SEI PERSONAGGI IN CERCA DI…EMOZIONI

Dove eravamo rimasti?

È vero che l’amore vince tutto? non sempre (44%)

Una mano dal cielo

Michan avvertì un brivido gelido nel sedersi al tavolo da poker e una strana debolezza alle gambe fece sì che quasi si afflosciasse sulla sedia di velluto verde. La luce bianca che cadeva sul panno, anch’esso verde, del tavolo, gli trafisse gli occhi. Guardò con stupore il giovane Charles, che gli sedeva di fronte: lo sguardo freddo e tagliente, la postura rigida, le mani immobili, gli fecero tornare alla mente la figura del ‘convitato di pietra’. Si sentiva a disagio: “Posso indossare gli occhiali, la luce mi infastidisce?”. Charles restò impassibile; fu il croupier a dire: “ Il regolamento lo vieta, professore.”. La partita non durò a lungo, il professore perse quasi tutte le mani, ma l’ultima sembrò favorirlo: un full d’assi. Spinse davanti a sé tutte le fiches che gli erano rimaste e con sguardo compiaciuto calò le sue carte. Charles lievemente sorrise e mormorò: “Davanti ai re si cede il passo.” E, ad una ad una, mostrò le carte: quattro re e un asso di cuori.

“Te l’avevo detto. Il giovanotto s’è fumato il professore.” disse Giacomo a Daphne. “Sarà una bella battaglia domani. Dentro o fuori, ma sono sicuro che la vittoria sarà mia ed anche il premio.”.

***

“ Mi hai convinto Johnny, il tuo sentimento è puro, il tuo sacrificio mi commuove. Supplicherò il Santo, gli dirò del tuo dolore, gli offrirò la tua rinuncia ed egli non potrà restare indifferente. Farà qualcosa!”. Così parlava, per bocca di Rani, lo spirito di frate Sisto, poi si dissolse, lasciando la veggente più morta che viva, per la paura e la tensione emotiva. Lei stessa quasi non poteva credere di essere riuscita in quella durissima esperienza extra sensoriale. Ora doveva chiedere a Johnny di smettere di tormentare la Contessa Armida. Almeno, pensava, tutta la fatica fatta quella sera gli avrebbe reso un vantaggio economico.

“ Ora Johnny hai ottenuto ciò che mi avevi chiesto, mostrandoti generoso e desideroso di far del bene, ti prego di dimenticare quanto la scortesia della povera contessa ti abbia irritato e di lasciarla libera.”

“Quell’arrogante nobiluccia ha mostrato disprezzo nei miei confronti e mi ha relegato a essere un’anima vagante. Se vuole liberarsi di me, dovrà essere molto cortese e ascoltare almeno per tre sere di seguito, prima di dormire, la storia di come vinsi il torneo head up a Las Vegas; il racconto è lungo e lei dovrà mostrarsi interessata.”.

“Lo farà, ne sono certa!” affermò Rani.

***

La giornata dello scontro finale trascorse lenta, la nave, avvolta da una leggera foschia, sotto un cielo di nuvole basse, avanzava accompagnata dal volo dei gabbiani. Il loro grido si confondeva con un altro lamento altrettanto triste e disperato. Il viaggio era quasi alla fine, mancavano solo due giorni all’arrivo nel porto di New York e poi…? Pensava Giacomo, guardando verso un orizzonte invisibile nascosto tra nuvole e nebbia. Cosa avrebbero fatto lui e Daphne? Non se l’erano nemmeno chiesti. La loro storia, così breve e intensa era racchiusa in quei sette giorni di traversata, come una bolla di cristallo che avrebbe potuto frantumarsi sul molo del porto. Il futuro? I progetti? Non c’era niente. Lei sarebbe morta in poco tempo e lui…?

***

Alle otto di quella sera, Giacomo bussò alla porta della cabina di Daphne: “Mi porterà fortuna saperla vicina.”. La partita sarebbe iniziata alle nove; avrebbe vinto; avrebbero festeggiato e poi fatto l’amore per tutta la notte.

Nessuna risposta venne dall’interno; la chiamò, prima piano, poi, preso dal panico, sempre più forte, alla fine gridava. A tanto rumore il corridoio si riempì di gente e uno Stewart aprì la cabina con il suo passepartout. Non la vide subito, sembrava un mucchietto d’abiti nella penombra della cabina, ma quando si accese la luce, il cuore di Giacomo si fermò. Il dolore che si spalancava dagli occhi di Daphne, lo riconosceva, il flacone delle pillole vuoto, abbandonato accanto alla mano tremante, lo aveva già stampato nella memoria, era già accaduto tutto questo. Non l’aveva vista morire, sua madre, ma la scena che aveva davanti era la stessa del mattino in cui, tornato a casa, aveva capito che il mostro, che si annidava nella testa della donna, l’aveva vinta.

