una sedicente giornalista si complimenta con il gruppo di artisti e propone un’intervista.

La ragazza scoppia a ridere e torna con fierezza al mosaico di post che ritrae la sua squadra. «Staranno dalla nostra parte, come nella Casa de papel.»

«La vita non è una serie tv.» le ricorda Manuela.

«E Instagram? Facebook? Rispondono alle leggi della vita reale? Anche tutti questi genitori dovrebbero assumersi le proprie responsabilità.»

«Ho messo io mio figlio in questa situazione, ma ti prego, dimmi chi di voi è Topolino.» la supplica Susanna senza più trattenere le lacrime.

«Ma io che ne so!? Magari uno degli amici, un collega…»

Manuela torna con la mente alla serata di Carnevale con Clara e Daria:

“Io speravo di ammirare il barman solito, ma c’è l’altro.”

«Nico…» le sfugge, e gli sguardi cadono sulla “N” dei “JOLLY NERO”: sovrappeso.

«Quanto al tuo sticker…», concede infine Erika a Susanna, «Quello, te l’ho attaccato io.»

Due paia d’occhi si spalancano.

«Ma non a Carnevale, il giorno prima. Sempre lì al parchetto, ricordi? Ti ho chiesto se potevo provare con te il saggio.»

Susanna la ascolta confusa. Manuela tace, di colpo invecchiata.

«Non ci siamo beccate per caso: avevi fatto un post di te e Leo, con tanto di geolocalizzazione. Ho pensato di dimostrarti quanto fosse facile trovare il tuo bambino, ma non te ne sei manco accorta quel giorno! Troppo impegnata a fare stories come con Topolino?»

«Hai ragione, ma perché non me lo hai detto quando ti ho parlato del commento di Jonathan?»

«Non potevo sputtanare il nostro piano appena avviato. J non doveva scriverti con il suo vero nome, ma ho sbagliato io per prima, ad espormi con quello scherzo cretino.

«Di cattivo gusto.» puntualizza Susanna.

Erika annuisce. «Ma non sono quel mostro di Topolino.»

«E gli altri sticker, allora?» interviene Manuela.

«Non sono opera mia, lo giuro

Quell’ultima parola sputata dalla sorella, la spiazza. Manuela si rivolge a Susanna. «Dice la verità.»

«Nemmeno opera di Topolino.» riflette questa.

«Qualcun altro li sta usando, ma nessuno che io conos…» Erika si blocca colpita da una serie di flash:

Ottavio molla lo scooter, le viene incontro, allunga una mano per toccarle i capelli.

«Solo lui sapeva del mio scherzo.»

«Chi!?» vogliono sapere le altre.

Ottavio alza il proprio boccale per fare cincin.

Qualcosa stona.

«Di nuovo la destra… Eppure è mancino!»

«Eri?» Manuela le posa una mano sulla spalla, sconcertata dall’improvviso vaneggiamento; ma per Erika non esiste nessun altro:

Ottavio le sorride.

«Sembri diverso. Cioè, dal nerd super fedele che ricordavo. Sei suo fratello?» scherza lei.

«Ho un fratello, in effetti. Il preferito dei miei, lo odio.»

«Genio dell’informatica quanto te?»

Sorride di nuovo, beffardo. «Io sono più bravo.»

Erika corre in bagno a vomitare.

***

«Il gemello di Ottavio!?»

Erika, seduta sul bidè, annuisce con la testa tra le mani alla sorella accucciata di fronte a lei. «Si è infiltrato e ci ha tradito.»

Susanna si mantiene salda al lavandino, trema. «E lo sticker…»

«Un modo per far ricadere la colpa sul gruppo di hacker del fratello.» ipotizza Manuela, serrando le mascelle.

Erika solleva il viso ricolorito da un’illuminazione. «Non sceglie le sue vittime, ma i suoi potenziali clienti.»

Lo squillo del telefono le raggiunge come una lama.

Manuela va a rispondere.

Una voce maschile si qualifica e aggiunge: «Desideriamo parlare con la tutrice di Galli Erika.»

Manuela si gira verso le altre, a cui è giunta ovattata la richiesta: sua sorella ora sembra una bambina stretta nell’abbraccio dell’insegnante. Susanna annuisce, infondendole coraggio.

Deglutisce. «Sono io.»

***

Il retro dello sticker ospita un QR Code. Le dita nodose afferrano l’iPhone per inquadrarlo: si apre la home di un sito, per accedervi è richiesta la password. Il codice alfanumerico è sul lato anteriore: “I L1KE y0ur BABY!”. Una gallery.

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«Benvenuti nel parco divertimenti!» si congratula, imitando la vocina di Mickey Mouse.

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193 Commenti

  • Rieccomi, Tinarica.
    Finale piuttosto agghiacciante, purtroppo fa paura perché è molto realistico. Direi che è un finale sospeso… su un baratro di orrori.
    La crociata di Erika ha almeno ottenuto il risultato di far rinsavire Susanna, ma potrebbe pagare caro il suo maldestro coraggio. Di certo, tu come autrice sei stata molto più efficace di lei e, te lo confesso, in quanto genitore, mi sono sentito giustamente bacchettato anch’io 🙁
    Pazienza, ormai c’ho figli in età da patente, vorrà dire che starò più attento con i nipoti 😉
    Grazie e brava!
    Ciao, ti auguro ottimi giorni

    • Ciao Erri, grazie per aver seguito e commentato. Sì, finale volutamente aperto a interpretazioni e a riflessioni su possibili minacce sempre presenti. Le tue riflessioni sono sempre apprezzate, spero di ritrovarle se avrò altre storie da proporre qui. Arrivederci e anche a te ottimi giorni.

  • Una volta l’uomo nero veniva di notte ed era nero. Lo vedevi, potevi in qualche modo evitarlo.
    Oggi, dietro profili veri, falsi o verosimili si può celare un uomo nero senza volto, senza voce, capace di manipolare, dati, fatti, emozioni, panni stesi ad un sole che ha il riverbero di un monitor.
    Chi ci sta ascoltando mentre chattiamo? Chi ci sta osservando quando condividiamo foto, filmati, che mostrano la nostra vita privata?
    Questo, Tinarica, credo sia il messaggio.
    A parte il contenuto del racconto, devo congratularmi per la qualità della scrittura. Brava, sei davvero brava e spero di ritrovarti presto sulla piattaforma. a presto.

  • Ciao Tinarica!

    mi spiace un sacco essermi perso le le ultime battute di questo racconto che, avevo seguito con molto interesse perché stavi affrontando un argomento spinoso ed eri riuscita a tenere la tensione sempre alta. Il finale a cui sei arrivata è forte, acido, corrosivo, e porta la storia sotto una luce tutta nuova. Se da una parte c’è “la lezione”, dall’altra c’è lo sgomento per l’idea che il Lupo Cattivo esista eccome.
    Leggendo gli altri commenti ho visto che in molti vorrebbero un sequel, ma il mio consiglio personale è quello di lasciare la storia esattamente così perché il plot twist ti è venuto bene e sei riuscita a dare un finale pur lasciando tante domande al lettore.
    Per me i finali devono lasciare domande, devono far riflettere, e credo che tu abbia fatto centro.

