LO YETI GOLOSO E IL SUO DIETOLOGO

Dove eravamo rimasti?

Commovente il papi... per il finale scegliamo una carrambata (57%)

E se è una femmina si chiamerà Atomina

Sono passati sei anni da allora.

Seguendo l’esempio di mia madre, mi sono adattata alle esigenze del momento: sono diventata dietologa, e sto aiutando la popolazione a ritrovare il peso forma. Mi sono dedicata in particolare allo Yeti, che infatti sta ritrovando la forma dei tempi gloriosi; lo vedo migliorare giorno dopo giorno, e sempre meno ricordo il motivo per cui tutti noi del ramo lo chiamavamo mostro. In cambio lui mi fa da segretario, compila le ricette per le persone in sala d’attesa e a fine anno riceve le mance. E inoltre fa giocare i bambini in una saletta attigua al mio studio. Oggi è il loro idolo, chi lo avrebbe mai detto!

Mi sono fermata nel Nepal, paese meraviglioso che ha appena avviato una epocale transizione democratica: il consiglio comunale di Katmandu ha ottenuto il diritto di veto sulle capricciose tradizioni secolari. In pratica, la frase “vuole la leggenda” potrà essere messa in minoranza dai rappresentanti della cittadinanza. Una grande conquista! Devo lavorare sodo, anche perché la famiglia si è allargata…       

Nonna! Tu qui a Katmandu?”

“Sì, Arpad. Stavo bene a Brescia, ma non potevo più vivere nella menzogna. Le lettere che ti arrivavano da me… non le ho scritte io. Era una vicina di casa, sotto mia dettatura. Io avevo problemi di artrosi”.

“Quindi quella brutta grafia, gli errori grammaticali, non erano farina del tuo sacco!”.

“No, nipote bello. In gioventù sono stata scrivano comunale al paesello, e… ma tu piangi, sei commosso!”

“No nonna. È solo tanta acqua dagli occhi; noi sherpa a volte abbiam pudore dei nostri sentimenti.”.

Dopo la fuga di fronte a mio padre, nessuno ha più saputo niente di Enrico; è sparito nella zona alle pendici dell’Everest. Quando a Genova è domenica di derby, ad ogni gol della Sampdoria il vento ci porta i suoi ululati. Per una leggenda che finisce, un’altra nasce: ora che lo Yeti è un mansueto e amichevole orso gigante, ecco l’abominevole Enrico delle nevi, che si aggira tra i ghiacci eterni.

Un giorno andrò a cercarlo e ci riconcilieremo, lo sento. Sono sempre stata una mostrologa tenera, io.

Le vendite crescono, caro fratello siamese Uzbek; ormai il nostro milkshake al latte di yak è un successo anche nel vicino Bhutan”.

“C’è di che esserne fieri, caro fratello siamese Kazak”.

“Che ruolo avrò io ora?”

“Visto che ce lo chiedi, ho il piacere, giovane Tagik, di confermarti al controllo qualità; sarai in turno con lo Yeti”.

“In turno con lo Yeti no! Voglio convocare il CDA!”

“Siamo già qua, io e Uzbek. La decisione è presa”.

“Pretendo delle cuffie insonorizzanti; il rutto di fine turno dello Yeti ha potenzialità lesionanti”.

“Caro Tagik, il CDA ha preso in carico la tua richiesta; vedremo al prossimo briefing annuale cosa si potrà fare…”.

“Siamesi mafiosi; una notte prima o poi vi ricucio per le chiappe…”.

Papà Arnaldo sarebbe stato fiero della sua figlioletta, se non fosse che durante lo smantellamento della fabbrica e l’ultima accensione del forno per la liquefazione del cioccolato (una tecnica che solo Enrico conosceva), papà, curioso della vita come era, si è sporto troppo e vi è caduto dentro.

Abbiamo recuperato i suoi poveri resti al sentore di gianduia e li abbiamo tumulati vicino a quelli della mamma. Adesso nel monumento funerario di lei che canzona lo sherpa consuocero, gli artisti locali hanno aggiunto la figura di mio padre; è ritratto mentre prende il nepalese a calci nel sedere, ovviamente ridendo a crepapelle. Ecco, in questo trittico bronzeo-goliardico ritrovo lo spirito della mia famiglia, la grande allegria ed i sorrisini con i quali, bene o male, con intermittenze più o meno lunghe, i miei genitori mi hanno insegnato ad affrontare le alterne vicende del vivere.

Adesso che siamo sposati, Arpad, mi puoi dire il segreto del bricolage?”.

“Diversi anni fa, Laura, noi sherpa adoravamo la nouvelle cuisine, e la praticavamo con rigore ed un pizzico di fantasia. Istituivamo periodicamente dei contest, e per partecipare veniva gente da tutto il paese, financo dal vicino Bhutan. Poi un giorno abbiamo abbandonato tutto, quando ci siamo accorti che il bricolage” – piccola pausa – “è molto à la page”.

Dal momento di passione scaturito nel tentativo di non morire di freddo non è arrivato Atomino, ma Atomina! Una bimba di cinque anni, curiosa, vispa e giocherellona; è ancora una protosherpa, che è il primo stadio evolutivo nella crescita degli individui che appartengono a questa incredibile etnia.