Adesso no! Non gliela avrebbe lasciata, non sarebbe morta da sola. La sollevò da terra e la tenne stretta, i riccioli scomposti mostrarono il pallore delle labbra e proprio in quel momento, come un fiume che varca gli argini e li travolge, un fiotto di sangue, scuro, grumoso, violento, schizzò dal naso di Daphne e le inondò il viso, impregnò il petto di Giacomo e gocciolò sulla moquette. Pensò che fosse morta ma lei aprì gli occhi e sorrise.

Dall’altoparlante del casinò giunse un ultimo avviso: “ Il signor Onorati Giacomo, ripeto, Onorati Giacomo è atteso al casinò di poker per la finale del torneo.” Non sarebbe andato.  Giacomo non disputò la finale del torneo, rimase accanto a Daphne tutta la notte. L’amore aveva vinto e Daphne era il suo premio.

Cosa accadrà ai nostri personaggi una volta giunti a New York?

  • Torneranno indietro insieme (13%)
    13
  • Si separeranno (50%)
    50
  • resteranno a New York (38%)
    38
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208 Commenti

  • Rieccomi, Anna.
    Oddio, che tristezza 🙁
    Voglio dire: questi due finalmente si amano, per un miracolo lei guarisce e davanti a loro si prospetta una lunga vita di amore e felicità… e lui viene assassinato 🙁
    E, pure peggio, lei crede che il sentimento di lui non fosse sincero 🙁 🙁
    Mi è venuta un po’ di depressione. Meno male che le ultime righe alleggeriscono l’atmosfera e riportano tutto il racconto a un clima giocoso. In fondo, la vita questo è, no? Un gioco, che spesso apprezziamo solo quando lo guardiamo in prospettiva.
    Complimenti per questa storia originale, fantasiosa e raccontata con uno stile distintivo.
    Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Un finale inaspettato è proprio quello che ci vuole. Non avrei mai pensato che potesse finire così e forse è stato proprio questo a rendere la conclusione della storia interessante. Mi sarei aspettata la classica fine, con la morte di Dafne e l’amarezza di un amore finito ma invece mi hai proprio spiazzato quindi non posso che complimentarmi con te.
    Al prossimo esperimento!
    Ilaria

  • Ciao, Anna.
    Sei riuscita a concludere questo racconto con un sorriso, nonostante la fine toccata a Giacomo. Il destino fa davvero brutti scherzi, la povera Dafne guarisce miracolosamente e il suo amore muore per mano di una moglie (ma lo è davvero?) gelosa. Bella la battuta finale, alleggerisce e dona al finale quel tocco di magia che risulta necessario per concludere la storia.
    Brava, Anna; ci ritroveremo con un’altra storia?

    Alla prossima!

    p.s. anche a me non piace che l’ultimo episodio non venga mostrato, purtroppo ci sono cose che non possiamo cambiare… 🙂

    • Naturalmente no, non era la moglie. Ho pensato a lungo a un finale diverso, con sorrisi e progetti per il futuro. Ma non ce lo vedevo Giacomo a far l’eterno innamorato di Dafne che, diciamocelo, era interessante solo perché moribonda.
      Sì spero di scrivere ancora sulla piattaforma, ma certo sarò presente come tua lettrice.
      A presto Keziarica.

  • Ero parecchio fuori strada (come sempre)! Episodio da godere fino all’ultimo carattere, dove trova spazio un po’ di tutto per il lettore: gioia, orrore, tristezza, e il beffardo deus ex machina Johnny, con il suo nuovo compare.
    Tanti complimenti per aver portato a termine una storia difficile in un genere ostico (almeno così mi sembra). Il mio preferito dei suoi racconti, e ne ha scritti di belli, da subito, dal dottore Puleo.
    Bravissima, a presto, nei meandri di TI!

    • Ciao Minollo,
      è vero il genere rosa non mi è molto congeniale. Non è facile essere in grado di parlare d’amore senza precipitare nella banalità e soprattutto nel già detto. Questo sentimento è così sconvolgente e così effimero… Ho preferito, una fine drammatica ma inaspettata. Non era Giacomo che doveva morire ma qualcuno doveva mettere fine alle lacrime struggenti ed ai baci appassionati. Grazie per avermi seguita con pazienza e a presto. Continuerò a seguirti per ridere un po’.

  • Buonasera Anna!
    Era nell’aria; Giacomo dimentica il sogno che l’aveva portato sulla nave e resta accanto a lei. Triste, ma ineluttabile, il suo amore trascende ogni cosa. Io penso che i personaggi si separeranno, come chi condivide un periodo del proprio cammino con persone con cui costruisce un barlume di empatia, che sparisce quando vengono meno le ragioni di quel particolare “star insieme”.
    La sua scrittura è una sicurezza, e continua a essere leggera ed intensa nello spazio dei fatidici 5000. Brava sempre!
    Ora il finale, a presto!