    Spero di leggere presto una tua nuova storia, ma #ilikeyourbaby funziona talmente bene che lo lascerei così. Ti faccio i miei complimenti per l’agilità con cui ti sei destreggiata con un racconto molto moderno e con un linguaggio molto “colloquiale” che mi ha gettato nella storia come se me la stesse raccontando un’amica.

    Well done!

    • Ciao Sergio! Mi fa davvero piacere questo tuo commento, ti dico “grazie” perché non so cosa aggiungere. Concordo sul lasciarlo così, senza seguito, e sui finali che devono porre domande. Non so se tornerò presto a scrivere su The Incipit, intanto continuerò a palesarmi come lettrice delle storie che seguo, ma mi piacerebbe avere una nuova idea da condividere qui e sviluppare insieme a voi. Permettimi una promozione, consigliandoti di dare un’occhiata in rete al mio romanzo “Gocce di rugiada in un mare di noia”, edito da Planet Book: se ti piace porti domande e i apprezzi i finali “aperti”, potrebbe essere di tuo gusto. Ovviamente senza impegno :). Grazie ancora e arrivederci.

    • Ciao erPirataPeloso, ti ringrazio per aver seguito e per i commenti. Non sei l’unico a sperare in un seguito, tuttavia non penso di farlo: sia perché non avrei sufficienti argomentazioni per “tirare alla lunga”, sia perché fin dall’inizio ho pensato a un finale aperto che vi lasciasse in sospeso con la minaccia incombente di un nemico dall’identità non chiara e “multipla” e “multiforme” qui rappresentato da Topolino (ossia la pedofilia). Non verrà mai preso, purtroppo: si può intervenire su alcuni singoli come farà Erika confessandosi probabilmente alla polizia e rispondendo per la sua banda di hacker e presumibilmente aiutandola a incriminare il gemello di Ottavio che ha tradito gli intenti dei Jolly Nero. Oppure no? Sta a voi arrivare a una conclusione. Io lascio aperto il finale proprio per ricordare di continuare a fare attenzione perché la minaccia resta attiva da qualche parte. Un saluto, se ti va, dai un’occhiata al mio romanzo edito: https://www.amazon.it/Gocce-rugiada-mare-Federica-Colamaria/dp/8831467077. Grazie e a presto.

    • Ciao ilGallo, ti ringrazio per aver seguito e apprezzato questa storia. Mi dispiace deluderti dicendo che non è mia intenzione scrivere un seguito, perché fin dall’inizio ho pensato a un finale aperto che vi lasciasse in sospeso con la minaccia incombente di un nemico dall’identità non chiara qui rappresentato da Topolino (ossia la pedofilia). Mentre sulle altre questioni: dovrei aver qui chiarito che Ottavio dei Jolly Nero in realtà è stato sostituito dal suo gemello che ha tradito i “nobili” intenti del gruppo per procurare materiale ai potenziali pedofili online. Erika, con i suoi compagni, invece subirà probabilmente un qualche procedimento a causa dell’attività di hacker ma potrà anche aiutare la polizia a smascherare questo gemello traditore (tuttavia rimane la minaccia senza volto e senza nome sopra citata). Ho voluto lasciare a voi le interpretazioni, non penso di avere argomentazioni sufficienti per un 2. Tuttavia, se avessi qualche chiarimento tu da chiedermi o una tua riflessione in merito, resto a disposizione per un confronto. Grazie.

  • Ciao Tinarica,
    devo farti i miei complimenti per come hai affrontato l’argomento del tuo racconto.
    Il messaggio è arrivato forte e chiaro con un bel finale ,a sorpresa come sempre, ma come si conviene al genere.
    Dimostri sempre una tua capacità nel descrivere situazioni, dialoghi , in modo realistico.
    Hai una bella dote( che io ti invidio) e meriteresti di far conoscere anche al di fuori di questa piattaforma i tuoi racconti dovrebbero essere letti anche da altri.
    A presto con un tuo nuovo entusiasmante racconto.
    racconto.
    Ti auguro una serena giornata.😊

    • Ciao Annamaria, grazie che mi vuoi bene <3 Sono contenta dei commenti ricevuti e sì, spero qualcuno si accorga che ho scritto anche un romanzo che non ha nulla da invidiare a quelli nelle classifiche. Per adesso sto qui… Ma non so quando tornerò. Un abbraccio e buona giornata!

  • Ciao Tinarica!
    Finale forte e tremendo, come si conviene ad un giallo e ad un argomento come questo. È il secondo racconto che leggo, completamente diverso dal primo; vi vedo la tua capacità di entrare con la penna per descrivere realtà e sentimenti che ne scaturiscono con abilità. Anche stavolta mi viene da dirti: non saprei da dove iniziare per scriverlo io.
    Mi sono trovato ogni tanto in ambascie per capire i riferimenti agli aspetti più tecnologici e social, ma quanto volevi far passare secondo me è arrivato.
    Ancora complimenti ed a presto dunque.
    Ciao!

    • Ciao Minollo, ti ringrazio molto! Sono contenta che si colga il messaggio al di là di qualche difficoltà “tecnologica”. Il finale non poteva essere lieto, la minaccia rimane incombente. Grazie, mi conforta ricevere commenti come questo. Mi piace spaziare tra i generi, a mio modo, e sono contenta che tu abbia letto due racconti completamente diversi e apprezzato entrambi. Scrivo quando ho un’esigenza interiore, poi la storia viene fuori in maniera abbastanza naturale. Arrivederci.

  • Lo sapevo, sapevo che non poteva esserci solo una “dimostrazione” di quanto può accadere, per fare aprire gli occhi occorre qualcosa di più… impattante?
    Brava, Tinarica.
    Mi è piaciuto molto questo finale, hai messo tutto in chiaro e hai dato un ultimo tocco di realtà. Mi fa venire in mente una serie tv, non ricordo quale, dove due adolescenti chattavano con un ragazzo bellissimo, fantastico e dal sorriso smagliante; nella scena successiva si vedeva lo schermo del fantomatico “figo tutto denti” e davanti a esso un uomo calvo, in canottiera e sovrappeso. Non c’entra molto con gli hashtag sbagliati, ma credo renda l’idea su come, molti di noi, non pensino abbastanza al fatto che là fuori, oltre gli schermi dei nostri dispositivi, ci sono tantissimi “topolino” pronti a portarci via anche solo la serenità.
    Hai fatto un buon lavoro, il racconto è interessante, manda un messaggio chiaro ed è corredato da dialoghi efficaci e ben costruiti, qualche frase ha peccato di troppo realismo, non sempre sono riuscita ad afferrarne il senso alla prima (e te l’ho scritto), ma nel complesso non posso che farti i complimenti.
    Aspetto un nuovo racconto, una penna come la tua non può mancare su questa piattaforma 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica! Ti ringrazio moltissimo, ero preoccupata che non si capisse il finale e almeno una persona lo ha compreso e apprezzato, è già un successo. Purtroppo ci sono diversi mostri in giro, non solo sul web. Ho preferito dare spiegazioni ma lasciare incombente la minaccia rappresentata in maniera simbolica da Topolino. Pure la polizia vera e propria l’ho voluta far immaginare come entità che avrà condotto indagini in parallelo con le ragazze. Ma appunto ho voluto restare realistica e dare una lezione anche a Erika in quanto rappresentante di quegli adolescenti sgamati con le tecnologie e anche di buoni principi ma che sottovalutano altri tipi di comportamenti illeciti per il fatto che tanto si sta su internet e non nel mondo “reale”. Questo, insomma. Come dico spesso, devo avere un’esigenza per scrivere qualcosa di buono. Non escludo un ritorno, ma non so dire se a breve. Grazie per tutti i commenti, buona giornata e arrivederci sicuramente nel tuo racconto in corso.