Atomina non sarà una mostrologa; no, lei vuole fare la ginnasta, ed è già bravissima, soprattutto alla trave. Io sogno un giorno di vederla solcare tutte le travi di equilibrio delle palestre del Nepal, e magari anche del vicino Bhutan. L’equilibrio è una caratteristica naturale per lei, ed io spero la mantenga in tutte le cose che farà; la cosa più incredibile è che Atomina vanti tale qualità nonostante io non abbia mai praticato l’iperaggettivazione con lei.

Ma si sa, le leggende non spiegano mai veramente tutto…

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242 Commenti

  • Ciao, Minollo.
    E così si è conclusa anche questa storia, si porta via un po’ l’estate con le sue trovate comiche e davvero divertenti. Hai trovato un modo ingegnoso per tirare le somme, senza lasciare indietro nessuno dei personaggi, bravo. Ne sai una più degli Sherpa!
    Secondo me, manca una virgola: “No nonna”, ma lo segnalo solo per dimostrare che ho posto attenzione alla lettura 😀
    Che altro si può aggiungere? Mi hai divertito con le tue trovate, spero davvero che presto ti vada di inventare altre avventure, per alleggerire un po’ la vita, che non guasta mai. 🙂
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      Eh sì, l’estate sta finendo, per dirla con i Righeira, e una storia se ne va 😃. Grazie per il tuo supporto e per l’entusiasmo con cui hai accompagnato le evoluzioni dei personaggi. Tornassi indietro cambierei il titolo; in effetti gli sherpa hanno rubato la scena. No, nonna, giustissimo! Inoltre ho scritto “cosa” due volte nell’ultimo paragrafo 😔. Vorrei dire che ha scritto una mia vicina di casa sotto mia dettatura, ma non è vero 😆😆. Aspetto novità “altrove” e spero di ripresentare una storia nuova a breve.
      Ciao buona continuazione!

  • Il Bhutan ringrazia per la citazione:adesso qualcuno in più saprà che esiste un posto con quel nome. Tempo di consuntivi e mi dispiace, i sorrisi sono sempre più difficili da strappare e gli sherpa sono bravissimi a farlo: ne sentiremo la mancanza, come sentiremo la necessità di iscriverci domani ad un corso superaccelerato di bricolage: non si sa mai, impara l’arte… grazie Minollo, mi hai divertito, ti aspetto presto.🙋

  • Ciao Minollo,
    ho votato per la cena in famiglia….volenti o nolenti in queste cene succede sempre qualcosa di imprevedibile o socialmente “pericoloso”.
    Con mio grande rammarico ho iniziato a leggere questo racconto solo pochi giorni fa. Avevo visto il tuo nome diverse volte e il titolo di questo racconto mi aveva sempre incuriosito…mai procrastinare, mio errore. Almeno posso partecipare all’ultima scelta.
    Questa lettura è stata per me una novità….i tuoi personaggi, le situazioni assurde, la narrazione che spesso da prosa diventa quasi poesia…mi sono divertito tantissimo e spesso mi hai accompagnato in strane riflessioni …una vera sorpresa incredibilmente piacevole. Grazie.
    ePP

    • Ciao EPP!
      A volte vorremmo leggere altro e per pigrizia, o anche per mancanza di tempo, perdiamo l’occasione di una buona lettura. Sto parlando per me perché mi è accaduta la stessa cosa, e anche la tua storia mi ha incuriosito, in effetti.
      Sono molto contento tu ti sia avvicinato alla vicenda , e sono lusingato che ti abbia fatto divertire e ancora di più ti abbia fatto strane riflessioni. Io cerco di ridere e far ridere con personaggi strampalati, che ogni tanto ci somigliano.
      Grazie mille proprio per aver preso in considerazione un racconto alla fine, renderò presto la visita con piacere.
      A presto dunque!

  • Ciao, stupenda la descrizione del travaglio interiore del padre e ancora più bella quella di satana!!! Quanta saggezza, ti dici e poi quel guizzo stridente, quella caduta di stile, quel sarcasmo da sottile scrittore: “ma tu lo conosci quel mezzo negro sudaticcio?”.
    Voto per la carrambata: finale con il botto!!!

  • In omaggio a Raffaella Carrà, voto la Carrambata. 🙂
    Ciao, Minollo.
    Credevo che ormai avessi esaurito le munizioni, dopo le fantastiche trovate delle puntate precedenti, e invece… no, sei andato oltre e hai messo su un capitolo da scompisciarsi. Il fatto è che c’è del metodo e c’è dietro una grande intelligenza e capacità narrativa, far ridere su carta è una delle cose più difficili nell’intrattenimento e tu ci riesci, bravo.
    L’unica cosa che mi sento di dirti, tirando le somme, in dirittura d’arrivo è che questo racconto avrebbe avuto bisogno di tempi d’attesa minori tra un capitolo e l’altro, ma è una bazzecola e la tiro fuori tanto per non farti solo complimenti. 🙂
    Aspetto il finale e ti auguro un ottimo fine settimana.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      È vero, bisogna pubblicare ogni settimana, è un bell’aiuto per chi ha la bontà di leggere; fino ad ora non ci sono riuscito, me lo devo dare come obiettivo.
      Grazie mi fa moltissimo piacere leggere il tuo commento, spero sempre di lasciar trasparire qualcosa dietro la… dabbenaggine di buona parte dei personaggi. In ogni caso, se c’è scompisciamento va tutto bene 😂.
      Grazie ancora davvero per aver seguito con assiduità, ora vediamo l’ultima come va. Ti auguro un buonissimo weekend!
      Ciao!