  • Io voto che torneranno indietro insieme: 5000 caratteri sono troppo pochi per dare un finale sensato ai due protagonisti che non hanno ancora idea di che fare: così avranno più tempo per scegliere e tu puoi lasciare sfumare il finale, lasciando al lettore immaginarsi cosa succederà.

    A quanto ho capito il miracolo è avvenuto: ora rimane il prezzo!

    Ciao 🙂

  • Ciao, Anna.
    Secondo me, resteranno a New York. In fondo la povera Dafne non ha ancora molto da vivere e un nuovo viaggio la sfiancherebbe. Bello anche questo capitolo, il duello tra il vecchio e il giovane leone, molto riuscito.
    Belle le immagini della nave che si muove nella nebbia, non so per i gabbiani, se si trovano a due giorni di navigazione da New York non dovrebbero essercene.
    Mi è piaciuto il finale di capitolo, con l’amore che trionfa sugli interessi personali. Ben fatto, Giacomo ha un cuore 🙂 Ho trovato simpatico l’intervento di Johnny Moss che vuol raccontare delle sue imprese alla contessa, tanto simpatico che…

    Brava, Anna. Ancora una volta.

    Alla prossima!

    • A seguito delle grandi navi da crociera, dove si buttano in mare tonnellate di rifiuti, i gabbiani attraversano gli oceani, incredibile ma vero. Belli e liberi all’apparenza, non sono altro che spazzini, poco gradevoli e con un pessimo carattere. Per quanto riguarda il finale della storia d’amore, sono in grande imbarazzo. Il lieto fine sarebbe banale non ci sono i presupposti pratici. La bolla di cristallo potrebbe spezzarsi e mostrare la realtà d’una passione effimera. Vedremo cosa diranno i lettori.
      Alla prossima Keziarica e buon fine settimana.

  • Rieccomi, Anna. Ho votato “non sempre”, piuttosto che “no” soprattutto per evitarti un triplo pareggio.
    Un capitolo di poesia malinconica, malinconia alleggerita da venature umoristiche (la macchia di umidità 😀 ), in autentico stile Anna Genna. Brava, riesci a indagare in profondità nell’anima e a rendere emozioni e sensazioni con poche, sapienti parole!

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Buongiorno Anna!
    Il sorriso che giunge a negare il male, una vittoria effimera eppure così desiderata; “Un Beato, che so, un eremita, uno particolare, che abbia i giusti contatti”, la nebbia sulla testa… Immagini commoventi e particolari divertentissimi continuano ad intrecciarsi in questa commedia che vede in primo piano una malattia. Sorprendente ogni episodio di più.
    Voto sì, anche se forse non è così: l’amore non vince sempre, ma può trascendere ogni cosa ed affermarsi comunque.
    Sempre più bello.
    Buona domenica!!

  • Non sono un tipo romantico ma a volte voglio provare a superare il mio cinismo insito, quindi voto Sì 🙂

    ***
    Se Giacomo avesse conosciuto Johnny, non avrebbe avuto dubbi, sotto le sembianze di un giovanotto con poca barba e poca esperienza, era lui che muoveva il destino, lui che nella tasca di Charles aveva nascosto i tre quadrifogli della profezia. In fondo era lui, Johnny, il re a cui si doveva cedere il passo. Rani, che dalla vittoria del ragazzo si aspettava un generoso ritorno, lo aveva in pugno, sapeva, la sensitiva, che se il fantasma voleva portare a segno il suo progetto, doveva cedere al suo comando. Ogni cosa ha un prezzo.
    ***
    Questo prezzo raccoglie il succo di tutta la questione! La profezia si avvera… ma qual’è il prezzo? 😉

    Aaaahhh! Sono emozionato!

    Ciao 🙂

  • Ciao, Anna.
    Riesci sempre a trascinarmi in un vortice di emozioni. Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi. I sentimenti di Dafne, che cammina piano sull’orlo del baratro, sono rappresentati benissimo, sei davvero brava.
    Non sempre l’amore vince su tutto, anche se in un mio racconto dico tutt’altro 🙂😉. Vediamo come va a finire, so che finirà bene, ma sono davvero curiosa di sapere di quale bene si tratterà.
    Ti segnalo solo una ripetizione: “lasciava” ma è davvero poca cosa.
    Ancora complimenti.
    Alla prossima!

    • Buon giorno Keziarica,
      Oggi è Martedì e nemmeno io so ancora come finirà, se il bene sarà per tutti o solo per alcuni.
      Siamo in parità con le opzioni e non so se è un bene o un male, comunque mi lascia una liberta maggiore per continuare. Io penso che l’amore vince e vive solo se non ha il tempo di trasformarsi in qualcosaltro. Grazie per i complimenti e a presto.

