Meriline

1 Capitolo – Chi bussa alla porta?

La dolcissima principessa accolse nel suo castello tutti gli invitati. Attendeva solo il suo sposo che stranamente attardava ad arrivare. La cerimonia doveva svolgersi alle dieci in punto e tutto era pronto ma il suo amato tardava inspiegabilmente ad arrivare. Il reverendo e gli astanti cominciavano a borbottare spazientiti quando…

Tum tum tum.

Mariline si alzò di soprassalto dalla sua piccola poltroncina e buttò il libro sul parqué in legno.

“Ehi, c’è nessuno!!! Aprite vi prego!! La voce di un uomo rimbombò in tutta la stanza.

La giovane ragazza si domandava chi poteva a quell’ora del mattino desiderare di essere accolto. Meditava su come comportarsi: avrebbe dovuto rispondere oppure rifiutare come già altre volte aveva fatto.

Inforcò meglio sul suo lungo naso i suoi occhiali incerottati. Si alzò trascinandosi appresso la sua copertina di pail prima di buttarla sul letto. Mettendosi a fianco della porta chiese con voce tremante: “Chi siete? Questa è proprietà privata lo sapete?”

“Vi prego! Son venuto solo a cercare un riparo per la notte. Dovevo andare in un albergo ma mi sono perso!”

“Andate via. Qui non siete il benvenuto!!”

“Non disturberò molto!!”

“Ah adesso ho capito chi siete. Sei uno di quegli stupidi ragazzini che vengono sempre a bussarmi alla porta per burlarsi di me!” La sua espressione e il tono della voce si fecero più aspri.

“Cosa? Ahahahah!!! Le assicuro che si sbaglia!”

Meriline avvicinò il viso allo spioncino della porta e con l’occhio sinistro guardò attraverso. Vide un uomo di media statura con un cappello simile a quello di un mago. Dov’era che lo aveva già visto!! Ah ecco!!! Gandalf, nel signore degli anelli. Non riusciva a scorgere bene la faccia ma pareva fosse giovane.

“Io non posso aiutarla…”

“La prego. Non disturberò molto!”

Dal pavimento prese il suo solito bastone da baseball che usava solo nei casi di necessità.

Spalancò la porta e attese che l’uomo avanzasse.

Iihihhi!!!

Fischiò la porta mentre lentamente s’apriva.

Attese qualche secondo sul lato pronta a colpirlo prima di essere aggredita.

“Ehi, ho aperto. Cosa stai aspettando?”

“Non sono uno stupido. Poggi a terra quel bastone. Non sono armato!”

Mariline rimase estasiata dalla sua voce dolce e amorevole. Decise di fare come le veniva chiesto.

“Perfetto! Ora posso entrare!” L’uomo entrò trascinandosi una lunga mantellina di seta lunga fino al pavimento. In una teneva una borsa, simile ad una ventiquattr’ore. Con passo deciso andò verso il centro della sala. Appoggiò la sua borsa sul tavolo tondo di legno dove Mariline era solita consumare i pasti.

“Ehi, piano. Nessuno le ha detto di fare quello che ti pare”. Mariline lo guardò negli occhi ancora mezza impaurita. Al contrario lo straniero, pur restando calmo, cercava di mantenere il viso abbassato. Si accarezzava i baffi accenando un timido e dolce sorriso.

“Benissimo. Mi spieghi cosa vuole?”

“Questo posto è isolato. Dove sta la città?” Chiese mostrando finalmente il volto.

“É solo a qualche miglio da qua! Come ben a capito non amo la compagnia. Comunque se vuole qui vicino ci sono altre case! Forse di lì la accoglieranno con più cortesia!” Mariline rimase imbabolata a guardagli una cicatrice vistosa sulla guancia pur essendo di bel aspetto.

“No forse è lei che cercavo. Ah, mi scusi non mi sono presentato. Io mi chiamo Percy e lui è Pauly!” Indicò con il dito un luogo al di fuori della casa.

“Pauly!! No un altro!” Lei si voltò e si vide davanti un tipo di bassa statura con una capigliatura lunga e vistosa.

“Salve, ehy Percy pensi che sia lei! Sinceramente me la aspettava un po’ più alta!”

