SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… FANTASY

L’inizio del viaggio

«Glioblastoma multiforme. Le rimangono cinque mesi di vita. Mi dispiace Sig.ra Canepa.»

Dafne si precipitò fuori dall’ospedale stringendo a sé il referto della risonanza. Il respiro si bloccò in gola, provò a deglutire mentre un nodo allo stomaco la costrinse a sostenersi a una delle querce che costeggiavano il lungo viale alberato. Chiuse gli occhi e pregò di svegliarsi dall’incubo in cui era precipitata. Il mondo intorno vacillò: il garrito delle rondini, lo sfrigolare delle foglie spostate dal vento, le sirene delle ambulanze in lontananza, diventarono un unico e potente frastuono.

Si strinse le tempie e si accasciò, alle radici del grande albero. Non le importò più niente, avrebbe voluto morire lì per non dover soffrire più. Si sentì sopraffatta da una sorte che sapeva di non meritare. «Con tutti gli stronzi che ci sono al mondo perché, Dio, hai scelto me? Cosa ti ho fatto?» Il panico si fece largo nelle pieghe dell’anima e un senso di inquietudine la travolse lasciandola priva di sostanza, come fosse un guscio vuoto. Per un attimo non sentì più niente. La paura svanì, lo smarrimento fece spazio a una macabra lucidità: «È una vita che faccio la parrucchiera dieci ore al giorno, prendo uno stipendio da schifo, non ho figli ma sono una brava moglie perché cucino, faccio la spesa e la raccolta differenziata, sono fiera della mia casa sempre in ordine, a mio marito non faccio mai mancare nulla» la voce salì di un’ottava «Si signori, sono una brava, devota, servizievole mogliettina che tutti vorrebbero al proprio fianco!» Dafne urlò con tutto il fiato che aveva nei polmoni «Lei!» disse puntando il dito verso un uomo che fumava e parlava al cellulare.

«Dico proprio a lei! Sì sì!» Dafne si alzò di scatto, lisciò la gonna spiegazzata e dette un calcio alla cartellina della RM. «Non voglio vederti mai più!»

L’uomo, disturbato delle urla di Dafne, si affrettò a tapparsi un orecchio e a continuare la sua conversazione. «Lo sa che io sono una brava mogliettina?» strepitò avvicinandosi.

«Cosa ne pensa delle brave mogli che lavano, stirano, cucinano, lavorano, che sanno anche usare ago e filo per fare gli orli ai pantaloni dei propri mariti? Me lo dica lei che è un uomo e sicuramente anche marito! Porta mai sua moglie a mangiare una pizza? E al cinema? L’ha mai portata a fare un viaggio? O semplicemente su una collina a guardare le stelle la notte di San Lorenzo?»

L’uomo al telefono si allontanò. Dafne, paonazza in viso, sentì girare la testa ma ormai era partita per la tangente. A grandi falcate raggiunse il suo ignaro interlocutore e, mentre gli strappava il cellulare dalle mani, gridò a squarciagola: «Perché siete tutti presi da questi dannati telefoni? Anche mio marito lo usa ore e ore, giornate intere su Meet a fare questa o quella riunione e non mi degna mai di uno sguardo! Per lui non esisto! E se per gli altri posso apparire come la donna perfetta, lui addirittura mi ignora! Sa da quant’è che non scopiamo? Non ricordo nemmeno l’ultima volta che l’abbiamo fatto!»

L’uomo squadrò Dafne: aveva una mano poggiata sul fianco e con l’altra sventolava il cellulare. Alzò le mani in segno di resa e con voce baritonale la invitò a calmarsi. «Mi dispiace per la sua situazione sentimentale, ma sono l’ultima persona che può aiutarla, mi creda. E ora, se non le dispiace, vorrei il mio telefono»

«Ma come, non si arrabbia nemmeno?» incalzò «le ho strappato il cellulare dalle mani, dannazione! Voglio un consiglio adesso, subito, o giuro che lo spacco» sibilò.

«È sicura di stare bene?»

«Certo» squittì «sto benissimo, mi hanno solo detto che mi rimangono cinque mesi di vita» la testa vorticò.

Scese un denso silenzio.

«Signora si sieda qui, vado a prenderle una bottiglietta d’acqua»

«non ho bisogno dell’acqua» Dafne si lasciò sorreggere. «Ma di un consiglio» disse guardandolo negli occhi, «me lo dia per favore» lo implorò. «Sono sola, senza amici con i quali confidarmi. Sento di potermi fidare di lei»

L’uomo sospirò «mi spiace»

«non mi serve la sua compassione. Mi dia solo un consiglio. Dopo sparirò dalla sua vista e le ridarò il telefono.»