  • Ciao, diventi sempre più brava, se possibile, quello che scrivi mi avvolge…
    “Le persone che le passavano accanto, adesso avevano in viso, un’espressione che manifestava il loro sentire, vi si leggeva tristezza, impazienza, allegria, preoccupazione, rabbia o indifferenza.” questa cosa è verissima: a volte accade qualcosa e l’universo, l’attenzione, si rovescia e cambia la nostra vita…
    E poi quel riferimento a Dafne che non si arrende. Oggi ho sentito di Raffaella Carrà che poche ore prima di morire cercava un abito, uno dei più belli che non trovava più, trovo la cosa commovente.
    L’amore vince tutto? Naturalmente sì. Sempre per rimanere nell’attualità oggi Papa Francesco dice che l’amore è Dio… e dunque… Ciao, a presto 😉

    • Ciao Fenderman,
      sono davvero felice di ricevere tanti complimenti, specialmente se comprendo che chi legge, ha davvero gustato il racconto facendone anche una riflessione personale. L’amore vince tutto? Sì forse, ma deve essere un amore speciale, che regali profonde emozioni, non dico giornaliere, ma quantomeno settimanali, altrimenti… Siamo esseri finiti non meritevoli di sentimenti infiniti. Non ne siamo capaci, almeno nel quotidiano.

  • Ciao Anna Genna,
    In questo racconto così dolce, reale e a tratti evanescente scelgo la verità: “il non sempre”.
    Ho letto i due capitoli e mi hai emozionato. Mi piace la storia, a tratti struggente, tra Dafne e Giacomo e mi piace che tu interrompa la tragica vita di Dafne con gli interventi bizzarri di Johnny e la veggente.
    Alla prossima
    Ilaria

  • Ciao Anna Genna. Mi è piaciuto molto questo capitolo, mi ha trasmesso molta malinconia ma l’ho trovato poetico. Complimenti, per il prossimo ho votato più secondo una mia opinione che per l’utilità del racconto: “no”, purtroppo vedo che non vince tutto l’amore. Auguro ai tuoi personaggi delle votazioni più positive e fiabesche. Ciao.

  • Voto Johnny, non voglio si lascino!
    Buongiorno Anna!
    Con penna delicata continua a descrivere le vite di persone ed ectoplasmi che si innamorano sinceramente, in equilibrio tra fantasy e divertita commedia, in un rosa splendidamente variegato. Anche qui fa centro con la bravura e la creatività, l’ironia nel tratteggiare la sensitiva è gustosissima.
    Aspetto l’ottava e le auguro buona giornata!

  • Rieccomi, Anna. Ho votato per un progetto solo in parte terminato.
    Nettamente diviso in due, questo capitolo. Una prima parte che, in tono tutto sommato leggero e ironico, ci mostra una cosa serissima: un amore assoluto. Tutto mi aspettavo ma non certo che Johnny volesse salvare Dafne, appunto perché morendo gli sarebbe stata finalmente vicina!
    Quindi per me è stato un vero colpo di scena. Poi la seconda parte, davvero rosa-rosa, permeati di sentimenti struggenti raccontati con sapienza. Bello!
    La tua storia si conferma molto molto particolare, ed è davvero interessante come tu riesca a conciliare registri completamente diversi, il rosa, il fantasy, il dramma, e in così pochi caratteri!
    Brava!
    Visto che avevo votato anche il capitolo precedente, sia pure senza commentarlo, lo faccio adesso: anzi… l’ho appena fatto, perché anche il sesto mi ha sorpreso, non tanto per la scelta di raccontare un amore omosessuale, quanto per aver voluto aumentare la complessità dell’intreccio, aggiungendo altri tre “attori” e collegandoli al resto della storia. Un lavoro di ricamo davvero notevole!
    Ri-brava!
    Ciao, ti auguro ottimi giorni🖖

    • ciao Erri, ,
      il rosa- rosa è stato inserito a grande richiesta, data la mia difficoltà, tutta personale, di parlare d’amore. Trovo che sia un argomento difficile, ineffabile e, la possibilità di cadere nello sdolcinato fraseggio, già sperimentato da chi è molto più bravo di me, mi trattiene la penna.
      I tre ragazzi irlandesi avranno un ruolo nel prossimo episodio e forse faranno chiarezza nella loro propensione sessuale.. Del resto erano tra i personaggi, diciamo così, obbligatori nella storia e meritavano un po’ d’attenzione.
      Sono contenta che.,alla fine ,hai apprezzato i capitoli e ti ringrazio. A presto.