“Ehi, come ti permetti. Senti chi parla? Ah ah!!” Simulò una risatina ironica.

“Io sono alto il giusto!”

“Il giusto! Io sono bassa e tu sei alto il giusto. Non mi sembra che abbia molto senso!” Replicò stizzita Meriline.

I due si guardarono con aria di sfida. Percy si avvicinò e mettendosi tra i due disse: “Pauly non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo sbrigarci!” Il viso dell’uomo era cambiato di espressione: ora era serioso e sembrava avesse fretta di fare qualcosa. Prese quella piccola ventiquattr’ore e appoggiandola sul tavolino tolse le sicure.

“No aspetta!” disse Pauly. “Non vorrai aprirla adesso. Ancora è presto. Manca molto tempo! Possiamo riposarci un attimo. Sono giorni che siamo in cammino”.

Mariline era sempre più confusa. Due tizi si presentano in casa sua senza nemmeno un invito con una strana valigetta e per giunta uno di loro si era permesso di prenderla in giro per non essere molto alta. Un nanetto che non si vedeva neanche da terra. Oltretutto c’era quella strana ventiquattr’ore. Le loro intenzioni non erano molto rassicuranti.

“No, è arrivato il momento!!” Percy dando le spalle ai due aprì lentamente la valigetta.

Cosa contiene la valigetta?

  • Libri antichi (50%)
    50
  • Uno strano pacco (33%)
    33
  • Alambicchi e porzioni da chimico. (17%)
    17
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21 Commenti

  • Un misterioso tipo con la maschera in faccia (magari seguito da due Guardie, tanto per…).

    Questo capitolo è fantastico: divertente, irriverente, ma anche emozionante. Mi piace questo fatto che ci sia un po’ di paura nell’aria (ma neanche troppa, visto Pauly) misto all’ilarità di tutto il resto 😀

    ‘sto maghetto doveva essere davvero potente, visto come era preoccupato Percy, anche se il suo aspetto era tutt’altro 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao Mariano!
    L’incipit al netto di qualche refuso, è costruito bene, l’atmosfera interessante. Percy e Pauly sono un duo molto interessante e danno parecchio brio al tutto. Ho apprezzato lo stacco nel secondo capitolo per esplorare la nostra protagonista, il cui carattere non era emerso secondo me al meglio nel primo episodio. Il racconto scorre bene, personalmente voto per il mago. Ti seguo e attendo il prossimo episodio 😄

    • Ciao!! 😊 Grazie Gabriele per tutto: commento e voto!!! Sì, nel primo episodio ci sono più fatti e quasi niente descrizioni. Ho cercato infatti di recuperare in questo episodio con la descrizione iniziale con una descrizione iniziale su un episodio della sua infanzia.

  • Ciao Mariano!
    Ho votato per il mago, nell’atmosfera che si sta creando mi sembra il minimo che possa accadere!
    Il tuo stile desta la mia curiosità, le vicende a scuola di Mariline (o Meriline?), i battibecchi dei due invasori della privacy della protagonista; il tuo sguardo mi pare divertito e benevolo, e mi diverto anche io.
    Occhio a qualche accento, sfuggono così facilmente…
    Ciao!

    • Ciao. 😊 Grazie per commento e voto. Forse è riferito alla prima parte del testo. È una specie di flashback tipo la serie Lost in cui in cui racconto un episodio della vita di Meriline. Perché il racconto è anche introspettivo. Grazie per avermi detto questa cosa così ho potuto chiarire meglio questa prima parte. 😊

  • Ciao Mariano!
    Molto simpatico questo incipit, tre personaggi bizzarri ognuno con le sue ragioni per aprire bocca e mostrare la propria poca simpatia! Bello l’uso della mazza “solo in caso di necessità“. Voto per i libri, chissà cosa ne esce. Attenzione a qualche refuso: “a” senza acca, “imbabolato”. Capita anche a me, non rileggo mai abbastanza…
    Ciao!

  • Ciao Mariano, piacere di leggerti con una storia che parte molto bene.
    Ti prego solo, se vuoi, di tagliare tutti quei punti esclamativi che non aggiungono nulla
    al racconto. Ho votato per la chimica così vediamo che combinano i tre. Bravo, alla prossima.🙋ciao

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