  • Rieccomi, Tinarica. La risposta più naturale, almeno per me, è che ci sia almeno un vero cattivo… in fondo è un classico e capita troppo spesso 🙁
    Lo sapevo, io, che era qualcosa di simile! Posso dire che avevo intuito che il gruppo (almeno la maggior parte di loro, stiamo a vedere cosa sceglie la maggioranza) non aveva cattive intenzioni.
    Molto bene, i dialoghi sono sempre molto naturali, le situazioni realistiche, riesci a giostrare con nonchalance tanti personaggi. Brava.
    Se posso permettermi un’osservazione, che più che altro è una riflessione, è proprio sul realismo dei dialoghi. Questa frase:
    “… se mi sono messa a chiacchierare con lui al bancone, è di quanto tu stimi sua moglie”
    confesso che ho dovuto leggerla più volte, prima di capirne il senso. Eppure, in un dialogo “orale”, sono certo che l’avrei capita immediatamente. E questo mi fa pensare a quanto sia difficile traslare dal linguaggio orale allo scritto, a quante sfumature perdiamo, e mi chiedo se esistano modi efficaci (boh, punteggiatura? Corsivi? Ideogrammi? 😂) per recuperarle…
    E comunque mi ripeto: brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 🖖

    • Ciao Erri, ti ringrazio per i commenti e la riflessione. Sei il secondo, credo, che mi segnala difficoltà per quella frase. Ci rifletterò su cosa esattamente crei la necessità di rileggere perché la trovo molto naturale come altre. Quindi grazie per il tuo punto di vista, sicuramente non è semplice riportare le sfumature del parlato nello scritto e non avrei nemmeno risposte “da manuale” da darti. Ci provo, insomma, a costo di risultare meno “corretta” o (mi spiace) meno chiara. Spero di chiudere bene la storia. A presto e buona domenica.

  • Ciao Tinarica!
    Sono contento del chiarimento che assolve Erika, ma anche io mi aspetto un cattivo nella storia. La chiacchiera tra le tre donne è serrata e concitata il giusto, cosi come lo sono le emozioni delle tre, soprattutto di Manuela che avrà tirato un sospiro di sollievo. Un bel pezzo. Aspetto la decima e ti auguro una buona domenica.
    Ciao a presto!

  • Almeno un cattivo nei personaggi noti… nei gialli come si deve il cattivo è qualcuno di cui non avresti mai sospettato, ma già noto….
    Bel capitolo… lo sapevo che Erica non poteva far parte di un gruppo di pedofili…forse…..Spero che nel finale si risolva al meglio la situazione.. Che ansia!

  • Erika ha sorpreso un po’ tutti. In questo guazzabuglio misterioso che è il mondo dei social si capisce poco, e viene voglia di tirarsene fuori. Via Facebook e tutti gli altri appresso, teniamoci stretti i nostri figli, e se cerchiamo un po’ di sano erotismo facciamolo tra adulti.
    Se poi rimane un poco di spazio per i sentimenti tanto di guadagnato. Ho appena iniziato una nuova storia di questo tema dopo tanto tempo…. Se ne hai voglia dimmi che ne pensi, e complimenti per il delicato spinoso tema scelto. Ciao, voto almeno un cattivo.

  • Ciao Tinarica,
    Bello questo penultimo capitolo :un bel colpo di scena.la rivelazione di Erika ci fa scoprire un nuovo particolare interessante di questa storia: le vere buone intenzioni del gruppo il messaggio che vogliono trasmettere ( che poi è anche il tuo) a tutte le persone le mamme…
    E Topolino ? Fa forse parte del gruppo Jolly nero?che fa il doppio gioco …
    L’importante è che tu abbia centrato il tuo obiettivo .Al gran finale. Brava! Buon pomeriggio😊

  • Ciao Tinarica,
    capitolo dai risvolti interessanti, la storia è incredibilmente attuale….è speso la cronaca ci fa scoprire mostri dentro casa. Però in questo caso ho optato per la scelta meno dolorosa, colpevoli ma non cattivi tra i personaggi noti, nella speranza che si possano redimere fermando il vero cattivo.

    • Ciao ilGallo! Grazie, molto interessante questa tua visione… Vagamente posso dirti che incontra i miei ragionamenti sul finale migliore per questo racconto, ma dipende da come voterà la maggioranza e se mi toglierò pure io alcuni dubbi sui dettagli con cui spero di centrare l’obiettivo. A presto!

  • Almeno un cattivo nei personaggi noti. 🙂
    Ciao, Tinarica.
    Mi ricordo di un tuo post dove riflettevi sull’uso improprio degli hashtag su IG, ora collego tutto.
    In effetti, questa mania di postare tutto e di farlo senza criterio non ha molto senso, eppure non si fa che parlare della sicurezza informatica un po’ dappertutto.
    Il tema è attuale, pensato e trattato con intelligenza, hai il dono di rendere tutto semplice e interessante.
    Ti confido che ho dovuto rileggere questa frase: “Ero presa dalle tue. Comunque: se mi sono messa a chiacchierare con lui al bancone, è di quanto tu stimi sua moglie.” che non ho compreso subito, ma la colpa è mia che sono svanita. Leggendo meglio ho afferrato il senso 🙂
    Brava, come sempre. Aspetto il finale e so che sarà illuminante.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica! Ti ringrazio, sono contenta tu abbia seguito con interesse e che sembri tutto semplice. Talvolta può capitare qualche frase non immediata, ma se l’hai compresa a una seconda lettura allora direi a posto così :). Sì io sono molto sensibile all’argomento forse perché lavoro sui social e subisco ogni giorno cose che personalmente non condivido. Poi pure io pubblico foto mie, cose di per sé non compromettenti e già qui ci sarebbe da discutere, ma almeno la decisione è mia di apparire o meno e in che modo. Poi mi sono informata anche su hacker e pedofilia online e ho letto che purtroppo questi reati sono commessi spesso da minorenni ai danni di altri coetanei o più piccoli. Io non voglio creare allarmismo, però ecco alcune precauzioni le prenderei. Un saluto e spero di dare a questo racconto il finale che merita, perché avevo delle idee dal principio ma man mano costruendo la storia ho dovuto inventarmi qualcosa per dare coerenza e diciamo che devo ancora essere certa di come sarà. Ma per quello ho chiesto queste opzioni che vedete :). Al prossimo.