  • Una carrambata (un’altra). Complimenti Minollo, bel pezzone! Non sono altrettanto brava a commentare cosa ci ho visto in tutto ciò che hai scritto sul demonio, ma complimenti per le trovate ironiche (in particolare sui caratteri tipografici e la z bolognese) e per la “filosofia”, se così si può dire, e l’analisi di noi esseri umani con gli stessi dubbi. Ah poi ottimo finale, in contrasto con la dichiarazione sulla meravigliosa razza umana. Mi sorge un dubbio… che sia lui una incarnazione del demonio?

  • Ciao, voto la tornata elettorale, ovvio.
    Il papà è la sua orgiastica presa di coscienza, grazie all’avventura conoscenza del potere del male, mi pare riveli una verità è cioè che il male viene per nuocere e l’importante è accorgersene in tempo. Lo abbraccio anche io anche a nome di Arpad, anche se lui non è d’accordo. Complimenti per il bel quadretto famigliar-socio-politico che solo il tuo genio poteva così ben organizzare. Bravissimo! Ciao!🙋

    • Ciao Fenderman!
      Le tue conclusioni sul monologo di Arnaldo avrei voluto scriverle io, quindi arrivo in tempo solo per sottoscriverle; lui se ne accorge in tempo e torna tra le braccia della figlia. Grazie, sei troppo gentile davvero; speriamo il buon Arpad abbia modo di avere momenti migliori con il suocero😁.
      Ciao stammi bene e ci si ritrova a Cepparo!

  • No vabbè 🤣🤣🤣 mi hai fatto troppo sorridere 😊 e da genovese e simpatizzante della Samp quale sono (un tempo ero proprio tifosa) sono inorridita al pensiero di Preziosi che compra la squadra per pareggiare i derby🤣 hahahaah “vade retro” lo dico io haahahahah! per carità 🤣
    Comunque bella sorpresa proprio alla fine del capitolo! quindi vorrei sapere come sta papà Arnaldo.
    Nel frattempo, buona serata
    Ilaria

    • Ciao Ilaria!
      😃😃 Tremendo il buon Enrico! Devo dire che prima di essere il presidente del Genoa, lo è stato del mio Como, quando la società è fallita. Allora mi son detto: mi devo vendicare… anche se forse ho un tantino esagerato. In fondo è un buon diavolo 😂😂😂.
      Andiamo a sentire il padre, mi sa che ha vinto.
      Grazie Ilaria, a presto!!

  • Scelgo il papà. Ciao Minollo, complimenti per la fantasia e ironia che metti in ogni capitolo. Questo mi è piaciuto più del precedente, veramente originali i personaggi qui apparsi. La parte sulla teatralità mi è piaciuta particolarmente. Al prossimo!

  • Ciao, Minollo.
    Non mi intendo molto di calcio, ma mi hai fatto ridere un sacco.
    “Sono coperto più per senso del teatro che per reali esigenze lavorative” ahahah! fantastico!
    Ma guarda che sei tremendo, riesci sempre a trovare spunti divertenti e a metterli giù alla grande, ma come fai? Non è semplice, per far ridere non bastano le trovate, serve una capacità scrittoria non da poco e tu ne sei dotato. Complimenti 🙂
    Vorrei sapere come sta il papà e vorrei che mi dicessi che legame ha con la Sampdoria 🙂 come ti dicevo, sono ignorante in materia, preferisco la MotoGp 😉

    Bravo, alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      Papà è esorcista laico, quindi può utilizzare solo simboli profani, ma è la prima volta che si cimenta con il calcio 😃! Grazie mille come sempre, spero ci sia davvero un po’ di capacità di scrivere nelle situazioni buffe di cui parlo… Vediamo cosa avrà da raccontarci.
      Grazie ancora per la tua presenza così costante, ti auguro un buon proseguire fino al prossimo episodio, mio o tuo.
      Ciao!!
      PS chissà allora come ti dispiace, proprio ora il dottore si ritira…

      • Oh, sì, mi spiace molto che Valentino si ritiri dalla moto GP, purtroppo, come dice lui, prima o poi doveva succedere; sarebbe stato bello vederlo andare via da vincitore o, almeno con in dieci mondiali (che per i fan ha vinto) all’attivo, peccato che Marquez ci abbia messo lo zampino. Sicuramente sarà un po’ diverso guardare le gare senza il numero 46, che nessuno potrà più portare, ma lo rivedremo sicuro nel paddock dato che avrà un suo team, oltre a quelli nelle altre classi.

