SEI PERSONAGGI IN CERCA DI…EMOZIONI

Dove eravamo rimasti?

Con chi giocherà Giacomo la prima partita? La contessa (47%)

JOHNNY MOSS

Facevano parte del seguito della contessa, la sua cameriera personale e una donna alquanto bizzarra di nome Rani Karma, regina del destino, veggente, sensitiva e maga.

Nel salottino della suite di Armida Bracconeri del Colle, rischiarato soltanto da due candele, che rendevano più densa l’ombra negli angoli, Rani Karma era seduta, con le mani poggiate su un tavolino.  La contessa, ardente fan del paranormale, le stava seduta accanto e la incitava ad andare in trance: “Johnny Moss, è lui che dobbiamo evocare, era il più grande giocatore di poker del mondo.”. Mai avrebbe affrontato un torneo così difficile senza la protezione di uno spirito guida adeguato.

La veggente mormorava parole incomprensibili; la contessa rigirava i numerosi anelli che le ornavano le dita e teneva fisso lo sguardo sulle palpebre chiuse della sensitiva, colorate d’un verde brillante, in contrasto con i riccioli rosso fiamma sfuggiti da un turbante trapunto di stelle.

Quando Rani aprì gli occhi, solo il bianco era visibile e un rantolo annunciò la presenza dello spirito disincarnato di Johnny Moss.

La contessa, con uno scuotimento delle anche, si accomodò meglio sulla sedia e subito chiese: “Siete Johnny Moss?”

“ Io, in persona, per modo di dire, ah, ah, ah.” rispose il fantasma allegramente.

“Sapete perché vi abbiamo chiamato?”

“Mi evocano tutti per lo stesso motivo: il poker! Chiedono consigli, previsioni e poi non capiscono ciò che dico. È proibito a noi estinti fare rivelazioni, ma velate profezie, quelle sì, possiamo farle: “Occhi di falco fissano il tuo cuore, attenta, o ti tradirà il lampo della tua vanità.”.

“Ma cosa vuoi dire? Ti prego, dimmi chi sarà l’avversario più pericoloso e come posso batterlo.”, supplicò la nobildonna.

“Quel che è detto è detto. Non mi è permesso dir altro. Ma vorrei approfittare dell’occasione, visto che son qui, per raccontarti come vinsi il torneo head up a Las Vegas…”

“No, no. Grazie Johnny, non vogliamo disturbarti ancora.” tagliò corto Armida.

“Ma ci terrei…” continuò deluso e insistente lo spirito, che rifiutava di dissolversi a forza.

La seduta si concluse, senza sprecare saluti, quando la contessa scrollò la medium per chiederle cosa volesse dire la profezia.

Rani si destò di soprassalto e, sistemandosi il turbante, rimproverò Armida: “Non puoi destarmi così, può essere pericoloso, lo spirito potrebbe trovar difficoltà a tornare nell’aldilà e vagare insieme alla persona che lo ha evocato. In questo caso sarebbe molto maldisposto.”.

“Sì, capisco. Ma la profezia che significa?”

“Non lo so!” disse seccamente Rani e andò via, avvolgendosi nel suo ampio mantello da seduta spiritica.

La contessa, si preparò per dormire, mentre con la mente ruminava le parole di Johnny Moss. L’urlo proveniente dalla sua camera le gelò il sangue. Conchita, la sua cameriera personale, schizzò fuori dalla stanza farfugliando: “C…c’è un uomo in fra… frac, nella sua camera, co…con..  tessa.” ciò detto perse i sensi.

Armida corse verso la camera: non c’era nessun uomo naturalmente e tantomeno in frac.

“Creatura stupida e superstiziosa, -disse- sei rimasta impressionata da quello che è accaduto stasera. Su riprenditi, bevi un po’ d’acqua e vai a dormire.”.

Nel salone del casinò era già tutto predisposto e un display mostrava gli accoppiamenti e il numero dei tavoli. Giocatori e curiosi affollavano ogni spazio disponibile e chiacchiere, previsioni, commenti e scommesse rimbalzavano da tutti i lati. I giocatori erano riconoscibili dalla coccarda appuntata sull’abito, gli uomini in smoking, le donne in tailleur nero con gonna o pantaloni.