«D’accordo. Ma prima le svelerò del perché io sia l’ultima persona che non può sapere le regole del marito perfetto. Sono omosessuale, ma qualche consiglio posso darglielo.»

Dafne alzò le sopracciglia «Sarebbe bello amare in maniera incondizionata a prescindere da quello che sta sotto i vestiti. Sono tutta orecchi»

«Faccia un viaggio, si conceda quello che non le ha mai dato suo marito. Abbandoni il lavoro e si goda questi mesi. Vada in posti dove non è mai stata, guardi il mondo da un’altra prospettiva. Potrebbe ancora sorprendersi.»

Dafne trasse un profondo respiro di sollievo, chiuse le palpebre e si rilassò sulla panchina. Appoggiò la testa sullo schienale e non le importò neanche che fosse scomoda. «Che magnifico consiglio. Grazie, era proprio quello di cui avevo bisogno. Ecco il suo telefono. Posso sapere il suo nome?»

Nessuna risposta arrivò. Dafne riaprì gli occhi. Accanto a lei non vi era nessuno.

Dafne farà la conoscenza di alcuni personaggi, scegliete voi chi:

  • Un appassionato per il gioco delle carte e un filosofo (60%)
    60
  • Uno chef (13%)
    13
  • Una fotografa e uno studente (27%)
    27
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21 Commenti

  • Ciao! Essendo il fantasy il mio genere preferito mi aspetto molto da questo racconto 😉 La prima protagonista che ci hai presentato è insolito per questo genere, così come lo sono il setting della nave e il torneo di poker, quindi vediamo cos’hai in serbo per noi… l’inizio del racconto mi ha divertito, a metà tra commedia e tragedia, anche se forse avrei apprezzato un po’ più di dramma vista la diagnosi riservata alla protagonista. Comunque è un dettaglio e tutto dipenderà dal tono che deciderai di dare al racconto in seguito. Per ora voto per i due elementi che mi sembrano più fantasiosi, carte e filosofo!

    • Ciao Dapiz e grazie di seguirmi.
      Ho dovuto, per forza, rendere il dramma “meno drammatico”. Scusa il rigiro di parole 🙂
      La morte è un qualcosa che viene scartato, che fa paura, una profonda paura, ma ragionandoci su fa parte della vita stessa e spesso, proprio parlandone liberamente e affrontandola, si riesce a “sopportarla” di più. Sto leggendo dei libri in proposito, proprio per capire come potrebbe comportarsi una persona in questa delicata fase di “vita a termine”. Ti potresti sconvolgere … dalla forza che esce fuori da queste persone!
      Spero di non deluderti.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    un inizio che si discosta molto dal modo in cui hanno incominciato gli altri partecipanti al progetto. Mi piace chi pensa fuori dagli schemi.
    Mi sono chiesto fino alla fine quando sarebbe arrivato l’elemento fantasy, poi ho letto l’ultima riga.
    Cosa farei se avessi solo cinque mesi di vita? Probabilmente incomincerei a cucinare metanfetamina in un camper.
    Scherzi a parte, penso che non sia facile gestire la psiche di un personaggio in una situazione del genere.
    Sei coraggiosa.
    A presto.

    • Ciao collega,
      Mmm… Bella idea di cucinare metanfetamina in un camper come faceva il grande Walter di Breaking Bad ahaha! Facciamo che il tuo personaggio le produce e Dafne le assaggia … tanto per dimenticare la sua brutta situazione… altro che fantasy ne uscirebbe 🤣

      Sarà difficile dare un’interpretazione a una persona con un male incurabile ma mi informerò, studierò, sperando di riuscire nell’impresa.

      Non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Anna Genna,
      Piacere di incontrarti qui tra gli appassionati di scrittura e lettura. L’argomento trattato è molto delicato, difficile capire la realtà di un malato terminale… è terrificante, spaventoso… la morte non piace a nessuno tantomeno a Dafne che, dalla vita, non ha ricevuto molte gioie ma chissà se sarà ancora in tempo per stupirsi e ritrovare un po’ di pace.

      Se c’è una cosa che mi gratifica sono le tue parole riguardo alla scorrevolezza del capitolo. È sempre quello che cerco di raggiungere quando scrivo. Perciò ti ringrazio.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Fendernan.
      Grazie per essere passato dalle mie parti. È vero… vedi queste cose solo nei film e … nei romanzi 🙂
      Ma il mondo è vasto. Sono sicura che qualcuno, invece, l’abbia fatto e se ha avuto la possibilità di farlo ha lasciato questa vita sicuramente con uno spirito diverso… ma sono concetti troppo surreali… quindi preferisco andare di fantasia e immaginare cosa potrebbe capitare a Dafne dopo una decisione del genere 😉

      Ti auguro una buona Pasqua!