  • voto Laura, vista la sorpresa…
    -“Sono coperto più per senso del teatro che per reali esigenze lavorative” – Mi sono segnata questa frase, che credo sia la sintesi perfetta di quello che leggo nella tua storia. Non so spiegare ma questa specie di realtà distorta, aumentata come usa oggi o diminuita nel paradosso, sollevata fino alla fiaba dal propulsore comico…. insomma: sei un grande, mi fai proprio ridere; lo Yeti ti ti ringrazierà, ti deve molto e gli sherpa pure, li stai portando in alto, molto in alto nell’immaginario Ligure e Italiano perfino. A breve mangeranno in testa al Karakorum, stanne certo!. Alla Prossima! 🙂

    • Ciao Fenderman!
      L’immaginario ligure 😆. Hai visto assai bene: amore per il paradosso, la fiaba (la storia si è progressivamente allontanata dalla mia precedente), i personaggi che vivono una realtà tutta loro, ognuno la sua. Meno male che l’amore e i buoni sentimenti ci sono ancora…
      Grazie per i tuoi sempre graditi complimenti, buona settimana e prossimo episodio.
      Ciao!

  • Votato per un ritorno.
    Che dire, la scena di sesso era inaspettata, ma alla fine, l’amore vince su tutto, anche sul clima, si sapeva! Ma nel dubbio, spero non lo facciano mai vicino ad un vulcano, o si rischia Pompei 2 il ritorno…

    Ora la curiosità mi attanaglia, chi è il losco figuro? E sicuramente uno Sherpa, ma chi? Lo abbiamo gia incontrato?

    Sbrigati a pubblicare il prossimo capitolo!!!

  • Ciao, mi vien da ridere. Perché? Ho pensato a un commento, ma ogni osservazione possibile cadrebbe nel doppio senso, è inevitabile!!! Ti devo fare i complimenti, o forse dovrei farli ad Arpad…
    Ero indecisa tra un assassino e un ritorno, ma poi ho preferito il ritorno, può riservare più sorprese. A presto e buona settimana.

  • Ciao Minollo. Se ci fosse un concorso per la frase più bella oggi voterei: “Noi sherpa non abbiamo cognome; per ascendere le vette più alte del mondo abbiamo rinunciato a quanti più pesi superflui”. Anche se la scelta non è stata agevole. I sesso, i siamesi, Atomino… Tutta roba da “very sherpa kayak.”
    Complimenti himalayani e… mi intriga la sfida… Ciao 🙋

  • Tu sei? Tu sei??? Gancio portentoso al prossimo episodio, funziona sempre e ora sono super curiosa di sapere chi è l’incappucciato…
    Ciao, Minollo.
    Come ogni volta, riesci a stupire e a divertire con le tue trovate. I gemelli riuniti “magari a posizioni capovolte” sono fantastici. L’indomito Arpad si è “sacrificato” per la sua bella e ha dato il via al disgelo, peccato che il misterioso intruso sia giunto a rovinare tutto.
    Che ti devo dire? Aspetto il prossimo con curiosità e ti rinnovo i complimenti per la storia che di fa sempre più interessante.

    Alla prossima!

  • Ciao, Minollo.
    Io voto il rifugio, e magari un rifugio che possa proteggerli da un’arma nucleare.
    Sai, siccome sono un po’ capretta, e ho molte cose da imparare sulla scrittura e non solo, sto leggendo un bel libro in proposito: Story di McKee, sono agli inizi dove si parla dei vari tipi di trama, la tua, a mio parere, è un anti trama, che manda all’aria i cliché e porta in gloria trovate strepitose e un po’ pazze che fanno divertire un sacco.
    “ Tagik lo prese a calci con voluttà ”… che te lo dico a fare??
    Bravo!
    Alla prossima!

    • Cara Keziarica!
      Ti prego, non definirti una capretta nella scrittura, o mollo lo Yeti e mi dedico al bricolage, attività per cui sono negato 😀😀. Sono d’accordo, il lazzo prevale sui diktat della trama. Soprattutto quando la legge dei 5000 impone delle scelte, io vado dove mi viene da ridere. Grazie dei tuoi bellissimi complimenti, spero di leggere presto i tuoi racconti.
      Ciao a presto!

  • Il clima, il clima!
    Ciao, Minollo.
    L’evento sarà sospeso. In aria… genio!
    Fantastico, solo leggendo queste chicche mi sono resa conto di quanto mi mancassero i tuoi personaggi e le tue trovate. 😂
    Davvero bravo.
    Tra te ed Erri Porta non so chi mi fa ridere di più, vi invidio per la fantasia smisurata e per quel pizzico di magia che rende i vostri scritti memorabili.
    Alla prossima e non farci aspettare troppo!
    😉

  • Ciao, bentornato dopo la pausa!!! L’avviso dell’evento, soprattutto “in caso di maltempo”, mi ha fatto davvero ridere. Quanti ricordi… e adesso con la pandemia tutto si è complicato per colpa della mascherina al chiuso (che sauneeee!!!!). Riderci su sdrammatizza la situazione e se la prossima volta che andrò a un evento ci sarà pure maltempo, be’… sarò più di buonumore. Merci. Voto per il clima, tanto per stare in argomento!!!

  • Ciao Minollo! Complimenti, sempre molto divertente. In particolare, l’avviso sull’incontro in questione. Mi hai strappato un sorriso in questo lunedì iniziato col malumore, quindi è un gran pregio il tuo. A presto, ho votato il clima perché sono lì per questo e lo hai appena invocato nel finale. Ciao.