    • Ciao Anna Genna! Ti ringrazio, a maggior ragione per lo sforzo: mi rendo conto che non sia immediato per chi non usa di frequente chat e social. Spero di fare a te, e anche ad altri autori, un complimento nel constatare che la scrittura vi ringiovanisce tutti: ho capito man mano che qui ho a che fare con persone più grandi di me, ma basandomi solo sulle storie vi sento tutti più o meno coetanei. Allo stesso modo, mi fa piacere arrivare a lettori di diversa età e formazione, seppur con qualche piccola difficoltà superabile :). Grazie e a presto.

  • Ciao Tinarica,
    Ho votato confronto Jonathan/Erika/Ottavio, perché vorrei proprio sapere cosa stanno tramando… c’entrano davvero con la pedofilia come si accenna al tg sentito da Susanna? Oppure hanno altri obbiettivi? E poi chi sono gli altri della chat? Ci tieni sempre più sulle spine… Brava😆

  • Ciao, Tinarica.
    Voto il confronto tra Erika, Jonathan e Ottavio, mi hai incuriosito troppo con la chat, voglio capire cosa stanno combinando. Tutto si ingarbuglia per poi venire dipanato alla fine, almeno questa è la mia impressione. Questo racconto è pensato in ogni particolare, come vorrei avere la tua capacità di costruire la storia… di questo capitolo mi è piaciuto il gancio tra un paragrafo e l’altro:
    Susanna stringe la presa e guarda il marito con la disperazione negli occhi. TI DEVO DIRE UNA COSA.
    “POTEVI DIRMI CHE FACEVI PRANZO COMPLETO.” Manuela si gira sulla sedia a guardare severa Erika.
    Bella idea.
    Non ci resta che attendere i nuovi capitoli per scoprire cosa avete in mente tu e i tuoi personaggi 😉
    Brava, ancora una volta.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, ti ringrazio molto. La cosa del gancio mi piace, la uso spesso: mi sembra una cosa da film, secondo me aiuta a introdurre altri personaggi e a ricordare che sono in qualche modo collegati. Spero vi piacciano i capitoli finali. Ciao, buona giornata.

  • CiaoTinarica, ho votato confroto Susanna/Erika e Manuela.
    Quale altra sorpresa ci riserverai ? Sono curiosa di scoprire
    un altro tassello del racconto ..ormai manca poco al gran finale .
    Brava come sempre nel rendere il tutto in modo realistico.
    Buonanotte😊

  • Ciao Tinarica,
    ho una figlia diciassettenne ma credimi che il gergo tra giovani, a volte proprio non lo comprendo! ahahah 🙂
    Però è reso bene nella chat. E’ molto credibile.
    C’è una cosa che ho provato a intercettare: le iniziali di chi scrive.
    Ho notato tra le J di Jonathan, ovviamente, e la E di Erika c’è questo “O”… Non sarà per caso Ottavio?
    Vorrei tanto scoprirlo e, mentre il mistero si infittisce, ti auguro una Buona domenica.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria! Tengo molto alla credibilità e quindi ti ringrazio, mi fa piacere. Certamente le iniziali di quei tre c’entrano e si capirà sempre di più in che modo, almeno spero di non lasciarvi dubbi negli ultimi due capitoli. Beh c’è un altro indizio nelle iniziali ma sono contenta sia mascherato ma penso lo noterete nel prossimo o nel finale 😆. Buona serata e buona domenica!

  • Rieccomi, Tinarica. Ho votato per il confronto Susanna/Erika/Manuela… come tutti gli altri, ho scoperto 😂
    Uhm, uhm, è dai primi capitoli che mi aspetto una “sorpresa” e sono sempre più convinto che ci sia più di una chiave di interpretazione per tutta questa storia… come direbbe maestro Joda “Presto vedremo se i miei sensi di ragno ragione hagno” 🤪
    Ammiro sinceramente il modo in cui riesci a far interagire in modo molto realistico (e in pochissimi caratteri, ma come fai? 😂) una pluralità di personaggi.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend 🖖

    • Ciao Erri, ben ritrovato 😊. Può essere che abbiano ragione questi sensi… Mi piace svelare alla fine o quasi le varie cose, spero di farlo bene. Ti ringrazio, sono contenta di risultare realistica, non so dirti come ci riesca 😀. O meglio, forse perché mi ricostruisco tutto un loro vissuto di cui non dico poi quasi nulla ma permette di dare coerenza e credibilità, penso, e me lo confermate. Grazie e buon fine settimana anche a te.

  • Come sempre, tante finestre che raccontano piccole scene, aggiungono qualche nuovo elemento ma non svelano ancora nulla di chiaro… Continui a tenerci col fiato sospeso! Brava!
    Ho votato per un confronto diretto con Erika: certo, Manuela ha violato la privacy, ma la vicenda è troppo delicata per non esporsi. Vedremo!

    • Ciao Bice! Sto dosando per il finale ;). Mi sto anche mettendo nei vari panni, perciò ho bisogno di ricostruirmi in testa un vissuto per poi rivelarvi solo una piccolissima parte che sia coerente. Ecco, il tempo di chiarirmi una cosa su un personaggio e torno con l’ottavo capitolo. A presto, credo. Ciao.

  • Ciao, Tinarica.
    Io indagherei senza dire nulla a Erika, affrontarla subito potrebbe provocare una reazione di chiusura e Manuela potrebbe non sapere mai di che si tratta.
    Come sempre, riesci a mettere tutto a posto, si ha la sensazione che tutto sia chiaro e sia da qualche parte pronto a venir fuori; eppure, qualcosa sfugge, come è giusto che sia, d’altronde si tratta di un giallo 🙂

    Bravissima, al solito. 😉

    Alla prossima!

  • Sto col fiato sospeso… scelgo che Manuela viene distratta.
    La mia scelta, però, non è la più gettonata ma non dispero.
    Tinarica, una curiosità: non hai utilizzato tutti i 5000 caratteri, vero? Perché il capitolo mi sembra davvero corto. (Te lo chiedo perché io, invece, taglio come una psicopatica e faccio fatica a rientrare sempre nei parametri di the incipit).
    Comunque, il capitolo si legge sempre bene. Attendo il prossimo.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria! Ti ringrazio, penso che domani proseguirò con la più votata. Sì qui e nei precedenti non ho usato tutti i caratteri, lo trovo più “strategico” per questo racconto e preferisco lasciare più in sospeso dicendo poco alla volta. Ma è abbastanza anomalo perché di solito pure io ho sempre dovuto combattere coi caratteri e sfruttato spesso esattamente 5000. Devo dire che però il lavoro del tagliare arricchiva il testo, poiché selezionavo meglio parole e frasi necessarie. Ma sì dipende anche dalle storie e da come penso sia meglio svilupparle nei 10 capitoli. Onestamente questa mia storia poteva essere sviluppata anche in meno. Al prossimo. Buonanotte.