Giacomo Notarini, in un angolo del salone, parlava con Dafne, senza perdere d’occhio la donna che avrebbe giocato con lui la prima partita: la contessa Armida Bracconeri del Colle, con collana e ciondolo al collo. Anche lei era in compagnia. Michan, elegantissimo nel suo abito scuro, la teneva sottobraccio e le parlava confidenzialmente all’orecchio.

Quando il capitano diede il via al torneo, solo i giocatori rimasero nel salone e presero posto, mentre i croupier assegnati ai tavoli mescolavano le carte con effetti speciali.

Tutti gli altri si riunirono nel salone attiguo, dove da un grande schermo avrebbero potuto seguire lo svolgersi del gioco.

Giacomo e la contessa, uno di fronte all’altro, si salutarono con un cenno del capo e attesero le carte studiandosi reciprocamente.

“Magnifica collana.”disse Giacomo, notando il ciondolo che pendeva dalla scollatura dell’abito e che scintillava ad ogni respiro della donna, catturando i raggi di luce provenienti dalla lampada sospesa sul tavolo.

La contessa accolse il complimento con molto piacere e, in risposta, per un respiro più profondo, soddisfatto, il ciondolo brillò più intensamente.

Sul viso di Giacomo s’accentuò il ghigno di Jack. Il ciondolo gli avrebbe comunicato le emozioni della donna: più brillante, carte buone, meno brillante, mano perdente. Un’ombra scura circondava la testa di Armida. Johnny Moss era molto irritato con lei. La contessa perse tutte le mani.

Come trascorrerà Johnny Moss il suo soggiorno obbligato sul transatlantico tra i viventi?

  • Si innamorerà di Dafne (67%)
    67
  • Cercherà di tornare subito nell’aldilà (0%)
    0
  • Seguirà Giacomo (33%)
    33
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129 Commenti

  • Ciao Anna,
    Facciamo fare pace alla veggente con Johnny Moss, per favore? Sono due bei personaggi, e li vedrei bene andare, una volta tanto, d’accordo. Quale dovrà essere il patto non ho la più pallida idea ma so che mi sorprenderai, ancora una volta.
    Mi è piaciuta l’idea di far vedere la vita di Chip prima del torneo sulla nave da crociera perchè aiutano il lettore a comprendere meglio il carattere del personaggio.
    Buona serata, alla prossima.
    Ilaria

  • Ciao, Anna.
    Avrei voluto votare per il patto con Johnny, ma ho preferito impedire a Giacomo di giocare, chissà che no riesca a ricavarsi un po’ di spazio con la nostra Dafne.
    Molto bella l’introduzione al mondo di Chip e degli altri due, ben delineati i caratteri in poche battute, non è cosa facile e tu ci sei riuscita benissimo. La veggente mi è risultata subito simpatica, chissà se avrà un ruolo nei prossimi episodi.
    Mi dispiace averti mandato in parità le opzioni, ma c’è tempo perché una di loro passi in vantaggio.
    Brava, un altro capitolo riuscito.

    Alla prossima!

  • Voto il patto perché è più il suo campo d’azione quello di trattare con gli spiriti. Ciao Anna Genna, il capitolo è scritto bene e mi è piaciuta la vicenda che introduce il trio e il loro scopo a bordo. Continuo a vedere più altri generi che il rosa ma non è tanto questo l’importante: ti auguro di intrecciare bene i due trio che dovrebbero caratterizzare la vicenda come “amorosa” e ti consiglio quindi di non aggiungere altri elementi ma di giocare con quelli già presentati, per questi ultimi quattro capitoli. Buon lavoro e buona giornata.

  • Stavolta la presa alla larga ma è stato un bene alle conosciamo meglio i personaggi e i loro caratteri. Questi sono simpatici come l’Irlanda e gli irlandesi, in quanto alla veggenti, si sa, vendono fumo quindi non farà nulla di utile. Tutto molto ben narrato, complimenti e saluti. Ciaoo😊

  • Rieccomi, Anna. Ho votato per la profezia.
    Due cose mi sono particolarmente piaciute di questo capitolo davvero ben scritto: il turbine di Dafne che “trascina Johnny”, un’immagine evocativa e, neanche a dirlo, poetica, e il bacio “a tre”, un contrasto di sentimenti che crea una strana e soprattutto inaspettata alchimia, una scena che ho trovato originale e davvero ben narrata.
    Che altro posso dirti? Ah, sì, una cosa: complimenti!