      Ilaria

  • Penso che il lato fantasy arriverà dal prossimo in poi, ho votato per appassionato di carte e un filosofo. Ciao Ilaria, seguo con piacere, scrivi bene altrimenti non ti avrebbero coinvolta gli altri autori di questo esperimento di scrittura. Complimenti, lo trovo molto interessante. Pensavo il contrario, invece seguire più racconti in parallelo accresce l’attenzione sul singolo perché c’è la curiosità di vedere come autori dal diverso stile portino avanti una vicenda con basi comuni ma dagli sviluppi imprevedibili. Il tuo incipit è quello che si discosta di più, ma non è un difetto. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica.
      Tengo molto al tuo parere riguardo la storia. Ho amato il tuo romanzo e spero ne scriverai presto un altro.
      Io da “Prigioniera dei Sogni” mi sento cresciuta e migliorata. Ho imparato e sto imparando tantissimo grazie alla collaborazione e al confronto con gli altri autori specialmente del calibro di Erri, Kezia, Christian, Bef.
      C’è sempre tanto da apprendere da ognuno di loro.
      Il mio incipit, l’ho raccontato qualche commento fa proprio a Keziarica, è più che altro un preambolo sul personaggio ma giuro che non è stato voluto. Sono sicura, e sicuramente lo saprai meglio di me, che quando si inizia a scrivere le dita volano sulla tastiera… come se vivessero di vita propria 🙂

      Grazie per la fiducia che stai dando a questo progetto! Ti auguro una Buona Pasqua,

      Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato “una fotografa e uno studente”, così anche la quinta fotografa grafa afa… OH! La quinta fotografa-fa il suo ingresso in scena.
    Povera Dafne, comprensibile la sua disperazione. Penso che userò qualche particolare della tua Dafne per traslarlo sulla mia (oltre il male di cui soffre, si intende), così rimescoliamo ancora un po’ le carte 😉.
    Bellissimo il personaggio impassibile che appare, dà un consiglio e scompare (ma esiste davvero?).
    Un buon espediente per alleggerire una situazione altrimenti molto pesante.
    Ciao, auguro a te e a tutti i tuoi cari una serena Pasqua

    • Ciao Erri.
      Siamo partiti evvivaaaa! 🙂
      Chissà dove andremo a finire 😉

      Anche a me piace leggere delle peculiarità dei singoli personaggi, li sto annotando (insieme agli altri appunti sul poker) e sarebbe bello utilizzare alcuni tratti caratteriali per impreziosire i racconti.
      Bello vedere come ognuno di noi li plasma e li fa “apparire” nelle pagine. Questo esperimento mi arricchirà tantissimo, sono proprio contenta.

      Grazie per gli auguri che contraccambio.

      Ciao, ciao

      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Dei cinque, sei l’unica a non aver cominciato a bordo, interessante. Ognuno di noi ha visto le cose a suo modo e sarà divertente leggere quale ruolo avranno e quali avventure vivranno i nostri personaggi. Il dialogo immaginario con l’uomo d’affari introduce il genere e mette curiosità; sarà un’allucinazione dovuta alla malattia o… staremo a vedere 😉
    Brava, Ilaria.

    Alla prossima!

    p.s. Lo chef.

    • Ciao K, collega di penna.
      La sensazione provata a leggere tutti gli altri incipit ha sortito uno strano effetto su di me. È una bella sensazione. Al giorno d’oggi è una gran fortuna provare certe emozioni.
      Sì, sembra che abbia iniziato il racconto “fuori dal coro” ma per un semplice motivo, anzi due: la prima motivazione è che le dita, quando schiacciano i tasti del Mac, hanno una vita propria … quindi vanno per i fatti loro … boh impossibile fermarle 😉 e poi perché, vista la malattia di Dafne, era doveroso fare un piccolo preambolo prima di iniziare l’avventura vera e propria.
      Non vedo l’ora di leggere i capitoli che seguiranno!
      Buona Pasqua!
      Ilaria

  • Fotografa e studente, così aggangio immediatamente ai personaggi delle altre storie! 🙂

    Ciao a bentornata! Questo progetto mi ha molto incuriosito. Sono sei personaggi e cinque autori ed uno non l’ho ancora trovato. La ricerca continua.

    Questa storia è stata classificata come Fantasy, quindi mi aspetto fantastiche sorprese! 😀

    Ciao 🙂
    PS: Buona Pasqua!

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