  • Manuela ormai coinvolta dalla situazione, anche per deformazione professionale, vede con occhi più critici il mondo dei social che a volte, a causa della troppa faciloneria con cui vi si accede, può risultare pericoloso. Per cui, spinta da una questione che sente a cuore, è
    sempre più determinata a fare qualcosa… anche a casa nota qualcosa..
    Ciao Tinarica, alla prossima

  • Ciao Tinarica!
    La divisione in due parti distinte evidenzia la serenità del saggio e dell’atmosfera di festa a contrasto con la tensione della seconda parte. L’apparente tranquillità di chi sfoglia le pagine sui social stride a sua volta con la paura di essere “nudi” alla mercé di chiunque in rete.
    Sembra la quiete prima della tempesta. Mi piacciono entrambe le scene, “vedo” bene quanto secondo me hai voluto passarci. Brava!
    Ciao a presto!

    • Ciao Minollo, ti ringrazio molto. Mi fa piacere trasmettere qualcosa con questa storia, almeno una riflessione sulla questione condivisioni, senza che diventi un’accusa ai social nel loro complesso. Lascio a ognuno trarre conclusioni e attuare i comportamenti che ritiene più indicati. Grazie anche per il successivo commento con la tua scelta per continuare. Buona serata e a presto.

  • Ciao Tinarica,
    Buona la prima 😀(cioè bella)la prima parte: scene e.dialoghi tra sorelle.
    È poi la seconda parte che più mi ha interessato e fa riflettere.
    Manuela e le sue emozioni , la sua angoscia , la sua sfiducia, rispecchiano quello che provi tu ( io pure) nei confronti di questo mondo social, dei danni ( e rabbia) nel constatare che ci sono ancora persone ( mamme) che non si rendono conto !
    Voto per Manuela che a casa nota una cosa…( anche se a dire la verità io aggiungerei che prima incontra Susanna…)
    Sono curiosa di sapere cosa ci svelerai col prossimo capitolo.Buona giornata!

  • Nota qualcosa a casa che la fa titubare.
    Ciao, Tinarica.
    C’è un bell’intreccio in questa storia, molti personaggi, alla fine rileggerò tutto per cogliere ogni aspetto del racconto; la storia è chiara e ben scritta ma, forse perché sto leggendo molte storie ultimamente, faccio un po’ fatica a ricordare chi ha fatto cosa e perché. Non è colpa tua, che anzi pubblichi a distanza ravvicinata proprio per evitare che l’attenzione del lettore si raffreddi, è colpa mia che, in questo periodo, non riesco a mettere a fuoco correttamente.
    Non fraintendermi, non è che non ho capito nulla di quel che leggo, sono vecchia, ma non così vecchia 😉 , è che faccio fatica a tenere a mente tutti i personaggi.
    Ti faccio i complimenti per come tratti le scene, ogni cosa sta al suo posto e hai raso benissimo l’atmosfera del saggio, ma te ne avevo già parlato. 🙂
    Scusa se sono un po’ stordita, mi rifarò con il finale. 🙂
    Alla prossima!

    • (riscrivo qui sotto, mi è finito altrove il mio commento…) Ciao keziarica! Ma figurati, va sempre benissimo ciò che dici! Poi è normale perdersi un poco quando si seguono tanti racconti. Ti ringrazio come sempre, spero di condurre bene i capitoli finali. Al prossimo!

  • Voto per Susanna, intanto metabolizzo l’ansia per il pericolo incombente, viscido dai grandi occhi che vedono , spiano ogni nostro sbaglio. L’insicurezza che generano in noi i social dai meccanismi troppo veloci e incontrollabili può diventare un incubo, tutelarsi è d’obbligo, difficile è combattere la nostra stupida faciloneria e la ingiustificata fiducia che riponiamo negli uomini. Buon lavoro ciao 🙂

  • Ciao Tinarica!
    Due capitoli di I Like Your Baby per me, oggi! Per fortuna sono riuscito a votare allo scorso episodio e ho visto che ha vinto la linea di Manuela (quella che avevo scelto).
    A tal proposito, vedo che i suoi ragionamenti vanno alla velocità della luce e sembra non lasciare niente al caso. A questo punto, io voto affinchè Susanna vada sotto casa sua… Magari ha qualcosa da dirle che complicherà ancora di più la faccenda.

    Sappi che non vedo l’ora di capire dove stai andando a parare con questo inquietante “I like your baby” (che trovo estremamente attuale).
    Alla prossima!

    • Ciao Sergio, sì forse avrei dovuto aspettare tutti i commenti, ma preferisco non lasciar passare troppi giorni tra un capitolo e l’altro, così da non far perdere tensione e interesse nei lettori. Ti ringrazio per il commento, mi fa piacere se sei curioso di vedere come finirà. Al prossimo, buona serata.

  • Manuela (insieme alla sua autrice!) ha tutta la mia fiducia. In questo capitolo, meno dinamico e più riflessivo di altri, percepisco bene il suo mix di emozioni di fronte a questa storia e la sua determinazione a fare qualcosa, anche se neanche lei ha ben chiaro cosa possa fare di davvero utile, sfiduciata nei confronti di questo viscido mondo dei social. Comunque ormai ha le antenne alzate, pronte a captare ogni segnale sospetto, e quindi sono sicura che anche a casa potrà notare qualcosa di strano. Staremo a vedere!

    • 😀 :* Grazie, Bice. Si nota giusto un tantino la mia frustrazione da social! Proprio oggi ho riguardato il vecchio album di Napisan… Nei capitoli finali cercherò di chiudere, svelando qualcosa in più, ma sempre a piccoli bocconi, così come si addice ai neonati. Un saluto e al prossimo.

    • Ciao Anna Genna, grazie per aver recuperato e votato. È un argomento a cui tengo perché lavorando sui social vedo più spesso di altri, che li usano solo per passatempo, ciò che di meno bello offrono. Jonathan dici? Di sicuro prima della fine dirò pure di lui, non so ancora se nel prossimo. Vedo che Manuela è in vantaggio, ma non escludo cenni su altri perché nei commenti vedo indecisione e curiosità su diversi aspetti. Al prossimo, buona domenica.

  • Rieccomi, Tinarica. Ho votato per scoprire altro dopo il saggio.
    Che dire, hai reso in modo molto realistico una situazione piuttosto inquietante. Fai anche riflettere su quanto alcuni “fastidì” che possono apparire quasi innocui, come possono essere gli hacking diun profilo di un social, in realtà possano nascondere situazioni veramente pericolose.
    Brava!
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

    • Ciao Erri, ti ringrazio. Mi fa piacere venga colto il mio intento per quanto riguarda la riflessione sul mondo social, non sbagliato in sé, ma insidioso come tutti gli ambiti in cui ci si muova con troppa superficialità. La preferenza non è netta per ora, non escludo quindi un mix di situazioni. Grazie e buon fine settimana anche a te.

  • Tinarica,
    Manuela scoprirà qualcosa. Ne sono sicura! Per fortuna, nei gruppi delle mamme, c’è sempre la Smanettona di turno che riesce sempre a risolvere problematiche di questo genere. Mai necessario come adesso avere un’amica simile.
    Il capitolo è volato, mi sono ritrovata a chiacchierare anch’io al tavolo 😀 il tuo racconto mi piace perché è molto diretto e attuale, scorrevole.
    Attendo il prossimo e buon weekend
    Ilaria

  • Ciao Tinarica!
    Trovo efficace l’utilizzo delle emoticon, che rafforzano i dialoghi semplici e confidenziali tra amiche e per contrasto aumentano il carattere sinistro degli accadimenti. La suspense cresce e come ho letto in un commento in effetti tutte e tre le opzioni funzionano. Pensavo di votare per topolino, poi ho scelto le indagini di Manuela. La storia entra nel vivo, ben condotta.
    Ciao e a presto!