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Buongiorno Anna!
    Mi piace moltissimo la piega che stanno prendendo gli eventi ed il tono della sua prosa; la presenza di Johnny quasi come forza irrazionale che muove persone ed avvenimenti ci porta in un rosa sui generis. Ripeto: molto lo fa il suo registro, divertito e accondiscendente nei confronti dei protagonisti. Insieme al precedente è l’episodio che preferisco, segno che tutto sta decollando. Sinceri complimenti, per me è una rivelazione la sua leggerezza già segnalata negli ultimi 5000.
    Dico strani amori, sono curioso di vederli, visto che già abbiamo uno spettro in love :))))
    Buona domenica!!!

  • Ciao Anna Genna. Voto il progetto americano perché la profezia mi sa più di fantasy e gli strani amori più di eros. Poi mi focalizzerei sul triangolo, che mi piace anche se continua a spiazzarmi la presenza di uno spirito in questo genere di racconto. Ma va bene così, forse è un modo per renderlo più originale e meno “già visto”. Tra l’altro mi sta più simpatico lo spirito rispetto a Giacomo. Onestamente mi avrebbe infastidito se si fosse rivolto a me con “ Vuoi provocarmi? E se poi te ne penti?” Non so, lo trovo il classico commento maschile senza né fantasia né tatto e pure sul finale a letto mi sembra arrogante come uomo. Poi se vuoi che lo sia, benissimo così. Tifo per lo spirito per ora, per una donna come Dafne che mi piace in ognuno dei vostri racconti. Al prossimo.

  • Voto la profezia!
    Ciao, Anna.
    Un waltzer di emozioni e di anime in questo bel capitolo. Molto evocativa l’immagine di Johnny trascinato dal passaggio di Dafne lungo il corridoio. Sei davvero brava con le parole.
    Vorrei tanto che Johnny potesse avere un ruolo attivo nel dopo vita di Dafne, ma chissà, forse lui ha altri progetti. 😉

    Alla prossima!

    • ciao Cristian Line,
      imperdonabile il ritardo con cui rispondo e ti chiedo scusa. Mi ha impegnato parecchio la scrittura del nuovo capitolo. Come dice la canzone ‘io non so parlar d’amore’, il romanzo rosa non mi è congeniale. In questo me la sono cavata senza troppo AMORE, ma nel prossimo non potrò esimermi dal farlo. spero solo di non causare ‘diabete’ in nessuno dei miei lettori. Grazie Cristian e alla prossima

  • Buongiorno Anna!
    La scena dell’evocazione dello spirito di Johnny è divertentissima, soprattutto quando viene scaricato mentre vorrebbe parlare di sé :)). Se deve sdrammatizzare con un quadretto simpatico, vedo con piacere che lo sa fare! Ovviamente la simpatica nobildonna è andata in bianco con le carte…
    Voto perché segua Giacomo, che seguo a sua volta nelle sue evoluzioni sentimentali.
    Complimenti ed a presto buona domenica!

  • Rieccomi, Anna. Ho votato perché si innamori di Dafne, sarebbe senz’altro un amore dai risvolti molto interessanti 😉
    Direi che il capitolo è perfetto, forse è quello che mi è piaciuto di più: paranormale e umorismo mescolati in modo superbo e esilarante, e a contorno (come sempre) tanti piccoli dettagli che pennellano con maestria (le candele, gli anelli, la contessa che si accomoda sulla sedia). Miglior personaggio non protagonista (per il momento): Johnny! 🏆 Mi ha conquistato! 😂
    Mi è piaciuto moltissimo anche il finale, lo stratagemma del pokerista è una pensata geniale.
    Bravissima, mi inchino.
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao Anna,
    Ma che bel capitolo “ai confini della realtà”!
    Mi è piaciuto moltissimo, le sedute spiritiche mi hanno sempre affascinato soprattutto quando uno spiritello non riesce, per un motivo o l’altro, a ritornare indietro.
    Questo fantasma probabilmente si innamorerà di Dafne, vista la situazione.
    Curiosissima di conosce il seguito.
    A presto,
    Ilaria

  • Ciao Anna Genna, un po’ meno rosa questo, ma mi è piaciuto di più forse per l’atmosfera creata con la seduta spiritica, a tratti misteriosa e a tratti divertente. Mi è piaciuto il dettaglio della contessa in attesa che rigira gli anelli. Al prossimo, ciao.

