Meriline

Dove eravamo rimasti?

Cosa contiene la valigetta? Libri antichi (50%)

2 Capitoli – A volte ritornano

Ieri

“Allora bambini. Prendete il quaderno e il libro alla pagina… “ La maestra si interruppe improvvisamente e alzando la voce tuonò: “Mariline. Ehi Meriline. Come al solito dormi sul banco”.

Mariline, dal suo ultimo banco in fondo alla classe, alzò il capo con gli occhi ancora semichiusi, inforcò le grosse lenti sul naso e rispose: “presente.”

Nella piccola classe si alzò una risata divertita dei compagni. Due bambini che aveva davanti sghignavano e dicevano: “ehi piccolo rospo hai sentito la maestra. Sveglia!”

La piccola Mariline li guardò con ribrezzo.

“Non è la prima volta che ti vedo dormire sul banco. La prossima volta ti caccio fuori. È chiarooo!”

“Sì, signora maestra”. Disse perentoria. “E che sono molto stanca. Stanotte mio fratellino non mi ha fatto dormire… “

“Non mi interessa. Qui si viene per imparare non per dormire. Sveglia”.

“Va bene signora maestra come dice lei”.

Intanto i compagni dal loro banco continuavano a burlarsi di lei chiamandola rospo quattr’occhi.

Ne loro ne la maestra potevano capire. Non potevano capire l’inquietudine e la frustrazione che provava a causa delle continue vessazioni psicologiche a cui era vittima per il suo aspetto. Si sentiva sola, perduta, vuota dentro. Il tutto aggravato anche dalla scomparsa di suo padre. Andato via di casa. Così senza un valido motivo.

Driinn driin.

“Bene bambini. La lezione è finita. Mi raccomando: fate i compiti che vi ho assegnato. Mi rivolgo soprattutto a te Meriline”.

La bambina abbassò il capo sconsolata.

“Ciao, piccolo rospo”. Continuò a sbeffeggiarsi di lei uno dei due marmocchi.

Lei li guardò e puntandole il pugno contro disse minacciosamente: “se vi prendo… “

“Meriline, ora basta” urlò la maestra. “E anche voi smettetela”.

I due bambini uscirono dalla classe con ancora quel ghigno da schiaffi sulle labbra. Se fossi più alta e più forte le avrei fatto vedere io chi sono”. Pensò Mariline. Sì, se fossi stata più alta. Bastava poco di più. Così gli e ne avrebbe dato di santa ragione. Non sono brutta. Sono bellissima. Forse…

***

Oggi

La seggiola in cui si era seduto Pauly, ovviamente senza chiedere il permesso, scricchiolava leggermente. Piegò le ginocchia a formare un v e dal suo gilè tirò fuori un piccolo specchietto. “Ho un po’ i capelli fuori posto”. Si controllò la lingua e ogni piccolissimo punto del viso. “E guarda la pelle: piena di cicatrici. E che occhiaie… “

“La smetti di controllarti. Sei sempre il solito. Alza quel grosso sedere dalla sedia e vieni ad aiutarmi”. Lo rimproverò Percy

“Guarda che è colpa tua che mi fai girare da una parte all’altra. Sai anch’io ho bisogno di riposare”.

“Pauly non abbiamo tempo. Abbiamo delle scadenze da rispettare. Il capo è stato chiaro”.

Mariline era lì bloccata in piedi. Si poteva dire che era pietrificata.

Percy aprì la valigetta e cominciò a tirar fuori dei libri con la copertina impolverata. Mariline cercava di capire di cosa trattassero ma i titoli sembravano scritti in un’altra lingua.

“Allora vuoi venire o devo farti scomodare io di lì”. Disse Percy inviperito. Infatti Pauly tardava ad alzarsi a causa della sua pigrizia.

“E va bene. Però calmati”. Pauly si rizzò in piedi e si mise a sistemare da una parte sul tavolo i libri appena tolti.

Alla fine Mariline contò minimo una trentina di volumi accatastati l’uno sull’altro.

“Eccolo, finalmente. È tanto tempo che non lo utilizziamo ma è sempre in buone condizione”. Disse sorridendo Percy mostrando un libro ricoperto da una coltre di polvere. Lo aprì e cominciò a sfogliare velocemente le pagine.

Pauly sbirciò con un occhio ma Percy gli impediva di guardare.

“Fammi vedere anche a me”.

“No. Mi dispiace. Tu ancora non sei stato preparato per un compito così importante”.

“Ufff!!”

