Dove eravamo rimasti?
Sviluppo
Odore pungente d’incenso. Un non so quale strumento stonato accompagnato dal rumore di un ruscello, ci manca solo il tipo pelato con la tunica colorata! Queste cose non fanno per me, ma tanto vale provare…
«Ciao, tu devi essere Nero. Piacere, Renato, ma mi chiamano tutti Renny.»
«Piacere Roberto, ma mi chiamano tutti Nero. Non sei come mi aspettavo, insomma jeans e
t-shirt…»
«Pensavi fossi una specie di Budda con la testa lucidata che parla solo per metafore? Mi spiace ma per quella roba devi andare un po’ più a oriente. Comunque, cosa posso fare per te?»
«Devo imparare a meditare, ho bisogno di una grande capacità di concentrazione.»
«Allora sei nel posto giusto e ho anche la meditazione giusta per te, seguimi.
Come sta Carola?»
Mentre rispondevo a quell’uomo, guardando le sue spalle robuste cercavo di capire perché nonostante ci conoscessimo da pochi minuti riponessi in lui una fiducia smisurata. Aveva la testa quadrata, i capelli spettinati e una barba fitta come una foresta. Gli occhi erano quelli di una persona che aveva sofferto molto, eppure il suo sorriso era sincero, rilassato, come se fosse profondamente in pace.
Mi condusse in una stanza dai toni caldi, con un tavolino basso al centro e cuscini tutto in torno come sedute.
«Accomodati. Preparo del tè, ne vuoi?»
Risposi con un cenno d’assenso.
«Allora Nero, per cosa per cosa ti serve una grande capacità di concentrazione?»
Solo dopo tanto tempo ho acquisito la capacità di capire perché gli dissi tutto: la pressione della solitudine, la stanchezza, l’assurdità che aveva sconvolto la mia realtà; sicuramente pensai che forse una persona fissata con quelle cose New age sarebbe stata più incline a credermi.
Fu un insieme, unito a quella sua misteriosa aura di serenità e alla fiducia che ispirava, mi ascoltò in silenzio annuendo e sorseggiando il suo tè; i suoi occhi sembravano vedere sotto la mia armatura, così me ne liberai e insieme a lei se ne andò anche un gran peso. Mi misi a piangere mentre raccontavo, e lui pianse con me.
«E questo è tutto, ecco perché sono qui.»
«Tranquillo, Nero. Ci vorrà del tempo, ti aiuterò come meglio posso per salvare Bianca.»
≈
«Sei sicuro che io sia pronto? Sono passati tre mesi.»
«Si, stai tranquillo, sei stato un ottimo studente. Ora ricorda cosa ti ho insegnato: esegui i passi uno alla volta.»
Al centro della stanza, Nero sedeva a gambe conserte su un cuscino, da una ciotola di terracotta davanti a sé danza una lingua di fumo d’incenso, gli occhi chiusi e la polaroid in mano. Rimane così pe pochi minuti poi li apre di scatto e fissa la fotografia.
Renato non vide la terra tremare ne si fece trascinare via dal suo flusso di coscienza ma si accorse di una strana energia circondare Nero prima del salto.
Eccola la sento è la guancia di Bianca è il suo profumo ok Nero mantieni la concentrazione, devo solo riuscire a muovermi, è facile fai uno sforzo. Almeno sono ancora sulla sedia.
«Allora Nero davvero dove l’hai trovata?!»
Forza ci sono quasi!
«Nero mi senti? Ci seeeii?»
«Stava sepolta in una scatola di cianfrusaglie, cercavo dei soggetti per delle foto e ho trovato lei, ho pensato ti sarebbe piaciuta.»
«È perfetta grazie Nero sei un amore!»
Mentre diceva ciò Bianca si alzò dalla sedia e improvvisamente diede un bacio a Nero, era un bacio casto breve come quello che una scolaretta potrebbe dare al compagnuccio che gli piace e tanto bastò per far perdere la concentrazione a Nero.
«Ben tornato, su non tenermi sulle spine dimmi cosa è successo.»
«Cazzo!! C’ero quasi ero lì al tavolo parlavo con lei poi…»
«Poi cosa?»
«Mi ha dato un bacio, era solo un bacetto. Porca miseria.»