  • “Ma ci terrei…” continuò deluso e insistente lo spirito, che rifiutava di dissolversi a forza.
    Ciao, questa frase mi fa pensare che Johnny ami restare coi vivi.
    Capitolo ben fatto con la cosa del falco il cuore e il ciondolo che è molto indovinata. Complimenti, brava Anna. Ciao 🙋🌻

  • Ciao, Genna.
    Con questa incursione dal mondo paranormale mi hai definitivamente conquistata! Mi è piaciuto tantissimo questo episodio, leggero, ma curato nei particolari. Intelligente l’intuizione di affidare al respiro e, di conseguenza, al brillio del ciondolo la sorte della contessa al tavolo da poker! Brava, hai fatto centro!
    Dato che presto si troverà dall’altra parte, voto perché John si innamori di Dafne… chissà che non ci sia per lei un lieto fine nonostante il destino infame.

    Alla prossima!

    • I refusi di revisione/taglio sono diventati il mio tormento e la mia vergogna. Il fatto è che le cinquemila battute spesso non mi bastano e devo combattere per accorciare il tutto senza impoverire il testo.
      Per quanto riguarda la scena della danza, vorrei sapere chi non ha vissuto un momento magico simile. Se ci fosse qualcuno a cui è mancato, mi dispiace moltissimo per loro.
      Ciao Christian, a presto

  • Buongiorno Anna!
    Ho votato per il ragazzo; tenero il riferimento alla donna cannone ed alla complicità tra i due… oversize. Molto particolare anche il fascino che sta stregando Giacomo, che conosce così tanto di Dafne; sta rendendo con mano delicata il sentimento di lui verso lei, la cosa che più mi ha colpito di questa storia finora. Di quale natura sarà? Ne sarà sorpreso lui per primo, dietro la maschera cinica del giocatore?
    Complimenti, da qualche commento che leggo non sembra essere il genere che sente più suo, eppure non si direbbe.
    Buona domenica Anna!

  • Rieccomi, Anna. Ho votato “un giocatore sconosciuto” perché di contesse ce n’è addirittura due e tifo per chi parte svantaggiato 😂
    L’incontro e la danza degli innamorati di Botero mi sono piaciuti molto, ci vedo molto di quel tratto poetico che aleggia in tutto ciò che scrivi, o almeno in quello che ho avuto il piacere di leggere.
    Ti segnalo che qui
    “L’aveva conosciuta quando era entrata nel ristorante”
    il soggetto non è subito chiaro.
    Per la prima parte del capitolo direi che scegli un punto di vista esterno, mentre poi sembri spostarti sul pdv di Giacomo (quando scopriamo che “sperava” di essere invitato), ma direi che, più precisamente, hai scelto un punto di vista esterno onnisciente, visto che poi scopriamo cosa pensa Riccardo. Ecco, ferma restando la bellezza di molte immagini del capitolo, ti confesso che non preferisco questo punto di vista, lo trovo un po’ innaturale, anche se mi rendo conto che la mia preferenza dipende in gran parte dal mio imprinting “cinematografico” (se è per questo, io sono proprio un integralista, vado matto per il punto di vista fisso su un unico personaggio e per un numero minimo di “piani sequenza”).
    A parte questa personalissima e opinabile opinione di stile, iil capitolo è molto bello.
    Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 🖖

    • Ciao Erri,
      hai ragione, come al solito qualche pasticcio lo faccio😖😖😖.
      A parte il fatto che come mi hanno fatto notare ho omesso per ben due volte di indicare il soggetto all’inizio del capoverso, credo di aver usato il punto di vista di chi racconta, utilizzando il discorso diretto, non so se ho fatto bene, mi riprometto di revisionare il testo per assicurarmene, certo è vero, ne soffre un po’ l’immediatezza dell’azione.
      Buona e proficua settimana. alla prossima.