  • Ciao, io voto il piano a metà, una complicazione ci sta bene. Bravo l’ectoplasma altruista e simpatica la maga soprattutto quando gli dice -che sei pazzo?- La scena finale fa un po’ Titanic, ma chissà quanti innamorati l’hanno interpretata! Cara Anna, leggere è sempre bello e utile, con quelli come te lo è un po’ di più, grazie dunque e alla prossima.🙋🌻

  • Ciao, Anna.
    Lo spirito eletto non si presenta.
    Lo so, siamo quasi alla fine e sarebbe bello dare a Dafne una chance, però sarebbe troppo semplice risolvere tutto con l’aiuto di uno spirito. Ci vuole qualcosa di più intenso, non so cosa, sono certa che troverai il modo.
    Ti ho mandato in parità le opzioni, ma c’è tempo e mancano ancora molti voti.
    Bello, come sempre. Sei delicata e profonda allo stesso tempo, ti riesce proprio naturale. Brava.

    Alla prossima!

    • Cara Keziarica,
      mi piacerebbe davvero trovare qualcosa di più originale di un intervento extra sensoriale, ma qui solo un miracolo può far finire bene la storia. Alla fine però non è detto che debba per forza finire in gloria, in fondo gli amori più belli sono quelli non completamente vissuti. L’amore fa tanto ma molto, di più fa l’abitudine e la noia. Ciao a presto.

  • Ciao Anna,
    Facciamo fare pace alla veggente con Johnny Moss, per favore? Sono due bei personaggi, e li vedrei bene andare, una volta tanto, d’accordo. Quale dovrà essere il patto non ho la più pallida idea ma so che mi sorprenderai, ancora una volta.
    Mi è piaciuta l’idea di far vedere la vita di Chip prima del torneo sulla nave da crociera perchè aiutano il lettore a comprendere meglio il carattere del personaggio.
    Buona serata, alla prossima.
    Ilaria

  • Ciao, Anna.
    Avrei voluto votare per il patto con Johnny, ma ho preferito impedire a Giacomo di giocare, chissà che no riesca a ricavarsi un po’ di spazio con la nostra Dafne.
    Molto bella l’introduzione al mondo di Chip e degli altri due, ben delineati i caratteri in poche battute, non è cosa facile e tu ci sei riuscita benissimo. La veggente mi è risultata subito simpatica, chissà se avrà un ruolo nei prossimi episodi.
    Mi dispiace averti mandato in parità le opzioni, ma c’è tempo perché una di loro passi in vantaggio.
    Brava, un altro capitolo riuscito.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarika,
      Sicuramente Giacomo non si allontanerà da Daphne e la loro storia sarà sempre più romantica (malgrado la fama di cattivo soggetto di lui e la precaria situazione di lei).
      Grazie per le parole gentili che hai voluto dedicarmi.
      Non so come districarmi nella relazione tra gli irlandesi, penso farò scegliere ai lettori la conclusione di una faccenda complicata. A presto e buona giornata.

  • Voto il patto perché è più il suo campo d’azione quello di trattare con gli spiriti. Ciao Anna Genna, il capitolo è scritto bene e mi è piaciuta la vicenda che introduce il trio e il loro scopo a bordo. Continuo a vedere più altri generi che il rosa ma non è tanto questo l’importante: ti auguro di intrecciare bene i due trio che dovrebbero caratterizzare la vicenda come “amorosa” e ti consiglio quindi di non aggiungere altri elementi ma di giocare con quelli già presentati, per questi ultimi quattro capitoli. Buon lavoro e buona giornata.

  • Stavolta la presa alla larga ma è stato un bene alle conosciamo meglio i personaggi e i loro caratteri. Questi sono simpatici come l’Irlanda e gli irlandesi, in quanto alla veggenti, si sa, vendono fumo quindi non farà nulla di utile. Tutto molto ben narrato, complimenti e saluti. Ciaoo😊

  • Rieccomi, Anna. Ho votato per la profezia.
    Due cose mi sono particolarmente piaciute di questo capitolo davvero ben scritto: il turbine di Dafne che “trascina Johnny”, un’immagine evocativa e, neanche a dirlo, poetica, e il bacio “a tre”, un contrasto di sentimenti che crea una strana e soprattutto inaspettata alchimia, una scena che ho trovato originale e davvero ben narrata.
    Che altro posso dirti? Ah, sì, una cosa: complimenti!

    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Buongiorno Anna!
    Mi piace moltissimo la piega che stanno prendendo gli eventi ed il tono della sua prosa; la presenza di Johnny quasi come forza irrazionale che muove persone ed avvenimenti ci porta in un rosa sui generis. Ripeto: molto lo fa il suo registro, divertito e accondiscendente nei confronti dei protagonisti. Insieme al precedente è l’episodio che preferisco, segno che tutto sta decollando. Sinceri complimenti, per me è una rivelazione la sua leggerezza già segnalata negli ultimi 5000.
    Dico strani amori, sono curioso di vederli, visto che già abbiamo uno spettro in love :))))
    Buona domenica!!!