  • raduna tutti i fedeli rimasti ed accatastali fuori dal mio ufficio. Ecco la frase del giorno…. Quella che avrei voluto scrivere io, e poi i venti e l’ hula hoop di gruppo, quante jnvenzioni, sembra un cartoon. Io voto il clima, ti scuso ma non vorrei aspettare troppo per il seguito! Ciao🙏

  • “Due “X” catturavano l’attenzione: la prima con la didascalia “Voi siete qui”. La seconda, alla fine di un corridoio, con la scritta “Lo Yeti è qui”, ma come ti vengono in mente? XD
    Son stato due ore a rileggere la frase e ridere.

    Ammetto che non mi aspettavo che trovassimo lo Yeti così in fretta, ma l’entrata in scena degli Slampa Slampa ha sicuramente reso il tutto più interessante.
    Quanto a party che guida la nostra Van Helsing, poco da dire, è semplicemente geniale.

    Io dico che li portano alle relazioni esterne!

  • Io avrei detto alle risorse umane, ma mi va bene comunque anche alle relazioni esterne.
    Mi sono persa un capitolo per strada ma l’ho recuperato più che volentieri. Immaginavo che gli Umpa Lumpa si sarebbero fatti vivi, visto il titolo del capitolo.
    Sempre bravo, Minollo, è un piacere leggere la tua ironia sottile. A presto!

  • Ciaoooo 😆
    Hahahaha ma che forti questi Umpa Lumpa Robespierre! Mannaggia ho votato per l’ufficio relazioni esterne, pensando che quello risorse umane lo avessero disconosciuto dai primi esordi della loro civiltà. Ma ho sbagliato! Se sono incorruttibili… avranno solo un ufficio di controllo e basta! 😂 fantastici!!!!

  • Ufficio relazioni esterne. Ciao Minollo, sempre molto divertente! Avevo giusto pensato agli Umpa Lumpa e me lo hai confermato. La descrizione, poi, è fantastica, specie l’accenno sul Giappone. Molto interessanti anche le “fregnacce” nepalesi. I fratelli mi sembrano un misto tra i minions e i pinguini di Madagascar :D, in ogni caso ottimi personaggi. Pure la lingua del tenero yeti è una bella trovata. Complimenti e devo dire che non sarebbe male neanche una storia sugli ecomostri. Buona giornata!

    • Ciao Tinarica!
      Le citazioni sono in agguato, sempre. Sono rimasto folgorato dallo stile di Tarantino ormai parecchi anni fa, lo trovo divertente, un modo per omaggiare cose belle. In effetti se penso a Madagascar, il paragone regge, soprattutto nelle scaramucce di questo episodio. Chissà chi fa la parte di Kowalski :))).
      Grazie per esserci, a presto e buona giornata!!

  • Ufficio relazioni esterne!
    Mi sono perso un attimo sulla descrizione dei versi dello Yeti, ma ora ho capito, penso che sarò pronto in caso di incontri ravvicinati col mostro XD
    Non nego che ho temuto in un finale canticchiato dagli SLAMPA SLAMPA, fortunatamente i caratteri devono avertelo impedito…
    Sempre piacevolmente ironico, alla fine del romanzo festeggerò con un milk shake!
    Al prossimo capitolo!!

  • Ciao, Minollo!
    Il livello di questo racconto cresce di capitolo in capitolo, ogni trovata surclassa la precedente, di’ la verità: ti sei fatto aiutare dagli Slampa Slampa?
    Ci sono davvero obbrobri edilizi che andrebbero demoliti, ci vorrebbe l’amico mostrologo di Katmandu che, chissà perché, mi ha fatto venire in mente Rino Gaetano 🙂
    Non è facile far ridere a parole, neanche sorridere a dire il vero, tu ci riesci sempre perché sai quel che fai, non ci sono parole a caso nei tuoi racconti, tutto è sistemato come in un puzzle, ogni cosa torna in qualche modo. Bravo, davvero.
    Voto l’ufficio risorse umane, che fa sempre un po’ paura.

    Alla prossima!

    Ah! Ci fosse stata anche ai miei tempi la legge sulla gommapiuma 😉

    • Ciao Keziarica!
      Grazie come sempre, il tuo gradimento mi gratifica assai, davvero. La scelta dei vocaboli è un momento importante in effetti, fa parte dell’effetto comico, e poi, essendo la trama talvolta trascurata a vantaggio delle gag, quel poco che lascio alle “info” sulla storia deve essere chiaro.
      Rino Gaetano è uno che ha inventato qualcosa, quindi il rimando mi piace molto!
      Gommapiuma… :)))
      Grazie mille ancora, ed a presto!!!
      PS non trovo voti sulle risorse umane; è possibile che tu non abbia cliccato?
      Ri-ciao!