“A proposito. Ecco dove l’avevo messa. L’ingrediente più importante”. Tirò fuori una piccola piantina rinchiusa in una sfera trasparente. La aprì e la mise sul pavimento.

Meriline sobbalzò sul posto e senza mezzi termini lo rimproverò dicendo: “ehi, cosa state facendo”.

“Shhh!” La zittì Pauly.

Percy diede un’occhiata al libro, aprì un cofanetto, tirò fuori una quarantina di boccette con dei liquidi di colore diverso e, delicatamente, iniziò a versarne una piccola quantità di essi in un contenitore.

“Ecco ci siamo!” Ne venne fuori una specie di intruglio verdastro.

Si inginocchiò e ne versò un pochino all’interno della pianta.

Qualche secondo più tardi il gambo cominciò a crescere sempre di più fino a raggiungere il soffitto.

“Benissimo ci siamo!” sospirò meravigliato Pauly.

“Zitto un attimo”. Lo interruppe Percy.  Da uno dei suoi rami sbucò uno strano frutto verde che crebbe così tanto da raggiungere il suolo. Delle piccole crepe si formarono nel suo guscio pronto a rompersi in mille pezzi.

Percy si voltò e rivolgendosi a Meriline disse: “sei pronta. Comincia il viaggio”.

Che cosa uscirà dal frutto?

  • Un mago. (60%)
    60
  • Una donna affascinante. (20%)
    20
  • Dei piccoli nanetti pasticcioni. (20%)
    20
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39 Commenti

  • Ciao Mariano!
    La storia vira ed entra nel mistero, pur essendoci già in parte. Nella seconda cinquina dovremo capire che mondo gira intorno alla protagonista. Io la immagino più rassegnata che impaurita, come se si renda improvvisamente conto di essere piccolissima davanti a chi l’ha resa prigioniera.
    In tutto questo un omaggio ad un grande musicista.
    Ciao alla prossima, seguo la storia!

    • Ciao. ? Grazie per il voto e per il commento. Sì diciamo dovrò spiegare un po’ di cose. Il racconto sta entrando nel vivo. Cercherò di essere all’altezza del compito anche negli ultimi cinque episodi. ?

    • Ciao. ? Grazie per il voto e il commento. Mi spiace. Dici che mi sono un po’ perso?
      Diciamo che questo episodio è meno ironico rispetto agli altri e c’è questo aspetto del cattivo. Cercherò di fare meglio nei prossimi.

  • Ciao Mariano!
    Mi gioco la camera da letto, vediamo chi è il personaggio mascherato. La ragazza cerca qualcuno, ha una scorza dura per le sofferenze da bambina, ma tende a fidarsi delle persone. Vive un vuoto che vorrebbe riempire. Bell’episodio nel cammino di Meriline verso la serenità (chissà).
    Ciao!

  • Wooooah!!! Caspita Mariano T.!
    Mereline deve stare attenta! ? mai fidarsi degli uomini così affascinanti! ?
    Questo capitolo mi è piaciuto molto, non ho la più pallida idea di dove ci condurrai (e questo è bello), ma da un punto di vista psicologico, questa parte contiene sottilmente dei bei simboli (terrificanti, ma belli ?) Mereline, che soffre di solitudine, si lascia sedurre da qualcosa che potrebbe perfino essere la personificazione della Morte e questo mi è piaciuto tantissimo! Potente come metafora. E anche la possibilità di scegliere la stanza con altre porte, come succede all’inizio dell’aldilà di alcune antiche credenze…. che forte!!!!!
    ? ma sono anche sicura che probabilmente sto prendendo un abbaglio, però a me è piaciuto molto!

    Tra l’altro Mereline sembra proprio che si “affidi”, che attenda che siano gli altri a doverla salvare… e questo è bello, soprattutto se alla fine troverà il coraggio di salvarsi da sola! ? o magari anche no, potrebbe non evolversi e diventare un antieroe, o addirittura l’antagonista di se stessa…..

    ? perdonami, ma questo capitolo è stato come preparare un ottimo terreno fertile di idee, bravo! ??

    • Wow!!! Grazie!! ? Non mi aspettavo un gran bel commento come questo. ? Sì in effetti il racconto si apre a tante possibilità. Quasi quasi è un mistero anche per me!!! ? Grazie di nuovo!!! ?

  • Ciao Mariano!
    Meriline si accorge degli uomini, del gesto di Pauly; anche questo fa parte della metamorfosi! Continua lo strano incontro, quasi sospeso, tra i tre. Atmosfera unica, particolare, divertente. Scelgo la giullaressa, magari fa ridere Meriline.
    Ciao!