  • Ciao Anna Genna. Voto il progetto americano perché la profezia mi sa più di fantasy e gli strani amori più di eros. Poi mi focalizzerei sul triangolo, che mi piace anche se continua a spiazzarmi la presenza di uno spirito in questo genere di racconto. Ma va bene così, forse è un modo per renderlo più originale e meno “già visto”. Tra l’altro mi sta più simpatico lo spirito rispetto a Giacomo. Onestamente mi avrebbe infastidito se si fosse rivolto a me con “ Vuoi provocarmi? E se poi te ne penti?” Non so, lo trovo il classico commento maschile senza né fantasia né tatto e pure sul finale a letto mi sembra arrogante come uomo. Poi se vuoi che lo sia, benissimo così. Tifo per lo spirito per ora, per una donna come Dafne che mi piace in ognuno dei vostri racconti. Al prossimo.

  • Voto la profezia!
    Ciao, Anna.
    Un waltzer di emozioni e di anime in questo bel capitolo. Molto evocativa l’immagine di Johnny trascinato dal passaggio di Dafne lungo il corridoio. Sei davvero brava con le parole.
    Vorrei tanto che Johnny potesse avere un ruolo attivo nel dopo vita di Dafne, ma chissà, forse lui ha altri progetti. 😉

    Alla prossima!

    • ciao Cristian Line,
      imperdonabile il ritardo con cui rispondo e ti chiedo scusa. Mi ha impegnato parecchio la scrittura del nuovo capitolo. Come dice la canzone ‘io non so parlar d’amore’, il romanzo rosa non mi è congeniale. In questo me la sono cavata senza troppo AMORE, ma nel prossimo non potrò esimermi dal farlo. spero solo di non causare ‘diabete’ in nessuno dei miei lettori. Grazie Cristian e alla prossima

  • Buongiorno Anna!
    La scena dell’evocazione dello spirito di Johnny è divertentissima, soprattutto quando viene scaricato mentre vorrebbe parlare di sé :)). Se deve sdrammatizzare con un quadretto simpatico, vedo con piacere che lo sa fare! Ovviamente la simpatica nobildonna è andata in bianco con le carte…
    Voto perché segua Giacomo, che seguo a sua volta nelle sue evoluzioni sentimentali.
    Complimenti ed a presto buona domenica!

  • Rieccomi, Anna. Ho votato perché si innamori di Dafne, sarebbe senz’altro un amore dai risvolti molto interessanti 😉
    Direi che il capitolo è perfetto, forse è quello che mi è piaciuto di più: paranormale e umorismo mescolati in modo superbo e esilarante, e a contorno (come sempre) tanti piccoli dettagli che pennellano con maestria (le candele, gli anelli, la contessa che si accomoda sulla sedia). Miglior personaggio non protagonista (per il momento): Johnny! 🏆 Mi ha conquistato! 😂
    Mi è piaciuto moltissimo anche il finale, lo stratagemma del pokerista è una pensata geniale.
    Bravissima, mi inchino.
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao Anna,
    Ma che bel capitolo “ai confini della realtà”!
    Mi è piaciuto moltissimo, le sedute spiritiche mi hanno sempre affascinato soprattutto quando uno spiritello non riesce, per un motivo o l’altro, a ritornare indietro.
    Questo fantasma probabilmente si innamorerà di Dafne, vista la situazione.
    Curiosissima di conosce il seguito.
    A presto,
    Ilaria

  • Ciao Anna Genna, un po’ meno rosa questo, ma mi è piaciuto di più forse per l’atmosfera creata con la seduta spiritica, a tratti misteriosa e a tratti divertente. Mi è piaciuto il dettaglio della contessa in attesa che rigira gli anelli. Al prossimo, ciao.

  • Ciao, Genna.
    Con questa incursione dal mondo paranormale mi hai definitivamente conquistata! Mi è piaciuto tantissimo questo episodio, leggero, ma curato nei particolari. Intelligente l’intuizione di affidare al respiro e, di conseguenza, al brillio del ciondolo la sorte della contessa al tavolo da poker! Brava, hai fatto centro!
    Dato che presto si troverà dall’altra parte, voto perché John si innamori di Dafne… chissà che non ci sia per lei un lieto fine nonostante il destino infame.

    Alla prossima!

    • I refusi di revisione/taglio sono diventati il mio tormento e la mia vergogna. Il fatto è che le cinquemila battute spesso non mi bastano e devo combattere per accorciare il tutto senza impoverire il testo.
      Per quanto riguarda la scena della danza, vorrei sapere chi non ha vissuto un momento magico simile. Se ci fosse qualcuno a cui è mancato, mi dispiace moltissimo per loro.
      Ciao Christian, a presto

  • Buongiorno Anna!
    Ho votato per il ragazzo; tenero il riferimento alla donna cannone ed alla complicità tra i due… oversize. Molto particolare anche il fascino che sta stregando Giacomo, che conosce così tanto di Dafne; sta rendendo con mano delicata il sentimento di lui verso lei, la cosa che più mi ha colpito di questa storia finora. Di quale natura sarà? Ne sarà sorpreso lui per primo, dietro la maschera cinica del giocatore?
    Complimenti, da qualche commento che leggo non sembra essere il genere che sente più suo, eppure non si direbbe.
    Buona domenica Anna!