«È normale che tu abbia perso la concentrazione la ami, pensavo foste solo amici.»
«Lo siamo, ma la amo dal primo incontro, mi è bastato vedere come guardava le mie foto quella luce negli occhi. Ci devo riprovare subito.»
«Non ricordi cosa ha detto il vecchio ogni volta che salti il tuo tumore si ingrandisce, se salti troppe volte morirai. Cerca di fidarti di me ora sappiamo cosa è andato storto e possiamo porvi rimedio, ma per oggi basta hai bisogno di riposo riprendiamo domani.»
Passò del tempo Renato elaborò una serie di esercizi mirati al distacco emotivo e quando ritenne Nero pronto ci riprovarono.
Il salto fu più facile del solito forse anche più veloce per quanto tutto si ripetesse nello stesso ordine e modo della prima volta.
Ragazzi non darei tanto potere decisionale neanche a una mistress! Riuscirà Nero a salvare Bianca???
- Mi astengo (17%)
- No (50%)
- Si (33%)

27/07/2022 at 10:55
Manchi da un anno. Non credo che riprenderai il racconto ed è un vero peccato.
24/11/2022 at 02:09
Ciao Anna, tranquilla nella mia testa continuo a portare avanti la storia, ho avuto un anno travolgente e denso di avvenimenti significativi, nonostante tutto prima o poi finirò il racconto.
Il capitolo 7 arriverà a breve.
28/11/2022 at 09:58
Ciao Anna, grazie per il bel commento. Ho avuto un anno travolgente ma a Nero ci tengo, non temere la storia avrà termine.
30/08/2021 at 10:41
Arieccoci, finalmente!
Avevamo parlato della storia, ma non avevo ancora avuto modo di recuperare effettivamente il capitolo. La storia scorre e la faccenda dei focus mi piace, molto.
Io voto per l’Asia!
16/07/2021 at 03:34
Ciao Renato! Sono contento di essere riuscito a riprendere il tuo racconto; ho letto la storia tutta d’un fiato dall’inizio. Una frase nuda e cruda definisce ciò che mi è scorso sotto: sei uno scrittore! Ci sono pochissime, a mio parere, cose da aggiustare da un punto di vista prettamente di editing. Ma se volessi tu domani potresti pubblicare un romanzo ed avere anche successo.
La mia scelta: ovviamente l’America 😀 ma mi rendo conto che le tempistiche non consentirebbero probabilmente dilazioni così ampie; in un romanzo senz’altro, ma con dieci capitoli da gestire diligentemente… L’Asia non credo sia anch’essa una scelta pratica, e poi non siamo in presenza di un Tiziano Terzani 2.0 (giusto?). Penso vincerà “dietro l’angolo”.
Ma io resto comunque sull’America 😀 al prossimo capitolo, you rock!
03/07/2021 at 23:08
Ciao Renato!
Complimenti per la fantasia! La storia prende una piega che mnon mi aspettavo; una realtà parallela ed ipotetica, che Nero forse può controllare e con cui può interagire, a condizione ci sia il focus. Intrigante, come accade nelle storie di realtà alternative a quella che il protagonista vive. Grande curiosità, ho votato con i più. Bravo!
Ciao!
02/07/2021 at 13:24
Dietro l’angolo, ma proprio dietro il primo che gira!
Ok, non capivo il bling, finchè non hai specificato le spunte blu, poi ho realizzato, il suono del messaggio in arrivo.
Unico consiglio, magari non chiudere le virgolette se deve continuare a parlare lo stesso personaggio, manda solo a capo magari, altrimenti rischi di far pensare che sia uno scambio di parole tra piu persone invece che sempre la stessa che parla.
02/07/2021 at 02:09
Un potere incredibile. Riuscirà il nostro eroe a farne buon uso? 😛
Credo di essermi già fatto un’idea sul vecchio, ma voglio vedere se riesci a sorprenderci!
Attendo il prossimo!
01/07/2021 at 22:08
Dietro l’angolo, magari dopo qualche giro.
Rieccoci qua con un’altra rivelazione inaspettata! Non è che abbia capito esattamente come funziona ma sembra interessante. Vediamo dove ci porta la fotografia 😉
Ciao 🙂