  • “Da piccola avevo sogni grandi, da giovane ho realizzato sogni piccoli, inconsistenti; ora che sono cresciuta voglio provare a tornare indietro e fare quel viaggio che ho sognato da bambina, un viaggio meraviglioso che mi ripaghi del grigiore della banalità dei miei giorni.” Mi ci ritrovo. Bello, gli innamorati mi sono piaciuti, autentici e non banali. Mi piace come stai portando avanti questo genere Rosa. Al prossimo.

  • Grazie a nome di Botero e di quelli che non riescono a dimagrire prima di tutto. Molto romantica la scena dei dolci, quelli di biscotto e quelli umani. 🙂
    “Tornò a sedersi sul ponte dopo…. ” In questo inizio frase ho sentito la mancanza di un soggetto, non so se è una mia impressione… complimenti per la storia, un salutone ciao:-)

  • Ciao, Anna.
    Giacomo giocherà con la contessa. Caspita, il tuo Giacomo è un romanticone sotto sotto 🙂
    Bella l’immagine di Francesca e Riccardo che ballano e anche l’idea di inserire una canzone conosciuta ai più a fare da colonna sonora, le note arrivano subito alla mente e la scena si fa vivida agli occhi (della mente) del lettore. Brava.
    Sono curiosa di sapere come va a finire con l’appuntamento (che spero Dafne conceda a Giacomo) addolcito dai cannoli.

    Alla prossima!

  • Buonasera Anna!
    Come sempre ben scritto e descritto, percepisco bene il taglio diverso di questa versione dei sei personaggi, meno poker e più curiosità verso le persone in quanto tali e non in quanto giocatori. Il cuoco e la fotografa per me, con la curiosità di vedere come si incastrano nel mosaico delle relazioni sociali.
    Complimenti ed a presto!!

    • Sì, in effetti adesso sono il cuoco e la fotografa i più gettonati. Grazie per i complimenti, devo confessare che il genere rosa non mi ispira particolarmente. ma volevo provarci. Spero di evitare sdolcinate scene d’amore. Punto sul genere: “quanto ti amo non lo sai, perché non te l’ho detto mai”.
      A presto Gabriele Zeta e buona giornata.

  • Ciao Anna,
    bello: uno stile che fa empatizzare molto col protagonista. Penso che il sentimento dell’amore sia il più complesso e il più difficile da rendere su carta; me sei già riuscita a legare i due personaggi con un solo capitolo.
    Hai fatto leva sapientemente su emozioni forti e forti ricordi ma senza esagerare, e hai introdotto perfettamente il background di Giacomo in un contesto perfetto.
    Brava davvero.
    A presto.

  • Rieccomi, Anna. Ho votato per l’improbabile coppia.
    Emozioni… ce ne sono parecchie, in questo capitolo, e davvero ben raccontate: hai uno stile asciutto e efficace, dipingi la scena con poche pennellate e riesci, appunto, a emozionare. Jack che rivive i suoi drammi, gli errori a cui l’ha portato il vizio, semplicemente guardando un flacone che rotola fuori da una borsetta è… bello. Perché è narrato in modo straordinariamente efficace, perché ci fa entrare nella testa di Jack: che noi lettori (e Jack con noi) lo capiamo coscientemente o meno, Dafne è già diventata il centro del suo mondo. Lui avrà bisogno di lei, per fare pace col passato e cambiare il suo presente.
    Sì, mi è piaciuto molto.
    Complimenti!
    Ciao, ti auguro ottimi giorni 🖖

  • Ciao, Anna, Siamo sicuri che il flacone di dolce morte sia pe uso personale? Capitolo premessa di complicazioni future. Vedremo, voto la strana coppia: ce ce sarà una, con tutta quella gente intorno!
    brava, al prossimo, ciao.

  • Ciao, Anna.
    Stai seminando con sapienza i semi di questa storia romantica: il cattivo ragazzo e la bella dama in pericolo (di vita purtroppo), presto arriveranno le complicazioni e, si spera, l’amore. Voto per la fotografa e il cuoco, chissà che ruolo hai deciso di assegnare loro nel proseguo della storia.
    Brava, il capitolo è scorrevole, ma intenso dove occorre

    Alla prossima!