  • Rieccomi, Anna. Ho votato “un giocatore sconosciuto” perché di contesse ce n’è addirittura due e tifo per chi parte svantaggiato 😂
    L’incontro e la danza degli innamorati di Botero mi sono piaciuti molto, ci vedo molto di quel tratto poetico che aleggia in tutto ciò che scrivi, o almeno in quello che ho avuto il piacere di leggere.
    Ti segnalo che qui
    “L’aveva conosciuta quando era entrata nel ristorante”
    il soggetto non è subito chiaro.
    Per la prima parte del capitolo direi che scegli un punto di vista esterno, mentre poi sembri spostarti sul pdv di Giacomo (quando scopriamo che “sperava” di essere invitato), ma direi che, più precisamente, hai scelto un punto di vista esterno onnisciente, visto che poi scopriamo cosa pensa Riccardo. Ecco, ferma restando la bellezza di molte immagini del capitolo, ti confesso che non preferisco questo punto di vista, lo trovo un po’ innaturale, anche se mi rendo conto che la mia preferenza dipende in gran parte dal mio imprinting “cinematografico” (se è per questo, io sono proprio un integralista, vado matto per il punto di vista fisso su un unico personaggio e per un numero minimo di “piani sequenza”).
    A parte questa personalissima e opinabile opinione di stile, iil capitolo è molto bello.
    Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 🖖

    • Ciao Erri,
      hai ragione, come al solito qualche pasticcio lo faccio😖😖😖.
      A parte il fatto che come mi hanno fatto notare ho omesso per ben due volte di indicare il soggetto all’inizio del capoverso, credo di aver usato il punto di vista di chi racconta, utilizzando il discorso diretto, non so se ho fatto bene, mi riprometto di revisionare il testo per assicurarmene, certo è vero, ne soffre un po’ l’immediatezza dell’azione.
      Buona e proficua settimana. alla prossima.

  • “Da piccola avevo sogni grandi, da giovane ho realizzato sogni piccoli, inconsistenti; ora che sono cresciuta voglio provare a tornare indietro e fare quel viaggio che ho sognato da bambina, un viaggio meraviglioso che mi ripaghi del grigiore della banalità dei miei giorni.” Mi ci ritrovo. Bello, gli innamorati mi sono piaciuti, autentici e non banali. Mi piace come stai portando avanti questo genere Rosa. Al prossimo.

  • Grazie a nome di Botero e di quelli che non riescono a dimagrire prima di tutto. Molto romantica la scena dei dolci, quelli di biscotto e quelli umani. 🙂
    “Tornò a sedersi sul ponte dopo…. ” In questo inizio frase ho sentito la mancanza di un soggetto, non so se è una mia impressione… complimenti per la storia, un salutone ciao:-)

  • Ciao, Anna.
    Giacomo giocherà con la contessa. Caspita, il tuo Giacomo è un romanticone sotto sotto 🙂
    Bella l’immagine di Francesca e Riccardo che ballano e anche l’idea di inserire una canzone conosciuta ai più a fare da colonna sonora, le note arrivano subito alla mente e la scena si fa vivida agli occhi (della mente) del lettore. Brava.
    Sono curiosa di sapere come va a finire con l’appuntamento (che spero Dafne conceda a Giacomo) addolcito dai cannoli.

    Alla prossima!

  • Buonasera Anna!
    Come sempre ben scritto e descritto, percepisco bene il taglio diverso di questa versione dei sei personaggi, meno poker e più curiosità verso le persone in quanto tali e non in quanto giocatori. Il cuoco e la fotografa per me, con la curiosità di vedere come si incastrano nel mosaico delle relazioni sociali.
    Complimenti ed a presto!!

    • Sì, in effetti adesso sono il cuoco e la fotografa i più gettonati. Grazie per i complimenti, devo confessare che il genere rosa non mi ispira particolarmente. ma volevo provarci. Spero di evitare sdolcinate scene d’amore. Punto sul genere: “quanto ti amo non lo sai, perché non te l’ho detto mai”.
      A presto Gabriele Zeta e buona giornata.

  • Ciao Anna,
    bello: uno stile che fa empatizzare molto col protagonista. Penso che il sentimento dell’amore sia il più complesso e il più difficile da rendere su carta; me sei già riuscita a legare i due personaggi con un solo capitolo.
    Hai fatto leva sapientemente su emozioni forti e forti ricordi ma senza esagerare, e hai introdotto perfettamente il background di Giacomo in un contesto perfetto.
    Brava davvero.
    A presto.

