SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… EROTISMO

Dove eravamo rimasti?

Scena clou. Che stile adottiamo? Sesso esplicito, linguaggio “implicito” (63%)

La Carta più Alta

In piedi vicino al letto osservo Francesca completamente nuda sotto di me.

Stringe le gambe ma non si copre. Non è in imbarazzata, ma non è nemmeno abituala all’idea di concedersi a un uomo conosciuto da così poco.

La accarezzo con un gesto fermo e deciso per infonderle sicurezza. Parto dalla coscia e faccio scivolare la mano verso il fianco, poi salgo sul seno e proseguo verso il collo. Il corpo di Francesca viene scosso da un brivido. Mi abbasso e la bacio, stavolta con calma. Sento la sua tensione svanire e i muscoli rilassarsi. Rallento: muovo la lingua più piano e il mio gesto si fa più delicato. Lei sospira e si rilassa ulteriormente. Allarga le gambe e mi permette di appoggiare il ventre al suo.

Comincio a scendere, senza staccare le labbra dal suo corpo perfetto.

Passo dalla bocca al collo. Mi fermo un istante, poi proseguo verso il petto, il seno, e mi fermo ancora. Lei geme. Inarca la schiena e inizia a respirare più velocemente.

Faccio scivolare la mia mano come prima ma ripercorrendo i gesti al contrario. Dal collo scendo sull’altro seno, mi soffermo un istante, poi proseguo verso il ventre e scendo ancora, verso il sesso di Francesca.

Lei smette di ansimare e si immobilizza. È nervosa. Aumento la pressione della lingua sul capezzolo e le afferro il braccio con la mano libera. Nel sentirmi così fermo e deciso, l’incertezza di Francesca svanisce in un gemito che soffoca ogni dubbio. Anche lei lo vuole, tanto quanto lo voglio io.

Porto la mano tra le sue gambe, e faccio scivolare medio e anulare dentro di lei che alza il bacino per venirmi incontro. La trovo calda e bagnata. Anche lei è pronta.

Mi alzo e indosso il preservativo. Mi metto Davanti a Francesca e con la mano abbasso il mio membro.

Un ultimo sguardo. Rimaniamo muti ma parliamo con gli occhi.

«Pronta?».

«Pronta».

Spingo leggermente col bacino e sento il sesso di lei cambiare e adattarsi per accogliermi. Lei geme più forte di prima, stringe i denti e afferra la coperta con le mani. Mi fermo per lasciarle il tempo di adattarsi.

Indietreggio un poco e vedo il sollievo nei suoi occhi.

Riprendo ad avanzare. Lei sembra divisa tra il piacere e il dolore.

«Tutto bene?».

«Sì», ansima. «Continua».

La sua risposta, pronunciata con malizia, mi eccita ancora di più.

Stavolta spingo fino in fondo. Francesca soffoca un verso di dolore, ma ormai il suo sesso si è abituato e bagnato, e mi permette di scivolare dentro senza problemi. Esco piano e spingo nuovamente fino in fondo. Ancora piacere misto a dolore. Lo rifaccio, e stavolta quello di Francesca è un gemito di solo piacere.

Inizio a muovere il bacino a ritmo. Prima lento, poi sempre più sostenuto, sempre più veloce. Lei gode e sospira a ritmo che le impongo io. Ad ogni spinta, sempre più vigorosa e profonda, sento il suo corpo scivolare sul materasso. Le afferro i fianchi e la riporto a me con forza.

Dove scappi?

Le tengo le mani sui fianchi, la presa salda per evitare che si allontani.

Spingo fino in fondo ad ogni colpo. Lei non mi ferma, anzi, si porta le mani alla testa e si sforza di non urlare di piacere.

Aumento ancora il ritmo e incomincio a contrastare le spinte del bacino tirandola con le braccia verso di me ad ogni colpo. Accelero sempre di più.

Ormai ho perso il ritmo, vado il più velocemente possibile. La sento sempre più calda e bagnata.

Lei inarca la schiena e si prepara per urlare. Sta per venire. Allora mi fermo.

Esco e senza aspettare una sua reazione, le afferro le gambe e la giro sul letto.

