Meriline

Dove eravamo rimasti?

Qual è l’emozione che prova Meriline al suo risveglio? Rassegnazione (33%)

6 Capitolo – La discesa negli inferi

Si risvegliò di soprassalto su un soffice letto. Si sentiva frastornata e confusa. La sua mente non riusciva a capire dov’era.

Si alzò di scatto e mettendo i piedi a terra urlò: “C’è nessuno”. Si guardò intorno con occhi circospetti. La sua attenzione fu subito catturata dalla presenza di alcune porte distanti qualche metro una dall’altra. Era sola. Perduta. Inquieta. Con poche possibilità di tornare a casa. La paura si impadronì del suo corpo. Non rimaneva che aggrapparsi a quel minimo di speranza che le era rimasto.

Si bloccò con le gambe tremanti e il viso madido di sudore. Di istinto si mise a pregare, una cosa che ormai non faceva da tempo.

D’improvviso alcuni passi… tum-tum la fecero sobbalzare. Non molto lontano scorse la figura di un uomo con dei vestiti rossi come le fiamme di un fuoco che arde e una giacca senza bottoni che le arrivava fino alle ginocchia.

Si alzò e coraggiosamente tentò di raggiungerlo. L’uomo invece di andargli incontro se la diede a gambe uscendo da una delle porte. Meriline gridò: “Ehi!! Dove vai? Sai come uscire da qui!” Poi raggiungendo l’uscio lo varcò per inseguirlo.

Ed ecco un prato con stupendi fiori colorati e tanto tanto verde intorno. Al posto del soffitto vi era una copertura a cupola con un foro al centro. Da lì poteva scorgere il sole che emanava calore e un’immensa luce d’amore.

Vide ancora una volta quell’ometto ma questa volta non si voltò verso di lei; al contrario continuò a correre finché non diventò un piccolo puntino rosso molto difficile da vedere. Meriline aumentò il passo sperando di raggiungerlo prima o poi. Dopo aver superato una piccola discesa si ritrovò davanti a un dedalo di piccole vie lunghe e strette.

“Ehi, aspetta. Aiutamiiii!!!” Urlò.

Ancora da sola. Era lì senza nessuno. Confusa. Non sapeva più dove andare. Si abbandonò lasciando che il suo esile corpo cadesse con le ginocchia per terra. Per un attimo aveva sperato di trovare una soluzione. Ma la rassegnazione fu più forte. Ormai era finita. Di nuovo in trappola. Non sarebbe mai più uscita da quell’inferno.

***

“Aaahhhh. Il ginocchio”. Gridò Percy.

“Percy! Te lo avevo detto che ci saremo messi nei guai. Ohi ohi, quanto vorrei essere a casa. Non qui. Stavo bene a… “

“Smettila!! Vieni ad aiutarmi”.

“Pensi che sia il tuo schiavo. Affari tuoi. Io sono di qua. Ho bisogno di sistemarmi un po’!” Pauly si allontanò fischiettando come faceva di consueto.

Percy lo guardò scuotendo la testa.

“Ehi, guarda che se non compiamo la missione che ci è stata affidata non potremo mai lasciare questi involucri. Vuoi aiutarmi a trovare la ragazza o vuoi rimanere in questo pianeta per sempre!”.

“Non mi interessa. Mi trovo bene dentro questa personalità”.

“È questo il problema ti sei già identificato in quella persona. Ricordati che noi non siamo quello. Siamo luce. Siamo infinito. E non possiamo perdere tempo in queste sciocchezze!”

“Sì, sì parla. Io intanto mi sistemo…  D’un tratto tirò il suo solito urlo: Aaahhhh!!”

“Paulyyyy!” Percy zoppicò qualche metro prima di raggiungere il suo amico.

“Cosa?”

“Duu… du… duu!”

“Parla non capisco!”

“Due occhi che mi guardano!”

“Di nuovo. Ci risiamo”.

“Non sto scherzando!”

Tac tac tac

“Hai sentito!”

“Sì!”

“Cavolini. È se fosse un aguzzino. Venuto per… “

“Sta calmo. Presente. Non farti possedere dalla paura!”

“Ahahah!! E chi ha paura!” Camminò verso la parte opposta dove si trovava Percy. D’improvviso gli apparì la figura di un uomo alto e scuro con una barba nera e un lungo mantello che gli copriva le spalle.

“Salve amico. Anche voi qui. Benissimo ora non sono più solo allora… Ohohoh!“

“Aaahhh!! Chi sei?” Pauly gli mostrò il pugno tremante.

“Tranquillo. Mi chiamo Jacob e sono dalla vostra parte. Sono qui dentro da molto molto tempo.  Stavo nella stanza affianco. Quando ho sentito dei rumori.” Si bloccò per dire: “se ci fosse ancora la mia principessa”.

“Principessa!”

“Sì, non sapete niente”.

“No… “

Percy che era rimasto un po’ in disparte finalmente si avvicinò claudicante.

“Noi siamo stati incaricati di portarla in questo castello. Ma non pensavamo ci fossero tutti questi problemi”.