  • Rieccomi, Anna. Ho votato per l’improbabile coppia.
    Emozioni… ce ne sono parecchie, in questo capitolo, e davvero ben raccontate: hai uno stile asciutto e efficace, dipingi la scena con poche pennellate e riesci, appunto, a emozionare. Jack che rivive i suoi drammi, gli errori a cui l’ha portato il vizio, semplicemente guardando un flacone che rotola fuori da una borsetta è… bello. Perché è narrato in modo straordinariamente efficace, perché ci fa entrare nella testa di Jack: che noi lettori (e Jack con noi) lo capiamo coscientemente o meno, Dafne è già diventata il centro del suo mondo. Lui avrà bisogno di lei, per fare pace col passato e cambiare il suo presente.
    Sì, mi è piaciuto molto.
    Complimenti!
    Ciao, ti auguro ottimi giorni 🖖

  • Ciao, Anna.
    Stai seminando con sapienza i semi di questa storia romantica: il cattivo ragazzo e la bella dama in pericolo (di vita purtroppo), presto arriveranno le complicazioni e, si spera, l’amore. Voto per la fotografa e il cuoco, chissà che ruolo hai deciso di assegnare loro nel proseguo della storia.
    Brava, il capitolo è scorrevole, ma intenso dove occorre

    Alla prossima!

  • Ciao Anna Genna, ero indecisa tra Giacomo e i tre ragazzi. Ho votato quest’ultimi, anche se ripensandoci sarebbe meglio un altro uomo: magari rivale? Anche a te, come agli altri autori di questo esperimento, i miei complimenti per il progetto. Mi è piaciuto questo incontro, riguardo al filosofo: mi piace come lo descrivi e la sua eleganza, la sua professione e intelligenza. Non so dirti però se mi piaccia davvero come tipologia d’uomo di cui innamorarsi, vedremo nel corso della vicenda. Ti segnalo giusto un paio di ripetizioni nelle seguenti frasi: “si accorse solo allora della una donna che”; “È possibile avere un posto a quell’altro tavolo dove siede quella signora ancora da sola?”. Era la donna a cui aveva, poche ore prima, aveva rivolto”, in quest’ultima inoltre non avrei scritto “ancora da sola”, ma solamente “da sola”. Cioè o lui è un filo arrogante da supporre che una donna non possa godersi da sola una crociera, allora ci sta, oppure lo trovo di troppo “ancora”. Ti seguo, al prossimo.

  • Rieccomi, Anna.
    Ho votato (giorni addietro, a essere onesti) “i tre ragazzi”.
    Per ovvii motivi, sono affezionato a Michan 😀 e tu ne hai fatto un vero gentiluomo, una persona che infonde fiducia. Anche il suo approccio a Dafne è delicato, cortese… capperi, quasi mi dispiace per il mio Michan, che sarà… ahm… piuttosto diverso 😀
    Mi piace come hai incastrato i personaggi e mi è piaciuto questo incipit, chissà cosa hai pensato per i tre mancanti all’appello… vediamo… potrebbe esserci almeno un/una antagonista… uuhm 😀
    Ciao, brava, ti auguro una settimana di fantastiche emozioni 🙂

  • Ciao, Anna.
    È divertente vedere come ognuno di noi immagina i personaggi di questa avventura, il tuo Michan è molto affascinante e conserva una chioma invidiabile, interessante. La povera Dafne troverà un po’ di ristoro alla sua pena con questo incontro inaspettato? Staremo a vedere… 🙂
    Ho notato qualche piccolo refuso qua e là nella storia, purtroppo capita quando si cerca di far stare tutto nei 5000 caratteri consentiti, anche io ho lasciato un bel refusino nel mio episodio; dovrò chiedere ai ragazzi dello staff di rimuoverlo, ormai è diventata una consuetudine, prima o poi mi mandano a quel paese 🙂
    A parte questo, l’incipit mi piace, e mi lascia con la voglia di scoprire cosa accadrà tra i due.
    Per il secondo voto Giacomo, sono curiosa di vedere come lo immagini.

    Alla prossima!

    p.s. carina anche la visione della fotografa, una sorta di puto in gonnella 🙂

  • Io voto i tre ragazzi: li ho visti nelle altre storie e voglio vedere come vengono presentati qui.

    Ciao e bentornata! 😀
    Anche tu sei entrata nel gruppo dei Sei Personaggi in cerca di… Mi piace molto questo progetto e vediamo cosa viene tirato fuori. Se non sbaglio mancano all’appello ancora Humor, Storico e Fiabe. O c’è qualche autore che mi sono perso?

    Ciao 🙂

    • Ciao Fenderman,
      grazie per gli auguri di buon viaggio. Magari, chissà, Dafne sapeva il significato del suo nome e ha voluto far fare bella figura al professore, se no avrebbe dovuto spiegarlo lei. Comunque non tutte le persone si fanno domande; conosco gente che non si è mai chiesto nulla che non riguardasse la soddisfazione di un bisogno materiale. Ciao, a presto.

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