  • Ciao Minollo!
    Letto (sotto consiglio, sarò sincero) questi primi 3 capitoli e che dire, grasse risate? Anzi, un pò secche all’inizio, insomma, sai, con sti cambi di peso dei nepalesi…
    Il racconto mi sta piacendo veramente tanto, Humor perfetto con delle perle, anzi, delle bombe, buttate qua è la che anche il vicino mi ha suonato alla porta per sapere se stavo ridendo io oppure era il volume della tv troppo alto!
    Non vedo l’ora di leggere il quarto capitolo!!!
    Ho votato per triste, non sò, lo Yeti che sparisce, lo immagino in una cella perchè ah tentato di rubare del cioccolato dalla fabbrica, ma vedremo cosa ci attende.
    Al prossimo capitolo!

  • Ciao Minollo,
    Mi è piaciuto il dialogo tra lo scherpa e Laura, con il discorso sulla nonna. L’ho trovato molto simpatico, idem per il “pressochesherpa” ma come ti vengono in mente certe parole ??! 🤣
    Io ho votato per lo yeti triste… forse perché ha voglia di cioccolato e nessuno è disposto a darglielo? Mah chissà.
    Ciao ciao
    Ilaria

  • Cia Minollo, penso che la cosa migliore da dire su questo racconto è che fa davvero divertire, cosa non facile, io non mi ci sono mai cimentato ma non credo di esserne in grado. Ci sono delle vere perle come: “homerhtàhjxkw” e l’iperaggettivazione.
    Voto per allegro mi immagino lo yeti ingozzarsi in una fabbrica di cioccolato con Gene Wilder che canta canzoni montanare.

  • Ciaoooo! 😄
    Leggerti alleggerisce il cuore!
    Il metodo del bastone e del milk shake dovrei usarlo anche io! 🤔😂😂😂
    Caspita, è pieno di spirito questo racconto, fa rotolare dalle risate! Ma se sei in giro a leggerlo e scoppi improvvisamente a ridere la gente teme il peggio 😂
    Ovviamente lo yeti sarà allegro! Una persona golosa, anche se yeti, ha uno spirito bonario e solare no? 😄

  • Amo alla follia i tuoi sherpa. Già mi avevano convinto, ora mi hanno letteralmente conquistato. Era da un bel po’ che non ridevo così tanto per qualcosa di scritto, ma ammetto che il tuo senso dell’humor mi ricorda tantissimo Leo Ortolani (Rat-Man).

    Mi hai fatto sputare un polmone con i siamesi, sappilo.

    Ovviamente voto per trovare lo Yeti triste!

    Alla prossima

  • Ciao Minollo
    Episodio divertente, alcune trovate – già evidenziate in altre commenti – fanno sorridere.
    Certo, avrei preferito che avesse sangue italiano nelle arterie – il sangue entra in circolo partendo dal cuore, che è un organo assai importante – anziché nelle vene 🙂
    voto triste, lo Yeti si sente incompreso perché tutti lo trovano peloso e brutto e lui, non si vede tale. ahah!

  • Ciao, Minollo.
    Leggere il tuo racconto è un toccasana per l’umore! Riesci a infilare una dietro l’altra situazioni esilaranti, perle spumeggianti incastonate tra le righe come note su un pentagramma che coinvolge e tiene compagnia. Nei tuoi scritti non trovo nulla fuori posto, ogni cosa sta dove deve stare e ogni frase, trovata o battuta ha un suo ruolo. Che posso dirti? Bravo!
    Aspetto uno Yeti triste, forse perché a dieta? 😉

    Alla prossima!

    p.s. la ribellione adolescenziale portata avanti a suon di aggettivi è fantastica!

  • Ciao Minollo!
    Che dire… Questo racconto è un concentrato di situazioni surreali costruite talmente bene da essere veramente bello.
    Mi hai strappato più di una risata ad ogni riga, e hai imbastito un ritmo veramente intenso, che rende la lettura veloce e piacevole. Adoro il tuo senso dell’umorismo e cavolo, gli Sherpa sono veramente interessanti oltre che divertenti. Ti seguo e spero che la storia si mantenga su questi livelli, davvero complimenti.
    Comunque io voto per lo Yeti triste, sono curioso di vedere che tiri fuori

  • Ciao Minollo!

    E niente, son due capitoli che mi spacco dalle risate. In primis, tanti complimenti per la facilità con riesci ad inventare neologismi, poi adoro questo genere di scrittura perché mi piace l’utilizzo che fai dell’iperbole. Questo secondo episodio appena meno frizzante del primo (che era una vera chicca) ma ci hai dato tante, tante, tante info sull’ambientazione.
    A tal proposito, visto che l’hai seminato, sono troppo curioso di vedere se ci farai vedere qualche bizzarro utilizzo dell’esperta arte del bricolage posseduta dagli sherpa ahahahahhahahah
    Ti seguo!
    Alla prossima!

    • Ciao Sergio!
      Scrivo per ridere e per far ridere, quindi immagina il piacere di leggere un commento come il tuo. Grazie mille! Non sono certo uno scrittore, quindi punto su ritmo e facezie verbali, nonché su situazioni paradossali e buffe. Il bricolage tornerà, è un’arma da non sottovalutare nel Nepal dei miei sogni 😁.
      Grazie ancora, non mancherò di leggerti!
      Ciao!