  • Ciao Tinarica
    Scopriamo dell’altro dopo il saggio di Erika… si perché vorrei sapere se Erika, che ha promesso a Susanna di parlare con Jonathan, ha colto qualche indizio interessante… Sono sempre molto indecisa su cosa votare 😆 Tutte e tre le opzioni mi intrigavano in realtà. Comunque si prosegua con la vicenda, sono sicura che saprai lo stesso renderla appassionante

  • Che ansia! Il cerchio si allarga non è solo un problema di Susanna…
    Certo è che questo mondo social può essere “pericoloso”e non capisco come certe persone ne siano inconsapevoli dei danni soprattutto quando si tratta dei loro figli.
    Bene( come sempre) come descrivi le scene, in questo capitolo più che la descrizione delle tipe, è lo stato d’animo , paura, ansia che si percepisce…
    Giusto vorrei capire e ho votato: Manuela, esperta dei social ( io non lo sono 😊) Ciao Tinarica,, al prossimo capitolo.

    • Ciao Annamaria, grazie mille, anche per lo sforzo nel capire alcuni dettagli di questo mondo social che non è così scontato per tutti. Sono contenta di trasmettere tante emozioni, spero di chiudere alla fine bene questo grande cerchio. A presto, buona serata.

  • Da ex frequentatrice di saggi canori, voto “dopo il saggio di Erika” e spero che ne racconterai un pezzetto. 🙂
    Ciao, Tinarica.
    Non ho afferrato subito i simboli che aprono le chat, ma poi ho capito (prima di leggere il tuo commento chiarificatore, perciò hai fatto un buon lavoro, senza i mezzi -le emoticons- necessari).
    Bello il capitolo, molto naturale il rimando alla realtà di tutti. Una situazione in cui ognuno di noi potrebbe incappare, brava, come sempre hai centrato il bersaglio.
    Aspetto il nuovo capitolo con la curiosità di conoscere chi sta dietro a tutta la questione e perché.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie come sempre. Sono contenta risulti tutto naturale, per questo episodio mi sono rifatta a un fatto realmente accaduto e che mi ha in parte coinvolto. Vedo che state votando diverse opzioni, non me lo aspettavo :). Bene così, bello vedere cosa interessa di più a seconda del lettore, anche in base alle esperienze di vita personali. A presto, buona serata.

  • …e Topolino?! Me lo stavo giusto chiedendo ☺️
    In questo capitolo (a parte come sempre l’avvincente costruzione della storia, pezzo dopo pezzo e con improvvisi cambi di scena) ho letteralmente adorato la resa della chat finale! <3 😉

  • Commento al testo: non sapendo se le emoticon sarebbero risultate visibili una volta pubblicato il testo qui sulla piattaforma, ho usato il relativo codice per scrivere le faccine con i caratteri della tastiera. Spero comunque comprensibili e che apprezziate il tentativo di rendere la scrittura di una chat. Grazie per l’attenzione.

  • Ciao. Voto per l’esperta perché ho capito poco di tutto e meno male che evidentemente non mi è mai servito documentarmi in proposito. L’unica cosa che mi è chiara che l’ansia sta crescendo e la quasi certezza che ci sia una regia dietro tutte quelle stronzate è evidente. Non dico nulla a proposito dello stile da te scelto per raccontare tutti quei frammenti di parole, concetti, messaggi eccetera, va tutto bene l’importante è il tema. Buon lavoro, chissà che non serva davvero a qualcuno. ciao 🙂

    • Ciao fenderman, grazie, penso di poter considerare positivo il commento 😊. Capisco che qualcosa può risultare tecnico per chi non lavora tutti i giorni con i social come me, spero che la sostanza venga colta e in particolare lo spunto iniziale di Clara è tratto dal mio recente vissuto, purtroppo (come amica di una ragazza a cui hanno hackerato il profilo). Non sono così certa che possa essere utile a qualcuno questo mio racconto, forse a te e a gente qui più curiosa di questo (assurdo) mondo social dentro al social, ma non credo tanto le persone a cui vorrei arrivare di più con questa mia sorta di riflessione sulle immagini condivise senza troppa consapevolezza. Intanto spero di chiudere i miei cerchi come meglio so fare e sarebbe quello un ottimo risultato. Buona serata.

  • In effetti anch’io rimango abbastanza basita dai post pubblicati da certe amiche e conoscenti con pargoli al seguito: intanto perché mi pare poco prudente pubblicare certe foto e poi perché chi se ne frega del primo piano della tua creatura (o anche del tuo, ma va be’).

    Io manterrei ancora un po’ il mistero sul gruppo misterioso di J. E vedrei cosa scoprono Manuela e le altre!

  • Ciao Tinarica!
    Ho letto la tua storia tutta d’un fiato perché l’Incipit era davvero buono e mi aveva catturato questa tua idea in salsa “horror”.
    Io voto per vedere il gruppo delle mamme che scoprono qualcosa di anomalo! A questo punto della storia vorrei sapere di più dopo aver conosciuto i personaggi.
    Inoltre, sono curioso di sapere dove andrai a parare… Hai la mia attenzione!!!
    Ti seguo!

    • Ciao Sergio, grazie di essere passato. Sono contenta che abbia il tuo interesse, anche perché sei uno sceneggiatore e potrebbe essermi utile uno scambio di visioni sul racconto. Ho delle cose in mente, il come svilupparle dipende certamente anche da voi. Spero di non deludere sul finale, intanto arrivederci al prossimo.

  • Ciao Tinarica!
    Ho votato per le mamme single, mi sembra che così il cerchio si possa stringere più lentamente; il coinvolgimento del lettore prosegue spedito e discreto, tu aggiungi ingredienti pian piano e la storia acquista sapore. Bello anche questo, un tassello dopo l’altro. Lo slancio di Susanna verso Erika, che si sorprende, tradisce l’angoscia della mamma incauta; ben descritto.
    Vediamo allora come procede; ciao e buonanotte!

  • Ciao Tinarica, molto bello il tutto, la descrizione delle scene e stati d’animo: dai la sensazione di essere presente nelle scene. Concordo pienamente con Erika.
    Voto Jonathan e il suo gruppo misterioso : sono curiosa di scoprire qualcosa su J.
    Brava al prossimo capitolo .

  • Ciao, voto per il marito che… Perché io che non avrei la sensibilità di Susanna, non sarei ancora così allarmato da quello che succede😎. E allora, forse un indizio, un involontario aiuto dal marito potrebbe rafforzare i suoi sospetti. Certo la mette in agitazione, ma forse è un bene.
    Complimenti per l’estremo realismo dei dialoghi, mi piace un sacco!.