L’uomo alzando la voce cominciò a raccontare: “una volta ero il suo sacerdote. Tutti mi rispettavano e la principessa si fidava di me. Tutto procedeva bene. Se non fosse stato per quell’uomo. Era bello… affascinante… e… Sì proprio lei. Lei che rifiutava chiunque. Adesso tutto ad un tratto si faceva accompagnare da un perfetto sconosciuto. Così… senza un motivo apparente”. Si bloccò un attimo per riprendere fiato. “Un giorno passeggiavo per i corridoi del palazzo quando passai per le stanze reali la vidi giacere sul letto. Accanto vidi un bicchiere con dentro una specie di… “

“Di…” replicò Percy.

“Non feci in tempo a capirlo perché qualcuno mi colpì alla testa. Persi i sensi e mi ritrovai qui”.

“Sai come uscire da questo posto?”

“Non lo so. Però ho trovato qualcosa che potrebbe interessarvi…”

Che cosa ha trovato Jacob di così importante tanto da doverlo mostrare a Pauly e Percy?

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39 Commenti

  • Ciao Mariano!
    La storia vira ed entra nel mistero, pur essendoci già in parte. Nella seconda cinquina dovremo capire che mondo gira intorno alla protagonista. Io la immagino più rassegnata che impaurita, come se si renda improvvisamente conto di essere piccolissima davanti a chi l’ha resa prigioniera.
    In tutto questo un omaggio ad un grande musicista.
    Ciao alla prossima, seguo la storia!

  • Wooooah!!! Caspita Mariano T.!
    Mereline deve stare attenta! 😱 mai fidarsi degli uomini così affascinanti! 😉
    Questo capitolo mi è piaciuto molto, non ho la più pallida idea di dove ci condurrai (e questo è bello), ma da un punto di vista psicologico, questa parte contiene sottilmente dei bei simboli (terrificanti, ma belli 😉) Mereline, che soffre di solitudine, si lascia sedurre da qualcosa che potrebbe perfino essere la personificazione della Morte e questo mi è piaciuto tantissimo! Potente come metafora. E anche la possibilità di scegliere la stanza con altre porte, come succede all’inizio dell’aldilà di alcune antiche credenze…. che forte!!!!!
    😂 ma sono anche sicura che probabilmente sto prendendo un abbaglio, però a me è piaciuto molto!

    Tra l’altro Mereline sembra proprio che si “affidi”, che attenda che siano gli altri a doverla salvare… e questo è bello, soprattutto se alla fine troverà il coraggio di salvarsi da sola! 💪 o magari anche no, potrebbe non evolversi e diventare un antieroe, o addirittura l’antagonista di se stessa…..

    😂 perdonami, ma questo capitolo è stato come preparare un ottimo terreno fertile di idee, bravo! 😊👍

  • Un misterioso tipo con la maschera in faccia (magari seguito da due Guardie, tanto per…).

    Questo capitolo è fantastico: divertente, irriverente, ma anche emozionante. Mi piace questo fatto che ci sia un po’ di paura nell’aria (ma neanche troppa, visto Pauly) misto all’ilarità di tutto il resto 😀

    ‘sto maghetto doveva essere davvero potente, visto come era preoccupato Percy, anche se il suo aspetto era tutt’altro 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao Mariano!
    L’incipit al netto di qualche refuso, è costruito bene, l’atmosfera interessante. Percy e Pauly sono un duo molto interessante e danno parecchio brio al tutto. Ho apprezzato lo stacco nel secondo capitolo per esplorare la nostra protagonista, il cui carattere non era emerso secondo me al meglio nel primo episodio. Il racconto scorre bene, personalmente voto per il mago. Ti seguo e attendo il prossimo episodio 😄

    • Ciao!! 😊 Grazie Gabriele per tutto: commento e voto!!! Sì, nel primo episodio ci sono più fatti e quasi niente descrizioni. Ho cercato infatti di recuperare in questo episodio con la descrizione iniziale con una descrizione iniziale su un episodio della sua infanzia.

  • Ciao Mariano!
    Ho votato per il mago, nell’atmosfera che si sta creando mi sembra il minimo che possa accadere!
    Il tuo stile desta la mia curiosità, le vicende a scuola di Mariline (o Meriline?), i battibecchi dei due invasori della privacy della protagonista; il tuo sguardo mi pare divertito e benevolo, e mi diverto anche io.
    Occhio a qualche accento, sfuggono così facilmente…
    Ciao!

    • Ciao. 😊 Grazie per commento e voto. Forse è riferito alla prima parte del testo. È una specie di flashback tipo la serie Lost in cui in cui racconto un episodio della vita di Meriline. Perché il racconto è anche introspettivo. Grazie per avermi detto questa cosa così ho potuto chiarire meglio questa prima parte. 😊

  • Ciao Mariano!
    Molto simpatico questo incipit, tre personaggi bizzarri ognuno con le sue ragioni per aprire bocca e mostrare la propria poca simpatia! Bello l’uso della mazza “solo in caso di necessità“. Voto per i libri, chissà cosa ne esce. Attenzione a qualche refuso: “a” senza acca, “imbabolato”. Capita anche a me, non rileggo mai abbastanza…
    Ciao!

  • Ciao Mariano, piacere di leggerti con una storia che parte molto bene.
    Ti prego solo, se vuoi, di tagliare tutti quei punti esclamativi che non aggiungono nulla
    al racconto. Ho votato per la chimica così vediamo che combinano i tre. Bravo, alla prossima.🙋ciao

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