Prova a chiedermi qualcosa, ma prima che possa aprire la bocca le salgo sopra e la prendo da dietro. Le afferro i fianchi e, come prima, inizio a spingere col bacino e tirare con le braccia.

In questa posizione riesco a muovermi meglio e andare più a fondo in lei.

Se ne accorge subito anche Francesca, a stavolta non riesce a trattenere un urlo di piacere.

Per un attimo mi sfiora il pensiero di assestarle uno schiaffo sulla natica e afferrarla per i capelli mentre continuo a spingere sempre più forte. Un giorno forse, ma non oggi…

Aumento la stretta sui fianchi e lei affonda le unghie nel materasso. Il sudore che mi corre sulla schiena e il corpo di Francesca farsi sempre più caldo.

Sento che sta per venire, e io con lei. Gli ultimi colpi più poderosi, scanditi dal nostro ansimare insieme. L’ultimo istante, i muscoli tesi per il momento di massimo piacere. Poi ci lasciamo cadere sul letto sfiniti.

Tutto il rumore di qualche istante prima svanisce nel nulla e lascia spazio solo al silenzio interrotto dal nostro respiro affannato.

Francesca si sposta a fatica e mette la testa sul mio petto. È bella anche così: sudata, spettinata e senza trucco.

Il suo sguardo soddisfatto diventa improvvisamente triste.

«Domani dovremo salutarci».

«Domani scenderò con te».

Alza la testa di scatto, stupita dalla mia affermazione. Capisce che non scherzo dal tono fermo e categorico.

Mi guarda confusa.

«Ma, il torneo?»

«Sai qual è la carta più alta nel poker?».

Mi sorride. La bacio e sussurro: «Sei tu il mio asso di cuori».

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175 Commenti

  • Rieccomi, Christian… uff! Che caldo! 😀
    Un finale decisamente bollente!
    Bravo, hai concluso bene un esperimento di certo non facile! Malgrado le battute che ti ho fatto spesso, ho apprezzato che la temperatura (e… ehm, non solo 😀 ) si sia alzata solo nell’ultimo capitolo, direi che è la sottile differenza tra un racconto che vuole parlare di eros e un p0rn0 di bassa lega. Essendo un tenerone, ho molto gradito anche la chiusa romantica, mi piace che, oltre il trasporto fisico, ci sia anche un coinvolgimento sentimentale, questo rende il rapporto ancora più completo 😉
    Complimenti, dunque! Aspetto (magari non proprio io-Erri, ma io-qualcun altro) il prossimo, coraggioso, esperimento.
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao, Christian,
    Ti ho letto ieri in pausa e oggi, in pausa, ti commento.
    Bravo, finale liberatorio dopo nove capitoli di fremente attesa. Hai fatto un ottimo lavoro, nonostante sia il tuo primo esperimento col genere, te la sei cavata egregiamente. Mi auguro che tu abbia voglia di riprendere la penna (o meglio la tastiera) in mano per cominciare un nuovo racconto.
    Per ora non posso che complimentarmi e dirti che è stato un piacere condividere con te e con gli altri questo esperimento.
    Molto bravo davvero!

    Alla prossima!

  • Sti cavoli… per non scrivere altro ahahahah!
    Alla faccia del sesso esplicito ma ci sta, dopotutto è stata la scelta dei lettori e tu, devo ammettere, che li hai davvero accontentati.
    E’ un genere eros e tu l’hai seguito molto bene. Ho apprezzato la titubanza e le insicurezze di Francesca che vanno a contrastare sulla presunzione e sull”ostenta audacia forse anche, a volte, eccessiva di Giacomo e la storia ha preso vita.
    Scritto bene, fluido, chiaro e senza esitazioni. Mi è piaciuto. Dunque alla prossima avventura!
    Buon inizio di settimana,
    Ilaria

  • Ciao Christian! Ho seguito con piacere il tuo racconto e questo finale è perfettamente in linea con il resto della storia. Sei riuscito a far vivere il momento e la frase del finale mi ha fatto sorridere e mi è piaciuta molto. Penso che anche in una storia eros si può trovare un po’ di romanticismo, e tu sei stato bravo a riuscire a unirli entrambi in un perfetto equilibrio Complimenti! Spero di poter leggere qualcosa di nuovo molto presto. Ciao, alla prossima!