    • Ciao! Grazie, capisco ciò che dici sui nomi: ho talvolta la stessa difficoltà nei racconti non scritti da me e ancor più qui dove si deve attendere del tempo tra un capitolo e l’altro o si seguono diversi racconti con ciascuno i suoi protagonisti da ricordare. Spero di facilitarti nel dirti che alla fine i nomi essenziali da ricordare sono solo 4: Susanna (neomamma insegnante di canto); le sorelle Erika (allieva) e Manuela (esperta social); Jonathan (allievo su cui sospettano). Gli altri sono di contorno e non credo sia troppo un problema confondersi :). Al prossimo.

  • Ciao, Tinarica.
    Vorrei sapere qualcosa in più su Jonathan e il suo gruppo misterioso.
    Hai reso bene le emozioni delle protagoniste delle due scene, con pochi tratti ben inseriti delinei caratteri e situazioni. Brava.
    Ho preso lezioni di canto per qualche anno e, anche se poco approfondito l’ambiente, il contesto mi pare verosimile. 😉
    Bene così.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica! Ti ringrazio, come sai è un po’ la mia caratteristica quella di raccontare tramite dialoghi e accenni e quindi mi fa piacere ricevere riscontri positivi. Bene anche per la conferma sul contesto del canto, io al massimo ho come paragone improvvisazione teatrale :). Al prossimo.

  • Rieccomi, Tinarica. Ho votato perché aspetti di confidarsi col marito.
    Sempre più inquietante, la storia, anche se il misterioso dialogo all’inizio del terzo capitolo può ancora essere interpretato in molti modi. Bello l’intreccio dei personaggi e scena al bar resa in modo davvero naturale, anche se trovare sul posto il marito di Susanna mi è sembrato un po’ forzare la mano alla probabilità 🙂 Ma si sa, cinquantamila caratteri sono davvero pochi 😉
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

  • Ciao Tinarica,
    Mamma mia che gruppo di amiche pettegole! 🙂
    Che dire? Anch’io frequentavo le mamme della scuola materna quando mia figlia era piccola ma per fortuna non avevo il vizio di postare ogni foto che le scattavo! Questa cosa è inquietante.
    Il mistero si infittisce e penso che Susanna si interfaccerà con Erika.
    Mi è piaciuto molto l’inizio del capitolo, dà ottimi spunti per stuzzicare la curiosità.
    Alla prossima,
    Ilaria

  • Ciao Tinarica
    Ero molto indecisa su cosa votare tra contatta J o cerca l’aiuto di Erika. Forse Susanna d’impulso avrebbe contattato Jonathan, ma poi ho pensato: sui social? Ancora? Si è appena presa uno spavento proprio a causa di un post… allora ho scelto cerca la collaborazione di Erika. Si fa interessante questo giallo…
    Alla prossima!

    • Ciao Anna Genna, sono contenta tu sia impaziente di proseguire. Volutamente non spiego subito tutto, conto di farlo man mano in modo da mettervi i giusti dubbi e la dovuta angoscia :). Spero di intrecciare bene ciò che ho in mente, intanto ti ringrazio per il tuo voto per il prossimo capitolo. A presto.

  • Secondo me contattata J. sui social, almeno come primo step.
    Il racconto continua a rimanere inquietante quel tanto che basta e mi piace molto il modo in cui rendi i dialoghi: sono verosimili e vivaci (mi sembra quasi di sentire le mie amiche, accenni regionali compresi!)
    Alla prossima!

  • Il racconto procede bene con una bella dose di mistero come è giusto che sia.
    Belli i dialoghi e le descrizioni delle amiche.
    Susanna ha certo bisogno di aiuto per indagare e quindi ho votato cerca la collaborazione di Erika.
    ciao al prossimo!

  • Ciao Tinarica!
    La faccenda si ispessisce subito all’inizio con il dialogo sibillini con riferimento a J. Poi i dialoghi tra amiche; anche qui la normalità degli incontri di tutti i giorni con l’allegria dell’ambiente amicale stride con le angosce di Susanna. Il giallo monta lentamente e con efficacia. Io dico che ne parla con Erika, forse non ne ha voglia con il marito, magari ne teme il giudizio sulla sua attività social.
    Davvero brava a rendere tutto quanto mi ha passato il terzo episodio, un giallo vero.
    Ciao a presto!

  • Ciao, Tinarica.
    Uhm, ma che succede qui? Si fa sempre più intrigante, buon segno direi.
    Mi piacciono molto le descrizioni delle ragazze, esaustive ma senza effetto carta d’identità. Stai andando sempre meglio, davvero.
    Ti ho mandato in parità, ma c’è tempo.
    Non vedo l’ora di continuare, chissà che cosa stai tramando 🙂.
    Spesso mi sono sentita come Manuela, un po’ in disparte tra colleghe (perché amiche mamme ne ho poche e intelligenti) con bimbi, ma questo è un altro discorso. Volevo solo rimarcare che sei brava e hai mostrato molto bene la situazione.

    Alla prossima!

  • Ciao, piano piano, a pelo d’acqua direi, il pericolo si avvicina. Forse occorre una virata, può aiutarla Erika, suo marito finirebbe per colpevolizzarla, si sa come siamo fatti noi…
    Ho apprezzato molto il parlato delle ragazze, molto vero, spontaneo come piace anche a me che sia: come fosse una ripresa rubata alla realtà. Brava Tinarica. alla prossima puntata ciao 🙂

  • Io dico che è il barman collega del marito: il cambio turno proprio quel giorno sarebbe un’ulteriore “coincidenza”… Comunque, indipendentemente da come proseguirà la storia, complimenti per aver toccato un tema così sensibile.

  • Ciao, Tinarica.
    Voto l’allievo, perché mi risulta più inquietante e nella mia mente malata immagino che cose orrende possano celarsi dietro innocui profili social.
    La prima frase è voluta? Un bacio sapor frittella, intendo. Forse era meglio “al sapor di frittella” o magari se è voluto, mettere “sapor frittella” tra virgolette o in corsivo. 🙂
    Hai una gran padronanza nel raccontare gli avvenimenti e riesci a costruire dialoghi credibili, vicini alla realtà, ma non troppo, proprio come viene spiegato in tantissimi corsi di scrittura, solo che non basta seguirli per imparare a farlo. Brava, non so se arrivano da lì le tue abilità, ma tratti i tuoi scritti con maestria.
    Ti auguro un ottimo fine settimana e si saluto.

    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, sì la prima è voluta così concisa. Grazie però per l’appunto, trovo sempre molto utile un confronto. Ti ringrazio poi per i complimenti, mi fa piacere che apprezzi il mio modo di costruire le storie e no, non ho seguito corsi particolari. Vedo che l’allievo vi ha colpito… Al prossimo e buon fine settimana anche a te!

  • Ciao Tinarica, ho votato : un suo allievo.A parte i dialoghi e le scene di vita quotidiana, ciò che più mi è piaciuto è come descrivi lo stato d’animo della mamma la sua paura…l’angoscia che cresce …hai reso molto il tutto ben descritto come le scene di un film .brava al prossimo.

  • Ciao Tinarica, ho votato : un suo allievo.A parte i dialoghi e le scene di vita quotidiana, ciò che più mi è piaciuto è come descrivi lo stato d’animo della mamma la sua paura…l’angoscia che che cresce …hai reso molto il tutto ben descritto come le scene di un film .brava al prossimo.