  • Ciao Anna Genna, ero indecisa tra Giacomo e i tre ragazzi. Ho votato quest’ultimi, anche se ripensandoci sarebbe meglio un altro uomo: magari rivale? Anche a te, come agli altri autori di questo esperimento, i miei complimenti per il progetto. Mi è piaciuto questo incontro, riguardo al filosofo: mi piace come lo descrivi e la sua eleganza, la sua professione e intelligenza. Non so dirti però se mi piaccia davvero come tipologia d’uomo di cui innamorarsi, vedremo nel corso della vicenda. Ti segnalo giusto un paio di ripetizioni nelle seguenti frasi: “si accorse solo allora della una donna che”; “È possibile avere un posto a quell’altro tavolo dove siede quella signora ancora da sola?”. Era la donna a cui aveva, poche ore prima, aveva rivolto”, in quest’ultima inoltre non avrei scritto “ancora da sola”, ma solamente “da sola”. Cioè o lui è un filo arrogante da supporre che una donna non possa godersi da sola una crociera, allora ci sta, oppure lo trovo di troppo “ancora”. Ti seguo, al prossimo.

  • Rieccomi, Anna.
    Ho votato (giorni addietro, a essere onesti) “i tre ragazzi”.
    Per ovvii motivi, sono affezionato a Michan 😀 e tu ne hai fatto un vero gentiluomo, una persona che infonde fiducia. Anche il suo approccio a Dafne è delicato, cortese… capperi, quasi mi dispiace per il mio Michan, che sarà… ahm… piuttosto diverso 😀
    Mi piace come hai incastrato i personaggi e mi è piaciuto questo incipit, chissà cosa hai pensato per i tre mancanti all’appello… vediamo… potrebbe esserci almeno un/una antagonista… uuhm 😀
    Ciao, brava, ti auguro una settimana di fantastiche emozioni 🙂

  • Buonasera Anna!
    Ben ritrovata nel gioco dei sei personaggi, sono molto contento di trovarla impegnata in una storia che dimostra il suo eclettismo. L’atmosfera è resa assai bene, Michan pare persona di carisma. Credo che la città sia Southampton, ma non è così fondamentale.
    Adesso che la nave salpa, buon viaggio!

  • Ciao, Anna.
    È divertente vedere come ognuno di noi immagina i personaggi di questa avventura, il tuo Michan è molto affascinante e conserva una chioma invidiabile, interessante. La povera Dafne troverà un po’ di ristoro alla sua pena con questo incontro inaspettato? Staremo a vedere… 🙂
    Ho notato qualche piccolo refuso qua e là nella storia, purtroppo capita quando si cerca di far stare tutto nei 5000 caratteri consentiti, anche io ho lasciato un bel refusino nel mio episodio; dovrò chiedere ai ragazzi dello staff di rimuoverlo, ormai è diventata una consuetudine, prima o poi mi mandano a quel paese 🙂
    A parte questo, l’incipit mi piace, e mi lascia con la voglia di scoprire cosa accadrà tra i due.
    Per il secondo voto Giacomo, sono curiosa di vedere come lo immagini.

    Alla prossima!

    p.s. carina anche la visione della fotografa, una sorta di puto in gonnella 🙂

  • Io voto i tre ragazzi: li ho visti nelle altre storie e voglio vedere come vengono presentati qui.

    Ciao e bentornata! 😀
    Anche tu sei entrata nel gruppo dei Sei Personaggi in cerca di… Mi piace molto questo progetto e vediamo cosa viene tirato fuori. Se non sbaglio mancano all’appello ancora Humor, Storico e Fiabe. O c’è qualche autore che mi sono perso?

    Ciao 🙂

  • bello lui, sembra un Tognazzi d’annata, attaccato alla vita e incurante degli anni.
    Peccato per Dafne, mi pare strano che non si sia mai chiesta da dove arriva il suo nome…
    Stile impeccabile, complimenti e buon viaggio. Voto la donna, Alla prossima.

    • Ciao Fenderman,
      grazie per gli auguri di buon viaggio. Magari, chissà, Dafne sapeva il significato del suo nome e ha voluto far fare bella figura al professore, se no avrebbe dovuto spiegarlo lei. Comunque non tutte le persone si fanno domande; conosco gente che non si è mai chiesto nulla che non riguardasse la soddisfazione di un bisogno materiale. Ciao, a presto.

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