  • Un misterioso tipo con la maschera in faccia (magari seguito da due Guardie, tanto per…).

    Questo capitolo è fantastico: divertente, irriverente, ma anche emozionante. Mi piace questo fatto che ci sia un po’ di paura nell’aria (ma neanche troppa, visto Pauly) misto all’ilarità di tutto il resto 😀

    ‘sto maghetto doveva essere davvero potente, visto come era preoccupato Percy, anche se il suo aspetto era tutt’altro 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao. ? Grazie mille per il tuo commento. Felicissimo che l’episodio ti sia piaciuto. ? Sì, il Maghetto è molto potente però è anche dovuto al fatto perché Percy è più attento e saggio di Pauly. ?

  • Ciao Mariano!
    L’incipit al netto di qualche refuso, è costruito bene, l’atmosfera interessante. Percy e Pauly sono un duo molto interessante e danno parecchio brio al tutto. Ho apprezzato lo stacco nel secondo capitolo per esplorare la nostra protagonista, il cui carattere non era emerso secondo me al meglio nel primo episodio. Il racconto scorre bene, personalmente voto per il mago. Ti seguo e attendo il prossimo episodio ?

    • Ciao!! ? Grazie Gabriele per tutto: commento e voto!!! Sì, nel primo episodio ci sono più fatti e quasi niente descrizioni. Ho cercato infatti di recuperare in questo episodio con la descrizione iniziale con una descrizione iniziale su un episodio della sua infanzia.

  • Ciao Mariano!
    Ho votato per il mago, nell’atmosfera che si sta creando mi sembra il minimo che possa accadere!
    Il tuo stile desta la mia curiosità, le vicende a scuola di Mariline (o Meriline?), i battibecchi dei due invasori della privacy della protagonista; il tuo sguardo mi pare divertito e benevolo, e mi diverto anche io.
    Occhio a qualche accento, sfuggono così facilmente…
    Ciao!

    • Ciao. ? Grazie per commento e voto. Forse è riferito alla prima parte del testo. È una specie di flashback tipo la serie Lost in cui in cui racconto un episodio della vita di Meriline. Perché il racconto è anche introspettivo. Grazie per avermi detto questa cosa così ho potuto chiarire meglio questa prima parte. ?

  • Diciamo un mago, di pasticcioni ce ne sono già abbastanza.
    La storia comincia adesso, interessante: possono succedere tante cose, vediamo come te la cavi.
    Ciao 🙂

  • Tra la tipa che accoglie i visitatori con in mano una mazza da baseball e i due tizi che le si piazzano in casa non so chi sia più squilibrato. Non ho capito bene il contesto, ma poco male: la storia promette di essere divertente.

    Voto per lo strano pacco!

    • Ciao. ? Grazie per il commento e il voto. È vero un po’ strani sono con dei caratteri forti e capricciosi. Sì, infatti in questo primo episodio si capisce bene poco. Nei prossimi episodi darò più spiegazioni.

  • Io voto uno strano pacco!

    Ciao! Eccomi qua! 🙂 L’incipit è grazioso, il carattere dei tre è ben definito (e sono uno peggio dell’altro) e l’inizio è abbastanza incasinato da voler conoscere il seguito! Ti seguo! 😀

    Ciao 🙂

  • Ciao Mariano!
    Molto simpatico questo incipit, tre personaggi bizzarri ognuno con le sue ragioni per aprire bocca e mostrare la propria poca simpatia! Bello l’uso della mazza “solo in caso di necessità“. Voto per i libri, chissà cosa ne esce. Attenzione a qualche refuso: “a” senza acca, “imbabolato”. Capita anche a me, non rileggo mai abbastanza…
    Ciao!

    • Ciao Minollo. Grazie per tutto: voto, commento e consiglio. Vero. Mi capita di fare questi tipi di errori per la fretta.
      Sì, in effetti hanno tre caratteracci. ? Vediamo come proseguirà la storia.

  • Ciao Mariano, piacere di leggerti con una storia che parte molto bene.
    Ti prego solo, se vuoi, di tagliare tutti quei punti esclamativi che non aggiungono nulla
    al racconto. Ho votato per la chimica così vediamo che combinano i tre. Bravo, alla prossima.?ciao

    • Ciao Artemis. ? Grazie sia per il commento che per il voto. Ti ringrazio anche per il consiglio. Certamente. Se servirà verrà utilizzata come arma. Sai non si sa mai col carattere di questi tre. ?

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