  • Ciao Christian, di sicuro apprezzo il tuo stile in tutto il racconto e impegno in questo finale. Ti faccio un commento da non espeta del genere: finale di cui ho apprezzato molto il rimando al poker, tuttavia lo trovo più da genere rosa e un po’ smielato; il resto forse poteva durare meno e con meno dettagli, che personalmente dopo un po’ mi stufano, e lasciare spazio ad altro oltre l’atto sessuale, ma anche qui apprezzo che hai colto il suggerimento di mantenere il punto di vista di lui che interpreta il piacere di lei. Ah comunque una sberla sul culo poteva darla o fare qualcosa di audace pure lei 😉
    Non so forse mi aspettavo un colpo di scena più intrigante che romantico, gusto puramente personale. Comunque sia, racconto seguito con piacere fino alla fine. Un saluto.

  • Eh… ma allora questo Giacomo è proprio impegnato ??? anch’io nel nono capitolo l’ho fatto sudare un po’ ????
    Comunque vado per la raffinatezza anche perché la fisicità in questo capitolo si avverte e non poco. Mi è piaciuto l’incontro tra Francesca e Giacomo, gli approcci sono stati convincenti e decisamente sensuali.
    Vediamo come concluderai questa storia piccante al punto giusto.
    A presto,
    Ilaria

  • Ciao Christian, scelgo “Sesso esplicito, linguaggio “implicito””, anche se pure “raffinato” mi piacerebbe pur mantenendo esplicito il sesso e senza esagerare col poetico. Si può fare? Una metafora con una partita a poker, magari? Non so, forse troppo sforzata, ma pensaci. Dopotutto sesso e poker sono le due passioni dichiarate dal protagonista nell’incipit e a me piacciono particolarmente i finali in qualche modo circolari (poi ovviamente non sono l’unica lettrice da soddisfare e quindi valuta ciò che piace a te prima di tutto). Sai, per il finale comunque mi aspetto qualcosa di più o di “diverso” rispetto al semplice consumarsi dell’atto sessuale tanto desiderato. A me il racconto ha stimolato di più all’inizio o comunque quando lasciavi al protagonista studiare le persone, giocatori di poker compresi: lì era veramente molto sexy il protagonista e molto convincente il tuo stile di narrazione. Adesso ok che abbiamo chiesto noi l’azione, però mi piacerebbe ritrovare quella parte più “mentale” e “di sensazioni (pre)avvertite” oltre a lasciar parlare i corpi. Insomma credo che un po’ di “mistero” si debba mantenere per lasciare immaginare ai lettori e suscitare in loro brividi particolari. Spero di esserti utile in qualche modo a concludere con un guizzo finale un racconto comunque scritto molto bene e condotto in maniera tutt’altro che banale per un genere così ostico da trattare.

  • “Finalmente” è il titolo giusto? mi è piaciuta la spontaneità di questo capitolo, dopo tutti i capitoli in cui hai preparato la tensione fra i due è giusto e comprensibile che i personaggi siano più impulsivi: non vedo l’ora di leggere il finale, tra le varie opzioni ho votato “sesso esplicito linguaggio implicito” perché mi sembra la più coerente con i personaggi e il loro stato d’animo. Raffinato e poetico stonerebbe un po’ visto che sono in un momento di frenesia in cui si sono praticamente saltati addosso, e se fosse troppo aggressivo stonerebbe un po’ con la crescita del personaggio di Giacomo (che è passato da playboy che va con tutte e non si preoccupa troppo dei sentimenti delle altre persone all’essere innamorato di Fancy)

    • Ciao Space Oddity,
      sono contento che i due personaggi ti piacciano. Rendere su “carta” certi sentimenti non è facile.
      Giusta anche la tua osservazione sul tono da usare per l’ultimo capitolo. Ho lasciato scegliere ai lettori visto il genere trattato, ma effettivamente l’opzione ha hai votato è la più coerente col resto del racconto.
      Grazie, a presto 🙂

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