  • Ciao Tinarica!
    Ho scelto il collega del marito, che mi pare più inquietante. Mi è piaciuto molto l’episodio, “montato” con l’intermezzo delle sorelle, e con il crescendo dell’angoscia di Susanna. Dialoghi minimali che ci portano all’interno del comodo ambiente famigliare, porto “sicuro”, e poi il sospetto che può minare la serenità. Complimenti!
    Buona giornata ciao!

    • Ciao Fenderman, spero di non commettere nemmeno io errori a trattare l’argomento e nel modo in cui si capirà più avanti… Grazie per il tuo commento, che mi fa anche riflettere su come la percezione sia diversa in base a chi ti legge, e per il tuo voto. Un saluto e buonanotte.

    • Ciao Minollo, piacere di conoscerti. Ti ringrazio per il commento, in effetti ero in dubbio se buttarmi in questa tematica a me cara o lasciar perdere, ma eccomi qui e quindi cercherò di dare il mio meglio e, spero, qualche accorgimento utile. Procediamo allora come dice la maggioranza, al prossimo.

    • Ciao Bef, grazie per aver iniziato il racconto. Inquietare è voluto come effetto, ma spero di non terrorizzare nessuno. E i racconti del terrore sono forse l’unico genere che non potrei proporre perché mi spavento da sola! Poi, certo, terrorizzante può essere anche la quotidianità. Come ho detto ad altri: per il lavoro che faccio conosco bene i social e il mio intento, al di là della mia opinione personale, è più quello di far riflettere sul modo di condividere e dare giusto qualche accorgimento ad esempio sugli hashtag, che vedo usare spesso a sproposito e senza consapevolezza. Forse vi ho suggestionato troppo con Topolino, che non sarà poi così presente nel racconto… Almeno credo. Al prossimo.

    • Ciao Bef, siccome so che alcuni amici commentano ma non appare ancora il loro messaggio, volevo capire se avevi già letto e votato senza commentare, se devi ancora farlo o se hai deciso di non seguire più. Così capisco chi aspettare prima di procedere con la preferenza che vedo adesso in vantaggio :). Grazie in ogni caso.

  • Bentornata Tinarica, con un nuovo racconto il genere è diverso , ma visto che ami sperimentare vari generi, di sicuro saprai destreggiarti impegnarti e rendere interessante anche questo nuovo racconto.Hai scelto anche un argomento importante “scottante” che sicuramente saprai trattare nel modo giusto .
    Vedremo come proseguirai.Brava,alla prossima!
    Voto la mamma che si accorge di una cosa…

    • Ciao Annamaria, grazie per la fiducia con cui mi segui. Sì è spinoso come argomento e non vorrei dare giudizi, piuttosto, per il lavoro che faccio, spero di fornire qualche accorgimento social in più a chi ne sa meno di come funzionano hashtag e altre “etichettature” e poi ognuno libero di trarre le proprie conclusioni. Diversamente da altre volte, ho il timore di non gestire perfettamente i capitoli, ma ci proverò come per tutte le altre sfide che mi sono data qui. Spero ti possa intrattenere, al prossimo.

    • Ciao Erri, ti ringrazio. Inquietare mi sembra un buon risultato, però non è mio intento terrorizzare nessuno 🙂 Noto che questo Topolino ha colpito, non pensavo di farne un personaggio principale… Tuttavia starò a vedere le ispirazioni che mi verranno in base ai vostri commenti. Grazie e buona giornata.

    • Ciao Erri, siccome so che alcuni amici commentano ma non appare ancora il loro messaggio, volevo capire se avevi già letto e votato senza commentare, se devi ancora farlo o se hai deciso di non seguire più. Così capisco chi aspettare prima di procedere con la preferenza che vedo adesso in vantaggio :). Grazie in ogni caso.

  • Ciao, Tinarica.
    Bentornata! Che bello, davvero si sta ripopolando qui. 🙂
    Un prologo raccapricciante, a partire dagli hashtag e giù fino alla rivelazione finale. Sei stata brava a seminare indizi per far intuire e poi dubitare e infine dedurre con una battuta. Mi piace l’idea è apprezzo l’intenzione che, immagino, vuoi dare a questo racconto. Ho votato per un non coinvolgimento della neomamma e so che la storia ci riserverà cose poco piacevoli, non potrebbe essere altrimenti, visto l’argomento trattato; ma so anche che saprai trattarle nel modo giusto.
    Brava, una volta di più.
    Alla prossima!

    • Ciao keziarica, ti ringrazio, mi sei di incoraggiamento con la fiducia che riponi nelle mie capacità perché mai come ora sono veramente in crisi come scrittrice (e persona) e spero di riuscire a intrattenere per 10 capitoli come primo obiettivo 😂. Sicuramente è inevitabile pensare alla pedofilia, ma diciamo che non è terrorizzare su questo il mio intento nel scegliere questo tema, ma non svelo ciò che ho in mente per il racconto. Solamente, lavoro in ambito social e magari porre attenzione sull’uso degli hashtag o altre indicazioni sui contenuti che si postano mi sembra utile. Poi ognuno valuta ovviamente cosa fare e come. A presto.

    • Ciao Gabriele, sì è un tema che sento molto e come dici “complicato”. Infatti spero di portarlo avanti dignitosamente per dieci capitoli, perché ho delle idee ma ancora molto confuse e insomma mi sono data una bella sfida da sola :). Topolino dipende dai vostri prossimi voti se e in che misura farà parte della vicenda, ma se riesco a inquietare in qualche modo è un bene, credo. Grazie, al prossimo.

    • Ciao Gabriele, siccome so che alcuni amici commentano ma non appare ancora il loro messaggio, volevo capire se avevi già letto e votato senza commentare, se devi ancora farlo o se hai deciso di non seguire più. Così capisco chi aspettare prima di procedere con la preferenza che vedo adesso in vantaggio :). Grazie in ogni caso.

    • Ciao Ilaria, grazie per la fiducia nel seguire. Come sempre, farò “mio” il genere quindi non sarà il classico “giallo”. Certamente, come dici, ci sarà del mistero. O almeno la sfida è di risultare interessante con un tema che penso faccia riflettere. Ti confesso che rispetto a mie storie precedenti ho il timore di non portarla avanti brillantemente, cioè sono stata a lungo indecisa se buttarmi e iniziarla o rinunciare. E alla fine è nata, dovrà per forza crescere in qualche modo. Se ti va, recupera le precedenti di cui sono soddisfatta 😅. Buonanotte.

    • Ciao Ilaria, siccome so che alcuni amici commentano ma non appare ancora il loro messaggio, volevo capire se avevi già letto e votato senza commentare, se devi ancora farlo o se hai deciso di non seguire più. Così capisco chi aspettare prima di procedere con la preferenza che vedo adesso in vantaggio :). Grazie in ogni caso.

    • Ciao fenderman, ben ritrovato. Esatto: non è il fulcro della vicenda. Poi se, e in che misura, si ripresenterà questo soggetto ambiguo, lo deciderete voi. Grazie per la fiducia nel seguirmi: è un tema che sento parecchio, ma anche per questo motivo ho timore a trattarlo e spero di avere di che intrattenervi per dieci capitoli.

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