  • Ciao Minollo,
    mi ha fatto sorridere il sindaco a fine capitolo… come dire… gran oratore eh ma quando la parolaccia ci vuole, ci vuole!! 🙂 hahaha
    Voto la sorpresa, perché gli “sherpa” (a proposito, non andrebbe scritto in maiuscolo?) non mi sembrano una popolazione diffidente o peggio antipatica.
    Dunque, alla prossima e buon weekend
    Ilaria

  • Ciaooo Minollo!!! 😄
    Che bello leggerti, mette il buon umore 😊
    😂 la gestione del clima non fa una piega 😂
    E l’info sul bricolage e sul rispettare i genitori m’ha fatto sbellicare, grazieeee 😊
    Alla prossima 🤗
    Ps “simpatia”, dopo una descrizione simile, chi non li amerebbe? 😂😂😂

  • Io dico simpatia, qualcosa che la faccia empatizzare con questi soggetti così bislacchi.
    Simpatica la spiegazione del clima secco, della presenza di una fabbrica di cioccolato ai piedi dell’Himalaya e tutto il resto. Il tutto è decisamente strampalato, ma il tono della narrazione si adatta alla grande ai contenuti e la lettura resta sempre molto piacevole. Alla prossima!

  • Adesso so di essere politeista XD
    Delizioso, tutto delizioso. Ho scelto la sorpresa, ma andrà bene tutto.
    Ti segnalo le uniche due frasi che forse potresti migliorare:
    “allargare il solco tra di me e la sua gente”: credo sarebbe meglio senza il di : tra me e la sua gente
    “fece costruire salendo a due chilometri da qui”: capisco cosa significhi, ma trovo che quel “salendo” suoni male, a due km da qui basterebbe, o due km più su, se è davvero necessario specificare il concetto di salita.
    (sono una lettrice pedante, ma solo con le cose che mi piacciono ^^)
    Alla prossima, Bef

  • Ciao, Minollo.
    Senza volere ti ho mandato in parità le opzioni, ma c’è tempo per riequilibrarle 🙂
    Il cartonato dello Sherpa è fantastico, così come le granite e il freddo secco, la fabbrica di cioccolato e l’improvviso ritorno all’obesità; chissà come ti vengono fuori queste chicche 😀
    Voto per la diffidenza, non so perché ma l’eloquio iperaggetivato del sindaco non mi ha convinto granché.
    Una domanda sulla biografia: quando dici che non ti piacciono i film tipo “belli e dannati” intendi in generale o parli proprio del film diretto da Gus Van Sant con Keanu Reeves e River Phoenix?

    Alla prossima!

    p.s. bravo.

    • Ciao Keziarica!
      grazie mille, troppo generosa, felice di riuscire a divertire!
      Sulla mia strampalata biografia: scherzo un po’, però in effetti trovo brutti certi titoli, sembra che chi li sceglie non abbia nemmeno visto i film. Ad esempio “Bello e dannato” è ormai una espressione vuota, che si appiccica a tanti bellocci tenebrosi, e come tale svilisce un film in realtà bellissimo (mentre il titolo “il cattivo tenente” lo trovo cucito su misura, e non è altro che la traduzione dell’originale). L’argomento non è tra i più importanti del pianeta, però due chiacchiere le merita (o forse mi sto trasformando in Tatti Sanguineti? :))))
      Grazie ancora per la tua costanza, a presto.
      Ciao!

  • Bravo Minollo come sempre, cavalchi il paradosso come il sogno come un viaggiatore dell’800 , mi vengono in mente i matti del circolo pickwick, o un Paolo Poli d’annata e in gran forma. Molto simpatici i poveri sherpa a cui dovremmo prima o poi regalare un regno piatto senza montagne anzi, fatto solo di discese e mari calmi pieni di pesci a forma di ciambella…. va bè, bravo buona notte.

  • La triste storia dei nepalesi, perché immagino spassosissima :D! Complimenti, Minollo, mi hai divertita in diversi punti e fatto ridere, cosa per me non comune visto che spesso fatico ad apprezzare il genere humor. Il tuo mi piace, molto strampalata la famiglia e originalissima la morte della madre. Molto divertenti gli sherpa con il loro carattere e le loro tradizioni, mi ha divertito molto anche l’ironia qui: “se ne andò a vivere in Cisgiordania, a suo dire tratto di mondo molto più tranquillo di casa nostra. Non lo vedemmo più.” Infine: “homerhtàhjxkw” è da applausi. Seguo molto volentieri.

    • Ciao Tinarica!
      Mi fa davvero piacere leggere il tuo commento, anche perché non è il tuo genere preferito. Alcune settimane or sono stavo seguendo alcune storie, e non ho seguito la tua precedente proprio perchè di genere rosa, quello meno vicino a me. Atteggiamento sbagliato e indice di pigrizia, e che ci preclude letture interessanti; e poi, chi scrive bene difficilmente risulta noioso, come si può dire del tuo ultimo incipit.
      Grazie ancora del tuo riscontro, seguirò anch’io la tua storia, anche perché non saprei come affrontare un argomento come quello scelto da te.
      Ciao!

      • 😊 pure io ho il pregiudizio sul genere Rosa, eppure qui ho scritto due racconti rosa (atipici quindi magari ti potrebbero piacere). In realtà spazio molto tra i generi e li faccio “miei”, ho persino un racconto humour qui (ci ho provato); appunto per cimentarmi in cose che sento meno affini e magari scopro di essere capace di emozionarmi ed emozionare. Di solito mi piace spiazzare. Beh spero che si possa trovare interesse nei rispettivi racconti appunto perché molto diversi, a presto.

  • Rieccomi, Minollo. Ho votato per le meraviglie del clima locale, nel dubbio che fosse l’opzione che hai messo pensando “Ma figurati se c’è qualche cretino che la sceglie…” 😀
    Incipit esilarante, chissà perché la cosa non mi stupisce 😀
    Crescere tra una mamma vampirologa e un papà esorcista laico non deve essere stato facile… il trauma di una morte così prematura, poi… dev’essere stato terribile 😀
    Particolarmente di mio gusto, in un banchetto ricco di portate gourmet, la descrizione dei mitici sherpa 😀
    Bravo, di nuovo, e in bocca al lupo (rigorosamente mannaro) per questa nuova avventura!
    Ciao, ti auguro una fantastica settimana

  • Minollo,
    lasciami dire che questo incipit è qualcosa di meraviglioso. Sarà che quando mi servono l’Asia su un piatto d’argento me ne vado in brodo di giuggiole, sarà che ho riso come una matta per buona parte della narrazione, ma io l’ho adorato.
    Il mio spirito da viaggiatrice curiosa mi ha portato a votare per conoscere la triste storia dei Nepalesi. Non vedo l’ora di leggere il seguito.
    Bravo, lo dovevo specificare?!

    • Ciao Trix!
      ricordo la tua predilezione per l’oriente, anche perché mi sembra di aver letto che avevi visitato i luoghi della tua storia, e magari anche altri. Io invece parlo del Nepal come Salgari parlava della Malesia, ossia da remoto!! Pazienza, chissà, più avanti magari…
      Grazie mille per esserci, per ridere ed addirittura per adorare la storia di Laura e dello Yeti, cercherò di riempirla di amenità come è stato per il primo episodio.
      A presto!

  • Ciao, Minollo.
    Ti ho letto ieri in pausa a lavoro, ma ho aspettato a commentare perché volevo farlo con calma.
    Mi hai fatto ridere a più riprese, la descrizione di mamma Van Helsing è impagabile: è addirittura specializzata in freddiekrugerologia e mikemyersologia 😂, fantastico. Tutto l’episodio è fantastico, ben scritto (ma non potrebbe essere altrimenti) e, come poche altre volte, perfettamente aderente al genere.
    Davvero, mi aspetto grandi cose e so che non deluderai le aspettative. Ho scelto la triste storia dei Nepalesi, anche se sono in svantaggio.

    Aspetto con impazienza il secondo episodio è ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

  • Ciao. 😊 Una storia raccontata con pochi dialoghi. Interessante. Mi incuriosisce molto questo aspetto dei demoni interiori. Infatti ho votato lo spirito di iniziativa. Io mi interesso sull’aspetto psicologico e spirituale del personaggio. 😊 Al prossimo episodio.

  • Lo spirito d’iniziativa. E spero tanto di conoscere bene il sindaco di Kathmandu 😀
    Davvero godibile, questo incipit; era parecchio che non bazzicavo sul sito e non ti avevo mai letto prima: una scoppiettante scoperta!
    Ti segnalo giusto questa “continuò a lavorare ed a studiare corsi serali” che mi suona male, magari sono io che sbaglio, ma studiare corsi serali non mi convince: frequentare corsi serali? studiare grazie alle scuole serali? A specializzarsi attraverso corsi serali?
    Ripeto, magari è una costruzione che esiste e sfugge a me.
    Seguirò con piacere questa abominevole storia yetesca XD
    Bef.

    • Ciao Bef and Talia!
      grazie per la tua curiosità, sono contento di incontrare un nuovo autore. finora ho letto 3 incipit dei 6 personaggi, ma arriverò anche da te, l’iniziativa è di quelle che dà mordente al sito.
      Hai ragione sulla tua segnalazione: cerco di essere più che mai attento a situazioni come queste, ma è un errore e sarà bene descrivere meglio. Grazie per questo, e grazie per i tuoi complimenti, che apprezzo davvero. Dunque a presto, sulle tue pagine.
      Ciao!

  • Inizio scintillante amico mio, prima parte musicale, quasi in metrica e poi via con il volo con un copione che mi aspetterei di trovare in un cassetto di un Woody Allen d’annata o dei nostri più a portata di mano Lillo e Greg.
    Più tardi me lo rileggo così mi diverto ancora.
    “Si adattò a nuove attività che avessero un nesso come destinazione finale con l’occupazione storica.” Questa la frase che non mi è arrivata subito, sono tardo, e io confesso l’avrei scritta in modo leggermente diverso. Problema mio Complimenti, avanti così .🙋

    • Ciao Fenderman!
      Grazie per esserci e dei complimenti, addirittura il sommo Woody, per me un grande. Forse la frase è un tantino attorcigliata, provo a ripensarla; ho dato per scontato di spiegarla con i “titoli di studio” che elenco poco dopo, ma evidentemente non è immediato come ritenevo. Grazie per la segnalazione, sempre assai utile.
      Buona giornata!

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